Mi viene in mente il servizio militare. Facevano vaccinazioni che in tanti casi mettevano a terra anche i tori. Mi ricordo di gente con il petto gonfio e febbre altissima. Nessuna assistenza, stavano in branda e non potevi portargli da mangiare perché secondo i capoccioni"chi sta male nun ha fame e chi nun ha fame Nun magna" deficienti ed ignoranti all'ennesima potenza.
Mi ricorda per fare le punture, viera un militare con un secchio di odio e un pennello grande e passava a mettere due colpi di pennello sul petto, poi passava quello, che si era proclamato un infermiere e faceva le punture con una tale brutalità che molti militare avevamo tanta paura "sveniva".
Però, questo ci aiutava ad affrontare la vita e faceva bene i giovani di eri, cosa che manca OGGI.
Quel vaccino ci fa ceva stare bene per i prossimi anni.
Nottata movimentata, scattato allarme , ho visto la Zona interessata ma non ho visto niente di particolare. Strano ,il sistema non ha mai dato problemi con falsi allarmi,anzi segnala qualsiasi anomalia e non segnala nessun guasto. Purtroppo sono partite chiamate x i servizi di sicurezza con arrivo di varie chiamate . Vita da reclusi.
Natale alle porte. Nipoti ,figlio,nuora, moglie,mamma. La tredicesima è andata. Dovevo portare gli strumenti dal liutaio x un set up completo ma ho rimandato visto quello che ho sborsato e quanto mi chiede il liutaio x 2 set upp.
Domani S Ambrogio patrono di Milano. Da tradizione il santo passa di notte a cavallo lasciando doni ai bambini. Quindi mi facevano lucidare uno scarpone x delle ore, mettere del fieno x il cavallo ed al mattino dopo trovavi un mandarino e della frutta secca. L' usanza è passata di moda , oggi troveresti uno smartphone o altro gioco elettronico.
Bepi ha scritto:Smartphone e altro senza lucidare alcun scarpone e lasciare un po' di fieno Non sapevo di questa usanza il giorno dopo San Nicola.
Noi abbiamo il rito ambrosiano, S Ambrogio vescovo ribelle,tedesco di origine ed ex esattore dei balzelli. Mi ricordo invece in Svizzera dove celebravano S Nicola ed ero chiamato con l' orchestra alla celebrazione della distribuzione dei doni ai bambini. Altri tempi.
Tornando al Natale. Avevo conservato un presepe molto grande con tante statuine in carta pesta che erano del nonno roba centenaria. Mia moglie si è sentita in dovere senza chiedere di regalarli ad una amica Ira funesta fa parte mia in quanto ricordi dei nonni Quindi x pareggiare i conti ho venduto delle sculture sue alle quali era affezionata. Non ha preferito parola,penso abbia capito come regolarsi con i miei oggetti di ricordo.