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AIFE/Filiera Italiana Foraggi 
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AIFE/Filiera Foraggi Italiana rinnova la governance
e punta sulle nuove generazioni
Gian Luca Bagnara confermato alla presidenza. Nel Consiglio Direttivo entrano giovani imprenditori come Alice Lodi e Davide Carli, a testimonianza del percorso di ricambio generazionale avviato dall'Associazione


Alice Lodi, la giovane imprenditrice entrata nel nuovo Consiglio direttivo di AIFE/Filiera Italiana Foraggi
Ravenna, 23 luglio 2026 – Continuità nella guida e rinnovamento nella governance.

È questo il messaggio emerso dall'Assemblea dei soci di AIFE/Filiera Italiana Foraggi, che ha confermato Gian Luca Bagnara alla presidenza dell'Associazione e rinnovato il Consiglio direttivo con l'ingresso di nuove figure imprenditoriali, espressione di una generazione chiamata a contribuire allo sviluppo futuro della filiera.

Tra i nuovi componenti del Consiglio direttivo figurano Alice Lodi, 27 anni, imprenditrice agricola di Mirabello (Ferrara), quarta generazione dell'azienda agricola Lodi Vittorio e Gianfranco, e Davide Carli, esponente del Gruppo Carli, realtà storica del comparto della disidratazione dei foraggi. Due ingressi che testimoniano la volontà dell'Associazione di affiancare all'esperienza maturata negli anni il contributo di una nuova generazione di imprenditori, chiamata a confrontarsi con le sfide che attendono il settore.

Una scelta che conferma l'impegno di AIFE/Filiera Italiana Foraggi nel costruire una rappresentanza sempre più dinamica e capace di interpretare le trasformazioni che stanno interessando il mondo agricolo e la filiera dei foraggi, puntando su innovazione, competitività, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni italiane.

“Negli ultimi dieci anni AIFE/Filiera Italiana Foraggi ha compiuto un importante percorso di crescita, consolidando il proprio ruolo di rappresentanza della filiera e rafforzando la propria presenza nei confronti delle istituzioni e sui mercati internazionali. Oggi vogliamo proseguire su questa strada investendo anche sulle persone. Il ricambio generazionale non è un passaggio scontato nel mondo agricolo, ma rappresenta una scelta strategica per garantire continuità, nuove competenze e una visione sempre più orientata al futuro. L'ingresso di giovani imprenditori nel Consiglio direttivo è un segnale concreto della volontà di costruire un'Associazione capace di crescere insieme alle imprese che rappresenta”, dichiara Gian Luca Bagnara.

Tra i volti della nuova generazione c'è Alice Lodi, che accoglie il nuovo incarico con entusiasmo e senso di responsabilità.

“Sono molto orgogliosa di entrare a far parte del Consiglio direttivo di AIFE/Filiera Italiana Foraggi. Per me questo incarico rappresenta una nuova sfida e un'importante opportunità di crescita. È un segnale che l'Associazione crede nelle nuove generazioni e apre sempre di più la propria governance a competenze ed esperienze nuove. Sono pronta a mettere a disposizione il mio entusiasmo e il lavoro che ogni giorno svolgo in azienda per contribuire allo sviluppo della filiera”.

Per la giovane imprenditrice le priorità sono chiare.

“Dobbiamo continuare a investire sulla qualità del foraggio disidratato, che rappresenta uno dei principali punti di forza della nostra filiera. È necessario rafforzare ulteriormente la promozione della produzione italiana sui mercati esteri, senza però dimenticare il mercato nazionale, dove esistono ancora importanti margini di crescita. Porterò in Consiglio il contributo della mia esperienza, la voglia di imparare e di confrontarmi con imprenditori che hanno costruito il percorso di AIFE/Filiera Italiana Foraggi, lavorando insieme per affrontare le sfide future del settore”.

Con il rinnovo degli organi associativi, AIFE/Filiera Italiana Foraggi conferma così il proprio impegno nel rappresentare la filiera italiana dei foraggi disidratati, promuovendo il dialogo tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca e accompagnando il comparto in una fase di profonda evoluzione, nella consapevolezza che il confronto tra esperienza e nuove generazioni rappresenta uno dei principali fattori di crescita per il futuro del settore.

"Il rinnovo della governance segna una nuova fase nella storia dell'Associazione - riflette in conclusione Gian Luca Bagnara - che coniuga la continuità della guida con l'ingresso di una nuova generazione di imprenditori chiamata a costruire l'AIFE/Filiera Italiana Foraggi del futuro".


23/07/2026, 22:21
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Cresce in Asia l'interesse per i foraggi disidratati europei
Italia e Spagna rafforzano la loro presenza
nei mercati dell'Estremo Oriente
Ravenna, 29 luglio 2026 – Vale 1,2 milioni di euro, è cofinanziato all'80% dall'Unione europea e rappresenta uno dei più importanti programmi europei dedicati alla promozione internazionale dei foraggi disidratati.

È il progetto "EU Dehydrated Fodder – From Spain and Italy", promosso da AIFE/Filiera Italiana Foraggi e dalla spagnola AEFA (Associazione Spagnola dei Produttori di Erba Medica Disidratata) che nel corso del terzo anno di attività sta consolidando la presenza dei foraggi disidratati europei in quattro mercati strategici dell'Estremo Oriente – Giappone, Vietnam, Indonesia e Taiwan – attraverso un articolato programma di promozione, informazione e relazioni istituzionali rivolto agli operatori del comparto zootecnico.

L'obiettivo del progetto è accompagnare la crescita dell'export europeo in un'area del mondo dove la domanda di alimenti zootecnici di elevata qualità è in costante aumento e dove gli allevamenti ricercano sempre più forniture affidabili, sicure e costanti. Una sfida che vede Italia e Spagna protagoniste grazie a una filiera altamente specializzata, capace di offrire prodotti con elevato valore nutrizionale, standard qualitativi certificati e una disponibilità stabile nel tempo.

“L'internazionalizzazione, combinata con una strategia di forte integrazione della filiera nazionale dei foraggi disidratati con la zootecnia, rappresenta una delle leve per il futuro del nostro comparto, creando valore e contribuendo a stabilizzare i prezzi - dichiara Gian Luca Bagnara, presidente di AIFE/Filiera Italiana Foraggi - Mercati come quelli dell'Estremo Oriente stanno dimostrando un interesse crescente verso prodotti che garantiscano qualità costante, sicurezza alimentare e continuità delle forniture. Attraverso questo importante progetto europeo abbiamo l'opportunità non solo di promuovere il valore dei foraggi disidratati italiani ed europei, ma soprattutto di costruire rapporti di fiducia con allevatori, importatori e istituzioni, creando per le nostre imprese associate condizioni di nuove opportunità commerciali".

I risultati conseguiti negli ultimi mesi attraverso il progetto EU Dehydrated Fodder – From Spain and Italy confermano l'efficacia di questo percorso.

In Giappone, sono stati organizzati seminari tecnici, workshop specialistici e visite presso aziende agricole, università e centri di ricerca che hanno coinvolto decine di professionisti del comparto lattiero-caseario e zootecnico. Le iniziative hanno favorito un confronto diretto sulle esigenze del mercato giapponese, facendo emergere un forte interesse verso i sistemi europei di produzione dei foraggi disidratati e le loro applicazioni nell'alimentazione animale.

Parallelamente, la partecipazione a ILDEX Vietnam 2026, la più importante manifestazione internazionale del Sud-est asiatico dedicata alla zootecnia svoltasi dal 20 al 22 maggio scorsi al Saigon Exhibition and Convention Center (SECC) di Ho Chi Minh City, ha permesso ai rappresentanti di AIFE/Filiera Italiana Foraggi e AEFA di incontrare oltre 10mila operatori professionali provenienti da 57 Paesi e ottenere il prestigioso "Best Booth Design Award", riconoscimento assegnato dagli organizzatori per la qualità dell'allestimento e l'efficacia della comunicazione.

Nel corso degli incontri avvenuti tra i rappresentanti e gli associati di AIFE/Filiera Italiana Foraggi e AEFA con allevatori, importatori, distributori, veterinari, università e rappresentanti delle istituzioni dei Paesi coinvolti è emerso con chiarezza come le principali sfide della zootecnia asiatica – dalla variabilità climatica all'instabilità dei mercati internazionali – stiano spingendo gli operatori a ricercare fornitori in grado di assicurare continuità delle forniture, qualità costante e sicurezza del prodotto. Caratteristiche che contraddistinguono il modello produttivo europeo dei foraggi disidratati.

L'Unione europea è oggi il secondo esportatore mondiale di foraggi disidratati e può contare su un sistema produttivo altamente specializzato. In questo contesto l'Italia ricopre un ruolo di primo piano nel mercato giapponese del prodotto in pellet, mentre la Spagna rappresenta uno dei principali fornitori di prodotto in balloni, confermando il valore della collaborazione tra i due Paesi all'interno del progetto europeo.

Nei prossimi mesi l'attività legata al progetto EU Dehydrated Fodder – From Spain and Italy proseguirà in Giappone, Vietnam, Indonesia e Taiwan con nuovi seminari tecnici, incontri B2B, visite aziendali e partecipazioni fieristiche, consolidando il percorso di promozione internazionale avviato dall'Unione europea per rafforzare la competitività della filiera dei foraggi disidratati e creare nuove opportunità di sviluppo per le imprese italiane ed europee.


29/07/2026, 16:48
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AIFE/Filiera Italiana Foraggi rinnova
il Consiglio Direttivo per il triennio 2026-2028
Il presidente Gian Luca Bagnara: “Lavoreremo con spirito di squadra per rafforzare il ruolo della filiera”. Il neo consigliere Francesco Lanzi: “Entro con entusiasmo, ma soprattutto con la volontà di ascoltare e confrontarmi”


Francesco Lanzi, titolare della Romana Farine srl di Orvieto (TR), farà parte del Consiglio Direttivo di AIFE/Filiera Italiana Foraggi per il triennio 2026-2028
Ravenna, 24 agosto 2026 – L'Assemblea annuale di AIFE/Filiera Italiana Foraggi ha recentemente eletto il Consiglio Direttivo che guiderà l'Associazione nel triennio 2026-2028.

Alla presidenza è stato confermato Gian Luca Bagnara, affiancato dai vicepresidenti Alfeo Carli e Leonardo Forte. Completano il Consiglio Direttivo Davide Carli, Giovanni Cestari, Francesco Lanzi, Alice Lodi e Tiziano Migiani. Del Collegio dei Revisori fanno parte Alberto Lelli, Marco Pederzoli e Riccardo Severi.

Il nuovo Consiglio Direttivo coniuga continuità e rinnovamento e valorizza competenze ed esperienze imprenditoriali diverse, a supporto dello sviluppo di una filiera sempre più orientata all'innovazione, alla sostenibilità e alla valorizzazione del ruolo strategico dei foraggi disidratati.

Il nuovo assetto segna inoltre un momento significativo nella storia dell'Associazione con l'ingresso, per la prima volta, di una donna nel Consiglio Direttivo: Alice Lodi.

“Il Consiglio Direttivo che si è insediato riunisce competenze ed esperienze diverse che rappresentano una ricchezza per l'Associazione – sottolinea il presidente Gian Luca Bagnara – Le sfide che ci attendono richiedono visione, capacità di fare sistema e un dialogo costante con le istituzioni e con tutti gli operatori della filiera. Sono certo che le competenze e le esperienze portate dai componenti del nuovo Direttivo contribuiranno a rafforzare ulteriormente il percorso di AIFE/Filiera Italiana Foraggi”.

Tra i nuovi ingressi figura Francesco Lanzi, titolare della Romana Farine srl di Orvieto (Terni), che affronta il nuovo incarico con entusiasmo ma, soprattutto, con la volontà di mettersi in ascolto e favorire il confronto tra le diverse esperienze imprenditoriali della filiera.

“Entrare a far parte del Consiglio Direttivo di AIFE/Filiera Italiana Foraggi rappresenta per me una grande soddisfazione – afferma Lanzi – ma soprattutto desidero affrontare questo incarico con un atteggiamento di ascolto. Credo sia fondamentale confrontarsi con gli altri consiglieri e condividere le esperienze maturate nelle rispettive aziende. Il lavoro di squadra è la strada migliore per contribuire allo sviluppo di un settore strategico come il nostro”.

Per Francesco Lanzi una delle principali sfide che attendono il settore è la valorizzazione del prodotto trasformato e del ruolo che i foraggi disidratati svolgono all'interno della zootecnia.

“Abbiamo una filiera altamente innovativa - sottolinea il neo consigliere - che investe costantemente in tecnologie, sostenibilità ed efficienza produttiva. Eppure il nostro settore continua a essere poco conosciuto e, sotto alcuni aspetti, non riceve ancora l'attenzione che meriterebbe da parte delle politiche europee e territoriali. È importante raccontare meglio ciò che facciamo”.

Accanto all'innovazione, per il neo consigliere la crescita della filiera passa anche da una comunicazione più efficace, capace di far emergere il valore di un comparto strategico per la zootecnia italiana.

“La filiera dei foraggi disidratati si caratterizza per professionalità, ricerca, innovazione e una transizione ecologica concreta. Ma c'è anche un forte legame con il territorio e un contributo significativo all'economia rurale. Dobbiamo riuscire a trasmettere tutto questo anche al grande pubblico – conclude Lanzi - affinché sia pienamente compreso il ruolo che la nostra filiera svolge a sostegno della zootecnia italiana”.

Con circa 90.000 ettari interessati dalla filiera in nove regioni italiane, una produzione annua di circa 800.000 tonnellate e una quota significativa destinata all'export, il comparto dei foraggi disidratati rappresentato da AIFE/Filiera Italiana Foraggi è un importante punto di riferimento per l'agricoltura nazionale che coniuga competenze imprenditoriali, innovazione tecnologica e attenzione alla sostenibilità, fornendo un contributo strategico alla qualità dell'alimentazione animale e alla competitività della zootecnia italiana.


25/08/2026, 16:11
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Lo studio LCA sulla filiera dell’erba medica disidratata
conquista la comunità scientifica internazionale
La ricerca, condotta da Turtle srl, spin-off dell’Università di Bologna, è stata commissionata da AIFE/Filiera Italiana Foraggi e pubblicata, dopo un processo di peer review, su Cleaner Environmental Systems, prestigiosa rivista scientifica internazionale

Ravenna, 31 agosto 2026 – Lo studio sulla Life Cycle Assessment (LCA) relativo alla produzione nel nostro Paese di erba medica disidratata, commissionato da AIFE/Filiera Italiana Foraggi a Turtle srl, spin-off dell’Università di Bologna, è stato pubblicato di recente sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Cleaner Environmental Systems. La ricerca rappresenta la prima valutazione verificata, completa e indipendente, realizzata in Italia sull’impronta ambientale derivante dalla produzione di erba medica disidratata.

Condotto secondo gli standard internazionali ISO 14040 e ISO 14044, lo studio è partito nel 2023 e ha analizzato i dati raccolti tra il 2019 e il 2023 da cinque aziende associate ad AIFE/Filiera Italiana Foraggi che li hanno forniti volontariamente, e ha considerato l’intero ciclo produttivo: dalla coltivazione alla raccolta, dal trasporto alla disidratazione fino alla distribuzione.

Il risultato principale emerso indica un'impronta climatica media di 243 kg di CO₂ equivalente per tonnellata di erba medica disidratata. La disidratazione rappresenta il principale hotspot ambientale, con una quota del 45-50% dell’impatto climatico complessivo, seguita dalla distribuzione (25-30%) e dalla coltivazione (20-25%). La fase di essiccazione incide in particolare per circa 130-140 kg di CO₂ equivalente per tonnellata di prodotto, principalmente a causa dell’energia termica necessaria al processo di trasformazione.

I risultati dello studio consentono quindi di individuare con maggiore precisione le leve sulle quali intervenire per migliorare ulteriormente le performance ambientali della filiera, a partire dall’efficienza energetica degli impianti e dall’ottimizzazione della logistica.

L’analisi condotta considera inoltre i potenziali benefici ambientali associati alla coltivazione dell’erba medica che, in quanto leguminosa, fissa biologicamente l’azoto atmosferico e può contribuire a ridurre il ricorso ai fertilizzanti azotati nelle rotazioni. L’apparato radicale della coltura contribuisce inoltre alla fertilità e alla struttura del suolo, offrendo ulteriori servizi ambientali che completano la valutazione dell’impatto della filiera.

“Fin dall’inizio questo studio ha avuto l’obiettivo di misurare l’impronta ambientale della produzione per valorizzare quanto la filiera ha già fatto e, nello stesso tempo, individuare dove e come sia possibile migliorare – spiega Augusto Bianchini, fondatore di Turtle srl e professore associato dell’Università di Bologna – La metodologia adottata, la verifica indipendente e la successiva pubblicazione su una rivista scientifica internazionale sottoposta a peer review rappresentano una conferma importante della solidità del lavoro. Il valore dello studio è anche prospettico: analizzare l’intero ciclo produttivo permette di individuare i punti critici e orientare gli interventi futuri”.

“Questo studio segna un passaggio importante per la filiera italiana dei foraggi disidratati, perché ci permette di disporre di dati scientifici verificati e riferiti alla realtà produttiva italiana – sottolinea Gian Luca Bagnara, presidente di AIFE/Filiera Italiana Foraggi – La pubblicazione su una rivista scientifica internazionale rappresenta un ulteriore riconoscimento del lavoro svolto e offre alla filiera uno strumento concreto per affrontare con maggiore consapevolezza il tema della sostenibilità. Avere una base scientifica significa poter misurare i progressi, individuare le priorità e migliorare ulteriormente le performance ambientali del settore”.

Lo studio, dal titolo Environmental footprint of dehydrated alfalfa forage production in Italy: A life cycle assessment with additional information on environmental benefits, è firmato da Valentino Solfrini, Augusto Bianchini, Daniele Duca e Ivan Savini, è stato pubblicato su Cleaner Environmental Systems, volume 22 (2026), articolo 100487 ed è disponibile in open access.


31/08/2026, 14:09
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Foraggi disidratati, l’Italia apre le porte
a Indonesia e Vietnam
Due delegazioni di operatori del Sud-Est Asiatico visiteranno alcune aziende associate ad AIFE/Filiera Italiana Foraggi il 7-9 e il 17-18 settembre prossimi nell’ambito del progetto europeo realizzato con la spagnola AEFA per la valorizzazione del foraggio disidratato

Ravenna, 3 settembre 2026 – L’Italia apre le porte della propria filiera dei foraggi disidratati agli operatori del Sud-Est Asiatico.

Nel mese di settembre saranno due le delegazioni, provenienti da Indonesia e Vietnam, che visiteranno alcune aziende associate ad AIFE/Filiera Italiana Foraggi nell’ambito del progetto europeo EU Dehydrated Fodder, dedicato alla promozione dei foraggi disidratati prodotti in Europa nei mercati del Sud-Est Asiatico.

Il progetto, realizzato in collaborazione con la spagnola AEFA (Asociación Española de Fabricantes de Alfalfa Deshidratada), punta a rafforzare la conoscenza dei foraggi disidratati europei in mercati caratterizzati da un crescente interesse per l’alimentazione animale di qualità e a creare nuove opportunità per le imprese del comparto. L’attività si sviluppa attraverso azioni di informazione, incontri B2B, partecipazione a manifestazioni di settore e visite di operatori internazionali alle realtà produttive europee.

Proprio in quest’ottica sono state organizzate le due missioni di incoming in Italia. La prima delegazione, proveniente dall’Indonesia, visiterà alcune aziende associate ad AIFE dal 7 al 9 settembre. Il gruppo sarà composto da sette operatori che rappresentano diversi segmenti della filiera: aziende lattiero-casearie e allevamenti, cooperative, produttori di mangimi, importatori e distributori, oltre a una testata specializzata nel settore zootecnico.

Nel corso della missione gli operatori indonesiani saranno ospiti, a Campiano (RA), di Sopred (Società produzioni erbe disidratate), della Montefeltro Foraggi Srl a Sassocorvaro Auditore (PU), nella sede di Mezzano (RA) del Gruppo Carli e del Caseificio Caretti a San Giovanni in Persiceto (BO). Le visite consentiranno di approfondire le diverse fasi della produzione e trasformazione dei foraggi disidratati, erba medica in primis, e le caratteristiche qualitative del prodotto italiano.

“Portare gli operatori internazionali direttamente nelle nostre aziende è il modo più efficace per far conoscere il valore della filiera italiana – sottolinea il presidente di AIFE/Filiera Italiana Foraggi, Gian Luca Bagnara – L’Indonesia è un mercato di grande interesse e la composizione della delegazione ci offre un’occasione concreta di confronto con interlocutori diversi, ma tutti direttamente coinvolti nella filiera zootecnica. Qualità, sicurezza, tracciabilità e costanza delle caratteristiche nutrizionali sono gli elementi sui quali si gioca la competitività dei nostri prodotti sui mercati internazionali – aggiunge Bagnara – Le visite permetteranno agli ospiti di vedere concretamente come questi requisiti vengono garantiti lungo il percorso che porta dal campo al prodotto finito e, allo stesso tempo, ci consentiranno di approfondire le esigenze del mercato indonesiano”.

A distanza di pochi giorni sarà la volta del Vietnam. La seconda delegazione sarà in Italia il 17 e 18 settembre e sarà composta da operatori attivi nei comparti della produzione lattiero-casearia, dell’allevamento, della mangimistica e dell’importazione e distribuzione di prodotti destinati al settore zootecnico.

Gli operatori vietnamiti visiteranno l’Azienda agricola Lodi a Terre del Reno, in provincia di Ferrara, e le Conduzioni Aziende Agricole Forte a Taglio di Po (RO), con l’obiettivo di approfondire le caratteristiche della produzione italiana di foraggi disidratati e le possibili opportunità di collaborazione commerciale.

Le due missioni rappresentano una delle azioni concrete attraverso cui il progetto europeo EU Dehydrated Fodder intende avvicinare la produzione europea ai mercati del Sud-Est Asiatico, favorendo il confronto tra imprese, operatori della filiera e potenziali partner commerciali, creando nuove opportunità di collaborazione.


04/09/2026, 12:49
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