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Borsa Merci Telematica Italiana
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Marco
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La Borsa della Spesa
Il caldo anticipa le produzioni estive, -7,3% i meloni retati in una settimana
Roma, 2 maggio 2025 – Inizia un’altra settimana con La Borsa della Spesa, il servizio settimanale di BMTI e Italmercati, con il supporto di Consumerismo No Profit, che aiuta i consumatori a scegliere i prodotti di stagione più freschi e convenienti da mettere nel carrello.
Tra la frutta è ancora il momento ideale per acquistare le fragole, nel pieno della loro produzione e di ottima qualità grazie alle temperature calde. I loro prezzi all’ingrosso sono stabili e vanno da 3,00 euro/Kg per le produzioni campane, siciliane e calabresi fino a 4,50 euro/kg per le produzioni lucane, di qualità maggiore. Ancora consigliati i limoni, in particolare la varietà siciliana Primo Fiore, con prezzi regolari che oscillano da 1,20 a 1,40 euro/kg. Anche in questo caso, il sole ha aiutato la loro maturazione favorendo la loro qualità. Inoltre, sta incalzando la campagna dei meloni retati siciliani, che vedono i loro prezzi in veloce calo (-7,3% in una settimana) poiché aumenta la produzione ma la domanda rimane ancora bassa. L’arrivo del caldo migliorerà ulteriormente la loro qualità e la produzione in generale. Sempre stabili a 1,80 euro/kg le mele anche se alcune varietà, come quella campana, sono terminate. Infine, è questa la settimana giusta per acquistare gli ultimi kiwi italiani, all’ingrosso, intorno a 2,70 euro/kg.
Tra gli ortaggi, le fave hanno raggiunto il picco della loro produzione e presentano prezzi all’ingrosso regolari, intorno a 1,50 euro/kg, grazie all’abbondanza della loro produzione. Oltre alle fave, sono molto richiesti anche i piselli, i cui prezzi all’ingrosso sono scesi questa settimana al di sotto dei 3,00 euro/Kg confermandosi mediamente intorno a 2,70 euro/kg. In calo del 12,2% rispetto ad una settimana fa i prezzi all’ingrosso degli asparagi grazie ad un aumento della produzione, soprattutto in Campania e in Puglia. Per loro, i prezzi all’ingrosso oscillano da 3,50 a 4,50 euro/kg. Sono ancora abbondanti i finocchi e con prezzi stabili intorno a 1,30 euro/kg sebbene le produzioni invernali stiano per lasciare spazio a quelle estive. Infine, è ottima la qualità dei carciofi, presenti in grandi quantitativi nei mercati e disponibili all’ingrosso a prezzi convenienti che vanno da 0,30 a 0,70 euro al pezzo, a seconda della varietà.
Tra i prodotti del settore ittico, abbondano le seppie, nel pieno della loro stagione e con prezzi convenienti che vanno da 10,00 a 15,00 euro/kg e la cui pesca è stata favorita anche dal bel tempo. Inizia la stagione del tonno rosso, con prezzi regolari che vanno da 16,00 a 18,00 euro/kg a seconda della pezzatura. Buon momento per la pesca dei cefali, pesci con prezzi davvero convenienti in tutte le sue specie: dal bosega intorno a 6,00 euro/kg, al muggine intorno a 7,00 euro mentre sfiorano i 2,00 euro/Kg le altre specie come il botolo o il lotregano. Nei mercati, inoltre, abbondano i gamberi rosa e i loro prezzi all’ingrosso calano del 15,8% rispetto alla settimana scorsa, arrivando su 2,50 euro/Kg per gli esemplari più piccoli, fino a raggiungere i 10 euro al chilo per quelli di taglia maggiore provenienti dal Tirreno e gli 8,00 euro per i grandi esemplari pescati nell’Adriatico. È finita la stagione dei calamari ed è iniziata quella dei totani, con prezzi in calo (-1,9% rispetto a una settimana fa) che vanno dai 10,00 ai 13,00 euro/kg. Infine, è iniziata la stagione delle cozze italiane sebbene in ritardo a causa di una bassa produzione dovuta alla mucillagine e al clima. Per questo motivo, rispetto allo scorso anno, il prezzo è più alto di 0,50 euro arrivando a 3,50 euro/kg.
Tra le carni, si registrano prezzi in calo per i tagli anteriori di vitellone, come tipicamente avviene con l’avvicinarsi del periodo estivo. Nello specifico, i prezzi all’ingrosso del quarto anteriore di vitellone vanno da 6,55 a 6,65 euro/kg. L’equilibrio tra domanda e offerta rende stabili, inoltre, i prezzi dei tagli di maggior pregio del vitello. In particolare, il prezzo all’ingrosso delle selle varia da 10,00 a 10,20 euro/kg. Infine, concluse le festività pasquali, il mercato della carne di pollo e tacchino torna a registrare un maggiore equilibrio stabilizzando i prezzi. All’ingrosso il petto di pollo è disponibile tra i 7,20 e i 7,50 euro/kg mentre la fesa di tacchino tra 8,10 e 8,30 euro/kg.
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02/05/2025, 14:18 |
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BMTI presenta al Macfrut 2025 la piattaforma Prezzietariffe.it Trasparenza e digitalizzazione dei prezzi all’ingrosso del settore agroalimentare Roma, 7 maggio 2025 – Grande partecipazione e un dibattito di interesse per gli operatori del settore agroalimentare hanno caratterizzato il convegno “Prezzietariffe.it, per conoscere i prezzi all’ingrosso del settore ortofrutticolo”, organizzato da BMTI e svoltosi nel corso del Macfrut 2025, la fiera internazionale dell’ortofrutta in corso al Rimini Expo Centre. Durante l’evento è stata presentata la nuova piattaforma “Prezzietariffe.it”, il servizio informativo digitale e interattivo di BMTI, realizzato con la partecipazione di Italmercati, che dà accesso a imprese e operatori professionali al patrimonio dei prezzi all’ingrosso dei prodotti agroalimentari, ortofrutticoli e ittici, provenienti dai listini ufficiali del Sistema camerale (oltre 400.000 prezzi disponibili), dei Mercati all’ingrosso ortofrutticoli e ittici nazionali (oltre 4.000.000 di prezzi disponibili) e delle Commissioni Uniche Nazionali (oltre 16.000 prezzi disponibili). Nello specifico, attraverso la nuova piattaforma è possibile accedere a: - tabelle di sintesi con i prezzi di ogni singolo prodotto, con le relative variazioni tendenziali e congiunturali; - rappresentazioni grafiche dell’andamento dei prezzi; - realizzare ricerche specifiche selezionando mercato, origine, categoria e altre caratteristiche del prodotto. Tra i relatori, il dott. Fabrizio De Giacomi, Responsabile dell’UO Mercati all’Ingrosso di BMTI che ha presentato la piattaforma non solo come uno strumento tecnico ma anche come un passo concreto verso una maggiore equità e trasparenza nel settore: “Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente complessità dei mercati e da una forte volatilità dei prezzi, disporre di informazioni chiare, aggiornate e trasparenti è una condizione indispensabile per prendere decisioni consapevoli. Questo portale rappresenta un punto di accesso unico ai dati nazionali ufficiali e di cui BMTI dispone e mette a disposizione facilitando il monitoraggio delle dinamiche di mercato, la pianificazione commerciale e la definizione di strategie competitive”. A seguire, il dott. Germano Fabiani, Responsabile ortofrutta COOP Italia, ha sottolineato il valore strategico dell’informazione trasparente per migliorare l’efficacia del settore ortofrutticolo “Apprezzo molto il lavoro svolto da BMTI e capisco il faticoso lavoro che c’è dietro. Mi sento di dire che, per noi, la piattaforma prezzietariffe.it può rappresentare una buona base di partenza per lavorare al fine di creare parametri aggiuntivi che possano essere utili come indicatori economici.” Aggiungendo: “Condividere con la produzione agricola il prezzo medio che scaturisce rappresenta una guida nell’incontro tra domanda e offerta”. “La piattaforma realizzata da BMTI rappresenta un valido supporto alla contrattazione tra le parti, quali la GDO – dichiara il dott. Marco Guidi, Responsabile commerciale di Agribologna - Inoltre, può essere molto utile per la ristorazione collettiva che frequentemente utilizza questi dati per la revisione periodica dei prezzi.” Il dott. Paolo Merci, in qualità di Vicepresidente di Italmercati e Direttore Generale di Veronamercato, ha concluso il convegno affrontando il tema dell’introduzione della digitalizzazione nei mercati all’ingrosso come strumento di supporto nelle attività di rilevazione dei prezzi, affermando:” In un momento in cui la trasparenza e l’accesso a dati affidabili sono fondamentali per il buon funzionamento del comparto agroalimentare, i mercati all’ingrosso continuano a rappresentare un punto di riferimento cruciale per fornire agli operatori informazioni puntuali e corrette sui prezzi dei prodotti ortofrutticoli e ittici. Nel corso degli anni abbiamo lavorato fianco a fianco con Borsa Merci Telematica Italiana per garantire una comunicazione sempre più trasparente e tempestiva dei prezzi all’ingrosso, anche attraverso strumenti digitali innovativi. Per rispondere a questa esigenza - ha aggiunto - Veronamercato ha avviato lo sviluppo di una nuova applicazione web dedicata alla rilevazione digitale dei prezzi, pensata per garantire precisione, aggiornamenti in tempo reale e una più agevole condivisione dei dati tra mercati.” La piattaforma di BMTI è consultabile alla pagina www.prezzietariffe.it. Operatori e imprese potranno abbonarsi ai diversi pacchetti in base alle proprie esigenze. Diversamente, sarà possibile creare pacchetti personalizzati.
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07/05/2025, 16:38 |
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La Borsa della Spesa consiglia i prodotti migliori della settimana
Asparagi verdi in calo del 5,5% rispetto a un anno fa
Roma, 9 maggio 2025 – La Borsa della Spesa di BMTI e Italmercati, consiglia i prodotti agroalimentari più convenienti e di qualità da mettere nel carrello questa settimana, in un momento di passaggio dalle produzioni invernali a quelle estive, che segna importanti novità soprattutto nel mercato ortofrutticolo.
Tra la frutta, iniziano ad affacciarsi le prime produzioni estive: pesche, nettarine e angurie fanno il loro ingresso nei mercati ma tra i prodotti consigliati spiccano i meloni, la cui qualità è in netto miglioramento grazie al caldo e per i quali si rileva un prezzo all’ingrosso medio sui 2,50 euro/kg. Tra i prodotti segnalati da La Borsa della Spesa, si confermano le fragole. Per la produzione della Basilicata i prezzi all’ingrosso si attestano su 4,50 euro/kg, mentre quelle calabresi, campane e siciliane si fermano a 3,50 euro/kg. In questo caso, il maltempo ha fatto salire leggermente i prezzi, ma la qualità resta ottima e i prezzi si confermano in calo del 12,2% rispetto all’anno scorso. Sempre stabili i limoni, intorno a 1,30 euro/kg.
È il momento ideale per acquistare asparagi verdi, nel picco della loro produzione e con prezzi all’ingrosso che vanno da 3,50 a 4,50 euro/kg (-1,3% rispetto alla scorsa settimana e -5,5% rispetto a un anno fa), a seconda della pezzatura. Bene anche i piselli freschi, abbondanti nei mercati e, all’ingrosso, intorno a 2,50 euro/kg. Ultime settimane per le fave fresche, con una domanda in calo che porta i prezzi a circa 1,30 euro/kg. Sta per affacciarsi, invece, la produzione abruzzese dei finocchi, mentre quella campana, in fase calante, mantiene un ottimo prezzo di 1,20 euro/kg e anche un’ottima qualità. In crescita la disponibilità di fagiolini raccolti a mano dal centro e sud Italia, con prezzi all’ingrosso compresi tra 3,00 e 5,00 euro/kg, in base alla finezza del prodotto.
Per quanto riguarda il settore ittico, le cattive condizioni meteo hanno ridotto l’attività di pesca sul Tirreno ma restano convenienti i prezzi per il gambero rosa, tra 8,00 e 10,00 euro/kg per le pezzature maggiori (-16,7% rispetto a 12 mesi fa), del tonno rosso, da 19,00 a 20,00 euro/kg i piccoli esemplari mentre sono disponibili intorno ai 16,00 euro/kg i più grandi, le seppie, abbondanti e di stagione, con prezzi all’ingrosso tra 10,00 e 13,00 euro/kg. Sempre conveniente il granchio blu, intorno a 3,50 euro/kg e sono in calo i prezzi per i cefali, dal bosega, sui 6,00 euro/kg, al muggine, 7,00 euro/kg (-11,1% rispetto a un anno fa), mentre si trovano intorno a 2,00 euro/kg le altre specie, tra cui il botolo o il lotregano. Infine, è consigliato l’acquisto dell’alaccia, pesce simile alla sardina ma più economico, all’ingrosso, a 2,00 euro/kg.
Tra le carni, l’equilibrio tra domanda e offerta mantiene stabili i prezzi dei tagli di vitellone e di scottona di maggior pregio. Nello specifico, vanno da 8,88 a 9,28 euro/kg i prezzi all’ingrosso del quarto posteriore di vitellone e da 9,35 a 9,75 euro/kg quelli del quarto posteriore di scottona.
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09/05/2025, 13:20 |
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BMTI pubblica l’analisi sui prezzi dei cereali 2025
Il grano duro cala del 10,7%, ma il raccolto 2025 si preannuncia in crescita
Roma, 4 giugno 2025 – Si avvicina il momento della trebbiatura del grano e, nell’attesa, BMTI ha realizzato un’analisi sui prezzi delle ultime battute della campagna 2024/2025. Lo studio realizzato da BMTI sui dati delle Borse Merci e delle Camere di Commercio mostra come a metà maggio, il prezzo del grano duro in Italia si sia attestato intorno ai 309 €/t, segnando un calo del 10,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Su tale ribasso ha inciso anche l’attesa di un raccolto nazionale 2025 in deciso aumento. Si stimano, infatti, 4,1 milioni di tonnellate di raccolto, in crescita del 17,8% rispetto al 2024 (elaborazione BMTI su dati IGC).
Al contrario, chiudono in netto calo le importazioni dai paesi extra UE: secondo le elaborazioni del 18 maggio 2025, infatti, passano da 1,85 a 1,44 milioni di tonnellate, pari a una diminuzione del 22,3%. In particolare, si sono dimezzati gli arrivi da Turchia e Kazakistan mentre sono aumentati del 94% gli acquisti dal Canada, da sempre uno dei principali fornitori per l’Italia.
Anche il grano tenero mostra segnali di rallentamento nei prezzi. A metà maggio le quotazioni dei listini delle Borse Merci, si sono attestate sui 246 €/t, comunque superiori dell’8,8% rispetto allo scorso anno. Anche in questo caso le aspettative sul raccolto 2025 sono positive, con una crescita stimata del 10,1% rispetto al 2024 (elaborazione BMTI su dati Osservatorio Cereali della Commissione Europea).
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04/06/2025, 19:48 |
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Marco
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La Borsa della Spesa
Tra la frutta, la regina è ancora l’anguria in calo del 18,2% Ottimi i finocchi e in calo del 5,2%
Roma, 11 luglio 2025 – Un’altra settimana all'insegna del risparmio e della qualità con La Borsa della Spesa, il servizio informativo settimanale realizzato da BMTI e Italmercati, in collaborazione con Consumerismo No Profit.
Per quanto riguarda le produzioni orticole, il maltempo che ha caratterizzato gli ultimi giorni, ha influito sulla domanda di frutta estiva, non comportando, per il momento, un aumento dei prezzi dei prodotti danneggiati. Tra la frutta consigliata: susine, che vedono la fine delle varietà primizie e l’arrivo di nuove varietà. Tra le più diffuse nei mercati troviamo le rosse, le black, le goccia d’oro e le sangue di drago. I prezzi all’ingrosso si mantengono regolari, tra 1,50 e 1,80 euro/kg (-2,1% rispetto al 2024) e la qualità è elevata. La domanda generale di frutta è molto orientata sulle albicocche in queste settimane. Le varietà come le Pellecchiella stanno terminando mentre le Faralia sono disponibili all’ingrosso a circa 2,50 euro/kg. I quantitativi non sono elevati, ma la qualità è ora eccellente. Grande abbondanza di angurie sul mercato, con prezzi all’ingrosso in ulteriore calo poiché la produzione supera la richiesta, portando i prezzi a variare da 0,35 a 0,70 euro/kg (-18,2% rispetto alla scorsa settimana). Ottima qualità per tutte le produzioni nazionali di meloni, tuttavia i quantitativi stanno leggermente diminuendo a causa delle temperature elevate. Il buon equilibrio tra domanda e offerta, però, mantiene i prezzi stabili. I meloni retati dal Centro-Sud Italia costano all’ingrosso tra 1,00 e 1,60 euro/kg, mentre quelli lombardi, di pregio, si attestano tra 1,80 e 2,00 euro/kg. Infine, quantitativi in esaurimento per le pesche di piccolo calibro ma i prezzi all’ingrosso continuano ad essere regolari. Per il calibro grande si aggirano intorno a 2,50 euro/kg, mentre il calibro piccolo è a circa 1,50 euro/kg, leggermente superiori allo scorso anno.
Tra gli ortaggi, i prezzi dei peperoni sono in calo rispetto al mese scorso, grazie all'inizio della produzione in diverse regioni italiane, oltre alla Sicilia. I prezzi all’ingrosso oscillano tra 1,30 e 1,50 euro/kg. Prezzi regolari per le melanzane, tra 0,80 e 1,00 euro/kg, con una qualità eccellente. Prosegue bene la produzione di pomodori in piena aria del Centro.Sud Italia grazie al clima favorevole. All’ingrosso, il pomodoro ciliegino si aggira sui 2,30 euro/kg, il datterino sui 2,50 euro/kg, il piccadilly sui 1,50 euro/kg, meno caro poiché meno richiesto e i lunghi verdi intorno a 1,20 euro/kg. Piena produzione di finocchi del Fucino, di ottima qualità nonostante un avvio tardivo della produzione a causa delle gelate primaverili di maggio. I prezzi all’ingrosso si attestano intorno a 1,20 euro/kg (-5,2% rispetto a un anno fa). Questo è il periodo ideale per consumare i peperoncini friggitelli, nel pieno della loro produzione, con prezzi all'ingrosso intorno a 2,30 euro/kg.
Per quanto riguarda il settore ittico, il maltempo ha purtroppo frenato le attività di pesca, limitando la disponibilità di alcuni prodotti ittici freschi. Tra i più convenienti, questa settimana troviamo: le telline, molto richieste e all’ingrosso intorno a 7,00 euro/kg; il cefalo bosega, intorno a 4, 00 euro/kg sull'Adriatico e 6,00 euro/kg sul Tirreno, dove è più richiesto; l’alaccia, simile alla sardina, intorno a 2, 00 euro/kg; da 8,00 a 10,00 euro/kg a seconda della pezzatura i moscardini (-5% rispetto alla settimana scorsa); intorno a 10,00 euro/kg a seconda della pezzatura il pesce serra e, infine, restano stabili, sui 4,50 euro/kg, le vongole lupino.
Per quanto riguarda la cerna, rimangono invariati i prezzi per la carne di pollo e di tacchino grazie ad un equilibrio tra domanda e offerta. In particolare, i prezzi all’ingrosso del petto di pollo vanno da 7,45 a 7,85 euro/kg mentre per la fesa di tacchino oscillano tra 8,50 a 8,90 euro/kg.
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12/07/2025, 13:10 |
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La Borsa della Spesa
Crolla il prezzo del pesce melù, -25% rispetto a sette giorni fa e al 2024
Roma, 18 luglio 2025 – La Borsa della Spesa, il servizio informativo settimanale realizzato da BMTI e Italmercati, in collaborazione con Consumerismo No Profit, conferma il suo ruolo di guida per una spesa stagionale, attenta e sostenibile consigliando i prodotti da acquistare questa settimana.
Per quanto riguarda la frutta, il maltempo degli ultimi giorni ha rallentato la richiesta di anguria ma, l’aumento dell’offerta, continua a spingere i prezzi all’ingrosso verso il basso, confermando intorno ai 0,40 euro/kg le più piccole e intorno a 0,60 euro/kg le più grandi (-2,9% rispetto alla scorsa settimana). È entrata nel vivo la campagna delle susine con diverse varietà, tra cui la Sangue di Drago, l’Olbinaja, la Goccia d’Oro, le Black e “le rosse”, tutte con prezzi all’ingrosso medi intorno a 1,50 euro/Kg, in linea con la media stagionale. Sono iniziate anche le raccolte delle albicocche tardive, con una qualità che si mantiene buona rispetto alle fasi iniziali e prezzi all’ingrosso tra i 2,00 e i 2,50 euro/Kg (-4,7% rispetto a sete giorni fa). Ottima annata per i meloni, sia dal punto di vista qualitativo che della domanda, con prezzi all’ingrosso stabili tra 1,00 e 1,40 euro/Kg. Anche le nettarine si presentano con un buon rapporto qualità-prezzo: si va da 1,50 euro/Kg per le pezzature più piccole fino a 2,50 euro/Kg per quelle di dimensioni maggiori, nonostante una produzione leggermente inferiore rispetto allo scorso anno.
Tra gli ortaggi, è nel pieno la campagna dei peperoni, con una produzione in crescita che sta portando a un graduale calo dei prezzi all’ingrosso, attualmente intorno a 1,50 euro/Kg (-11,9% rispetto al 2024). Stabili, invece, i prezzi all’ingrosso dei peperoncini friggitelli che si mantengono tra i 2,20 e i 2,30 euro/Kg. Prezzi all’ingrosso regolari per i pomodori: i ciliegini sono venduti a circa 2,30 euro/Kg, i datterini a 2,50 euro/Kg, mentre i piccadilly si confermano vantaggiosi a 1,50 euro/Kg. Nonostante le recenti piogge, non hanno subito rincari i prezzi all’ingrosso delle lattughe rimanendo stabili intorno a 1,20 euro/Kg ma comunque in calo del 7,1% rispetto ad un anno fa. Buona anche la disponibilità di melanzane, con un livello qualitativo elevato e prezzi all’ingrosso che si aggirano intorno a 1,20 euro/Kg (-2,6% rispetto alla scorsa settimana).
Sul fronte ittico, il maltempo di questa settimana e il mare mosso hanno limitato ancora le attività di pesca. In più, le alte temperature, spingono sempre più in profondità i pesci, ostacolandone la cattura. Tra le proposte più convenienti di questa settimana, nei mercati si trova il pesce melù, un pesce povero buonissimo al naturale ma anche per la frittura. Grazie agli alti quantitativi disponibili, presenta un prezzo all’ingrosso in calo del 25% rispetto a sette giorni fa, intorno a 1,50 euro/Kg (-25% anche rispetto ad un anno fa). Prezzi all’ingrosso stabili per l’alaccia, che si mantiene intorno ai 2,50 euro/Kg. È ancora abbondante nei mercati il moscardino, molto richiesto in questo periodo e venduto all’ingrosso a un prezzo compreso tra i 10,00 e gli 11,00 euro/Kg, confermando così un buon rapporto qualità-prezzo. Novità positive anche per il pesce spada italiano, con una settimana di pescato particolarmente ricca. Le pezzature più piccole, tra i 15 e i 20 chili, risultano le più presenti e apprezzate, sia per il minor contenuto di metalli che per il sapore più intenso. I prezzi per queste taglie si attestano tra i 14,00 e i 16,00 euro/Kg
(-6,3% rispetto ad una settimana fa). Si mantiene in un range compreso tra i 4,00 e i 6,00 euro/Kg lo sgombro, mentre crescono l’interesse e il consumo delle telline, che si trovano a un prezzo all’ingrosso compreso tra i 6,00 e i 7,00 euro/Kg (-6,7% rispetto a sette giorni fa).
Per quanto riguarda la carne, restano stabili i prezzi all’ingrosso della carne di pollo e di tacchino, pur a fronte di disponibilità non ampie. In particolare, il petto di pollo è disponibile da 7,45 a 7,85 euro/kg mentre per la fesa di tacchino tra 8,50 a 8,90 euro/kg. Grazie all’assenza di tensioni sul mercato sono in calo, invece, i prezzi all’ingrosso dei tagli anteriori di vitellone, come ad esempio la spalla o il reale, utilizzabili anche in estate anche per cotture veloci e leggere. Oscillano tra 6,69 e 6,79 euro/kg i prezzi all’ingrosso del quarto anteriore di vitellone.
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18/07/2025, 20:10 |
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La Borsa della Spesa
Meloni, prezzi in calo del 7,4% e ottima disponibilità
Roma, 25 luglio 2025 – La Borsa della Spesa, il servizio settimanale di BMTI e Italmercati promosso con il supporto di Consumerismo No Profit, continua a offrire indicazioni utili per una spesa consapevole e sostenibile, segnalando anche questa settimana i prodotti di stagione più vantaggiosi da acquistare.
Per quanto riguarda il settore ortofrutticolo, in generale, le temperature elevate, stanno avendo un impatto negativo sulle coltivazioni. La frutta deperisce più rapidamente e, come accade ogni anno durante il periodo delle ferie, la domanda diminuisce. Questi fattori stanno contribuendo a un calo dei prezzi all’ingrosso per alcuni prodotti di stagione. Per quanto riguarda gli ortaggi, invece, si registra una riduzione delle produzioni, legata al rallentamento dell’attività di coltivazione causato sempre dal caldo eccessivo. Per tale motivo, tra i prodotti consigliati questa settimana si riconferma l’anguria la cui produzione continua ad essere abbondante, soprattutto nella zona di Latina, e i prezzi all’ingrosso sono in calo del -9,7% rispetto ad una settimana fa e vanno da 0,30 a 0,60 euro/kg. Le angurie lombarde, invece, di maggior pregio, si attestano intorno a 0,90 euro/kg. È entrata nel vivo, con diverse varietà, la produzione delle susine che presentano prezzi all’ingrosso regolari, scesi da 2,00 di qualche settimana fa a 1,30 euro/kg. È giunta quasi al termine, invece, la produzione delle albicocche, anche per le varietà tardive come le Portici e le Faralia. Tuttavia, presentano prezzi all’ingrosso in leggero calo (-4,9% rispetto a sette giorni fa) che variano da 1,50 a 2,30 euro/kg, a seconda della loro grandezza. Continua positivamente, inoltre, la campagna dei meloni: per i retati i prezzi all’ingrosso oscillano tra 0,80 e 1,60 euro/kg (-7,4% rispetto ad una settimana fa) e la domanda continua ad essere regolare. Infine, si registra un leggero calo (-2,1% rispetto alla scorsa settimana) nei prezzi all’ingrosso delle pesche, trainato dalla necessità di vendita prima che il prodotto deperisca a causa del caldo. Si va da 1,50 a 2,50 euro/kg per i calibri maggiori; percoche intorno a 2,30 euro/kg, tabacchiere intorno a 2,00 euro/kg.
Tra gli ortaggi, le melanzane continuano a presentare un buon rapporto qualità-prezzo e sono disponibili all’ingrosso intorno a 1,00 euro/kg all’ingrosso. Da 2,00 a 2,50 euro/kg, i peperoncini verdi lunghi friggitelli, tendenti al calo a causa della domanda non altissima. Piena stagione per i peperoni, all’ingrosso da 1,50 a 1,80 euro/kg e mercato regolare per i fagioli rampicanti freschi, all’ingrosso, intorno ai 3,00 euro/kg. Prezzi stabili a causa della domanda bassa per le lattughe, nonostante una diminuzione della produzione. All'ingrosso sono disponibili da 1,00 a 1,30 euro/kg (-7,3% rispetto ad un anno fa). Infine, buoni e con prezzi all’ingrosso intorno a 1,40 euro/kg i finocchi del Fucino.
Per quanto riguarda il settore ittico, questa settimana si sono svolte regolarmente le attività di pesca. Tra i prodotti consigliati, abbondano nei mercati i tonnetti alletterati, dalla carne rossa e consistente. All’ingrosso presentano prezzi buoni che vanno dai 4,00 ai 6,00 euro/kg. Abbonda anche il pesce spada nostrano, con prezzi all’ingrosso intorno a 14,00 euro/kg. Continuano ad essere convenienti i moscardini, grazie alla buona pesca e i loro prezzi all’ingrosso sono intorno a 9,00 euro/kg (-6,7% rispetto ad una settimana fa). Cresce sempre di più l’interesse per le telline, che si trovano a un prezzo compreso tra i 6,00 e i 7,00 euro/Kg. Abbondanti e disponibili all’ingrosso da 4,00 a 9,00 euro/kg, a seconda della loro grandezza e della loro freschezza, le pannocchie. Infine, è consigliata la pezzonia, detta anche occhione, un pesce dalla carne bianca e dal sapore delicato, pescata molto in questo periodo poichè fuori dal periodo di riproduzione. I suoi prezzi all'ingrosso sono regolari e vanno dai 20,00 ai 25,00 euro/kg.
Per quanto riguarda la carne, mercato stabile e prezzi che rimangono invariati per i tagli di vitellone di maggior pregio, utilizzati in estate per cotture alla piastra o alla griglia. All’ingrosso i prezzi del quarto posteriore di vitellone oscillano tra 8,68 e 9,08 euro/kg.
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25/07/2025, 15:10 |
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Marco
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Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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La Borsa della Spesa consiglia i prodotti da acquistare ad agosto
Fiori di zucca in abbondanza, giù del 30,1% rispetto ad un anno fa
Roma, 1 agosto 2025 – La Borsa della Spesa, l’appuntamento settimanale curato da BMTI e Italmercati con il supporto di Consumerismo No Profit, continua a guidare i consumatori verso scelte di acquisto consapevoli e sostenibili ma, questa volta, segnalando i prodotti stagionali migliori da acquistare per tutto il mese di agosto.
Nonostante le forti precipitazioni abbiano compromesso parte della produzione ortofrutticola, non mancano i prodotti di stagione da gustare sotto l’ombrellone. Protagoniste assolute le angurie, abbondanti e di ottima qualità: grazie all’alta disponibilità, i prezzi all’ingrosso sono scesi del 17,1% rispetto a sette giorni fa, attestandosi tra 0,25 e 0,50 euro/kg e rendendole il frutto più conveniente di questa estate. Bene anche la produzione delle susine, vendute all’ingrosso tra 1,30 e 2,00 euro/kg, a seconda della varietà. Sebbene la produzione dei meloni retati sia calo a causa del maltempo, i prezzi all’ingrosso si mantengono tra 0,80 e 1,20 euro/kg, in calo del 13,1% rispetto ad una settimana fa. Quasi al termine, invece, le albicocche, anche le varietà tardive, disponibili ancora per poco a 2,00-2,40 euro/kg (-5,7% rispetto a sette giorni fa). È entrata nel vivo la campagna dell’uva da tavola: si trovano le prime varietà pugliesi e siciliane, come la bianca Vittoria e la nera Black Magic e i prezzi sono in calo del -13,5% rispetto ad una settimana fa, attestandosi sui 2,30 euro/kg; quelle senza semi, invece, si trova all’ingrosso sui 3,50 euro/kg.
Tra gli ortaggi, il calo delle temperature ha preservato le lattughe e la scarsa domanda ha tenuto i prezzi bassi, a circa 1,00 euro/kg (-13,1% rispetto ad un anno fa). Quasi conclusa la stagione dei fagioli borlotti, con prezzi stabili attorno ai 3,00 euro/kg. Buona disponibilità per melanzane e finocchi, rispettivamente intorno a 1,00 e 1,40 euro/kg. È questo, inoltre, il periodo ideale per i fiori di zucca, che all’ingrosso si trovano a circa 0,12 euro al pezzo, in diminuzione del 30,1% rispetto al 2024 a causa di un’abbondanza della produzione che non viene soddisfatta a pieno dalla domanda.
Sul fronte ittico, il maltempo ha fortemente limitato la pesca ma restano alcune valide alternative da considerare per risparmiare. Tra queste, i tombarelli un tonnetto poco richiesto ma dal gusto deciso e dalla carne rossa, venduto all’ingrosso a circa 4,00 euro/kg (-18,2% rispetto ad una settimana fa). È il momento anche dei calamaretti, ideali da friggere, con prezzi bassi intorno a 22,00 euro/kg e del pesce spada, disponibile in abbondanza e, all’ingrosso, intorno ai 14,50 euro/kg, le pezzature grandi e 15,00 euro/kg quelle piccole. Infine, si segnala una buona disponibilità di telline, saporite e sempre più apprezzate, vendute intorno ai 7,00 euro/kg. Tra i prodotti allevati, infine, stabili i prezzi della trota, che si mantiene sui 6,00 euro/kg.
Per quanto riguarda la carne, sono stabili prezzi all’ingrosso delle carni di pollo e di tacchino. In particolare, il petto di pollo va da 7,45 a 7,85 euro/kg mentre la fesa di tacchino da 8,50 a 8,90 euro/kg. Invariati anche i prezzi all’ingrosso dei tagli anteriori di vitellone, utilizzabili anche in estate per cotture veloci e leggere. Per il quarto anteriore di vitellone i prezzi vanno da 6,64 a 6,74 euro/kg.
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01/08/2025, 11:01 |
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