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Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

18/03/2026, 7:51

Finanza per l’agricoltura: a Roma esperti europei per l’Operational Training Session ISMEA–AECM

Il 19 e 20 marzo a Palazzo Merulana policy maker, banche e organismi di garanzia europei a confronto su strumenti finanziari e accesso al credito per il settore agricolo.

Roma, 17 marzo 2026 – Si terrà a Roma il 19 e 20 marzo 2026, presso Palazzo Merulana, l’Operational Training Session (OTS) dal titolo “Integrated Approaches to Agricultural Finance”, appuntamento internazionale dedicato agli strumenti finanziari per l’agricoltura nel quadro delle politiche comunitarie.

L’iniziativa è organizzata da ISMEA – Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, in collaborazione con AECM – European Association of Guarantee Institutions, l’associazione europea che riunisce gli organismi di garanzia.

L’evento porterà nella Capitale rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, della Commissione europea, di istituti bancari, organismi di garanzia, esperti di politiche agricole e operatori del settore provenienti da Polonia, Lettonia, Croazia, Grecia, Germania e Italia.
L’obiettivo è favorire il confronto su modelli e strumenti finanziari adottati nei diversi Paesi per rafforzare l’accesso al credito delle imprese agricole e sostenere lo sviluppo delle aree rurali.

Ad aprire i lavori sarà il Direttore Generale di ISMEA, Sergio Marchi, con un intervento introduttivo volto a sottolineare il valore della collaborazione tra istituzioni europee nella promozione di soluzioni finanziarie innovative per l’agricoltura e nel sostegno alle imprese agricole, ai giovani imprenditori e alle aree rurali, in una fase di profonda trasformazione del settore.

La sessione rappresenta il risultato di una collaborazione consolidata tra ISMEA, ente pubblico economico di riferimento per il mercato agricolo e agroalimentare italiano, e AECM, network europeo degli organismi di garanzia, fondata su una visione comune: rafforzare la finanza agricola e contribuire alla costruzione di sistemi agroalimentari più resilienti e sostenibili.

Nel corso delle due giornate saranno affrontati alcuni dei temi centrali dell’agenda europea per l’agricoltura, tra cui:

· la nuova proposta legislativa della Politica Agricola Comune (PAC) e le prospettive per gli strumenti finanziari;

· l’accesso alla terra da parte dei giovani e i modelli di governance fondiaria;

· le esperienze nazionali nell’implementazione degli strumenti finanziari per il settore agricolo e lo sviluppo rurale;

· il ruolo delle garanzie pubbliche, della gestione del rischio e dell’innovazione nell’agribusiness.

L’Operational Training Session si concluderà il 20 marzo con le considerazioni finali del Presidente di AECM, Guy Selbherr, che richiamerà il ruolo sempre più centrale delle garanzie e degli strumenti finanziari nel sostenere l’accesso al credito per le imprese agricole, insieme alle principali sfide legate all’accesso alla terra e all’importanza della condivisione di esperienze nello sviluppo di soluzioni efficaci.

Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

19/03/2026, 12:08

Riparte “Generazione Terra”: 120 milioni di euro per i giovani agricoltori nel 2026

Confermato il premio di primo insediamento fino a 100 mila euro, con maggiori benefici per le aree interne e montane.


Roma, 19 marzo 2026 - Riparte nel 2026 “Generazione Terra”, lo strumento fondiario promosso da ISMEA, in linea con la strategia del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste per favorire l’accesso alla terra da parte delle nuove generazioni e sostenere il ricambio generazionale in agricoltura. Il via libera all’avvio della misura è stato deliberato ieri dal Consiglio di amministrazione dell’Istituto.

La misura, che finanzia fino al 100% l’acquisto di terreni agricoli, è rivolta agli under 41 già attivi nel settore agricolo, che intendono ampliare la propria azienda, e a giovani startupper che desiderano avviare una nuova attività imprenditoriale in agricoltura, sia con esperienza sia in possesso di adeguati titoli di studio.

Con una dotazione di 120 milioni di euro per il 2026, “Generazione Terra” rappresenta l’unico strumento fondiario in Europa a basarsi sull'istituto del patto di riservato dominio, che prevede l’acquisto dei terreni da parte di ISMEA e la contestuale assegnazione degli stessi ai giovani richiedenti. L’operazione prevede che il debito sia poi pagato con un preammortamento di 2 anni e un mutuo della durata massima complessiva di 30 anni, con la possibilità per i beneficiari di richiedere, dopo almeno cinque anni, la revisione del tasso applicato al finanziamento, quando migliorativo.

Dal punto di vista finanziario, “Generazione Terra” consente di accedere a interventi fino a 1,5 milioni di euro (500 mila euro per gli startupper con titolo di studio).

Per i giovani startupper viene messo a disposizione anche un premio di primo insediamento fino a 100 mila euro, che viene rilasciato a riduzione delle prime rate di ammortamento fino alla avvenuta realizzazione del piano - con un'intensità maggiore nelle aree interne e montane.

A conferma dell’attenzione verso i territori più fragili, alle iniziative localizzate nelle aree interne e montane è inoltre dedicata in via esclusiva, da quest’anno, una quota del 10% delle risorse complessivamente messe a disposizione.

Dal 2011 ad oggi, la Misura ha effettuato 765 operazioni fondiarie, per una superficie complessiva di 27 mila ettari e un valore delle transazioni pari a 483 milioni di euro.

I criteri, approvati dal Consiglio di amministrazione, verranno pubblicati sul sito ISMEA nei prossimi giorni, mentre il portale per la presentazione delle domande sarà aperto dal 22 aprile al 19 giugno.

“Generazione Terra è uno strumento fondamentale, in linea con gli indirizzi del Governo Meloni e del Ministro Lollobrigida, che consente di aiutare i giovani a diventare imprenditori agricoli e a superare le difficoltà iniziali di natura economica e di accesso alla terra. Desideriamo con l'occasione ringraziare le Associazioni agricole per i preziosi spunti forniti nella definizione della nuova edizione della misura". È quanto dichiarano il Presidente di ISMEA, Livio Proietti e il Direttore Generale Sergio Marchi.

Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

26/03/2026, 18:54

Trattori agricoli: al via il bando ISMEA da 10 milioni per sicurezza e ammodernamento

Roma, 26 marzo 2026 – È pubblicato da oggi sulla pagina di ISMEA il bando per il finanziamento di interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli e forestali, in attuazione dell’Accordo di cooperazione sottoscritto il 9 dicembre 2025 con il Ministero dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, l’ INAIL e il CREA.

Il portale, per caricare le domande, sarà aperto il 15 aprile e rimarrà disponibile per le pre-convalida fino il 15 maggio, mentre sarà possibile presentare le domande dal 19 maggio al 29 maggio.

L’iniziativa rappresenta il primo strumento operativo previsto dall’intesa istituzionale e dà concreta attuazione agli obiettivi condivisi di riduzione degli infortuni in agricoltura e rinnovamento del parco macchine nazionale, in un contesto di elevata obsolescenza delle dotazioni tecniche nel settore che rendono prioritario un intervento di messa in sicurezza.

Il bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 10 milioni di euro, destinata alle micro, piccole e medie imprese attive nei settori agricolo, agroindustriale e agromeccanico.

Le risorse finanziano interventi finalizzati a migliorare le condizioni di sicurezza dei trattori, con particolare riferimento ai mezzi più datati ancora ampiamente utilizzati nelle aziende italiane.

Sono ammissibili investimenti per l’installazione di dispositivi di sicurezza, tra cui: sistemi di protezione contro il ribaltamento (ROPS), dispositivi di segnalazione per cintura di sicurezza e freno di stazionamento, telecamere e sensori per il rilevamento di ostacoli, indicatori di pendenza per prevenire il capovolgimento.

Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 2.000 euro per impresa, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti “de minimis”.

Le agevolazioni sono concesse in ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

“Con questo bando – commentano il Presidente di ISMEA Livio Proietti e il Direttore Generale Sergio Marchi – diamo attuazione concreta a un’azione fortemente voluta dal Ministero dell’Agricoltura e dal Ministro Lollobrigida, insieme all’ INAIL e al CREA, per mettere al centro la sicurezza degli operatori agricoli. L’obiettivo è accompagnare le imprese, soprattutto le più piccole, verso un modello di meccanizzazione più moderno e sicuro, riducendo le barriere all’investimento e favorendo interventi immediatamente realizzabili.”

"Da 10 anni – sottolineano il Presidente dell'INAIL, Fabrizio D'Ascenzo, e il Direttore Generale, Marcello Fiori – con i bandi Isi il nostro Istituto sostiene il rinnovo del parco macchine agricolo, contribuendo alla sostituzione di macchinari obsoleti con mezzi moderni, sicuri e sostenibili. Con questo bando, che traduce in azione l'accordo di cooperazione dello scorso dicembre, facciamo un ulteriore passo in avanti per la messa in sicurezza dei trattori più datati, che continuano a esporre i lavoratori a gravi rischi, come purtroppo documentano i nostri dati sull'andamento infortunistico in agricoltura. Ogni dispositivo di sicurezza installato è una misura di tutela reale in più per chi lavora ogni giorno nei campi".

Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

31/03/2026, 19:59

Conserve di pomodoro, l’Italia resta prima nell’export e torna seconda nella produzione

Nel 2025 superati i 5,8 milioni di tonnellate di pomodoro da industria



Roma, 31 marzo 2026 - L’Italia rafforza il proprio ruolo nel comparto del pomodoro da industria, superando i 5,8 milioni di tonnellate di produzione e tornando al secondo posto mondiale, alle spalle degli Stati Uniti. Un risultato che conferma il peso della filiera nazionale in uno dei settori simbolo dell’agroalimentare italiano.

Sempre nel 2025 l’Italia si conferma inoltre prima al mondo nell’export di conserve di pomodoro, davanti a Cina, Spagna e Stati Uniti. Un primato legato alla solidità della filiera industriale, alla specializzazione in prodotti come passate e pelati e a una presenza consolidata sui mercati internazionali. La crescita generale è stata sostenuta soprattutto dall’espansione delle superfici coltivate, salite a circa 78.700 ettari. Sul fronte commerciale, nella campagna 2024/25 l’Italia ha esportato conserve di pomodoro per un valore superiore a 2,8 miliardi di euro, confermando il primato mondiale del comparto e un saldo commerciale che ha superato i 2,5 miliardi di euro.

Anche sul mercato interno, le famiglie italiane hanno confermato il ruolo centrale delle conserve di pomodoro, con acquisti domestici in crescita nella stagione commerciale 2024/25. Gli acquisti al dettaglio, in volume, sono cresciuti del 2%, un incremento che si registra sia rispetto all’anno precedente sia rispetto alla media dell’ultimo triennio, a testimonianza di una domanda in progressiva espansione. Nel 2025 si rafforza inoltre la dinamica positiva dei segmenti a maggior valore aggiunto: sughi pronti, passate e conserve biologiche aumentano la propria quota di mercato, evidenziando un orientamento dei consumatori verso prodotti più pratici, qualificati e ad alto contenuto di servizio.

In un contesto globale di offerta più contenuta, soprattutto per il forte calo della produzione cinese, la filiera italiana affronta la nuova campagna partendo da un doppio punto di forza: il recupero produttivo e la leadership nell’export.

Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

07/04/2026, 20:23

ISMEA al Vinitaly, focus su nuove rotte commerciali, OCM vino e Gestione del rischio

L’Istituto propone due appuntamenti il 12 aprile, organizzati in collaborazione con il Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste



Roma, 7 aprile 2026 - ISMEA sarà presente alla 58ª edizione di Vinitaly (Verona, 12-15 aprile 2026) con un articolato programma di iniziative e uno stand dedicato presso il Palaexpo MASAF.

Nel corso della manifestazione, l’Istituto promuoverà due momenti di confronto e approfondimento rivolti agli operatori della filiera vitivinicola, alle istituzioni e ai media, confermando il proprio ruolo di supporto strategico al settore.

Ad aprire il programma, domenica 12 aprile (ore 12:00 -14:00), l’incontro organizzato congiuntamente con il MASAF “Il vino italiano dall’analisi di mercato alle politiche di settore - Il nuovo Bando OCM Promozione del vino nei mercati dei Paesi terzi”, dedicato all’analisi dello scenario competitivo e delle prospettive di crescita della domanda nei mercati esteri, anche alla luce dei recenti accordi di libero scambio con il Mercosur e l’ India.
Nel corso dell’incontro il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste illustrerà il nuovo avviso per la presentazione dei progetti di promozione del vino nell’ambito dell’Intervento settoriale dedicato ai Paesi terzi, offrendo agli operatori un quadro aggiornato delle opportunità di sostegno all’internazionalizzazione.

Nel pomeriggio della stessa giornata (ore 15:00-16:00), ISMEA promuoverà il talk show “Gestione del rischio e credito: quali prospettive per la filiera vitivinicola verso la nuova PAC”, con l’obiettivo di approfondire le dinamiche del settore e le novità del Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026 e della PAC 2023-2027. L’incontro rappresenterà anche un’occasione di ascolto dei fabbisogni degli operatori, utile a orientare le future misure di sostegno.

Per tutta la durata della manifestazione, ISMEA garantirà la presenza presso il proprio desk di personale tecnico qualificato per fornire assistenza sulle misure e sugli strumenti di supporto alle imprese del comparto. Un’area interattiva dedicata ai vini a Indicazione Geografica coinvolgerà inoltre operatori e appassionati in attività divulgative e di approfondimento, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio delle produzioni certificate e testare il proprio livello di conoscenza.

Con la partecipazione a Vinitaly 2026, ISMEA conferma il proprio impegno a sostegno della competitività del sistema vitivinicolo nazionale, promuovendo conoscenza, strumenti finanziari e politiche di sviluppo capaci di accompagnare le imprese nei mercati globali e nelle sfide della transizione economica e climatica.

Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

08/04/2026, 18:34

ISMEA al Vinitaly, focus su nuove rotte commerciali, OCM vino e Gestione del rischio

L’Istituto propone due appuntamenti il 12 aprile, organizzati in collaborazione con il Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste



Roma, 8 aprile 2026 - ISMEA sarà presente alla 58ª edizione di Vinitaly (Verona, 12 -15 aprile 2026) con un articolato programma di iniziative e uno stand dedicato presso il Palaexpo MASAF.

Nel corso della manifestazione, l’Istituto promuoverà due momenti di confronto e approfondimento rivolti agli operatori della filiera vitivinicola, alle istituzioni e ai media, confermando il proprio ruolo di supporto strategico al settore.

Ad aprire il programma, domenica 12 aprile (ore 15:00-16:00), ISMEA promuoverà il talk show “Gestione del rischio e credito: quali prospettive per la filiera vitivinicola verso la nuova PAC”, con l’obiettivo di approfondire le dinamiche del settore e le novità del Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026 e della PAC 2023-2027. L’incontro rappresenterà anche un’occasione di ascolto dei fabbisogni degli operatori, utile a orientare le future misure di sostegno.

Seguirà nel pomeriggio della stessa giornata (ore 16:00 - 17:00), l’incontro organizzato congiuntamente con il MASAF “Il vino italiano dall’analisi di mercato alle politiche di settore - Il nuovo Bando OCM Promozione del vino nei mercati dei Paesi terzi”, dedicato all’analisi dello scenario competitivo e delle prospettive di crescita della domanda nei mercati esteri, anche alla luce dei recenti accordi di libero scambio con il Mercosur e l’ India.
Nel corso dell’incontro, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste illustrerà il nuovo avviso per la presentazione dei progetti di promozione del vino nell’ambito dell’Intervento settoriale dedicato ai Paesi terzi, offrendo agli operatori un quadro aggiornato delle opportunità di sostegno all’internazionalizzazione.

Per tutta la durata della manifestazione, ISMEA garantirà la presenza presso il proprio desk di personale tecnico qualificato per fornire assistenza sulle misure e sugli strumenti di supporto alle imprese del comparto. Un’area interattiva dedicata ai vini a Indicazione Geografica coinvolgerà inoltre operatori e appassionati in attività divulgative e di approfondimento, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio delle produzioni certificate e testare il proprio livello di conoscenza.

Con la partecipazione a Vinitaly 2026, ISMEA conferma il proprio impegno a sostegno della competitività del sistema vitivinicolo nazionale, promuovendo conoscenza, strumenti finanziari e politiche di sviluppo capaci di accompagnare le imprese nei mercati globali e nelle sfide della transizione economica e climatica.

Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

13/04/2026, 12:32

Vinitaly 2026 al Padiglione istituzionale Masaf confronto sulla gestione del rischio nella filiera vitivinicola

Verona, 12 aprile 2026 - Si è tenuto oggi a Verona, nell’ambito di Vinitaly 2026, l’incontro “Gestione del rischio e credito: quali prospettive per la filiera vitivinicola verso la nuova PAC”, promosso da ISMEA presso il Palaexpo MASAF. L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, operatori e stakeholder del settore sulle sfide e le opportunità legate alla gestione del rischio in agricoltura.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Presidente ISMEA, Livio Proietti, seguiti dagli interventi introduttivi di Nicola Lasorsa (ISMEA) e Andrea Stoppa, esperto senior di risk management presso organismi internazionali. Il dibattito, moderato da Camillo Zaccarini Bonelli (ISMEA) ha visto la partecipazione di Massimiliano Giansanti (Presidente COPA), Albano Agabiti (Presidente Asnacodi), Gelsomina Vigliotti (Vicepresidente BEI) e Giuseppe Blasi (Capo Dipartimento MASAF), con le conclusioni affidate al Direttore Generale ISMEA, Sergio Marchi.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la viticoltura rappresenti in Italia il comparto agricolo più assicurato, con oltre 2 miliardi di euro di valori coperti. Tuttavia, la diffusione delle polizze resta limitata a circa il 10% delle aziende e a meno del 30% della superficie vitata, con forti squilibri territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno.

I dati presentati hanno confermato l’elevata esposizione del settore ai rischi climatici – dagli stress idrici e termici agli eventi estremi come grandine, gelate e precipitazioni intense – fenomeni sempre più frequenti e impattanti sia sulla quantità sia sulla qualità delle produzioni.

A livello europeo, secondo analisi BEI/fi-compass, le perdite medie annue legate a eventi climatici superano i 28 miliardi di euro e potrebbero arrivare a 40 miliardi entro il 2050, mentre gli eventi catastrofici potrebbero generare danni fino a 90 miliardi. In questo contesto, è emersa con forza la necessità di rafforzare un approccio integrato alla gestione del rischio su scala europea.

Tra le principali direttrici condivise nel dibattito: il potenziamento della capacità finanziaria attraverso il ricorso al mercato dei capitali, lo sviluppo di strumenti innovativi, come le polizze parametriche, la creazione di pool assicurativi e riassicurativi a livello continentale.

In ambito nazionale, è stato sottolineato il ruolo del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, guidato da Francesco Lollobrigida, nel rafforzamento degli strumenti di gestione del rischio, a partire dall’avvio operativo dell’Income Stabilisation Tool (IST) per l’uva da vino previsto dal Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026. Centrale anche l’obiettivo di una maggiore integrazione tra assicurazioni, credito e altri strumenti di risk management.

Nel corso del confronto è emerso come l’attuale contesto internazionale – segnato da shock multipli, rigidità dei costi, tensioni commerciali e cambiamenti nei consumi – renda ancora più strategico il tema della gestione del rischio per il futuro del comparto vitivinicolo.

“Ed è proprio in questa direzione - ha sottolineato Giuseppe Blasi - che si stanno concentrando le energie negoziali a livello europeo sui tavoli in cui si discute della riforma della PAC post 2027, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di gestione del rischio a disposizione delle imprese, assicurando adeguati finanziamenti e prospettive di sviluppo poliennali”.

“Il settore vitivinicolo dimostra anche sul tema della gestione del rischio di essere all'avanguardia” ha dichiarato Sergio Marchi. “Su un valore della produzione di 14 miliardi il dato assicurato è di circa 2 miliardi di euro, quindi attorno al 15%, un valore superiore rispetto alla media nazionale. È chiaro che sulla gestione del rischio è necessario che, in primis, l'Europa faccia riflessioni e investimenti importanti perché con i cambiamenti climatici e le nuove fitopatie è sempre più importante ampliare la platea degli assicurati e puntare sulla difesa attiva preventiva. In questo senso l'obiettivo europeo è di passare dagli attuali 28 miliardi assicurati ai 40 miliardi nei prossimi anni. Sarà anche importante far sì che, oltre agli shock di mercato, si possa intervenire anche sulle cosiddette catastrofali, dove l'Italia è all'avanguardia con il sistema mutualistico Agricat”.

Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

13/04/2026, 12:33

Il vino italiano conferma la sua leadership e guarda ai nuovi mercati: il ruolo strategico dell’OCM Promozione del MASAF

Oggi al Vinitaly l’incontro organizzato da ISMEA e dal Ministero dell’Agricoltura, con Confcooperative, UIV, Federvini, Fivi

Verona, 12 aprile 2026 – Il settore vitivinicolo italiano conferma la propria solidità e il ruolo di primo piano sui mercati internazionali, pur in uno scenario globale fortemente incerto. Centrali in questo contesto risultano le politiche di sostegno al settore, come il nuovo intervento OCM Promozione per la campagna 2026-2027, le cui novità, in termini di semplificazione, flessibilità e modalità di accesso più inclusive, hanno ottenuto il plauso delle associazioni di settore. È quanto emerso nel corso dell’incontro “Il vino italiano dall’analisi di mercato alle politiche di settore – Il nuovo bando OCM Promozione vino nei Paesi terzi”, organizzato da ISMEA in collaborazione con Il MASAF nell’ambito di Vinitaly 2026.

I dati illustrati dalla relazione di Tiziana Sarnari, Responsabile Ufficio Indicazioni Geografiche-ISMEA, evidenziano come nel 2025 l’Italia abbia mantenuto la leadership mondiale con una produzione di 44 milioni di ettolitri (+0,7%) e un export pari a circa 21 milioni di ettolitri esportati. Con 7,8 miliardi di euro, maturati sui mercati esteri, l’Italia si conferma poi secondo esportatore in valore a livello globale. Un risultato trainato dalla qualità: circa il 90% delle esportazioni è rappresentato da vini a indicazione geografica, a conferma di una evoluzione del consumo verso i segmenti di maggior pregio. Tra i fattori trainanti della domanda si consolida il ruolo dell’enoturismo, un fenomeno che, secondo le più recenti stime, coinvolge 18 milioni di italiani e genera un valore di 2,5 miliardi di euro.

Ampio spazio è stato dedicato alle politiche di sostegno al settore con il nuovo bando OCM Promozione per la campagna 2026-2027, fortemente voluto dal Ministro dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, che mette a disposizione risorse complessive pari a oltre 98 milioni di euro, di cui 22 milioni destinati ai programmi nazionali, mentre la restante quota da assegnare attraverso bandi regionali e programmi multiregionali.

Tra le novità della misura, illustrate da Marco Lupo - Capo Dipartimento della Sovranità alimentare e dell’ippica del MASAF e Teresa Nicolazzi - Direttore Generale AGEBIL del MASAF: il rafforzamento della flessibilità operativa per adattare gli interventi alle specificità dei mercati, misure per agevolare l’accesso dei piccoli produttori, anche attraverso la modulazione delle soglie minime di investimento; l’aggiornamento dei costi di riferimento per mercati strategici (Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Svizzera e Cina) e introduzione di nuovi parametri per il Giappone. L’avviso, che sarà reso pubblico nei prossimi giorni, prevede poi il potenziamento della digitalizzazione delle procedure, con l’ampliamento delle funzionalità dell’applicativo informatico per la gestione delle domande, finalizzato a semplificare l’accesso agli aiuti e a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese.

Nel dibattito è stata da più parti evidenziata l’importanza del lavoro svolto dal Ministero sulla nuova misura OCM. Luca Rigotti, Presidente del Gruppo Mezzacorona e del settore vino Confcooperative, ha sottolineato in particolare i progressi nell’informatizzazione delle procedure, e il lavoro fatto in Europa con il pacchetto vino, ribadendo la necessità di proseguire su questa strada unitamente agli sforzi diplomatici indirizzati a risolvere il problema dei dazi sul mercato statunitense, attualmente frenato anche dal cambio euro-dollaro poco favorevole.

Rita Babini, Presidente FIVI, ha espresso apprezzamento per l’introduzione della possibilità per le Regioni di ridurre la soglia minima di accesso ai progetti OCM, evidenziando come tale misura possa favorire una maggiore inclusione dei piccoli produttori, ringraziando il Ministero per il lavoro svolto nel rendere il sistema più equo e accessibile.

Sul fronte delle prospettive di crescita, è stato evidenziato dal Direttore ISMEA Sergio Marchi come gli accordi di libero scambio, in particolare con Mercosur e India, possano aprire opportunità rilevanti per il settore, a partire dall’eliminazione immediata dei dazi sugli spumanti. Sebbene l’area rappresenti oggi una quota ancora marginale dell’export europeo e italiano, le prospettive di crescita appaiono promettenti. In particolare, una simulazione sul mercato brasiliano evidenzia un risparmio per gli importatori pari a circa 0,66 euro al litro, un vantaggio competitivo in grado di stimolare nuova domanda e favorire l’espansione delle esportazioni italiane.

Nel corso del confronto, Gabriele Castelli, Direttore Federvini, pur rilevando il forte impatto dei dazi, ha sottolineato come la resilienza del comparto italiano, che ha registrato performance migliori rispetto ai principali competitor internazionali, rappresenti una base solida per guardare con fiducia alle nuove opportunità offerte dai mercati emergenti. In questo contesto è stato inoltre evidenziato il ruolo fondamentale delle istituzioni, con particolare riferimento al lavoro svolto dal MASAF, nella definizione del bando OCM più aderente alle esigenze delle imprese.

Anche Carmen Caruccio, Senior Policy Officer UIV, ha evidenziato il valore strategico degli accordi di libero scambio, sottolineando come essi creino condizioni di accesso più eque e favorevoli ai mercati internazionali e come le misure di promozione nei Paesi terzi rappresentino lo strumento chiave per trasformare tali opportunità in una presenza concreta sui mercati globali.

Sempre relativamente all’ OCM Silvana Ballotta, esperta della misura Promozione vino e manager della società di consulenza Business Strategies, ha fatto notare come la piattaforma rappresenti un importante collegamento tra la presentazione della domanda e le fasi di gestione e rendicontazione dei progetti con trasparenza, facile accessibilità e semplificazione amministrativa.

L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali e operatori della filiera, confermando il ruolo centrale del dialogo tra pubblico e privato per affrontare le sfide in atto e cogliere le nuove opportunità di sviluppo del settore.

“Il vino italiano rappresenta uno degli asset più strategici del nostro agroalimentare, capace di coniugare qualità, identità territoriale e competitività sui mercati internazionali – ha dichiarato Livio Proietti Presidente ISMEA. In un contesto globale complesso, il rafforzamento degli strumenti di sostegno come l’OCM Promozione e il lavoro sinergico tra istituzioni e filiera sono elementi fondamentali per consolidare la nostra leadership e accompagnare, in particolare, anche le realtà più piccole nei percorsi di internazionalizzazione e crescita.”

“Con il nuovo bando OCM vino Promozione 2026 proseguiamo un lavoro già avviato nei due anni precedenti insieme a tutte le associazioni di settore per rendere sempre più efficace il sostegno fornito alle nostre imprese che esportano nei Paesi extra UE” ha dichiarato Marco Lupo “Quest’anno abbiamo ulteriormente anticipato i tempi di pubblicazione del bando, in modo da dare agli operatori più tempo per programmare e realizzare le iniziative. Abbiamo introdotto ulteriori spazi di flessibilità, per consentire adattamenti dei progetti in un contesto internazionale assai complesso, e semplificazioni nella fase di presentazione e rendicontazione. I risultati degli ultimi anni in termini di utilizzo delle risorse e l’apprezzamento ricevuto dall’intera filiera per il lavoro svolto ci confermano che siamo nella giusta direzione e ci stimolano a migliorarci ogni anno.”

Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

17/04/2026, 13:41

ISMEA e ANASB insieme per rafforzare il settore bufalino italiano

Roma, 17 aprile 2026 – L’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) e l’ANASB (Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufalina) hanno sottoscritto un Protocollo di intesa finalizzato a rafforzare la trasparenza, la competitività e la valorizzazione della filiera bufalina italiana.

L’accordo prevede una collaborazione strutturata tra le due organizzazioni per lo sviluppo di iniziative congiunte in ambito di raccolta ed elaborazione dei dati economici del settore, con particolare attenzione ai prezzi di mercato e ai costi medi di produzione nei principali areali di allevamento.

Grazie alle competenze di analisi e monitoraggio dei mercati di ISMEA e al ruolo di ANASB quale ente selezionatore della razza Bufala Mediterranea Italiana, il Protocollo punta a migliorare la conoscenza del comparto, ridurre le asimmetrie informative e sostenere la crescita di una filiera strategica per l’agroalimentare nazionale.

Un passo concreto, in linea con gli indirizzi del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, per accompagnare il settore bufalino verso modelli sempre più competitivi, trasparenti e orientati alla valorizzazione delle produzioni di qualità.

Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen

17/04/2026, 17:33

A Macfrut 2026 “Frutta e verdura nelle scuole”: MASAF e ISMEA portano in fiera i piccoli chef

L’ortofrutta italiana vale circa 17 miliardi di euro, pesa per il 25% sulla produzione agricola nazionale e nel 2025 ha superato i 13 miliardi di export (+6% sul 2024), confermandosi primo contributore alla bilancia commerciale agroalimentare



Roma, 17 aprile 2026 – A Macfrut 2026, in programma a Rimini dal 21 al 23 aprile, ISMEA sarà presente in fiera insieme al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con un’area istituzionale (Padiglione D5, Stand 151) dedicata al Programma europeo “Frutta e Verdura nelle Scuole”, che ospiterà, insieme ai bambini delle scuole primarie, anche rappresentanti di CREA, Agecontrol e ICQRF.

Lo spazio animato da ISMEA con ricercatori ed esperti di alimenti e nutrizione, ospiterà un laboratorio di esperienze dedicato, quest’anno, all’alleanza dei colori di frutta e verdura per una dieta salutare, gustosa e di qualità. Nel corso delle tre mattinate della manifestazione è prevista, infatti, la presenza di oltre 130 studenti, provenienti da sei classi della Scuola Primaria Statale di Martorano e della Scuola Primaria Statale “Carducci” di Bellaria-Igea Marina. Attraverso mystery box e laboratori creativi, i bambini saranno coinvolti nella preparazione di merende sane, scoprendo stagionalità, profumi e sapori dell’ortofrutta.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio Programma europeo “Frutta e Verdura nelle Scuole”, promosso in Italia dal MASAF e attuato da ISMEA, con l’obiettivo di diffondere corrette abitudini alimentari fin dall’infanzia e coinvolgere famiglie e scuole in un percorso condiviso.

La presenza a Macfrut ribadisce l’impegno costante di ISMEA a sostegno di una filiera che si conferma pilastro dell’agricoltura nazionale. Nel 2025, considerando la sola fase agricola, il comparto ortofrutticolo ha generato circa 17 miliardi di euro, pari al 25% del valore complessivo dell’agricoltura italiana. Sul fronte estero, l’ortofrutta fresca e trasformata ha superato i 13 miliardi di euro di export, in crescita del 6% rispetto al 2024, rappresentando il 18% dell’intero export agroalimentare italiano e confermandosi il primo contributore alla bilancia commerciale del settore.

Il nostro Paese è il primo esportatore mondiale di mele ed è sul podio degli scambi globali anche per kiwi, pesche e nettarine, nocciole, insalate e radicchi, spinaci, ravanelli e angurie. Nel complesso, l’Italia è oggi il terzo Paese in Europa per quota export di ortofrutta, dopo Spagna e Olanda. Nel 2025, inoltre, l’export del comparto ha segnato un nuovo record, trainato in particolare da frutta fresca (+14%), agrumi (+13%), frutta a guscio (+37%), frutta trasformata (+13%) e ortaggi freschi (+1,2%).

A confermare qualità e radicamento territoriale dell’ortofrutta Made in Italy è anche l’elevato numero di certificazioni IG: 128 riconoscimenti sui 433 complessivamente registrati nell’Unione europea.

Ai numeri e alle sfide del settore è dedicato anche il programma di appuntamenti nello Spazio Talk del padiglione ISMEA-MASAF. Si parte martedì 21 aprile alle ore 14.30 con il convegno “Gli acquisti di frutta e verdura delle famiglie con figli under 16 – Le scelte delle famiglie che nutrono la generazione Alpha”. A seguire, alle 16.00, lo spazio ospiterà la Riunione coordinatori dei Comitati di prodotto di Ortofrutta Italia. A concludere la giornata il talk “Le funzioni di Agecontrol in materia di controllo sul rispetto delle norme di commercializzazione”. Mercoledì 22 aprile sarà invece la volta dell’evento a cura del CREA: “Le strategie per il rilancio dei consumi di Ortofrutta”.


“Macfrut rappresenta per ISMEA un appuntamento di grande valore per confermare la vicinanza alla filiera ortofrutticola italiana e sostenere il lavoro quotidiano delle imprese e degli operatori del settore. In fiera portiamo non solo i numeri e le prospettive di un comparto strategico per l’agricoltura nazionale e per l’export del Made in Italy, ma anche un impegno concreto rivolto alle nuove generazioni attraverso il Programma ‘Frutta e Verdura nelle Scuole’. Ringraziamo Cesena Fiera per l’organizzazione di una manifestazione sempre più centrale per il comparto e il MASAF per il costante sostegno a una filiera che unisce qualità, salute, innovazione e competitività”, dichiarano Livio Proietti, Presidente ISMEA e Sergio Marchi, Direttore Generale ISMEA.

“L’educazione alimentare è uno strumento fondamentale per accrescere i consumi di frutta e verdura, due pilastri della dieta mediterranea. E proprio sui più giovani bisogna continuare ad investire per avere una popolazione consapevole oggi e più sana domani. E il CREA, con il suo Centro Alimenti e Nutrizione, è attivamente impegnato, anche con azioni mirate rivolte agli educatori”, dichiara Maria Chiara Zaganelli, Direttore Generale CREA.
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