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lavoro per laureati in agraria???????????? 
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Iscritto il: 18/06/2012, 14:53
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Salve, ho scritto precedentemente in questo forum; Ormai sto completando il mio percorso di studi alla facoltà di Milano ( Laurea in agraria).
Dopo mille curriculum inviati e una decine di risposte negative, ho capito di avere fatto una scelta sbagliata.
Pensavo di poter lavorare all'interno di qualche associazione di categoria come coldiretti o confagricoltura; pensavo di poter lavorare all'interno dell'industria agroalimentare...pensavo di poter gestire finanziamenti,oppure fare il tecnico.........pensavo.......la parola giusta......PENSAVO..........
Mi hanno illuso.........tutte le persone che parlano bene della facoltà di agraria......Bella vero magari anche interessante....Ma poi????????????
Offerte di lavoro che cercano aiuto magazziniere azienda ortofrutticola...Serve una laurea??????
Eliminiamo come hanno fatto in Giappone lauree che non offrono posti di lavoro.........
Spero che qualche ragazzo che ha l'intenzione di iscriversi ad agraria possa leggere queste frasi...
Scusate per lo sfogo, ma era necessario
Distinti
Saluti
Fabio Riletti


18/06/2012, 15:48
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Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 62591
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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Caro Fabio,
Come capisco il tuo sfogo!
Ancge una volta era dura ma almeno c'era la possibilita' dell' insegnamento.
Comunque non abbatterti e continua a cercare, anche lontano da casa.
Ciao
Marco

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18/06/2012, 17:02
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Iscritto il: 07/02/2012, 18:33
Messaggi: 70
Località: prov. di Napoli
Formazione: dottore agronomo
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Ciao, ho letto con attenzione il tuo sfogo e vorrei poterti dire che ti sbagli ma non posso sarei falso ed ipocrita. Nella guida per lo studente della Facoltà di Agraria sembra che basta laurearsi per trovare lavoro, che stanno aspettando noi e invece, come dici tu, non ci sono sbocchi. Questo è dovuto al fatto che in Italia il 90% delle aziende agricole è a conduzione familiare e l'agronomo soprattutto se giovane ed innovatore è visto come un pazzo che non ha il senso di quello che dice... guai andare contro le tradizioni anche se prive di qualsiasi fondamento ( e ti "parla" uno che ama le tradizioni ma viste in chiave moderna).
Tentare la carriera di libero professionista è quasi impossibile perchè , a mio avviso, molto più chiusa di quella degli ingegneri o degli avvocati... dalle mie parti neppure se ti offri gratis ti prendono ma in compenso resti iscritto INUTILMENTE all'albo spendendo centinaia di euro... che non ci sono... Io sono stato fortunato perchè dopo la laurea ho vinto un dottorato di tre anni ma poi la crisi ha colpito la ricerca (già in crisi di suo) ed i fondi per andare avanti sono svaniti...ormai è un pò di tempo che cerco lavoro e più passano i mesi e più penso che il giusto orientamento nella scelta della facoltà per un giovane sia fondamentale. In bocca al lupo per il futuro


18/06/2012, 17:05
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Iscritto il: 18/06/2012, 14:53
Messaggi: 10
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Allora eliminiamola questa facoltà.....per evitare che altre famiglie facciano dei sacrifici per fare studiare i propri figli e poi il nulla come lavoro......
Cosa abbiamo che non va rispetto agli economisti, ingegneri, architetti???????Mi parlano di multifunzionalità dell'agricoltura e delle nuove prospettive che essa può creare ad esempio con le agroenergie..........Mille curriculum anche li...ZERO RISPOSTE.......
Va be ora basta altrimenti starei a lamentarmi sino a domani....; magari sono io troppo pessimista..
Saluti
Fabio


18/06/2012, 17:44
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Iscritto il: 20/10/2011, 22:00
Messaggi: 147
Località: Bergamo
Formazione: Dott. in Scienze biologiche molecolari e Dott. in Scienze agrarie
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Ciao a tutti. Capisco bene lo stato d'animo e la frustrazione in cui ci si trova, anche io più o meno sono nella medesima situazione, ossia alla ricerca di un occupazione o intento a "inventarmi" una professione. Al contrario però, non riuscirò mai a dire: "aboliamo la laurea in Scienze agrarie". La colpa del fatto che non si trovi lavoro in Italia, non è da attribuire al corso di laurea che non serve o che non ti prepara, piuttosto al mercato del lavoro che, in agricoltura ma come in altri settore, è proprio fatto male. Un economia che guarda al futuro, richiede bravi tecnici, in Italia l'economia non guarda al futuro, guarda al massimo al prossimo mese, ecco perché non si assumono giovani con idee giovani, ma piuttosto gente con già la soluzione in tasca che ti fa campare un altro mese, e cosi via.
Io mi sono laureato in scienze biologiche prima e in scienze agrarie dopo e non sono per niente pentito, forse aggiusterei qualcosina ma poca roba, e non sceglierei mai una laurea solo perché mi assicura un lavoro appena fuori. Io ho delle passioni, delle convinzioni e queste mi fanno stringere i denti e andare avanti. Certo non bisogna star li ad aspettare che qualcosa ti piova dal cielo. Siamo tecnici e come tali dobbiamo sempre formarci e tenerci aggiornati per non perdere il treno.
Lavorare in agricoltura è la cosa più bella del mondo, tanti non lo sanno e non lo capiscono, costa fatiche, sudore a volte pianti e sofferenze, però paga e ti rende libero.

Auguri!


19/06/2012, 9:48
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Iscritto il: 08/01/2010, 20:10
Messaggi: 5
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Salve a tutti, è da un po' di tempo che non scrivo sul forum ma continuo a seguirlo perché è un ottimo riferimento x noi "agricoli". leggendo il primo post mi rendo conto di non essere il solo a vivere condizione di difficoltà. Ora sarà il periodo, sarà la maledizione dei Maya,sta di fatto che è altamente difficile oggi fare il tecnico nel settore agricolo.
Non si sa perché oggi le uniche figure ricercate sono gli ingegneri, gli economisti, e gli agenti di commercio.
Per quanto mi riguarda dopo la laurea triennale in scienze e tecnologie agrarie ho iniziato a lavorare come esperto esterno nei centri formazione professionale cosa che faccio tutt'ora avendo la fortuna di poterlo ancora fare.
Non essendo un lavoro certo anzi del tutto precario ho deciso di avviare con un tecnologo alimentare uno studio di consulenza tecnica.
Bene son passati 5 mesi e non ho ancora un cliente. Collaboro con una farmacia agricola e faccio assistenza in campo ma quando si tocca il tasto compenso "è ma c'è la crisi" xkè per me non c'è crisi? e quindi via con le consulenze gratuite.
Ora sono in una fase di scelta se abbandonare tutto e cambiare lavoro,oppure lasciare lo studio e crearmi una clientela senza avere una sede. Sta di fatto che non posso continuare a fare beneficienza al padrone del locale che ogni mese richiede l'affitto senza contare luce e telefono, senza avere uno straccio di cliente.
Quindi ricapitolando non penso che la laurea in agraria sia inutile come anche altre lauree perché conosco tantissimi agronomi che lavorano e stanno molto bene. Ora il punto è capire xkè per noi neolaureati è così difficile.
Chiedo consiglio magari da chi ha esperienza su come gestire uno studio tecnico nato dal nulla. Come acquisire clienti e come vendere le proprie competenze
Grazie a tutti Felix


19/06/2012, 10:48
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Iscritto il: 07/02/2012, 18:33
Messaggi: 70
Località: prov. di Napoli
Formazione: dottore agronomo
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Forse sono stato frainteso io non dico di abolire il corso di Agraria ma di creare corsi più vicini al mondo del lavoro. Oggi esiste un divario tra università e lavoro che è spaventoso ( e non solo per il tecnico agronomo). Questo divario dovrebbe essere colmato, a mio avviso, sin dal principio informando colui che si immatricola sulle potenzialità lavorative del corso di laurea( un giovane appassionato può scegliere tra vet, agraria e produzioni) e seguendo il laureando durante il corso, mettendolo in contatto con le realtà della sua area (almeno) con tirocini ed esercitazioni... sembrano sogni ma in realtà queste cose esistono; io i tirocini e le esercitazioni le ho fatte sia come studente sia come "spalla" agli studenti ma erano fini a se stesse, non avevano un legame quelle del giorno prima con quelle del giorno dopo, figurarsi in un'ottica lavorativa. I docenti dovrebbero capire che la loro ricerca (fondamentale) è una cosa e la didattica è un'altra invece spesso mescolano le cose e il laureando perde di vista le conoscenze fondamentali della materia per andare ad apprendere particolari che il giorno dopo l'esame avrà dimenticato. Hanno trasformato gli studi in corsi per superare gli esami allontanando lo studente dalla realtà... Insegnano ad uno studente a leggere un cromatogramma del latte ma non un analisi di un terreno o come si procede per una misura del PSR, ma nella realtà??? Quanti tecnici lavorano con GC e quanti con PSR???
Il divario è ancora maggiore da quando sono nati i bienni e con essi le tante specializzazioni... belle, interessanti, particolari, TECNICHE (io mi sono trasferito per specializzarmi) e poi??? TUTTI nello stesso pentolone dell'ORDINE AGRONOMI e all'esame di abilitazione ti ritrovi con gente che in tutta la loro carriera non ha mai fatto estimo perchè si è specializzata in FITOIATRIA ( facoltà di Firenze) o Produzioni (Fac Pisa, Pg) o non ha mai fatto disegno tecnico ( il 90% dei bienni non fa disegno tecnico) ... e potrei continuare ancora.
Io non maledico la mia scelta, ne ero troppo convinto, ma maledico il sistema che non permette alle giovani leve di avere la giusta formazione universitaria e post-laurea ( se l'ordine istituisse dei praticantati SERI e accompagnasse il neo iscritto nei vari iter già sarebbe un passo in avanti). Non è un problema solo di Agraria ma di diverse facoltà soprattutto in questo periodo di crisi dove si dimentica la meritocrazia (più del solito), si dimentica di una generazione.


19/06/2012, 20:05
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Iscritto il: 18/06/2012, 14:53
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esiste qualche professionista Laureato in Agraria con un lavoro che lo soddisfi anche dal punto di vista economico???????????????


20/06/2012, 19:31
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Iscritto il: 12/09/2010, 18:47
Messaggi: 916
Formazione: Dott.Agronomo
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Cita:
Quindi ricapitolando non penso che la laurea in agraria sia inutile come anche altre lauree perché conosco tantissimi agronomi che lavorano e stanno molto bene. Ora il punto è capire xkè per noi neolaureati è così difficile?.


E' quello che sostengo io da sempre su questo forum. Perche' vi sono tanti studi di agronomi con "giri" e redditi importanti (e credetemi che ci sono) e noi giovani facciamo cosi' fatica? siamo piu' scemi?? opinioni??

Cita:
Insegnano ad uno studente a leggere un cromatogramma del latte ma non un analisi di un terreno o come si procede per una misura del PSR, ma nella realtà??? Quanti tecnici lavorano con GC e quanti con PSR???
Il divario è ancora maggiore da quando sono nati i bienni e con essi le tante specializzazioni...


sono d'accordo al 100% questo è il vero problema della facoltà e del laureato in agraria ....
Siamo progettisti ed in quasi nessun corso c'è disegno (io per fortuna l'ho fatto), tanti non fanno nemmeno estimo.... e poi cosa vogliamo pretendere??? il mondo del lavoro quando ci conosce (raramente) si aspetta un tecnico e noi invece spesso abbiamo preparazioni da biologo ......., ma vi pare normale???

Cita:
come gestire uno studio tecnico nato dal nulla. Come acquisire clienti e come vendere le proprie competenze

... e questo non ce lo insegnano, anzi non esortano neanche a seguire la strada della libera professione (l'unica che da qualche possibilità oggi come oggi)

Cita:
esiste qualche professionista Laureato in Agraria con un lavoro che lo soddisfi anche dal punto di vista economico???????????????


Io faccio libera professione in settori affini, entro i limiti delle competenze, ma sempre un po' ai confini delle competenze (estimo anche civile, certificazioni energetiche, catasto ecc...).
In questo modo riesco a portare a casa qualcosa di discreto, pur tra mille difficoltà (ma vedo che le hanno anche altri professionisti e/o laureati in altre discipline).
Se uno vuole fare l'agronomo in senso classico è difficilissimo quasi impossibile sia perchè le aziende sono piccole, le associazioni cooperative ecc... sono sature ed in crisi. Specializzati in qualche settore di nicchia, possibilmente non connesso strettamente all'agricoltura (ricordo che noi siamo = ai geometri ed in piu' ci intendiamo anche di ambiente...)

Ciao


25/06/2012, 11:41
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Iscritto il: 10/07/2012, 18:28
Messaggi: 1
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ciao a tutti, io ho appena finito la terza del liceo scientifico ordinario e ho curiosato tra le varie università di Milano e Como e le loro facoltà; vedo che non ci sono molte opportunità di lavoro e mi dispiace;
a me piacerebbe lo stesso fare agraria; è impegnativa come frequentazione dei corsi e sono essi strettamente indispensabili o è possibile praticare un eventuale lavoro sia esso per esempio part-time?


10/07/2012, 18:55
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