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News e comunicati stampa dal mondo agricolo
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Re: Associazione Italiana Coltivatori

12/10/2026, 14:21

AgriCleto 2026, Santoianni (AIC): «Dai territori un esempio di vicinanza al lavoro degli agricoltori»
Roma, 12 ottobre 2026 – Si è conclusa la quinta edizione di AgriCleto, la Fiera dell’Agricoltura e dei Prodotti di Eccellenza che ha riunito nel borgo dei due castelli imprese, produttori e cittadini, valorizzando le produzioni agricole e il loro contributo all’economia e all’identità dei territori. L’Associazione Italiana Coltivatori ha partecipato con un proprio spazio espositivo, ospitando imprese locali di Cleto e aziende provenienti da altre realtà calabresi e nazionali. Un’occasione per conoscere produzioni, competenze e storie diverse, accomunate dal lavoro dei coltivatori e dal rapporto con le comunità di appartenenza.
«Il successo della quinta edizione di AgriCleto premia l’impegno di una comunità che ha saputo far conoscere le proprie eccellenze e accogliere altre esperienze agricole. Una manifestazione di grande valore, che ha dato visibilità alle imprese e riconoscimento al lavoro dei coltivatori», dichiara Giuseppino Santoianni, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori.
Nel borgo dei due castelli, ampia la presenza istituzionale, a partire da quella dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, che ha richiamato il valore delle imprese e delle loro produzioni, soffermandosi anche sulle difficoltà che il settore agricolo sta affrontando nell’attuale congiuntura internazionale. «Sono difficoltà che riguardano anzitutto le persone e il loro futuro. Fin dalle prime mobilitazioni abbiamo ricordato che dietro ogni trattore c’è qualcuno che chiede di poter continuare a produrre e vivere del proprio lavoro», osserva Santoianni. « Un’esigenza che continuerà a orientare il nostro impegno, nella presenza costante accanto alle imprese nei territori e nel confronto con le istituzioni», prosegue.
La ricerca di risposte concrete passa anche dall’impegno delle istituzioni locali. «L'intraprendenza del giovane sindaco di Cleto, Armando Bossio, ci fa capire cosa significa vivere la comunità, stare accanto alle imprese, riconoscerne le esigenze e impegnarsi per far conoscere il loro valore economico e sociale», sottolinea. «Di fronte alle difficoltà del momento, dobbiamo guardare sempre di più ai nostri borghi, dove amministratori, agricoltori e cittadini fanno rete per tenere viva una comunità. È questo impegno sul campo che rende le comunità delle aree interne sentinelle della resilienza: capaci di custodire il territorio, sostenere il lavoro e costruire nuove opportunità. Per questo – conclude il presidente dell’AIC – manifestazioni come AgriCleto ci ricordano quanto il patrimonio della nostra agricoltura meriti di essere conosciuto e quanto sia necessario garantire a chi lo custodisce le condizioni per continuare a produrre».

Re: Associazione Italiana Coltivatori

13/10/2026, 19:48

Agricoltura, Santoianni (AIC): «Auguri di buon lavoro a Bruzzone. Reddito e semplificazione al centro del confronto parlamentare»
Roma, 13 ottobre 2026 – Il presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori, Giuseppino Santoianni, esprime le proprie congratulazioni all’onorevole Francesco Bruzzone per l’elezione alla presidenza della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati.

«Al presidente Bruzzone rivolgo, a nome dell’AIC, i migliori auguri per il nuovo incarico. Le difficoltà che attraversa l’agricoltura richiedono un confronto costante tra Parlamento e mondo produttivo, capace di tradurre le esigenze delle imprese in risposte concrete. La tutela del reddito dei coltivatori, la semplificazione amministrativa e il rafforzamento della posizione degli agricoltori nelle filiere sono priorità sulle quali auspichiamo di proseguire un dialogo costruttivo con la Commissione», dichiara Santoianni.

«Un ringraziamento all’onorevole Mirco Carloni per il lavoro svolto alla presidenza della Commissione. L’AIC conferma la propria disponibilità a contribuire ai lavori parlamentari, con proposte orientate alla sostenibilità economica delle imprese agricole e all’efficacia delle politiche per il settore, a partire dalla Legge di Bilancio», conclude Santoianni.

Re: Associazione Italiana Coltivatori

16/10/2026, 8:39

AIC ospita l’Agrifood Dialogue Italia–Vietnam: produttori ed esperti a confronto per rafforzare la cooperazione agroalimentare tra i due Paesi
A Roma il confronto tra produttori italiani e vietnamiti. Santoianni (AIC): «Diversificare guardando a nuovi mercati, con regole chiare e valori condivisi»
Roma, 15 ottobre 2026 – Una giornata di confronto tra operatori dell’agroalimentare italiani e vietnamiti per conoscersi, presentare le rispettive realtà produttive e individuare nuove opportunità di collaborazione e scambio. È questo l’obiettivo dell’Agrifood Dialogue Italia–Vietnam, in programma venerdì 23 ottobre, alle ore 10.30, presso la sede nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori (AIC), in Via Nazionale 230 a Roma, promosso dalla Camera di Commercio Italia–Vietnam e ospitato dall’AIC.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di rafforzamento delle relazioni economiche tra Italia e Vietnam avviato con l’Accordo di libero scambio tra Unione europea e Vietnam (EVFTA), in vigore dal 1° agosto 2020, che, tutelando le indicazioni geografiche e accompagnando la progressiva liberalizzazione degli scambi, sta creando condizioni più favorevoli per l’accesso ai rispettivi mercati.

I segnali di crescente interesse per il Made in Italy agroalimentare emergono anche dai dati elaborati dal CREA nella LXXVIII edizione dell’Annuario dell’Agricoltura Italiana. Nel 2024 l’export agroalimentare italiano verso il Vietnam ha raggiunto 95,4 milioni di euro, in crescita del 21,6% rispetto al 2018. Nello stesso periodo sono cresciute in particolare le vendite di pasta e olio extravergine di oliva, aumentate rispettivamente del 121% e del 120% in valore, mentre nel comparto vitivinicolo i vini rossi e rosati IGP hanno registrato una crescita del 15,8%.

«Le tensioni geopolitiche e l’instabilità di alcuni mercati consolidati ci dicono che il mondo agroalimentare italiano deve diversificare sempre di più, guardando a nuove opportunità e a Paesi con regole chiare e valori condivisi. Il Vietnam, in questo senso, è un’opportunità emergente, soprattutto per la crescente attenzione verso prodotti italiani in cui qualità, origine e riconoscibilità sono sempre più apprezzate – sottolinea il presidente AIC Giuseppino Santoianni –. Con questa iniziativa vogliamo creare occasioni concrete di confronto e dare ancora più forza alle relazioni commerciali tra i due Paesi, in linea con il percorso di cooperazione avviato con il memorandum agroalimentare sottoscritto nel 2024 dal Ministro dell’Agricoltura italiano».

L’obiettivo dell’incontro non è mettere in competizione sistemi produttivi diversi, ma individuare spazi di complementarità, favorendo la conoscenza tra imprese, produttori e operatori delle rispettive filiere. Il confronto diretto su produzioni, esigenze e competenze può rappresentare un passo importante per sviluppare relazioni commerciali di lungo periodo, basate su valori condivisi.

All’Agrifood Dialogue Italia–Vietnam prenderanno parte una delegazione dell’Associazione del Pepe e delle Spezie del Vietnam (VPSA), insieme a esperti, professionisti e operatori del settore agroalimentare dei due Paesi. La mattinata sarà dedicata alla presentazione delle organizzazioni coinvolte, delle rispettive attività e di alcune produzioni di eccellenza dell’agricoltura italiana e vietnamita, attraverso testimonianze e momenti di confronto.

A seguire, le imprese italiane partecipanti e i delegati vietnamiti avranno l’occasione, attraverso un momento di networking, di conoscersi e confrontarsi direttamente.

Re: Associazione Italiana Coltivatori

16/10/2026, 8:44

Gasolio agricolo, AIC: «Apprezzamento per l’intervento della Regione Calabria. Una risposta concreta alle imprese»
Re send CS Roma, 14 ottobre 2026 – L’Associazione Italiana Coltivatori (AIC) esprime apprezzamento per il provvedimento della Regione Calabria a sostegno delle imprese agricole, finalizzato a riportare il prezzo imponibile medio del gasolio agricolo al di sotto di un euro al litro, con riferimento al periodo marzo-settembre 2026.

La misura prevede un contributo direttamente accreditato sui conti correnti degli agricoltori beneficiari attraverso ARCEA, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura. Una modalità di intervento che consente di trasferire il sostegno economico direttamente alle imprese, contribuendo ad alleggerire il peso dei costi di produzione.

«Desideriamo esprimere il nostro apprezzamento al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e all’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, per la sensibilità dimostrata e per la prontezza e la qualità della risposta offerta alle difficoltà del comparto agricolo. In una fase particolarmente complessa per la tenuta economica delle aziende, interventi di questa natura rappresentano un segnale concreto di attenzione verso il lavoro degli agricoltori», dichiara Giuseppino Santoianni, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori.

«Il contenimento dei costi di produzione resta una priorità per la competitività e la sostenibilità economica delle nostre imprese. AIC continuerà a rappresentare queste istanze nel dialogo con le istituzioni regionali, nazionali ed europee, affinché alle risposte immediate si affianchino soluzioni strutturali per la tutela del reddito agricolo», conclude Santoianni.

Re: Associazione Italiana Coltivatori

22/10/2026, 17:23

CDM, SANTOIANNI (AIC): «BENE IL DECRETO, ORA UN SISTEMA STABILE DI PROTEZIONE PER AGRICOLTURA E PESCA»
«Le misure approvate dal Governo rappresentano un impegno necessario per sostenere la continuità produttiva in una fase di forte pressione sui costi. È però urgente superare la rincorsa all’emergenza e dare alle imprese strumenti di protezione stabili e prevedibili».
Così Giuseppino Santoianni, Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori, commentando gli interventi illustrati dal Ministro dell’Agricoltura a seguito del Consiglio dei Ministri.
Secondo quanto annunciato, i nuovi 60 milioni saranno erogati attraverso AGEA per sostenere gli acquisti di carburante agricolo effettuati fino al 15 ottobre, con un contributo fino a 45 centesimi al litro. Le risorse si aggiungono ai precedenti 100 milioni, che hanno raggiunto 138 mila aziende agricole. Per la pesca, gli ulteriori 10 milioni seguono un primo intervento di pari importo, che ha sostenuto oltre 1.600 imprese richiedenti.
«Apprezziamo il meccanismo scelto per rispondere all’emergenza, ma le proteste di questi giorni ci dicono che gli interventi una tantum, da soli, non bastano ad affrontare le difficoltà delle imprese che devono programmare il proprio lavoro mentre rincari e incertezza ne compromettono il lavoro», osserva il Presidente dell’AIC.
«Fin dai primi provvedimenti sul caro carburanti e, da ultimo, nella lettera inviata il 19 ottobre al Ministro Lollobrigida, abbiamo richiamato nuovamente la necessità di affiancare al sostegno immediato una serie di politiche capaci di rafforzare la resilienza geoeconomica delle imprese agricole e ittiche. Pur non potendo prevedere tempi e dimensioni di ogni shock, sappiamo che l’instabilità internazionale è un fattore che sta incidendo con maggiore forza sui costi di produzione e sulle condizioni di lavoro delle nostre imprese. È su questa consapevolezza che occorre costruire risposte strutturali».
Per l’AIC serve un Piano che organizzi gli strumenti di protezione del settore: «Servono meccanismi di sostegno che si attivino al superamento di soglie prestabilite dei prezzi energetici, tenendo conto dell’incidenza dei rincari sui diversi comparti. Le imprese devono poter conoscere in anticipo le condizioni della risposta pubblica e programmare la propria attività senza dipendere dal susseguirsi di misure straordinarie», prosegue Santoianni.
«A questi strumenti devono affiancarsi politiche di medio periodo che consentano alle aziende di affrontare le prossime campagne con maggiore sicurezza. Un sistema di protezione agricola e ittica così organizzato consentirebbe alla decretazione d’urgenza di concentrarsi sulle specificità di ciascuna crisi, rendendo più efficace l’allocazione delle risorse pubbliche».
«Occorre avviare al più presto questo percorso con le associazioni di categoria. Non possiamo permettere che un aumento temporaneo dei costi si traduca nel rischio di non poter produrre», conclude Santoianni.

Re: Associazione Italiana Coltivatori

23/10/2026, 17:17

Italia–Vietnam, alla sede AIC l’Agrifood Dialogue: cooperazione economica e nuove prospettive per l’agroalimentare
Santoianni (AIC): «Diversificare i mercati come elemento cardine per rafforzare la competitività delle imprese agricole italiane»
Roma, 23 ottobre 2026 – Rafforzare la cooperazione economica tra Italia e Vietnam, favorire il dialogo tra le imprese e individuare nuove opportunità di collaborazione nel settore agroalimentare. Questi i temi al centro dell’Agrifood Dialogue Italia–Vietnam, promosso dalla Camera di Commercio Italia–Vietnam (CCIV) e ospitato presso la sede nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori (AIC).

Al confronto hanno preso parte Pham Van Hong, Presidente della Camera di Commercio Italia–Vietnam, Hoang Thi Lien, Presidente della Vietnam Pepper and Spice Association (VPSA), Natale Amoroso, Presidente di AIC Pesca, e Phuong Thao Duong, Consigliere commerciale dell’Ambasciata del Vietnam in Italia. A moderare i lavori Marco Mabritto, referente dell’Area Marketing AIC e Vicepresidente vicario della CCIV. Ad aprire i lavori il Presidente nazionale dell'AIC Giuseppino Santoianni.

«La diversificazione dei mercati rappresenta una scelta sempre più importante per le imprese agricole italiane, chiamate a confrontarsi con un contesto internazionale in continua evoluzione. Il Vietnam offre prospettive di interesse per le nostre produzioni di qualità, ma la capacità di coglierle dipende dalla costruzione di rapporti diretti tra operatori, dalla conoscenza dei rispettivi mercati e dalla possibilità di sviluppare scambi complementari e duraturi. È questa la direzione nella quale intendiamo lavorare, affinché l’internazionalizzazione si traduca in opportunità concrete per le aziende e in una maggiore valorizzazione del lavoro agricolo», ha dichiarato Giuseppino Santoianni, Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori.

L’incontro ha offerto un’occasione di confronto sulle prospettive di cooperazione tra i sistemi produttivi dei due Paesi, anche attraverso la partecipazione di imprese vietnamite attive nei comparti delle spezie, del caffè, della frutta a guscio, della distribuzione alimentare e della logistica internazionale. La presenza di AIC Pesca ha inoltre consentito di richiamare il ruolo dell’economia marittima nello sviluppo delle filiere e degli scambi commerciali.

Il confronto si inserisce nel quadro delle relazioni commerciali tra Unione europea e Vietnam e delle opportunità offerte dall’accordo di libero scambio (EVFTA), con particolare attenzione alla qualità delle produzioni, alla tracciabilità e al rispetto degli standard richiesti nei rispettivi mercati.

L'Associazione Italiana Coltivatori continua nella sua azione a favore dello sviluppo di rapporti commerciali equilibrati, favorendo opportunità di internazionalizzazione, nel solco della qualità e dell’identità delle produzioni agricole.

Re: Associazione Italiana Coltivatori

27/10/2026, 17:32

AGRIFISH, Santoianni (AIC): «bene apertura Hansen sul FEASR. Preservare la condizionalità sociale».
Roma, 27 ottobre 2026 – «L’apertura del Commissario Christophe Hansen sull’utilizzo del FEASR contro il rincaro dei carburanti va nella direzione giusta. Gli agricoltori hanno bisogno di sostegni tempestivi e risorse anticrisi che possano aumentare automaticamente di fronte agli shock dei prezzi». Lo dichiara il Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori, Giuseppino Santoianni, commentando il confronto al Consiglio Agrifish di Lussemburgo.
L’Associazione attende gli approfondimenti annunciati da Hansen sulla possibilità di accogliere la richiesta italiana. «Nei contributi inviati alla Commissione sulla PAC e sul bilancio europeo 2028–2034 abbiamo proposto di rafforzare questi strumenti – osserva Santoianni –. La flessibilità dei fondi deve aiutare le aziende ad affrontare i rincari senza compromettere gli investimenti già programmati per lo sviluppo rurale».
Alla protezione delle imprese dalle crisi deve accompagnarsi la tutela del lavoro. Sul futuro della PAC, AIC richiama quindi l’importanza di preservare la condizionalità sociale, tra le questioni emerse nel confronto di ieri in Consiglio. «Legare il sostegno pubblico al rispetto delle norme sul lavoro è un pilastro del modello agricolo europeo: protegge i lavoratori e tutela le imprese dalla concorrenza di chi viola le regole. Questo principio deve guidare anche i rapporti commerciali internazionali, attraverso verifiche sull’attuazione degli impegni assunti in materia di lavoro».
La dimensione globale delle criticità richiama l’importanza di queste verifiche: secondo la FAO, sei minori su dieci coinvolti nel lavoro minorile nel mondo lavorano in agricoltura, mentre l’ILO stima in oltre due milioni le persone in condizioni di lavoro forzato nel settore. «Preservare le tutele nella PAC e verificare gli impegni sul lavoro negli accordi commerciali sono azioni complementari per difendere il modello europeo. La competitività deve continuare a fondarsi sulla qualità delle produzioni e sul rispetto dei diritti di chi lavora la terra», conclude il presidente dell’AIC.

Re: Associazione Italiana Coltivatori

29/10/2026, 12:58

Agenda 2030, AIC: «La tutela della terra passa da un’agricoltura più sostenibile e capace di futuro»
Santoianni: «Servono investimenti, innovazione e sostegno ai coltivatori per affrontare la crisi climatica e proteggere le risorse naturali»
Roma, 28 ottobre 2026 – Accelerare il percorso verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 significa mettere al centro la tutela della terra, rafforzando il legame tra agricoltura, ambiente e sicurezza alimentare. È questo il messaggio che emerge anche dal Rapporto 2026 dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che segnala i ritardi del Paese e le difficoltà nel raggiungimento di numerosi traguardi entro il 2030.

«La terra è una risorsa fondamentale per il futuro delle comunità e delle imprese agricole. La crisi climatica e il degrado ambientale, con siccità, desertificazione, alluvioni ed eventi estremi, mettono direttamente a rischio la capacità produttiva dei territori e la sicurezza alimentare. Per questo la transizione ecologica deve coinvolgere pienamente l’agricoltura, riconoscendo il ruolo dei coltivatori nella salvaguardia del suolo, dell’acqua e della biodiversità», dichiara Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori (AIC).

«Occorre passare dalle emergenze a una strategia strutturale – continua Santoianni - sostenendo la ricerca, il risparmio idrico, l’agricoltura di precisione e la riduzione degli sprechi. Allo stesso tempo, dobbiamo rafforzare il ricambio generazionale e valorizzare le imprese che rispettano i diritti del lavoro e l’ambiente. La sostenibilità, infatti, non può essere soltanto un obiettivo ambientale: deve garantire condizioni economiche e sociali che permettano alle aziende agricole di investire e continuare a produrre qualità».

Per AIC, il perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 richiede politiche coerenti e strumenti stabili a sostegno della transizione, capaci di coniugare tutela delle risorse naturali, competitività delle imprese e diritto a un’alimentazione accessibile e di qualità. La salvaguardia della terra rappresenta così una responsabilità condivisa e una condizione essenziale per costruire, a livello Paese, un sistema agroalimentare ancora più resiliente e sostenibile.

Re: Associazione Italiana Coltivatori

30/10/2026, 14:27

Manovra, Santoianni (AIC) «Positive le prime misure. Dal Parlamento un ulteriore impegno per reddito agricolo, lavoro di qualità e ricambio generazionale»
Roma, 30 ottobre 2026 – «La conferma delle agevolazioni Irpef e sul gasolio agricolo, insieme al sostegno agli investimenti tecnologici e agli interventi per la pesca, rappresenta un contributo significativo per le imprese del settore. Accogliamo con favore le misure illustrate dal MASAF, in attesa di approfondire il testo e le relative modalità di attuazione. Auspichiamo che l'esame parlamentare consenta di rafforzare ulteriormente gli interventi a sostegno del settore, con particolare attenzione alla tutela del reddito agricolo, alla valorizzazione del lavoro di qualità e al ricambio generazionale, quali condizioni essenziali per garantire la continuità produttiva delle aziende». Lo dichiara il Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori, Giuseppino Santoianni.
«Una prima proposta riguarda l’istituzione di un Fondo nazionale per la protezione del reddito e dei margini agricoli – spiega Santoianni –. Riteniamo necessario dotare il settore di uno strumento strutturale, fondato su indicatori pubblici e sulla rilevazione delle perdite effettivamente subite dalle imprese, che consenta di salvaguardare la liquidità aziendale e la capacità di investimento nelle fasi di maggiore difficoltà».
«Un ulteriore ambito di intervento riguarda la valorizzazione delle imprese che investono nella qualità e nella regolarità del lavoro – prosegue –. In questa prospettiva, proponiamo l’introduzione di un marchio volontario che renda riconoscibile l’adesione alla Rete del lavoro agricolo di qualità e valorizzi l’impegno delle aziende nel rispetto della legalità e delle tutele dei lavoratori».
«Sul versante del ricambio generazionale, proponiamo l’istituzione di un Patto per la successione agricola, finalizzato ad accompagnare il trasferimento delle aziende già produttive alle nuove generazioni attraverso strumenti di accesso al credito, percorsi di affiancamento e trasmissione delle competenze», aggiunge Santoianni.
«Nel corso dell’esame parlamentare porteremo inoltre all’attenzione delle Commissioni competenti ulteriori proposte per agevolare l’accesso al credito e sostenere un programma nazionale di interventi per la gestione delle risorse idriche», conclude il Presidente.
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