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Marco
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Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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Riso, Confeuro: “Filiera in difficolta tra crisi climatica e importazione selvaggia”
“Con la chiusura del Festival Internazionale del Riso si è riaccesa l’attenzione su una filiera simbolo dell’agricoltura italiana, che vede il nostro Paese come principale produttore di riso in Europa, con una presenza particolarmente significativa in Lombardia e Piemonte. È una filiera strategica, ma oggi deve fare i conti con difficoltà sempre più evidenti”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Il riso è una coltura che necessita di importanti disponibilità idriche e questa esigenza deve essere adeguatamente sostenuta, soprattutto in un contesto di cambiamento climatico i cui effetti sono ormai evidenti anche sul nostro territorio. Il serio rischio di una diminuzione delle rese non può essere sottovalutato e impone una nuova strategia nazionale ed europea sull’acqua. Parallelamente - prosegue Tiso - occorre contrastare le importazioni indiscriminate provenienti dal Sud-Est asiatico, che rischiano di mettere ulteriormente sotto pressione i nostri produttori, e sostenere la filiera italiana, garantendo condizioni di maggiore equilibrio e tutela per chi produce nel rispetto dei nostri standard. Per affrontare questa sfida - conclude il presidente di Confeuro - dobbiamo investire nelle nuove tecnologie, compresi i dissalatori, ma all’interno di una più ampia e moderna cultura della gestione della risorsa idrica. Serve una nuova governance dell’acqua fondata sulla sinergia tra istituzioni, comunità, mondo agricolo e imprenditoriale. Solo attraverso una programmazione condivisa e investimenti adeguati sarà possibile difendere una filiera strategica per l’agricoltura italiana e affrontare concretamente gli effetti della crisi climatica”.
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| 14/09/2026, 19:16 |
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Marco
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Ue, Confeuro: “Su clima e assicurazioni ok Von der Leyen, ma si passi subito ai fatti”
“La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato nelle scorse ore l’Alleanza per l’assicurazione contro i rischi e un piano per affrontare le ondate di calore, sottolineando come solamente il 25% delle perdite provocate dalle catastrofi in Europa sia attualmente coperto da assicurazioni private. Un dato significativo, che evidenzia l’entità dei danni provocati dagli eventi climatici estremi e il conseguente peso finanziario che ricade sugli Stati”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro - Confederazione Agricoltori Europei. “Reputiamo positivi gli obiettivi indicati dalla presidente von der Leyen, ma auspichiamo che si passi quanto prima dalle parole ai fatti. Oggi, infatti, persistono difficoltà importanti nella gestione degli strumenti assicurativi e dei risarcimenti. Si guardi, ad esempio, alla situazione italiana con Agricat, l’agenzia nazionale incaricata di erogare rimborsi e indennizzi, che sembra essere alle prese con rilevanti criticità e problematiche tecniche. È dunque positivo che la questione delle assicurazioni non venga lasciata esclusivamente ai singoli Stati, ma diventi oggetto di una vera programmazione europea. Il contrasto al cambiamento climatico deve muoversi su un doppio binario: da una parte la mitigazione del rischio, attraverso la riduzione delle emissioni; dall’altra l’adattamento, con la cura e la messa in sicurezza del territorio e con concrete azioni di resilienza, soprattutto reddituale. Nel settore agricolo, quest’ultimo obiettivo può essere perseguito anche attraverso una presenza assicurativa forte, accessibile ed efficace. Per l’Unione europea non è il momento dei tentennamenti né delle marce indietro sul fronte del cambiamento climatico: servono programmazione, risorse e strumenti concreti a tutela degli agricoltori e dei territori”.
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| 17/09/2026, 9:35 |
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Ortofrutta, Confeuro: “Organizzazioni produttori sempre più deboli con Gdo. E’ allarme”
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| 17/09/2026, 15:53 |
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Marco
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Acqua, Confeuro: “Strategia integrata per sicurezza approvvigionamento”
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| 18/09/2026, 16:01 |
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Perugia, Confeuro a “Cuore in campo” tra sport, salute e solidarietà
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| 21/09/2026, 17:26 |
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Eurobarometro, Confeuro: “Centralità agricoltura. Ora Pac forte che unisca Ue”
“I dati dell’ultimo Eurobarometro confermano con grande chiarezza quanto l’agricoltura rappresenti una componente strategica del futuro europeo. Il 95% dei cittadini considera infatti agricoltura e aree rurali importanti per il futuro dell’Europa, mentre il 93% ritiene fondamentale garantire un approvvigionamento alimentare stabile nell’Unione”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Siamo di fronte a numeri significativi - prosegue Tiso - che confermano, semmai ce ne fosse ancora bisogno, la centralità del settore primario e il valore che i cittadini attribuiscono alla sicurezza alimentare, alla qualità e alla sostenibilità. Gli stessi europei indicano come priorità prezzi alimentari ragionevoli e un reddito equo per gli agricoltori, insieme alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità delle produzioni. Proprio per questo - sottolineano da Confeuro - guardiamo con attenzione all’architettura della futura PAC. La politica agricola comune deve mantenere una forte dimensione europea, evitando che la crescente responsabilità degli Stati membri finisca per indebolire una delle principali politiche comuni dell’Unione. Abbiamo bisogno di una PAC adeguatamente finanziata, riconoscibile e capace di garantire condizioni omogenee agli agricoltori europei. Non dobbiamo disperdere quanto costruito in questi decenni, ma rafforzarlo - aggiunge il presidente Confeuro - facendo della PAC uno strumento di coesione e di unità. Sana alimentazione, prezzo equo e giusto reddito degli agricoltori devono essere le sue stelle polari, insieme alla sostenibilità ambientale e alla vitalità delle aree rurali. In una fase storica segnata da nuove spinte nazionaliste e isolazioniste - conclude Tiso - l’agricoltura può rappresentare anche una risposta europea alle divisioni. Una PAC forte e realmente comune significa più sicurezza alimentare, maggiore tutela per i produttori e un’Europa più coesa. È questa la direzione che, alla luce delle indicazioni dei cittadini, dobbiamo avere il coraggio di perseguire”.
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| 23/09/2026, 14:43 |
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Biologico, Confeuro: “Bene marchio italiano, ora più risorse e sostegno nella Pac”
“In occasione della Giornata europea del Biologico è stato presentato il nuovo Marchio biologico italiano, che affiancherà il logo di produzione biologica della Ue. Si tratta di un elemento positivo e di distintività per le produzioni di qualità del nostro Paese, che può contribuire concretamente a rafforzare la riconoscibilità dei prodotti biologici italiani e a valorizzarne l’origine”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei, che sottolinea però la necessità di accompagnare questo strumento con politiche di sostegno più strutturate. “Sul fronte dei numeri - prosegue Tiso - registriamo una diminuzione degli operatori del settore e della superficie agricola convertita al biologico. Non sono dati drammatici, ma il segno meno rappresenta una battuta d’arresto dopo anni di crescita. Una dinamica che può essere collegata alla difficile situazione dell’agricoltura in generale, segnata dall’aumento dei costi di produzione e da un contesto geopolitico complicato. Anche la burocrazia - aggiunge - rappresenta un elemento di criticità per il comparto biologico, caratterizzato da procedure spesso più articolate e complesse. Per questo riteniamo fondamentale che la nuova Pac preveda adeguate capacità di sostegno e finanziamento per la conversione al biologico e per tutte le forme di agricoltura maggiormente rispettose dell’ambiente. Serve continuità nelle politiche e servono incentivi capaci di accompagnare concretamente le aziende agricole nel percorso di transizione. L’obiettivo del 25% di superficie agricola biologica non può essere soltanto un traguardo sulla carta: deve essere sostenuto con risorse, semplificazione e strumenti adeguati alle esigenze dei nostri agricoltori”, conclude Tiso.
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| 24/09/2026, 16:07 |
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Marco
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Sociale/Confeuro a Perugia: “Grande successo per “Cuore in Campo” a sostegno del Serafico di Assisi”
“Grande successo e importante partecipazione per “Cuore in Campo”, la manifestazione, andata in scena in quel di Perugia dal 24 al 26 settembre scorsi - e patrocinata dal Comune umbro -, che ha unito la passione per lo sport, l'approfondimento giuridico-sportivo, la prevenzione medica e nutrizionale, il sostegno sociale e la solidarietà collettiva. Promosso da APCS e Campus Salute ETS, in sinergia con il Lions Club Perugia Host, e in partnership - tra gli altri - con Confeuro, Labor e Il Tulipano Bianco Aps, l’evento ha vissuto giovedì un momento straordinario come la Partita della Solidarietà tra la nazionale Italianattori e le Vecchie Glorie del Grifo, mentre venerdì nella splendida Sala Notari del Palazzo dei Priori, spazio al dibattito istituzionale con il Festival del Diritto Sportivo, un momento di approfondimento e confronto sui temi legati alle normative, alla legalità e all'etica nel mondo dello sport. Alle iniziative hanno preso parte anche il presidente nazionale Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei, Andrea Tiso, il Presidente nazionale del Patronato LABOR, Carmela Tiso, e il presidente de Il Tulipano Bianco Aps, Francesco Giordani. “È stata una tre giorni all’insegna dello sport, del sociale e della solidarietà. Desideriamo quindi ringraziare APCS e Campus Salute ETS, in sinergia con il Lions Club Perugia Host, per aver promosso questa importante tre giorni, il Comune di Perugia per aver patrocinato l’evento, e vorremmo rivolgere un sentito ringraziamento alla dirigenza Confeuro di Perugia, nella persona di Rosario Scarfone, e a tutti i soci dell’organizzazione dell’Umbria per aver fortemente voluto e organizzato questo appuntamento - hanno detto Andrea Tiso e Carmela Tiso -. La sfida che abbiamo davanti è quella di continuare a mettere in rete istituzioni, associazioni, imprese e cittadini. Perché quando le forze si uniscono e solidarietà, competenze e risorse vengono messe a disposizione della comunità, è possibile produrre risultati concreti. Pure per questo siamo orgogliosi di aver contribuito, attraverso “Cuore in Campo”, a costruire un sostegno reale per l’istituto Serafico di Assisi, vera e propria eccellenza del nostro territorio nella riabilitazione e nell’assistenza a bambini e giovani con disabilità. Giovedì 24 settembre abbiamo visto la solidarietà scendere in campo. Venerdì 25 settembre siamo stati al Palazzo dei Priori per riflettere sulle regole e sui valori che devono guidare lo sport. Sono stati due momenti diversi, ma che fanno parte della stessa partita: quella per una società più inclusiva, più responsabile e capace di mettere davvero la persona al centro”, hanno concluso il presidente nazionale di Confeuro e il Presidente nazionale del Patronato LABOR.
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| 28/09/2026, 20:54 |
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Marco
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Carburanti, Confeuro: “Preoccupati per protesta Sicilia. Soluzione da Ue e Italia”
“Confeuro sta seguendo con attenzione e preoccupazione la protesta degli agricoltori siciliani, scesi in strada con i trattori per denunciare l’aumento del costo del carburante e dei costi di produzione. Comprendiamo pienamente il momento di difficoltà che stanno vivendo le imprese agricole in Sicilia, così come nel resto d’Italia: il caro-energia sta incidendo pesantemente sulla sostenibilità economica delle aziende”. È quanto dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro. Allo stesso tempo - prosegue Tiso - riteniamo che i blocchi stradali non possano rappresentare la risposta strutturale ai problemi del settore primario. Occorrono confronto, responsabilità e soprattutto interventi concreti e tempestivi da parte delle istituzioni. L’Italia e l’Unione europea - sottolinea il presidente Confeuro - sono fortemente esposte alle crisi geopolitiche internazionali e alle conseguenze che queste producono sui mercati energetici. La situazione dimostra ancora una volta quanto sia strategica una maggiore autonomia energetica europea, sulla quale è necessario accelerare. Come Confederazione Agricoltori Europei - conclude Tiso - siamo disponibili a confrontarci con le autorità competenti per individuare soluzioni proattive, capaci di calmierare gli effetti dell’attuale crisi e sostenere concretamente gli agricoltori. Servono misure immediate per affrontare l’emergenza, ma anche una strategia di medio e lungo periodo che renda il comparto agricolo meno vulnerabile alle crisi energetiche e geopolitiche”.
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| 29/09/2026, 12:30 |
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Ue, Confeuro: “Bene pacchetto Omnibus: semplificazione, qualità e controlli”
“Accogliamo positivamente la posizione assunta ieri dal Consiglio dell’Unione europea sul pacchetto Omnibus X, che interviene su alcuni ambiti importanti per la sicurezza alimentare, la sostenibilità e la competitività del comparto agricolo. In particolare, riteniamo significative le misure relative ai livelli massimi di residui e alla valorizzazione dei prodotti di bio controllo”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, sottolineando come il “cosiddetto “zero tecnico” per alcune sostanze particolarmente pericolose rappresenti un principio importante per garantire maggiore coerenza tra le regole applicate ai produttori europei e quelle relative alle importazioni dai Paesi terzi. Il mandato del Consiglio prevede infatti l’abbassamento a zero tecnico degli LMR per determinate sostanze non più autorizzate nell’Ue perché pericolose per la salute umana o l’ecosistema. È una questione di equità e di tutela - prosegue Tiso - perché gli agricoltori europei sono chiamati a rispettare standard elevati e non possiamo permettere che sui nostri mercati arrivino prodotti ottenuti attraverso l’utilizzo di sostanze che nell’Unione non sono più consentite. La sicurezza dei consumatori, la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della competitività delle nostre imprese devono procedere insieme. Valutiamo inoltre positivamente l’accelerazione prevista per le sostanze e i prodotti di biocontrollo e per quelli a basso rischio. Semplificare gli iter autorizzativi può favorire la diffusione di soluzioni alternative alla chimica di sintesi e sostenere la transizione verso modelli agricoli più sostenibili. Ma semplificazione non deve significare minori garanzie: al contrario, deve essere accompagnata da controlli efficaci, rigorosi e omogenei. La nostra posizione - conclude Tiso - è chiara: meno burocrazia inutile per gli agricoltori, ma più qualità, trasparenza e controlli lungo tutta la filiera. È questa la strada per costruire un’agricoltura europea moderna, competitiva e sempre più rispettosa della salute, dell’ambiente e del lavoro dei nostri produttori”.
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| 01/10/2026, 16:37 |
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