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Deflemmatore corretto utilizzo 
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Iscritto il: 09/12/2015, 12:04
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Podex ha scritto:
Ciao,
avrei bisogno di ulteriori consigli. Se osservi la foto in allegato (garza in rame) avresti la minima idea di quale impurità sta trattenendo? Visto il colore argenteo! L'alambicco è interamente acciaio inox! Non capisco da dove provenga tale impurità! Dall'acqua usata per bollile le vinacce? Oppure dalle stesse vinacce? Inoltre dopo i cinque litri di distillato iniziano gli odori sgradevoli. Anche questo da cosa può essere causato visto il buono stato di conservazione delle vinacce? Sarebbe il caso di utilizzare dei carboni deodoranti?
Grazie

Ciao,
la patina che vedi è data dall'interazione dei composti solforati con il rame. Che tu sappia la vinaccia da cui parti proviene da uva trattata con zolfo sulla vigna?
Per quanto riguarda gli odori, puoi descriverli?
Il trattamento del distillato con carbone attivo lo sconsiglio, andresti a rimuovere sostanze indesiderate cosi come sostanze desiderabili. Solitamente viene effettuato solamente sulla vodka per renderla ancora più neutra.


20/09/2021, 13:41
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Ciao,
si ti confermo che l'uva viene trattata con lo zolfo. Per quanto riguarda l'odore assomiglia al marcio, putrido. Eviterò l' utilizzo di deodoranti. Ora resta da capire le cause che la rendono maleodorante! Pensavo fosse derivato delle sostanze contenute nella coda, visto che i primi 5lt non presentano difetti. La vinaccia viene conservata all'interno di sacchi di nylon inseriti nei sacchi di tela juta, cercando di espellere quanta più aria possibile e sigillandoli con lo spago.


20/09/2021, 15:42
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Podex ha scritto:
Ciao,
si ti confermo che l'uva viene trattata con lo zolfo. Per quanto riguarda l'odore assomiglia al marcio, putrido. Eviterò l' utilizzo di deodoranti. Ora resta da capire le cause che la rendono maleodorante! Pensavo fosse derivato delle sostanze contenute nella coda, visto che i primi 5lt non presentano difetti. La vinaccia viene conservata all'interno di sacchi di nylon inseriti nei sacchi di tela juta, cercando di espellere quanta più aria possibile e sigillandoli con lo spago.

Se l'uva viene trattata con zolfo, se lo porta fino in distillazione, e questo crea quantità anche rilevanti di acido solfidrico che impartisce un caratteristico odore di uova marce. Considera che per la produzione di cognac è assolutamente vietato dal disciplinare irrorare le vigne con composti dello zolfo, cosi come aggiungere solfiti al mosto.
Ovviamente ci sono altre sostanze derivate dall zolfo che possono trovarsi nel taglio di coda.


20/09/2021, 15:48
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Ciao,
potrei aumentare la superficie di contatto magari aggiungendo un'ulteriore calza in rame? Magari riesco se non a risolvere ad arginare il problema. Anche se da quanto mi suggerisci sarebbe il caso di evitare quanto più possibile l'utilizzo di vinacce che siano state contaminate dallo zolfo.


21/09/2021, 16:47
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Iscritto il: 09/12/2015, 12:04
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Podex ha scritto:
Ciao,
potrei aumentare la superficie di contatto magari aggiungendo un'ulteriore calza in rame? Magari riesco se non a risolvere ad arginare il problema. Anche se da quanto mi suggerisci sarebbe il caso di evitare quanto più possibile l'utilizzo di vinacce che siano state contaminate dallo zolfo.

Sicuramente il rame aiuta, ma in presenza di concentrazioni cospicue di composti dello zolfo non riusce a ridurle al di sotto della soglia di rilevabilità organolettica. Il mio consiglio è quello di usare vinacce "sane" e ben fermentate.


21/09/2021, 16:51
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Podex ha scritto:
Ti ringrazio per la cortese e celere risposta!
Distillo vinaccia. Il processo dura dalle 3 alle 4 ore. L'alambicco da 100 litri (fusto e cono costruiti artigianalmente in acciaio inox, il complesso della colonna acquistato) l'acqua al suo interno viene riscaldata tramite fiamma diretta. Distillo da circa 15 anni con alambicco senza colonna. Ma solo da quest'anno ho voluta fare un salto di qualità. Ho fatto svariate ricerche, ma nessuna ha colmato le lacune. Quindi mi consigli di diminuire il flusso dell'acqua lentamente, e non bloccare mai il flusso? Il termometro posto dopo il deflemmatore che temperatura deve attestarsi? Dopo i 78,4° quando estraggo la parte del cuore, devo cercare di mantenere sempre stabile tale temperatura il più a lungo possibile? Scusa la tempesta di domande!

Dove hai comprato la colonna? Hai risolto i problemi che avevi riscontrato durante la distillazione?


16/10/2021, 8:44
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Iscritto il: 06/09/2021, 12:13
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Ciao scusa il ritardo nella risposta,
la colonna l'ho acquistata su aliexpress, ma attenzione che ho dovuto aggiungere ben 45 euro di dazi doganali!!!!!!!!
Se ti riferisci al problema del deflemmatore si. Aumentando o diminuendo il flusso dell'acqua cercando di mantenere stabile la temperatura in base al termometro posto nella parte alta della colonna. Ti rendi conto comunque di quando sta per "esaurirsi" la parte del cuore del distillato.


20/10/2021, 16:16
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Iscritto il: 30/03/2019, 16:02
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Podex ha scritto:
Ciao scusa il ritardo nella risposta,
la colonna l'ho acquistata su aliexpress, ma attenzione che ho dovuto aggiungere ben 45 euro di dazi doganali!!!!!!!!
Se ti riferisci al problema del deflemmatore si. Aumentando o diminuendo il flusso dell'acqua cercando di mantenere stabile la temperatura in base al termometro posto nella parte alta della colonna. Ti rendi conto comunque di quando sta per "esaurirsi" la parte del cuore del distillato.



Posso chiederti in che modo distilli le vinacce,metti acqua fino a coprire le vinacce?


21/10/2021, 0:02
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Ciao,
posseggo un alambicco da 70 lt circa. Ho una griglia che tiene le vinacce sollevate dal fondo di circa 10 cm, il quantitativo d'acqua che utilizzo è di circa 25 lt. Non immergo le vinacce nell'acqua. Ho posizionato la griglia in modo che l'acqua non entri in contatto con le vinacce.


26/10/2021, 12:33
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