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AIS Associazione Italiana Sommelier 
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GIORNATA NAZIONALE AIS DELLA CULTURA DEL VINO E DELL’OLIO, L’EDIZIONE 2014 IN TOSCANA FA TAPPA AD AREZZO

Si terrà sabato 17 maggio ad Arezzo la tappa toscana dell’edizione 2014 della Giornata Nazionale AIS della cultura del vino e dell’olio, la manifestazione promossa da AIS Nazionale e insignita dal Presidente Giorgio Napolitano della medaglia di rappresentanza per l’alto valore divulgativo che la caratterizza. AIS Toscana è riuscita a mettere insieme per questa occasione una platea di grandi personaggi di diversa provenienza e formazione, che si confronteranno su temi di attualità, in particolare si parlerà dell’affascinante relazione tra paesaggio e coltivazione della vite e dell’olio, della riscoperta delle tradizionali professioni agricole e delle nuove possibilità del marketing territoriale, con un focus specifico sul territorio di Arezzo visto con gli occhi dei wine e food blogger.

L’inizio dei lavori è previsto per le ore 10.30 presso il Palazzo della Provincia in Piazza della Libertà 3 ad Arezzo e dopo il saluto iniziale del Presidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli e quello istituzionale del Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai, la conferenza – moderata dal delegato AIS di Lucca e responsabile regionale guida AIS Leonardo Taddei - entrerà nel vivo con gli interventi del Prof. Antonio Calò Presidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, che affronterà il tema del “Paesaggio viticolo indice della qualità dei prodotti”, di Simone Fabbri, Manager Marchesi de’ Frescobaldi con un focus su “I valori della nostra storia come chiave per spiegare la cultura che pervade i vini di oggi”, di Fausto Borella Presidente dell’Accademia Maestro d’Olio che interverrà sul tema “Extravergine italiano: il caso New York Times, verità e bugie” e Benedetta Castella dell’Istituto Europeo del Design su “Nuove forme di promozione del territorio: l’esperienza di Caccia al territorio blog tour”.

Ad organizzare la Giornata, AIS Toscana, quest'anno con la collaborazione della delegazione di Arezzo guidata da Massimo Rossi, che nell’ultimo anno si è distinta per l’alto numero e per il prestigio dei riconoscimenti ottenuti dai propri sommelier in concorsi nazionali e internazionali: da Luca Martini Campione del Mondo WSA a Claudia Bondi Ambasciatore Italiano dello Champagne, da Luca Degl’Innocenti Miglior Sommelier della Toscana fino al Premio Surgiva consegnato alla delegazione di Arezzo come la più attiva a livello nazionale nelle attività di promozione durante il Congresso Nazionale AIS di Firenze lo scorso novembre.

L’incontro si concluderà con una degustazione di vini e prodotti tipici del territorio aretino.


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LEGAME TRA VINO E PAESAGGIO E CONDIVISIONE DI VALORI I TEMI DELLA GIORNATA NAZIONALE AIS DELLA CULTURA DEL VINO E DELL’OLIO IN TOSCANA

Il Paesaggio toscano e le sue eccellenze, raccontate attraverso un affascinante viaggio fatto di emozioni, ricordi, percezioni sensoriali. Questi i temi affrontati stamattina ad Arezzo in occasione della Giornata Nazionale AIS della cultura del vino e dell’olio, la manifestazione promossa da AIS Nazionale e insignita dal Presidente Giorgio Napolitano della medaglia di rappresentanza per l’alto valore divulgativo che la caratterizza.

"La grande tradizione enologica e olearia della nostra regione - ha premesso il Presidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli - è per forza di cose legata alla conformazione morfologica del territorio, al clima e alla posizione. La dolcezza delle colline piuttosto che la spigolosità di un paesaggio montano, l'umidità e la ventilazione di una regione esposta sul mare piuttosto che l'aridità di un territorio povero di corsi d'acqua o con difficoltà nell'approvvigionamento idrico sono indubbiamente fattori paesaggistici in grado di influenzare la qualità di un vino o dell'olio e - ha aggiunto - in un momento in cui il clima sta subendo cambiamenti importanti che indirettamente si ripercuotono sulla morfologia del paesaggio, credo che tenere alta l'attenzione sulla sua importanza sia una necessità vera e propria più che una scelta".

Al saluto del Presidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli hanno fatto seguito quelli istituzionali del Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai e dell'Assessore alle Attività Produttive Paola Maglianensi, i quali hanno ringraziato AIS per una collaborazione che dura da molti anni, sottolineando l'importanza della promozione di vino e olio per il territorio aretino.

Ha il sapore di una poesia bucolica l'intervento del Prof. Antonio Calò, Presidente dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino, che parlando di Paesaggio viticolo come indice della qualità dei prodotti, lo definisce così: "una percezione che si estende alla mente, alla cultura, alle sensazioni, fino alla sacralità dei sentimenti. Mille situazioni, fino dal passato più remoto, mettono in chiaro questo legame assoluto ed imprescindibile tra zona di produzione e vino, in cui il Paesaggio viticolo non è statico, ma viene scandito dalle evoluzioni tecniche e dalle modalità di coltivazione. C'è un legame in più in tutto questo: quello che mette insieme bellezza ed ordine del Paesaggio e qualità delle produzioni. Sempre più vini di qualità infatti - continua Calò - sono stati prodotti in paesaggi affascinanti ed ordinati, mentre il decadimento delle produzioni si è spesso accompagnato a disordine e “trascuratezza”.

Dal Presidente dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino, la parola è poi passata a Simone Fabbri, Manager Marchesi de’ Frescobaldi, il quale discorrendo su “I valori della nostra storia come chiave per spiegare la cultura che pervade i vini di oggi” ha precisato che "la coltivazione della Vite dell’Olivo e del Cipresso sono i 3 elementi più importanti del paesaggio toscano. Pochi si ricordano che questi 3 elementi non esistevano nella Toscana delle origini e che il lavoro degli uomini dal basso medio evo in avanti ha creato quella bellezza del paesaggio che oggi da tutto il mondo vengono ad ammirare. Allo stesso tempo - aggiunge Fabbri - la comprensione di come vanno condotte le fermentazioni per far emergere nel vino i profumi potenziali dell’uva ha arricchito il territorio di sensazioni aromatiche che in passato “sfuggivano”. Ripartire dalla storia delle nostre famiglie è quello che i consumatori moderni di prodotti agricoli ci chiedono: perfino gli italiani desiderano sentire rievocare la nostra storia per capire i vini delle singole aziende. Questa è la via che proponiamo per una rinnovata comunicazione che affianchi la cultura dietro a ciascun vino alla sempre preziosa scheda tecnica".

Sull'olivo e in particolare sull'olio si è soffermato poi Fausto Borella, Presidente dell'Accademia Maestrod'olio, il quale -riprendendo una notizia di qualche settimana fa uscita sul New York Times - ha sottolineato come l'Italia e soprattutto la Toscana rappresenti una eccellenza nella produzione di oli extravergine di assoluta qualità e quanto sia importante difendere questa integrità: "Ovviamente anche in Italia, come soprattutto in Toscana, esiste un olio di altissima qualità rispetto a un olio imbottigliato ed etichettato nella nostra regione ma che poco, anzi pochissimo, ha a che fare con gli eccellenti profumi e aromi del nostro territorio. Al Sommelier chiediamo, in qualità di ambasciatore e perfetto comunicatore di questo mondo, di educare - se necessario "alzando la voce" - qualsiasi consumatore, dalla casalinga al ristoratore, per far comprendere quale sia il vero olio extravergine di qualità da abbinare all'infinita gamma di pietanze della tradizione italiana e toscana."

L'incontro, organizzato da AIS Toscana - quest'anno con la collaborazione della delegazione di Arezzo guidata da Massimo Rossi - si è svolto alla presenza, tra gli altri, di una rappresentanza di alunni di due istituti alberghieri del territorio - l'Istituto Professionale Statale Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera "Camaiti" di Caprese Michelangelo e l'Istituto Statale di Istruzione Superiore Servizi Alberghieri e della Ristorazione "Vasari" di Figline Valdarno - e si è concluso con una degustazione di vini e prodotti tipici del territorio aretino.

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17/05/2014, 20:45
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AIS TOSCANA E PROSECCO DOC, CONTO ALLA ROVESCIA PER IL PROSECCO WINE FESTIVAL ALLA VERSILIANA DI MARINA DI PIETRASANTA

Durante la giornata di sabato 28 giugno anche la finale del concorso Miglior Sommelier della Toscana e del Premio Consorzio Tutela Prosecco DOC

Conto alla rovescia per Prosecco Wine Festival, l’evento più glamour dell’estate versiliese che sabato 28 giugno dalle 15 al Parco della Versiliana si aprirà al pubblico per una degustazione a base di bollicine di Prosecco DOC, da degustare insieme a prodotti gastronomici di eccellenza in abbinamento, in collaborazione con i Consorzi di Tutela del Formaggio Montasio DOP, Pecorino Toscano DOP, Gorgonzola DOP e Prosciutto di Parma DOP, e da vivere anche con lo Spazio Fumoir in cui saranno protagoniste degustazioni di cioccolato, distillati e sigari.

Una preview intanto interesserà da oggi fino a sabato i ristoranti della Versilia che offriranno ai propri ospiti l’aperitivo, rigorosamente a base di Prosecco DOC: Enoteca Marcucci, Trattoria Il Marzocco e Ristorante Pepenero a Pietrasanta, Ristorante Il Pozzo di Bugia a Seravezza, Enoteca L'Eresiarca e Bagno Onda a Lido di Camaiore, Ristorante Discoteca Maki, Ristorante L'Oca, Ristorante Romano e Ristorante Osteria del Mare a Viareggio.

Durante il Prosecco Wine Festival, evento organizzato da AIS Toscana insieme al Consorzio di Tutela della DOC Prosecco, si terrà anche la finale del concorso Miglior Sommelier della Toscana 2014 che vedrà fronteggiarsi dieci professionisti selezionati in varie delegazioni. Le più “rappresentate” in semifinale - da cui uscirà la terna finalista - sono Arezzo con Lorenzo Scapecchi, Luca Lazzeroni e Simone Gori e Firenze, con Andrea Galanti, Francesco Rustioni e Dorina Oros, mentre con un rappresentante a testa saranno presenti anche le delegazioni di Livorno con Massimo Tortora, di Pisa con Andrea Baldeschi, di Pistoia con Fabio Bellini e di Siena con Andrea Matteini.
Tra loro si nasconde il vincitore dell’edizione 2014 del concorso che già in molte occasioni ha rappresentato un importante trampolino di lancio nel panorama delle competizioni nazionali ma anche internazionali. La finalissima a tre, si terrà a partire dalle 17 e consisterà in una prova di riconoscimento dei vini alla cieca, una prova di servizio e una prova di comunicazione.

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24/06/2014, 18:56
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OSVALDO BARONCELLI RIELETTO PRESIDENTE DI AIS TOSCANA SI PREPARA AL TERZO MANDATO

I TRE TOSCANI ROBERTO BELLINI, CRISTIANO CINI E GIOVANNI LUCHETTI RICONFERMATI NEL DIRETTIVO NAZIONALE

Non c’è due senza tre per Osvaldo Baroncelli, rieletto per il terzo mandato consecutivo alla Presidenza di AIS Toscana al termine dell’Election Day AIS che si è tenuto lunedì 23 giugno e durante la quale sono state rinnovate anche le cariche nazionali che hanno riconfermato in squadra tre toscani: Roberto Bellini Vicepresidente, Cristiano Cini Consigliere e Giovanni Luchetti Revisore Legale.

“Ringrazio anzitutto coloro che mi hanno permesso di essere ancora qui oggi a guidare questa squadra – ha commentato Osvaldo Baroncelli - fatta di persone speciali che portano in giro il nome della nostra associazione con fierezza e professionalità. Sono stati anni impegnativi ma anche stimolanti perché ci hanno portato enormi soddisfazioni, e oggi mi sento di chiedere ancora una volta a tutta la nostra associazione di portare avanti con costanza e passione l’impegno che ne riassume la mission, ovvero diffondere la cultura del bere responsabile, far conoscere le eccellenze enologiche del nostro paese e del mondo ma soprattutto dare lustro e dignità alla figura professionale del sommelier che riveste un ruolo di sempre più rilevante importanza soprattutto nella comunicazione del vino”.

Una riconferma che per Osvaldo Baroncelli ha dunque il sapore di un grande affetto dimostrato da tutti i suoi delegati in questi anni di Presidenza e rappresenta una conferma di come le attività portate avanti dall’Associazione sotto la sua guida siano state particolarmente apprezzate dai soci. Tra queste, il grande evento realizzato lo scorso novembre a Firenze in occasione del Congresso Nazionale AIS che insieme a Wine in Progress ha richiamato alla Stazione Leopolda di Firenze oltre settemila visitatori in soli due giorni. Molto ha contribuito poi anche la grande spinta fornita all’Associazione dai numerosi riconoscimenti tributati ai sommelier toscani su palcoscenici nazionali e internazionali: due campioni nazionali, un campione del mondo e un’ambasciatrice dello champagne nel corso del suo ultimo mandato hanno certamente dato lustro ad AIS Toscana e alla sua scuola concorsi, considerata da molti come la migliore a livello nazionale e a tratti internazionale.

Anche la riconferma dei tre toscani Roberto Bellini, Cristiano Cini e Giovanni Luchetti nel Direttivo Nazionale rappresenta per AIS Toscana un grande risultato che premia un modus operandi fatto di assoluta professionalità e dedizione alle attività associative.

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25/06/2014, 15:14
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LORENZO SCAPECCHI DI AREZZO E’ IL MIGLIOR SOMMELIER DELLA TOSCANA 2014
DEBUTTO IN GRANDE STILE PER LA PRIMA EDIZIONE DEL PROSECCO WINE FESTIVAL IN VERSILIA

Lorenzo Scapecchi è il Miglior Sommelier della Toscana 2014. La proclamazione è arrivata sabato 28 giugno al termine del serrato confronto finale che ha visto contrapporsi al vincitore il fiorentino Andrea Galanti e il livornese Massimo Tortora nel suggestivo scenario del Parco della Versiliana a Marina di Pietrasanta, dove in contemporanea si è tenuta la prima edizione versiliese del Prosecco Wine Festival, organizzato da AIS Toscana con il Consorzio di tutela della DOC Prosecco, e alla quale hanno partecipato numerosi winelovers.

Un appuntamento, quello dell’elezione del Miglior Sommelier di AIS Toscana in Versilia, ormai consolidato e che fino ad oggi ha portato fortuna a tutti coloro che sono transitati su questo palcoscenico.

“Non mi stancherò mai di ripetere quanto sia profonda la mia ammirazione per questi sommelier che ogni anno si mettono in gioco per raggiungere questo traguardo – ha affermato il Presidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli – perché questo appuntamento richiede molti mesi e molta attenzione nella preparazione. Ognuno di loro non ha soltanto lo studio da portare avanti, ma anche un lavoro da svolgere con la massima professionalità. Molti di loro sono cresciuti sul campo, altri sono partiti da qui già con il carisma per raggiungere ambiziose vette, ma tutti portano nel cuore un sentimento comune: la voglia di non sentirsi mai arrivati e di essere sempre curiosi in questo ruolo perennemente “in progress”. Un grazie particolare a chi cura la Scuola Concorsi, che anche quest’anno ha dato prova di essere una vera eccellenza a livello nazionale, contribuendo alla conquista del titolo italiano e del tittolo mondiale da parte di due fuoriclasse della nostra scuderia”.

Lorenzo Scapecchi, sommelier attualmente in forza al ristorante L'Ora d'Aria di Firenze fa parte della delegazione AIS di Arezzo guidata da Massimo Rossi, che ancora una volta festeggia la vittoria in una importante competizione di un membro della sua delegazione, dopo il campione del mondo in carica Luca Martini, il campione toscano uscente Luca Degl'Innocenti, l'Ambasciatrice Italiana dello Champagne Claudia Bondi e il Premio Surgiva come delegazione più attiva nella promozione.

“Sono contentissimo – ha esordito il neocampione regionale Lorenzo Scapecchi - dedico questa vittoria a tutti coloro che mi hanno permesso di raggiungere questo obiettivo, in particolare colui che per primo ha creduto in me ovvero il campione del mondo in carica Luca Martini e la sua famiglia titolare del mio ex ristorante osteria da Giovanna oltre che al ristorante L’Ora d’Aria di Firenze dove sto attualmente lavorando, per avermi dato la possibilità di prepararmi a questo importante appuntamento. Un ringraziamento particolare vorrei farlo anche alla scuola concorsi e a Simona Bizzarri: con grande professionalità mi ha dato un supporto straordinario nella preparazione che richiede molto impegno, studio sui libri ma anche molta pratica sul campo. Tuttavia la “leggerezza” della materia di per sé piacevole, riesce a snellire la pesantezza del carico di lavoro offrendo anche grandi stimoli per crescere sempre più. Adesso mi godo il momento, ma già domani inizierò a dedicarmi con entusiasmo al concorso per il titolo di campione nazionale, dove mi auguro di rappresentare con valore la squadra toscana”.

Ai tre finalisti, il Premio Prosecco DOC offerto dal Consorzio di tutela della DOC Prosecco:“Siamo onorati di poter premiare con il Prosecco DOC i tre migliori Sommelier della regione Toscana – ha detto il Vicepresidente del Consorzio Fulvio Brunetta - perché saranno preziosi ambasciatori del buon bere italiano nel mondo. Apprezzato a livello nazionale e internazionale con crescite annuali a due cifre – ha aggiunto Brunetta - il Prosecco viene sempre più riconosciuto non tanto o non solo come l'Aperitivo per antonomasia, quanto come vino ideale per ogni occasione, a tutto pasto, per brindare negli incontri ufficiali o più semplicemente per sottolineare il piacere di stare in compagnia, a qualsiasi ora del giorno. Sono le sue caratteristiche di freschezza, aromaticità, bassa gradazione alcolica e ottimo rapporto qualità/prezzo che ne determinano il successo crescente. Per il Consorzio - prosegue - essere in Versilia con il nostro Prosecco Wine Festival rappresenta un'importante occasione di visibilità e promozione, utile per meglio far apprezzare le potenzialità del Prosecco DOC, valorizzandolo come vino perfetto in ogni situazione. La degustazione guidata con abbinamenti cibo-vino che si è tenuta in questo contesto, ha rappresentato una opportunità per mostrare la versatilità di questo prodotto che si presta ad ogni tipo di cucina”.

"Il Prosecco rappresenta la bollicina italiana per eccellenza - ha aggiunto il neo campione toscano Lorenzo Scapecchi- al mio ristorante lavoro con molti stranieri e tutti conoscono, a differenza di altri prodotti, il Prosecco e lo amano per la sua croccantezza e facilità di beva. Io in particolare amo la tipologia 'col fondo' a rifermentazione in bottiglia che rappresenta la più classica e reale espressività del territorio e del vitigno. Credo che se il vino italiano è famoso e amato nel mondo è anche grazie al Prosecco, degno porta bandiera, in quanto prodotto unico e inimitabile, come tante altre eccellenze italiane".

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30/06/2014, 13:38
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ECCELLENZA DI TOSCANA, DOMENICA A VILLA CASTELLETTI I MIGLIORI VINI DEL GRANDUCATO GRANDI PROTAGONISTI

DEGUSTAZIONI, VERTICALI, AIS WINE SCHOOL E UN ESCLUSIVO WINE TOUR TRA LE TIPICITA' DEI TERRITORI

Conto alla rovescia per Eccellenza di Toscana 2014. Domenica 14 dicembre torna a Villa Castelletti a Signa con 126 produttori da tutta la regione, l'evento più glamour per gli appassionati del buon bere e ad attendere il pubblico ci saranno tante novità, a partire dall' originale Wine Tour guidato da un sommelier all'interno dell'Eccellenza di Toscana 2014 per scoprire, conoscere ed assaggiare le diverse tipicità dei territori del Granducato (partecipazione gratuita a gruppi da 4 persone, dalle ore 14 alle ore 18.00).

Anche quest'anno, come nell'edizione 2013, ci sarà l'AIS Wine School per chi vorrà avvicinarsi per la prima volta al mondo della sommellerie e due imperdibili verticali di grandi vini toscani come il Grattamacco di Colle Massari con le annate 2010, 2009, 2008, 2006, 2005 e 2004 e il Flaccianello di Fontodi con le annate 2011, 2010, 2006, 2004 e 2001.

In questa giornata dedicata alla cultura del vino si celebrano dunque le eccellenze enologiche del Granducato e quale migliore occasione per presentare al pubblico la prima edizione della Guida AIS Vitae ovvero la prima guida ai vini d'Italia edita direttamente dell'Associazione rappresentativa dei sommelier italiani.

Nel pomeriggio, a partire dalle 18.15, si terranno invece le premiazioni dei vincitori del Premio Dino Casini - attribuito ad un enologo che abbia saputo trasferire in un vino di nuova uscita particolari aspetti di toscanità riscontrati dai sommelier, intendendo con ciò anche la coniugazione di ricerca, innovazione e tradizione - e della borsa di studio offerta da “I Balzini” per quei professionisti che abbiano frequentato quest’anno il terzo livello del corso per sommelier presso la delegazione di Firenze, in onore ai 30 anni nell’AIS di Vincenzo D’Isanto.

L'ingresso è di 10€ per i Soci AIS, 15€ per i non soci.

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12/12/2014, 12:47
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ALL'ENOLOGO RENZO COTARELLA IL PREMIO DINO CASINI CONFERITO DA AIS TOSCANA. OLTRE 1.300 PERSONE ALL'APPUNTAMENTO CON L'ECCELLENZA DI TOSCANA A VILLA CASTELLETTI

E' stato conferito a Renzo Cotarella, icona dell'enologia contemporanea, il Premio Dino Casini - Una vita per l'Ais Toscana 2014. La cerimonia si è tenuta ieri nel corso dell'evento degustazione Eccellenza di Toscana a Villa Castelletti a Signa che ha visto la partecipazione di un vasto pubblico di visitatori: sono state infatti oltre 1.300 le persone che hanno scelto di celebrare insieme ad AIS i migliori vini del Granducato.

"Questa manifestazione si conferma come un appuntamento molto gradito e partecipato dal pubblico - ha commentato il Presidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli - e quest'anno per noi ha avuto un sapore ancora più speciale perché le eccellenze che abbiamo presentato sono quelle indicate nella "nostra" guida, AIS Vitae 2015, edita direttamente dall’associazione rappresentativa dei sommelier italiani e da essi stessi curata anche nella parte degli assaggi e delle valutazioni. Una manifestazione, quella tenutasi ieri nella location di Villa Castelletti, che cresce di prestigio e anche nei numeri: 126 i produttori presenti e oltre 1.300 gli enoappassionati che ci hanno scelto per trascorrere una giornata all'insegna della cultura del vino. Un ringraziamento particolare agli oltre 70 sommelier che hanno prestato servizio durante la giornata contribuendo alla buona riuscita di essa".

L'altro appuntamento consueto dell'Eccellenza di Toscana è la consegna del premio Dino Casini - Una vita per l'AIS Toscana a un enologo che abbia saputo trasferire in un vino di nuova uscita particolari aspetti di toscanità riscontrati dai sommelier, intendendo con ciò anche la coniugazione di ricerca, innovazione e tradizione. E quest'anno l'enologo è Renzo Cotarella, capo dell'enologia e Amministratore Delegato della storica azienda vitivinicola fiorentina Marchesi Antinori dove è giunto, dopo una importante esperienza in Umbria, nei primi anni Novanta, diventandone prima direttore di produzione e responsabile enologia, poi Direttore Generale e oggi appunto Amministratore Delegato.

Umbro di nascita ma toscano d'adozione, Renzo Cotarella è stato eletto insieme al fratello Riccardo miglior enologo del mondo 2001 da Wine Enthusiast, per la competenza e la dimostrata capacità di saper trasmettere passione e conoscenza del vino ma anche dei legni usati per l'affinamento. Tra i suoi cavalli di battaglia il Cervaro della Sala e il Tignanello, per il quale ha ricevuto il testimone di un altro grande nome che ha scritto la storia del vino in Toscana, Giacomo Tachis. Ed è stata proprio l'eredità professionale di Tachis a spingerlo verso importanti innovazioni, come la malolattica in barrique che sarà soltanto l'inizio di un continuo processo di affinamento tecnico in vigna e in cantina per ottenere un vino elegante ma di carattere e potenza.

"Ricevere oggi il Premio Dino Casini - ha commentato Renzo Cotarella - è per me un onore oltre che un piacere e un ricordo di una persona straordinaria che ha contribuito fortemente a fare dell'AIS quello che è adesso, portando anche un supporto concreto alle aziende vinicole e ai loro processi di sviluppo. Per noi che facciamo vino, è importante vedere come questo possa essere apprezzato e chi si adopera a fare formazione per quelle persone che si avvicinano al vino e si entusiasmano per esso, rappresenta un anello fondamentale della catena della creazione del valore, per tutta l'area enologica".

Sempre ieri, è stata consegnata anche la borsa di studio offerta da I Balzini per i trent'anni di vita associativa di Vincenzo D'Isanto a un giovane sommelier professionista che ha frequentato con profitto il terzo livello del corso per sommelier presso la delegazione di Firenze. Vincitore è Simone Lo Guercio a cui è stato consegnato un assegno di importo pari al costo del corso di terzo livello. Secondo classificato Matteo Ceccarelli e terza classificata Eleonora Sammicheli.

Nella foto in allegato: da sinistra Osvaldo Baroncelli Presidente AIS Toscana, l'enologo Renzo Cotarella, il vicepresidente AIS nazionale Roberto Bellini, Vincenzo D'Isanto e i tre premiati da I Balzini

Ufficio Stampa AIS Toscana

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PEDALANDO VERSO SIENA...WINE FESTIVAL CON AIS TOSCANA

Sabato 7 e domenica 8 marzo la città del Palio si animerà con due appuntamenti ciclistici che si concluderanno in Piazza del Campo con un tasting di eccellenze enologiche

Una selezione di produttori della Provincia di Siena, storie da degustare e raccontare: sabato 7 e domenica 8 marzo Piazza del Campo si vestirà a festa per la prima edizione del "Siena Wine Festival", un esclusivo tasting di eccellenze enologiche organizzato da AIS Toscana in collaborazione con la delegazione senese, il Comune di Siena e l'ASD Ciclosport Poggibonsi e che avrà come location esclusiva l'Entrone, il grande cortile del Palazzo Comunale da cui escono i cavalli delle dieci Contrade che prendono parte allo storico Palio.

Un evento profumato di tradizione - quella che caratterizza da secoli la produzione dei migliori vini del territorio - condito con il sapore glamour della location, suggestiva, prestigiosa e carica di significato. Una occasione imperdibile per gli enoappassionati, i quali potranno degustare i vini più famosi nati dai grappoli d'uva coltivati tra morbide colline senesi e plasmati nelle loro migliori espressioni da esperti enologi - cui va il merito di saper trasferire in ogni bottiglia i valori, la storia e i profumi del territorio - assieme ai produttori, che con la loro passione e la loro esperienza hanno contribuito alla diffusione nel mondo della grande fama dei vini senesi.

Siena Wine Festival sarà anche la cornice che accoglierà, sabato 7 e domenica 8 marzo, l'arrivo proprio in Piazza del Campo a Siena di due importanti eventi ciclistici. Sabato 7 dell'esclusiva competizione di ciclismo professionistico Le Strade Bianche, mentre domenica 8 sarà la volta di un evento cicloturistico, la Gran Fondo Strade Bianche che rientra nel 1° Tuscany Bike Challenge, un circuito di manifestazioni realizzato in collaborazione con Vetrina Toscana in cui bicicletta, territorio, sport e tradizioni enogastronomiche si fondono in un unico evento. Quello di domenica 8 marzo sarà il primo di una serie di eventi che porteranno il progetto Tuscany Bike Challenge in giro per il Granducato fino a giugno, con tappe "enogastronomiche" anche all'Isola d'Elba, in Versilia, Pisa, Montecatini e Tirrenia.

Il tasting sarà aperto dalle 10 alle 19 ed è a pagamento, 10 euro per i soci AIS, 15 euro per i non soci.

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“SOMMELIER TOSCANA”, EDIZIONE SPECIALE PER VINITALY DEDICATA ALLE GRANDI ANTEPRIME E ALLA TOP 10 DELLE ETICHETTE DEI PIU' IMPORTANTI TERRITORI DEL VINO IN TOSCANA

La selezione ad opera della qualificata Commissione di degustazione di AIS Toscana

Una Edizione Straordinaria interamente dedicata ai territori del vino e alle denominazioni che rendono famosa nel mondo l'enologia made in Tuscany con le Top 10 delle migliori etichette: nel numero speciale della rivista "Sommelier Toscana"edita dal Gruppo Editoriale e da Associazione Toscana Sommelier, di cui è direttore editoriale Osvaldo Baroncelli, direttore responsabile Marzia Morganti Tempestini, condirettore Matteo Parigi Bini. In questo numero dedicato al Vinitaly, a ricoprire il ruolo di protagonista è dunque la classifica delle dieci migliori etichette dei più importanti territori del vino in Toscana, stilata grazie al lavoro compiuto dalla commissione di degustazione di AIS Toscana composta da sommelier professionisti, la stessa che ha selezionato i vini inseriti nella prima edizione della Guida Vitae editata da AIS nazionale alla fine dello scorso anno.

Ciò che emerge dalle pagine patinate della rivista è quindi un omaggio ai grandi vini toscani ma soprattutto ai territori, quei luoghi in cui Madre Natura come un grembo accogliente offre le condizioni migliori per far maturare al punto giusto le uve che poi diventeranno quelle grandi denominazioni che tutto il mondo ci invidia. In ogni bottiglia di vino infatti, non si racconta soltanto il percorso di maturazione di grappoli di un vitigno piuttosto che di un altro: si racconta un territorio, la sua cultura, la sua storia, il suo legame con la denominazione e con le persone, ma si racconta anche lo stile di enologi di fama mondiale che sotto le grandi etichette storiche cesellano vini unici nel loro genere.

I territori del vino tuttavia non sono soltanto quelli delle grandi denominazioni blasonate e famose: sono anche quelli delle piccole produzioni, quantitativamente limitate - anche per via di una minore estensione territoriale della coltivazione - ma al vertice della Piramide Qualitativa per ricercatezza e originalità sia in purezza che in blend, in particolare di Sangiovese e Cabernet. Sono quelli delle aree magari non principalmente vocate alla vitivinicoltura e lontane dai riflettori dei grandi tasting, ma capaci di offrire vini di alto livello: per fare qualche esempio San Gimignano e la sua Vernaccia, Prato con il suo Carmignano e Pistoia con altre piccole realtà stimate dai winelovers collocate per la maggior parte in Valdinievole. "Quello che si compie con questo numero Speciale Vinitaly de Il Sommelier Toscana - ha sottolineato il Presidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli - è un viaggio affascinante che grazie al prezioso e costante contributo dei delegati AIS Toscana è riuscito a portarci non solo tra le realtà produttive di spicco ma anche in quelle straordinarie realtà di nicchia note a pochi ma di grande spessore enologico: siamo partiti dai vini della costa per arrivare all'entroterra del Brunello di Montalcino e del Nobile di Montepulciano, della Val d'Orcia e dei vini dell'aretino. In questo numero, il palcoscenico è tutto (o quasi) per il Chianti: Chianti Classico, Chianti Rufina, e Chianti Colli Fiorentini, ma anche la Vernaccia di San Gimignano e la DOCG Carmignano ".

Gran parte di questi vini, sono stati altresì protagonisti nelle scorse settimane delle anteprime più prestigiose di Benvenuto Brunello, Chianti Classico Collection e Anteprima del Chianti, del Vino Nobile di Montepulciano e della Vernaccia di San Gimignano: tra le pagine de "Il Sommelier Toscana" anche un ampio reportage su queste imperdibili preview e una sezione dedicata al Wine People, in cui spiccano la maestosità della cantina monumentale di Antinori a Bargino progettata dall'architetto Casamonti, ma anche le "50 sfumature di rosa" della squadra dell'Associazione Donne del Vino composta da produttrici, enologhe, sommelier, ristoratrici e giornaliste, e della nuova Presidente Antonella D'Isanto.

Nel numero speciale di Sommelier Toscana uno spazio lo avrà anche la grande kermesse che per sei mesi porterà il mondo a Milano, ovvero Expo 2015. Un appuntamento a cui naturalmente non mancheranno le eccellenze enologiche made in Tuscany, protagoniste insieme alla Regione Toscana di un suggestivo Fuori Salone che prenderà per mano il pubblico e lo condurrà a conoscere i migliori vini di questa nostra terra, culla di prestigiose denominazioni e di piacevoli outsider tutti da scoprire.


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