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Quali analisi per tartufaia? 
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Alverman23 ha scritto:
Comunque evita carpini e noccioli, a meno ché per questi ultimi il terreno non sia particolarmente vocato.Vai di rovere ;)

Sono molto d accordo con te Alver! Ciaoooo

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12/01/2019, 1:24
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coliso ha scritto:
L'importante è utilizzare ciò che cresce spontaneamente in quelle zone è l'unico modo per mettere la pianta nelle migliori condizioni possibili per entrare in produzione.

Ciao Andrea qui da me ci sono zone piene di cerri ma non producono tartufi. Tra le piante esistenti del sito d impianto si mette sempre quella più vocata alla produzione di tartufi. Ciao andre

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12/01/2019, 1:35
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Io pensavo alla roverella.

Comunque, in attesa dei risultati delle analisi ho consultato la mappa dei suoli del Geoportale della Regione Piemonte.
Gli appezzamenti che vorrei sfruttare sono quelli che in foto risultano ancora vitati, al confine tra la zona arancione e quella gialla. Quello rettangolare è circa 4.000 mq, mentre quello quadrato 1.000 mq.
La linea nera che attraversa quello quadrato indica un cambiamento di zona.
Riporterò i dati che ho rilevato dal sito. Quando i dati saranno differenti tra le due zone riporterò prima quelli della zona più grande (circa il 90% della superficie di mio interesse) e dopo, in corsivo, quella della zona più piccola.

Tipologia suolo: entisuoli di collina a tessitura fine.
Tessitura topsoil: franco-limosa; franco-limosa-argillosa.
Tessitura subsoli: franco-limosa-argillosa; argilloso-limosa.
Reazione topsoil: subalcalina (pH 7,4-7,8); alcalina (pH 7,9-8,5).
Reazione subsoil: alcalina (pH 7,9-8,5).
Pietrosità topsoil: assente.
Pietrosità subsoil: assente.
Drenaggio: buono (L'acqua è rimossa dal suolo prontamente ed è disponibile per le piante per la maggior parte della stagione di
crescita senza che si verifichino eccessi di umidità limitanti per lo sviluppo vegetale. Suoli generalmente privi di
caratteri di idromorfia e con conduttività idraulica moderatamente elevata.); mediocre (L'acqua è rimossa dal suolo lentamente in alcuni periodi dell’anno. I suoli sono bagnati soltanto per un breve periodo durante la stagione di crescita delle piante. Sono presenti caratteri di idromorfia negli orizzonti profondi. Permeabilità moderatamente bassa e/o falda superficiale in alcuni periodi dell’anno.)
Calcare topsoil: fortemente calcareo (11-30%).
Calcare subsoil: fortemente calcareo (11-30%); molto fortemente calcareo (>30%).
Capacità protettiva dei suoli nei confronti delle acque sotterranee: Classe MODERATAMENTE ALTA: Suoli con una o più delle seguenti caratteristiche: presenza di scheletro in percentuali comprese tra 16 e 35%, tessitura franca, franco-limosa, franco-sabbioso-argillosa o argilloso-sabbiosa, presenza di crepacciature reversibili nel topsoil, orizzonti permanentemente ridotti tra 100 e 150 cm di profondità. Sottoclasse ALTO POTENZIALE DI ADSORBIMENTO: Suoli da subacidi ad alcalini, con tenore in carbonio organico > 1.6% e/o tenore di argilla >18%. Classe ALTA(Suoli con scheletro assente o comunque presente in percentuale poco rilevante, a tessitura da francoargillosa ad argillosa o limosa, senza crepacciature reversibili od irreversibili, senza orizzonti permanentemente ridotti entro i 150 cm di profondità. Sottoclasse ALTO POTENZIALE DI ADSORBIMENTO: Suoli da subacidi ad alcalini, con tenore in carbonio organico > 1.6% e/o tenore di argilla >18%.

Spero di non aver fatto troppa confusione...
Cosa ne pensate? Grazie.


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12/01/2019, 15:46
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Di dove sei di preciso?


12/01/2019, 19:40
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Neuro io penso che a te interessa solo le analisi del tuo terreno. Saluti

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13/01/2019, 8:41
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Ok. Grazie.
Allora aspetto gli esiti.


13/01/2019, 11:43
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il fatto che ci sia ancora la vite e positivo perche garantisce un certo livello di purezza del terreno non presentando eventuali micorizze antagonistiche al tartufo ed è quasi sicuramente basico, però da quel che si vede sei vicino a boscato rispetta gli otto metri dal bosco se farai la tartufaia.


13/01/2019, 14:08
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Il cerro è comunque una pianta simbionte , dalla descrizione sommaria del tipo di suoli di quella zona il cerro ci sta sicuramente bene.
Sicuramente non facile da trovare micorrizato nei vivai ma comunque si trova.
Se è ambiente da cerro sicuramente il terreno tende a restare abbastanza fresco e umido.
Ci sono boschi di cerri in Umbria dove si fa parecchio bianco , ma tutto dipende da suolo , esposizione ecc.
Il solo fatto che ci cresca una pianta simbionte non vuol certamente dire che siano tartufi , ma quindi la domanda da farsi è la seguente:
Visto che nella zono si trovano scorzoni , su quali piante simbionti vengono trovati?
Da me in natura sul nocciolo si trovano la maggior parte delle specie di tartufi.


13/01/2019, 22:53
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Gli otto metri di distanza dal bosco sono per motivi legali o per evitare contaminazioni dal bosco verso la tartufaia?


16/01/2019, 20:51
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Per ridurre il più possibile le possibilità di contaminazione da parte di funghi e micorrize antagonisti al tartufo che sono sicuramente presenti nelle radici degli alberi del bosco confinante.
Poi magari ti ritrovi a dover raccogliere i tartufi fuori dalla tua recinzione nel bosco degli altri.... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Comunque piantando alberi di alto fusto ci sono delle normative da rispettare che possono variare da regione a regione.
Da me sono minimo 3 metri dal confine , io mi sono tenuto a 5 per ovvie ragioni...


16/01/2019, 21:36
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