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Re: frue

15/06/2012, 16:26

sardo ha scritto:per farla asciugare mamma la mette prima in salamoia poi la mette in un piano inclinato quanto basta per far scendere il siero , la copre con un telo di lino ma va bene anche da cucina (altrimenti le mosche vanno sopra) e la mette fuori all'aperto al sole poi uno si regola come sta asciugando.

caro sardo io non ho mai fatto su fixidu o "casu amurgiau" a seconda della zona, potresti chiedere a mamma l'esatta procedura e trascriverla qui? fin'ora mi veniva procurato da Ulassai ma quest'anno vorrei provare a farla. grazie . :)

Re: frue

15/06/2012, 19:58

Ciao a tutti,
mi permetto di aggiungere che la frue messa in salamoia diventa merca, la usiamo per fare la minestra che nel periodo estivo è fresca e ovviamente molto buona.
Minestra la classica tonda che viene usata con i fagioli, patate tagliate quando l unghia del dito medio e merca.

Solitamente faccio la frue, quando sta per finire destino 5-6 pezzi della produzione alla trasformazione in merca.
Non faccio altro che mettere i pezzi di frue in salamoia, la stessa la sala e la rende dura.
Poi faccio la minestra.
Presto posto qualche foto...

Re: frue

15/06/2012, 20:28

ciao sichnos ,forse mi sono spiegato male quando ho scritto la ricetta , ma concordo pienamente con te che deve restare in un ambiente caldo per acidificare meglio. Io la faccio in cucina e la lascio li , quando raggiunge il grado che a noi piace (non molto acida, che poi a dirti la verita' io la mangio dolce cosi sento il sapore del latte) la metto in dispensa che e' bella fresca e la tengo li.
Mattley la merca e' salatissima da noi non va assolutamente, quella che facciamo noi ( in baronia) e appena salata e la mangiamo sia fresca sempre salata (a orosei va solo cosi) noi invece (a irgoli) facciamo una salamoia leggera e poi la mettiamo ad asciugare all'aperto (non deve prendere il sole direttamente) con un telo sopra e rivoltandola spesso per asciugare in modo omogeneo poi la conserviamo generalmente in congelatore.
Afabica la procedura della frue e' quella che ho descritto , il giorno dopo averla fatta (quindi gia' acida riempi un contenitore con acqua e fai una salamoia (mamma non pesa il sale quindi devi provare ad assaggiarla) poi la mette in un piano inclinato per sgocciolare bene la copre con un telo meglio di lino ma va bene anche un telo da cucina la rivolta spesso per asciugare in tutti i lati, la sera va riportata dentro , la mattina si riporta fuori, questo lavoro va fatto 5/6 giorni finche comunque non e' ben asciutta. E' piu' difficile a scriverlo che a farla!!!!!!

Re: frue

15/06/2012, 22:48

Fatta!
Vaccina non è male, devi avere un latte degno di tale nome perché ne senti tutti i profumi e i sapori!
Finito il lavoro ho fatto subito merenda con miele alle noci ... ottima!
Ricorda un misto di raviggiolo/ giuncata con un fondo acidulo.
Indubbiamente quando avrò a disposizione del latte di capra....
L'unico neo è stato l'uso di yogurt greco che, sicuramente ho mal stemperato, ha lasciato dei piccoli grumetti ma che per fortuna non danno alcun fastidio, con il siero della cagliata precedente dovrebbe andare meglio.
Domanda:
Se volessi mangiare il resto domani ma senza toglierlo dal siero posso conservarlo in frigo?
Per quanto e come conservate il siero per la volta successiva?
Grazie per la ricetta!
Allegati
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Re: frue

16/06/2012, 9:18

ciao jizo , la frue una volta che raggiunge il gusto acidulo che piu' ti piace va messa in frigo ,perche' le basse temperature bloccano la fermentazione quindi non acidifica di piu'. dura tranquillamente 3 giorni senza problema.
Provala con l'insalata di pomodori si abbina benissimo, non e' un formaggio nato per essere mangiato con cose dolci.
il siero lo filtri e lo metti in un barattolo di vetro e lo metti in frigo , quando lo devi usare lo filtri di nuovo e lo versi direttamente nel latte. per 1.5lt basta un bicchiere d'acqua pieno.

Re: frue

16/06/2012, 11:15

sardo ha scritto:Afabica la procedura della frue e' quella che ho descritto

ho capito la procedura, è uguale a quella che faccio io
una salamoia (mamma non pesa il sale

è qui il punto. mamma non pesa il sale perchè "a occhio" sa quanto metterne, però giacchè io non posso avere l'occhio di mamma potresti la prossima volta pesare la quantità del sale e quella dell'acqua. credo sia molto importante che sia "giusta", come per quella delle olive, ne va della buona riuscita del prodotto.


E' piu' difficile a scriverlo che a farla!!!!!!

sono d'accordo con te ma è meglio "imparare" a farle bene :)

Re: frue

16/06/2012, 11:43

Non vorrei farre arrabbiare la comunità sarda del forum ( :D ) però non sempre si ha la possibilità di avere un determinato tipo di latte a disposizione, per cui devo fare i complimenti a jizo che ha avuto il coraggio di provare con il latte vaccino ottenendo dei buoni risultati.
Ha ragione Afabica, pesi non occhi o cucchiaini!!

Re: frue

16/06/2012, 15:29

Grazie!
Se fossi in Tibet farei " u canistratu cu' i pipi" anche con il latte di yak! :lol:
Sono figlio di immigrati palermitani emigrato a sua volta a Lecco e per "forma mentis " e per non voler rinunciare a certe " tradizioni" , o mi adatto a quello che il territorio mi da' ( spesso di ottima qualità) o rinuncio in toto, con la presunzione " purista" che non è di tradizione.
So' di causare un vespaio e i sardi ( tra isolani c'è una naturale simpatia e fratellanza) non me ne vogliano, questa è una realtà che forse noi " emigranti" sentiamo maggiormente rispetto a coloro che hanno avuto la fortuna di non emigrare.
La chiudo qui che ormai è OT!

Per Sardo:
Ieri sera per "ignoranza" l'ho messo in frigo ed rimasto perfetto!
Il siero si è imspessito ed il sapore adesso si avvicina più ad uno yogurt , immagino che i fermenti dello yogurt hanno in realtà continuato a lavorare, ma c'ho pranzato tranquillamente ed effettivamente con il salato è più saporito, il latte di mucca non ha forti aromi.
L'abbinamento con miele l'ho trovato su un libro di ricette sarde, comunque era buona merenda!
Seguirò la tua procedura per il siero e penso che il resto lo salerò seguendo le indicazioni ( disgraziatamente a mia moglie non piace così, però formaggi tipo feta si!).
Grazie! :D

Re: frue

16/06/2012, 23:24

Jizo io sono fra i puristi ma devo ammettere che la tua vrughe è bellissima, sia vista nel contenitore ma sopratutto fuori, per aver lavorato con latte vaccino ti è venuta bella consistente e questo è un ottimo segno...sono incuriosito dal sapore, ma non so se qui troverò latte vaccino come dico io, cioè non al supermercato. E' proprio da qui che deriva secondo me il fatto che la facciamo solo di caprino o pecorino...dalle mie parti le mucche non ci sono, in genere qualcuno ne tiene una ma solo per consumo personale e per la carne, e la tradizione si è poi sedimentata nell'utilizzo di questi due tipi di latte e non altri! ciao!

Re: frue

17/06/2012, 0:04

Sei uno dei fortunati che possono essere orgogliosamente "puristi"!
Se sei abituato al gusto del latte caprino...
Per una preparazione come questa è imperativo un latte vaccino di prima scelta e ti sconsiglio vivamente quelli commerciali.
A mio giudizio il latte vaccino, nelle preparazioni principalmente lattiche, da' il meglio di sé con una, anche breve, stagionatura .
Per questo motivo deve essere " buono" di partenza !
" Sa Frue" non ha una preparazione molto diversa dai "formaggini " del Lecchese, almeno nella parte iniziale, infatti ho variato la dose di caglio portandola a due gocce per 1,5L di latte, pensando anche al diverso latte.
Adesso ho salato il rimante e messo al sole sotto un telo, si è già ridotto della metà ed ha già una buona consistenza, penso che domani sera posso già passarlo in salamoia.
:D
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