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Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

17/09/2026, 16:01

ISMEA Investe: superato il sistema dei bandi per i finanziamenti a condizioni di mercato

Più flessibilità per le imprese agroalimentari: le domande per i finanziamenti a condizioni di mercato si possono presentare attraverso uno sportello dedicato, senza attendere scadenze predeterminate. Interventi finanziari da 2 a 20 milioni di euro.

Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

18/09/2026, 19:36

ISMEA a Terra Madre 2026: olio di oliva, Indicazioni geografiche e Banca nazionale delle Terre Agricole al centro del programma dell’Istituto
Dal 24 al 27 settembre a Torino incontri, degustazioni e un presidio tecnico dedicato alle misure e agli strumenti ISMEA per le imprese

Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

25/09/2026, 14:53

Terra Madre, ISMEA: Olio italiano verso la nuova campagna. Mercati, prezzi e prospettive
Dal panel ISMEA il quadro della filiera: 325 mila tonnellate nell’ultima annata. Nonostante la flessione dei prezzi nel 2026, l’extravergine italiano mantiene quotazioni superiori a quelle dei principali Paesi concorrenti

Torino, 24 settembre 2026 – Una filiera che chiude la campagna 2025-2026 con una produzione in crescita e con l’olio italiano che, nonostante la flessione dei prezzi registrata nel 2026, continua a mantenere sui mercati un posizionamento superiore rispetto ai principali Paesi concorrenti. È il quadro emerso a Terra Madre Salone del Gusto nel corso dell’incontro ISMEA “Olio italiano, verso la nuova campagna: mercati, prezzi e prospettive”.

L’olivicoltura italiana conta oltre un milione di ettari, di cui circa 289 mila biologici, circa 620 mila aziende olivicole, oltre 4.200 frantoi attivi e 51 Indicazioni Geografiche, tra 42 DOP e 9 IGP.

Nell’ultima annata la produzione italiana ha raggiunto 325 mila tonnellate, il 31% in più rispetto all’anno precedente, in un contesto internazionale tornato su livelli più vicini alla normalità dopo le forti tensioni delle campagne passate.

Sul fronte dei prezzi, nonostante la flessione registrata nel 2026, l’Italia continua a reggere meglio dei principali competitor: le quotazioni dell’extravergine nazionale restano superiori a quelle di Spagna, Grecia e Tunisia e si mantengono sopra i livelli precedenti all’impennata del 2022.

Anche sul commercio estero il quadro presenta elementi positivi. Nei primi sei mesi del 2026 sono diminuite le importazioni, anche grazie alle maggiori disponibilità interne. Sul versante delle esportazioni, a fronte di una flessione verso Stati Uniti e Germania, sono cresciute le vendite nel Regno Unito e si sono registrate performance positive in Polonia, Paesi Bassi e Belgio.

A sostegno del comparto si inserisce la “Cambiale Frantoi Oleari”, misura del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste gestita da ISMEA, con una dotazione di 40 milioni di euro, destinata a fornire liquidità ai frantoi e alle piccole e medie imprese del settore per sostenere i costi di gestione e affrontare la fase produttiva.

La Cambiale Frantoi Oleari rappresenta l’ultimo tassello di un più ampio insieme di strumenti messi a disposizione dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Il disegno di legge ColtivaItalia, approvato in prima lettura dalla Camera il 6 agosto e attualmente all’esame del Senato, prevede 300 milioni di euro interamente dedicati al settore olivicolo - 50 milioni nel 2027, 200 nel 2028 e 50 nel 2029 - per l’attuazione del Piano Olivicolo Italiano 2026-2030, adottato con decreto del 13 luglio 2026, con interventi per il rilancio strutturale della filiera, l’incremento della produzione nazionale, il rinnovo e il recupero degli oliveti, l’ammodernamento delle infrastrutture irrigue e il contrasto alle fitopatie.

Nel triennio 2023-2025, il settore olivicolo-oleario ha beneficiato di quasi 1,9 miliardi di euro considerando che i programmi PNRR e PNC hanno contribuito complessivamente con circa 500 milioni di euro all’ammodernamento del comparto, finanziando oltre duemila imprese attraverso interventi su frantoi, contratti di filiera, meccanizzazione e parco agrisolare.

In termini di promozione, infine, oltre a una campagna pubblicitaria andata in onda sulle reti nazionali a sostegno del comparto, ISMEA realizza il Progetto per la promozione e valorizzazione dell’olio extra vergine di oliva italiano, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste: a Terra Madre l’iniziativa si traduce nell'attuazione di sette masterclass/evo tasting con la collaborazione Slow Food Italia, rivolte a scuole e famiglie per diffondere la conoscenza e la cultura dell’EVO italiano.

Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

25/09/2026, 14:58

ISMEA, Banca nazionale delle Terre Agricole (BTA): a Terra Madre le novità della IX edizione
Come aggiudicarsi i 499 terreni disponibili: dalla prima offerta ai rilanci, la procedura spiegata passo dopo passo



Torino, 25 settembre 2026 – Valorizzare il patrimonio fondiario agricolo, favorire l’accesso alla terra e sostenere il ricambio generazionale, attraverso una procedura pubblica e trasparente e aperta a tutti. Sono queste le finalità della Banca nazionale delle Terre Agricole (BTA) di ISMEA, al centro dell’incontro “I nuovi criteri della Banca nazionale delle Terre Agricole”, che si è svolto oggi a Torino nell’ambito di Terra Madre Salone del Gusto 2026.
A illustrare caratteristiche, numeri e novità della IX edizione della BTA sono stati il Presidente di ISMEA Livio Proietti e Antonio Martinoli, Responsabile della Direzione Affari Legali e Contenzioso dell’Istituto. L’appuntamento arriva a pochi giorni dall’avvio della fase di vendita, aperta il 14 settembre 2026 alle ore 12, dopo la precedente fase di “vetrina” dedicata alla consultazione del repertorio dei terreni.

Sono 499 i terreni destinati alla vendita in questa edizione, considerando complessivamente il lotto periodico e il lotto permanente. Nel lotto periodico rientrano i terreni fino al terzo tentativo di vendita: l’offerta deve essere almeno pari al prezzo posto a base d’asta. Per questa modalità, la finestra di presentazione delle offerte è aperta dal 14 settembre al 14 novembre 2026.

Nel lotto permanente confluiscono invece i terreni rimasti invenduti dopo tre tentativi. In questo caso è possibile presentare offerte fino all’aggiudicazione o al ritiro del terreno, sia in rialzo sia in ribasso rispetto alla base d’asta, con un limite minimo fissato al 35% del valore posto a base d’asta.
Nel corso dell’incontro, Antonio Martinoli ha illustrato nel dettaglio il percorso che accompagna l’interessato dalla presentazione della prima offerta, attraverso il portale BTA, all’ aggiudicazione definitiva del terreno, descrivendo nel dettaglio flussi, tecnicalità e modalità operative, inclusa la fase di prenotazione degli eventuali rilanci che si svolge con il supporto del Consiglio Nazionale del Notariato, attraverso la piattaforma telematica RAN.

“La Banca delle Terre Agricole – ha dichiarato il presidente ISMEA Livio Proietti - è uno strumento concreto per favorire l’accesso alla terra, sostenere gli investimenti e accompagnare il ricambio generazionale. Un’opportunità soprattutto per i giovani imprenditori agricoli, nel segno della legalità, della tutela dei lavoratori e di uno sviluppo agricolo sostenibile e competitivo.”

Le novità della IX edizione: giovani, Enti del Terzo Settore e tutela della legalità
Tra le novità illustrate a Terra Madre, particolare rilievo assume il rafforzamento delle opportunità per i giovani imprenditori agricoli. Alla possibilità di richiedere il pagamento rateale, con rate semestrali di durata massima di 30 anni, per i terreni ai primi tre tentativi di vendita, si aggiunge anche quella di ottenere un abbattimento dell’1% del tasso di interesse, in presenza di una polizza assicurativa, con beneficiario ISMEA.

Un’ulteriore novità riguarda gli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro unico nazionale che abbiano in custodia il fondo: nei casi e secondo le modalità previste dai Criteri, viene riconosciuto uno specifico diritto di prelazione, esercitabile entro dieci giorni dalla comunicazione di ISMEA tramite PEC e con il contestuale versamento della cauzione prevista.

L'edizione 2026 introduce anche un'importante misura a tutela della legalità: saranno esclusi dalla procedura di acquisto i soggetti condannati per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (articolo 603-bis del Codice penale), il cosiddetto caporalato.

Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

28/10/2026, 18:01

ISMEA: 40 milioni per i frantoi con la “Cambiale Frantoi Oleari”
Finanziamenti a tasso zero fino a 50 mila euro per i frantoi agricoli e fino a 300 mila euro per quelli agro-industriali. Cinque anni di durata, con due anni di preammortamento. Il portale per la presentazione delle domande sarà operativo dalle ore 12:00 di giovedì 5 novembre fino alle ore 12:00 di venerdì 20 novembre.

Roma, 28 ottobre 2026 – ISMEA rafforza il sostegno alla filiera olivicola-olearia con la nuova “Cambiale Frantoi Oleari”, uno strumento finanziario destinato ad assicurare liquidità alle piccole e medie imprese del settore e a sostenerne le esigenze di capitale circolante connesse alla molitura delle olive e alla produzione di olio extravergine di oliva.

La misura, approvata oggi dal Consiglio di Amministrazione di ISMEA, rappresenta un ulteriore intervento a sostegno del comparto olivicolo-oleario nazionale, con l’obiettivo di rafforzare la capacità operativa delle imprese, favorirne la stabilità finanziaria e contribuire alla competitività di una filiera di rilevanza strategica per l’agroalimentare italiano.

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli interventi promossi dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e dal Governo Meloni per sostenere la competitività e la solidità economica delle imprese agroalimentari italiane, con particolare attenzione alle esigenze della filiera olivicola-olearia e alla valorizzazione di una produzione strategica per il Made in Italy.

La misura – che sarà attiva su apposito portale ISMEA dalle ore 12,00 di giovedì 5 novembre fino alle ore 12,00 di venerdì 20 novembre - dispone di una dotazione complessiva di 40 milioni di euro e prevede due linee di intervento, dedicate rispettivamente ai frantoi agricoli e ai frantoi agro-industriali, cui si affiancherà una terza linea, attualmente in fase di definizione, destinata ad ampliare la platea delle imprese che potranno beneficiare del sostegno.

Elemento centrale delle prime due linee della misura è l’incremento delle giacenze: possono accedere allo strumento i frantoi che abbiano registrato, al 30 giugno 2026 rispetto al 30 giugno 2025, un aumento di almeno il 25% delle giacenze ammissibili di olio extravergine di oliva, derivanti dalla molitura effettivamente svolta nello stabilimento del richiedente. Sono esclusi dal calcolo l’olio acquistato già trasformato, le partite detenute per conto di terzi e quelle prive di adeguata tracciabilità produttiva.

Con la Cambiale Frantoi Oleari, ISMEA intende sostenere in particolare le imprese che, a fronte di un significativo aumento del prodotto presente in magazzino, debbano affrontare un maggiore fabbisogno di liquidità, consentendo loro di programmare con maggiore flessibilità i tempi di commercializzazione e valorizzazione dell’olio.


È inoltre prevista una terza linea di intervento, destinata ai frantoi che, pur in assenza di giacenze o di un loro incremento significativo, risultino concretamente interessati dalla situazione di crisi economica e finanziaria del comparto. L’accesso a questa linea sarà subordinato all’accertamento della condizione di difficoltà attraverso indicatori oggettivi, riferiti in particolare alla riduzione dei prezzi di vendita, all’andamento dei costi di produzione e alla contrazione dei margini. I criteri e le modalità operative della nuova linea saranno definiti con successivi provvedimenti.

Per i frantoi agricoli, il finanziamento potrà variare da 3.000 a 50.000 euro e non potrà comunque superare il 50% dei ricavi risultanti dall’ultima dichiarazione IVA disponibile.

Per i frantoi agro-industriali, l’importo potrà arrivare fino a 300.000 euro, sempre entro il limite del 50% dei ricavi rilevanti ai fini della misura. Per questa linea sono inoltre previste garanzie reali pari almeno al 120% dell’importo concesso, con possibilità di ricorrere anche al pegno mobiliare non possessorio sulle giacenze.

Particolarmente favorevoli sono le condizioni finanziarie. Il prestito avrà una durata complessiva di cinque anni, di cui due di preammortamento, e sarà concesso a tasso zero, attraverso l’abbattimento degli interessi per l’intera durata del finanziamento nel rispetto dei regimi de minimis applicabili.

Dopo il periodo di preammortamento, il rimborso avverrà attraverso 12 rate trimestrali costanti, mentre l’erogazione sarà effettuata in un’unica soluzione sul conto corrente dell’impresa beneficiaria.


Le risorse saranno ripartite su base regionale tenendo conto dei dati ufficiali ICQRF e SIAN. Per le linee legate alle giacenze, nell’assegnazione dei finanziamenti sarà data priorità alle imprese che abbiano registrato i maggiori incrementi delle giacenze ammissibili, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

L'obiettivo è mettere le imprese nelle condizioni di affrontare le tensioni finanziarie determinate dall’attuale situazione di mercato, sia quando queste si traducano in un accumulo di prodotto in magazzino, sia quando incidano più direttamente sulla redditività dell’attività produttiva, evitando che esigenze immediate di liquidità compromettano la capacità delle imprese di valorizzare adeguatamente la produzione.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il portale ISMEA, nel periodo che sarà indicato nell’avviso di apertura della misura.

L'istruttoria sarà effettuata direttamente da ISMEA. Per i frantoi agricoli, il prospetto prevede la conclusione del procedimento entro 60 giorni dal termine ultimo di presentazione delle domande e l'assenza di costi di istruttoria mentre, per i frantoi agro-industriali, il termine previsto per l’istruttoria sale a 90 giorni.

Con la nuova Cambiale Frantoi Oleari, ISMEA mette a disposizione del comparto uno strumento finanziario finalizzato a rafforzare la liquidità delle imprese e a sostenere la tenuta economica e finanziaria dei frantoi, intervenendo sia sulle difficoltà connesse all’accumulo delle scorte sia, con la nuova linea in via di definizione, sulle situazioni di difficoltà determinate più in generale dall’andamento economico del comparto.

Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

30/10/2026, 14:29

Mele, l’Italia sul tetto del mondo: export da primato per il secondo anno consecutivo
Roma, 30 ottobre 2026 - Nella campagna commerciale 2025/26, l’Italia si è classificata per il secondo anno consecutivo al primo posto tra gli esportatori mondiali di mele, davanti a Stati Uniti e Cina. Un risultato che testimonia la competitività della filiera nazionale, capace di coniugare qualità, organizzazione produttiva e capacità di presidiare i mercati esteri.

Secondo le elaborazioni ISMEA su dati ITC, il nostro Paese, con una quota pari al 17% del valore globale delle esportazioni, precede gli Stati Uniti (14%) e la Cina (13%), confermando il peso strategico del comparto nel panorama ortofrutticolo internazionale.

Questo straordinario traguardo fotografa l’eccellenza del lavoro svolto dalle OP e dalle cooperative ortofrutticole italiane. Da Nord a Sud, l’intera filiera nazionale – dall’arco alpino con la Mela della Val di Non Dop e la Val Venosta IGP fino alla Campania con la Annurca IGP, passando per Emilia-Romagna e Toscana – garantisce una fornitura costante per dodici mesi l’anno di un prodotto fortemente apprezzato all'estero. Nella campagna 2025/26, le mele italiane sono riuscite a raggiungere ben 86 paesi esteri, superando brillantemente le criticità logistiche che hanno rallentato e ostacolato gli scambi mondiali.

In questo percorso si inseriscono gli interventi promossi dal Governo Meloni e dal Ministero dell’agricoltura delle sovranità alimentare e delle foreste, guidato da Francesco Lollobrigida nell’ambito del PNRR, a sostegno degli investimenti nella logistica e dello sviluppo delle filiere, che contribuiscono all’ammodernamento delle imprese e al rafforzamento della competitività del comparto.

I dati della campagna 2025/26 evidenziano spedizioni complessive per circa 1.060 milioni di chili, capaci di generare un valore di 1,2 miliardi di euro, in crescita del 2% rispetto alla campagna precedente. Il prezzo medio all’export ha registrato un incremento del 3%, trainato anche dal continuo rinnovamento varietale. Accanto alle cultivar tradizionali come Golden Delicious, Gala, Stark, Granny Smith, Cripps Pink e Fuji, si stanno infatti consolidando sul mercato nuove varietà di recente introduzione, capaci di intercettare i gusti in evoluzione dei consumatori globali.

Sotto il profilo geografico, la stagione è stata caratterizzata da una decisa accelerazione delle spedizioni verso i Paesi extra-UE, cresciute del 24% rispetto all'annata precedente. A guidare questo exploit sono le ottime performance registrate in Medio Oriente (con in testa Arabia Saudita, Egitto e Israele), Brasile e India, tutte destinazioni posizionate nella top 10 dei nostri mercati di sbocco. Tra i partner Europei, si registra una performance molto positiva delle esportazioni verso la Spagna, secondo mercato di destinazione per le mele italiane, con un +10%, a fronte di un ridimensionamento dei flussi verso la Germania, che si conferma comunque il primo mercato di riferimento in assoluto per il prodotto italiano.

Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

ieri, 16:57

Coltiva Italia: ISMEA, risorse fondamentali per ricambio generazionale e accesso alla Terra
150 milioni per la misura “Più Impresa” e terreni agricoli in comodato gratuito ai giovani


Roma, 2 novembre 2026 - «ISMEA è pronta a fare la propria parte per dare attuazione, una volta completato l’iter di approvazione e secondo le disposizioni attuative, alle fondamentali misure previste dal disegno di legge Coltiva Italia a sostegno del ricambio generazionale, dell’imprenditoria femminile e dell’accesso alla terra in agricoltura. Si tratta complessivamente di risorse mai viste prima, stanziate dal Governo Meloni, come ha ricordato anche il Ministro dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida. Per quanto di nostra competenza, il rifinanziamento di 150 milioni di euro previsto per la misura “Più Impresa” darà nuovo impulso al ricambio generazionale, all’imprenditoria femminile, al consolidamento delle attività imprenditoriali e agli investimenti per la modernizzazione delle aziende agricole. A questo si aggiunge la possibilità di mettere a disposizione dei giovani terreni attraverso un meccanismo di comodato gratuito della durata di dieci anni, con l’opzione di acquisto al termine del periodo, alle condizioni agevolate stabilite dalla disciplina applicabile. Accesso alla terra e investimenti: due leve per trasformare le idee in imprese e accompagnare la crescita di un’agricoltura più solida e competitiva».

Lo dichiarano congiuntamente il presidente di ISMEA, Livio Proietti, e il Direttore Generale, Sergio Marchi.
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