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Re: CONSORZIO VINO ORCIA

22/04/2025, 12:56

Dal 24 al 27 aprile a San Quirico d’Orcia (Si) un ricco programma che coinvolge il territorio

Orcia Wine Festival conto alla rovescia per la quattordicesima edizione

Taglio del nastro il 24 aprile con una degustazione e una inedita passeggiata agli Horti Leonini. In quattro giorni trekking, giochi per bambini, appuntamenti in città, masterlcass e chef del territorio.

A San Quirico d’Orcia il festival per raccontare il territorio del “vino più bello del mondo”



Tutto pronto per il taglio del nastro della quattordicesima edizione di Orcia Wine Festival, la mostra mercato del vino Orcia Doc che racconta il paesaggio patrimonio mondiale dell’umanità Unesco attraverso l’eccellenza del vino del territorio. Taglio del nastro in programma agli Horti Leonini di San Quirico d’Orcia, a partire dalle 17, con la successiva apertura dei banchi d’assaggio delle aziende partecipanti al festival. Poi tre visite guidate che accompagneranno i visitatori a scoprire la bellezza dei giardini degli Horti Leonini. Parte così l’evento che dal 24 al 27 aprile a San Quirico d’Orcia metterà in vetrina i vini dell’Orcia Doc. Una iniziativa promossa dal Comune di San Quirico d’Orcia, in collaborazione con il Consorzio del Vino Orcia, allestita nelle suggestive sale di Palazzo Chigi dove per quattro giorni troveranno spazio degustazioni tecniche guidate e banchi di assaggio.

Da mostra mercato del vino “più bello del mondo”, come viene definita la denominazione che quest’anno compie i suoi primi 25 anni, negli anni la manifestazione è divenuta un evento multisensoriale, aperto non solo agli operatori, che potranno degustare i vini direttamente dal banco di assaggio con circa venti cantine, o nelle masterclass e nei seminari in programma, ma anche ai tanti turisti e appassionati che nel lungo ponte del 25 aprile sceglieranno la Val d’Orcia.

Il programma delle prime due giornate. L’Orcia Wine Festival è promosso come detto dal Comune di San Quirico d’Orcia, in collaborazione con il Consorzio del Vino Orcia, e si svolge, come detto, nelle sale di Palazzo Chigi Zondadari, oltre che nel territorio. Un vero e proprio festival che, a partire dal vino Orcia Doc, il vero principe dell’evento, offre iniziative pensate per i winelover, ma anche per chi vuole scoprire un territorio, quello della Val d’Orcia, unico al mondo. Il programma prenderà il via giovedì 24 aprile con l’apertura della quattordicesima edizione della mostra alle 17. Alle 17.45, 18.30 e 19.15 in programma una speciale visita agli Horti Leonini e alle mura della città. Alle 21.15 in programma la visita guidata notturna alla città con Tra Luci e Ombre. Si prosegue poi il venerdì 25 aprile con l’apertura dei banchi d’assaggio delle aziende dell’Orcia Doc a Palazzo Chigi Zondadari (dalle 12 alle 19). Dalle 9 e per tutto il giorno a Porta Nuova un mercatino dei prodotti tipici e artigianali. Alle 9.30 partirà il primo trekking del festival, mentre dalle 15 alle 18 Orcia Wine for kids con giochi per i più piccoli. Alle 18.30 per Orcia Wine Music l’esibizione degli artisti della Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz. Il programma proseguirà poi fino a domenica, nel portale www.orciawinefestival.wordpress.com tutte le informazioni e le modalità per prenotare.

I numeri della Doc. Nata nel febbraio del 2000, l’Orcia Doc raccoglie nella sua area di produzione dodici Comuni a sud di Siena. A oggi sono 153 gli ettari di vigneti dichiarati su un totale potenziale di 400 ettari. La produzione media annua si attesta intorno alle 255.631 bottiglie realizzate dalle circa 60 cantine nel territorio di cui oltre 30 socie del Consorzio di tutela che dal 2014 ha l’incarico di vigilanza e promozione Erga Omnes nei confronti di tutti i produttori della denominazione. Il Consorzio di tutela si occupa di promuovere la denominazione attraverso azioni varie, dal web alla segnaletica sul territorio, passando per incoming di giornalisti e buyers da tutto il mondo. Sono ormai di riferimento eventi territoriali tra cui proprio l’Orcia Wine Festival.

Informazioni - Ufficio Turistico San Quirico d’Orcia T 0577.899728 – 3791294369 – www.visitsanquirico.it - www.orciawinefestival.wordpress.com Mail info@visitsanquirico.it

San Quirico d’Orcia (Si), 22 aprile 2025 C.s. 05

Re: CONSORZIO VINO ORCIA

29/04/2025, 16:59

Eletta dal nuovo Consiglio, la giovane produttrice guiderà la denominazione per il secondo mandato

Giulitta Zamperini confermata alla presidenza del Consorzio del Vino Orcia

Donatella Cinelli Colombini e Roberto Terzuoli confermati alla vicepresidenza. Un progetto di continuità per la denominazione che festeggia i 25 anni. Giulitta Zamperini: “Porteremo avanti i progetti in corso con l’obiettivo di far crescere ancora di più questa denominazione che rappresenta un modello per il territorio”



Sarà ancora Giulitta Zamperini a guidare per i prossimi tre anni il Consorzio del Vino Orcia. La giovane imprenditrice vitivinicola è stata infatti riconfermata alla presidenza del Consorzio dal nuovo Consiglio di amministrazione riunitosi lunedì 28 aprile. Confermati anche i due vicepresidenti, Donatella Cinelli Colombini e Roberto Terzuoli. Classe 1990, nata a Siena, ma cresciuta a San Quirico d'Orcia, la presidente del Consorzio del Vino Orcia è perito chimico con diploma conseguito all'Itis Sarrocchi di Siena. L'amore per la terra e per il vino arriva dal padre, Luca, che ha fondato l'azienda nel 1999. Nel 2011 Giulitta Zamperini è stata tra i fondatori della delegazione Onav Siena. “Un incarico che continuerò con la dedizione che ho messo fin da quando sono entrata in questo Consorzio in un momento particolare con la ripartenza dalla pandemia – commenta la presidente Giulitta Zamperini – potremo portare avanti i tanti progetti con una solida squadra, a partire dai due vicepresidenti per passare al consiglio, composta da produttori che per questo territorio hanno investito tantissimo, tutti condividendo un progetto organico che ha come finalità la crescita della denominazione”.

Nel primo triennio di presidenza Zamperini il Consorzio ha realizzato tante iniziative. Tra queste numerosi incoming di stampa e operatori alla scoperta del territorio d’origine, lo sviluppo dell’Orcia Wine Festival e di Divin Orcia in autunno, divenuto quest’ultimo una sorta di anteprima per la stampa e gli operatori. In tre anni sono state realizzate decine di degustazioni in varie città d’Italia. Il Consorzio ha inoltre riportato la Denominazione a Vinitaly con un unico stand partecipato da tante aziende. Infine, in questi anni il Consorzio è cresciuto grazie all’ingresso di sei nuove aziende.

Gli obiettivi del mandato. “Dopo tre anni di lavoro intenso, stiamo portando a termine diversi progetti strategici per il nostro consorzio”, continua Giulitta Zamperini. Tra questi, uno dei più articolati e sentiti, il passaggio dell'Orcia Sangiovese a Docg e l'inserimento della parola 'Toscana' in etichetta. Inoltre, valutata l'ampiezza dell’areale di produzione, il Consorzio sta lavorando per specificare in etichetta il luogo esatto di produzione di ogni vino, al fine di valorizzare l'unicità e la peculiarità di ciascun prodotto. “In un mercato sempre più globalizzato, crediamo che questa scelta possa rappresentare un valore aggiunto per il consumatore – continua la presidente del Consorzio - parallelamente, stiamo lavorando per migliorare la parte del disciplinare relativa alla produzione del vino bianco Doc, in risposta alle nuove tendenze di mercato e alla crescente domanda di vini bianchi da parte delle aziende del territorio”. Naturalmente proseguiranno le attività di promozione con la partecipazione ad eventi italiani e internazionali di rilievo per incrementare la visibilità e la commercializzazione dei nostri vini. Il successo dell’ultima edizione dell’Orcia Wine Festival, appena conclusasi a San Quirico d’Orcia con oltre mille presenze, conferma l’attitudine promozionale di questa denominazione.

Territorio e ambasciatori per potenziare il fenomeno dell’export sotto casa. “Intendiamo identificare e selezionare, nel corso degli anni, degli ambasciatori della Denominazione che abbiano un forte legame con il territorio, affinché possano rappresentare e promuovere i nostri vini, la nostra filosofia e il nostro brand sia a livello locale che internazionale”, un altro degli obiettivi del nuovo corso del Consorzio. Senza dimenticare quello che per l’Orcia Doc è ormai un fenomeno assodato, ovvero l’“export sotto casa, “in questo senso vogliamo rafforzare il legame con il territorio aumentando la frequenza e la varietà degli eventi nei comuni più rappresentativi della Denominazione – prosegue Giulitta Zamperini – e a tal fine, proponiamo di creare un calendario di manifestazioni che coinvolga i principali borghi della zona, a partire da tutti quelli facenti parte del parco UNESCO, allo scopo di promuovere la conoscenza della denominazione e dei nostri vini”.

Il Consiglio di amministrazione, oltre che dal presidente Giulitta Zamperini e dai Vicepresidenti Donatella Cinelli Colombini e Roberto Terzuoli, è composto da Elena Salviucci, Marco Capitoni, Giuseppe Basta, Gabriella Giannetti, Luca Mastrojanni, Giovanna Santi, Pasquale Forte e Tim Charles Manning.

I numeri della Doc. Nata nel febbraio del 2000, l’Orcia Doc raccoglie nella sua area di produzione dodici Comuni a sud di Siena. A oggi sono 153 gli ettari di vigneti dichiarati su un totale potenziale di 400 ettari. La produzione media annua si attesta intorno alle 255.631 bottiglie realizzate dalle circa 60 cantine nel territorio di cui oltre 30 socie del Consorzio di tutela che dal 2014 ha l’incarico di vigilanza e promozione Erga Omnes nei confronti di tutti i produttori della denominazione. Il Consorzio di tutela si occupa di promuovere la denominazione attraverso azioni varie, dal web alla segnaletica sul territorio, passando per incoming di giornalisti e buyers da tutto il mondo. Sono ormai di riferimento eventi territoriali, tra cui proprio l’Orcia Wine Festival.

Re: CONSORZIO VINO ORCIA

24/06/2025, 13:03

Bianco di sera su tramonto rosè

Il 29 giugno a Campiglia d’Orcia (Si) una degustazione panoramica

Una degustazione unica dalla Rocca di Campiglia d’Orcia dedicata a vini bianchi e rosati prodotti dalle aziende del Consorzio del Vino Orcia, per scoprire l’altra faccia di questo territorio. Giulitta Zamperini (Presidente): “Abbiniamo ancora una volta il bello dei paesaggi al buono dei vini”



Da una posizione privilegiata, quella del punto panoramico della Rocca di Campiglia d’Orcia (Si) nel cuore della Val d’Orcia, domenica 29 giugno a partire dalle ore 18, sarà possibile passeggiare tra banchi d’assaggio con i vini dei produttori del Consorzio del Vino Orcia con i sommelier di Ais Siena per degustare vini bianchi e rosati del territorio grazie alla terza edizione di “Bianco di sera su tramonto rosè”, evento promosso dalla Pro Loco di Campiglia d’Orcia. “Un appuntamento nato tre anni fa per accogliere da un lato i tantissimi turisti che in questo periodo sono sul territorio, dall’altro stimolare a un approccio diverso ai nostri vini anche gli appassionati di vino che riconoscono in noi soprattutto i rossi, a partire dal Sangiovese – spiega la presidente del Consorzio del Vino Orcia, Giulitta Zamperini – ormai i consumatori guardano anche a vini diversi e questa è l’occasione per raccontare le nostre cantine attraverso i grandi bianchi e i rosati, facendolo in una maniera unica quale quella di poter abbinare i calici alla bellezza del nostro paesaggio”.

“Prosegue in maniera proficua la collaborazione con il Consorzio del Vino Orcia e con l’Associazione italiana sommelier di Siena con la finalità di animare il nostro borgo che in questo caso si presta come vetrina naturale per esaltare le eccellenze vitivinicole e gastronomiche locali – aggiunge Alessio Bardi, presidente della Pro Loco di Campiglia d’Orcia - proponiamo quindi con grande entusiasmo per il terzo anno questa iniziativa che vuole essere originale, essendo dedicata interamente ai bianchi e ai rosati di zona che, dopo i grandi rossi, stanno conquistando il loro spazio nel mercato locale e internazionale”.

A rappresentare l’altro volto del territorio vitivinicolo dell’Orcia saranno i vini delle aziende Bagnaia, Campotondo, Donatella Cinelli Colombini, Fabbrica Pienza, La Nascosta, Podere Forte, Poggio Grande, Sassodisole, Tenuta Sanoner e Val d’Orcia Terre Senesi, di cui i sommelier di Ais Siena racconteranno le tecniche di vinificazione e i vitigni. Oltre ai banchi d’assaggio del Consorzio, sarà allestita un’area food con prodotti locali e stagionali da mettere in abbinamento ideale ai vini in degustazione. In sottofondo musica dal vivo con la band Sacripanda.

Campiglia d’Orcia è un piccolo borgo che si trova nel comune di Castiglione d’Orcia (Si) che, grazie alla sua naturale conformazione, costituisce una vera e propria terrazza sulla Val d’Orcia. Oltre alla ricchezza di punti panoramici, custodisce un centro storico intatto e molto suggestivo da scoprire attraverso un trekking urbano con partenza dalla piazza principale che permette di scoprirne la storia e le peculiarità. La Pro Loco di Campiglia d’Orcia attraverso un calendario di attività ricco e variegato che si distribuiscono durante tutto l’anno contribuisce alla valorizzazione e alla promozione del paese.

Re: CONSORZIO VINO ORCIA

30/10/2025, 16:46

Una giornata di degustazione per stampa e operatori del settore promossa dal Consorzio

DivinOrcia: l’11 novembre torna a San Giovanni d’Asso (Si) la giornata dedicata alla presentazione dell’Orcia Doc

Giulitta Zamperini (presidente del Consorzio di tutela): «Torniamo a raccontare il nostro vino nel Castello di San Giovanni d’Asso». Una masterclass guidata da Cristiano Cini e banchi di assaggio.

La festa inizia sabato 8 novembre con la cena in occasione della Mostra del Tartufo Bianco di San Giovanni



Continuano i festeggiamenti per i 25 anni dalla nascita del Consorzio del Vino Orcia con la terza edizione di “DìVinOrcia”. Una giornata di degustazione dedicata agli operatori del territorio tra cui ristoratori, sommelier, blogger e giornalisti, in programma a San Giovanni d’Asso (Si) martedì 11 novembre a partire dalle ore 10 e per tutta la giornata. “Torniamo nella sede dove tutto è nato, il Castello di San Giovanni d’Asso, dove nei giorni della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi racconteremo ai tanti visitatori anche i vini del territorio – spiega Giulitta Zamperini, Presidente del Consorzio del Vino Orcia – in particolare l’11 novembre presenteremo le annate in commercio aprendo le porte a operatori e opinion leader del settore”.

La mattinata sarà caratterizzata dalla masterclass guidata dal presidente di Ais Toscana, Cristiano Cini, in programma alle ore 10 (su prenotazione 0577887474 cell.340 4160414). Dalle 12 alle 18,30 nella Sala del Camino del Castello sono invece previsti i banchi d’assaggio con la presenza dei produttori del Consorzio. Come già nelle altre edizioni, sarà la bellezza del territorio a fare da sfondo alle degustazioni. Le aziende che prenderanno parte alla giornata con i banchi di degustazione sono Poggio Grande, La Nascosta, Sassodisole, Campotondo, Marco Capitoni, Donatella Cinelli Colombini, Tenuta Sanoner, Fabbrica Pienza, Olivi Le Buche.

In occasione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco di San Giovanni d’Asso sabato 8 novembre i vini del Consorzio Vino Orcia saranno i protagonisti della Cena al Castello. Alle ore 20 la cucina del ristorante Artidoro di Grosseto, con lo chef Giovanni Angeletti, incontrerà i vini Orcia Doc proposti dal Consorzio in abbinamento ai piatti. La cena è a pagamento e su prenotazione (informazioni sul portale www.tartufodisangiovannidasso.it)

I numeri della Doc. Nata nel febbraio del 2000, l’Orcia Doc raccoglie nella sua area di produzione dodici Comuni a sud di Siena. A oggi sono 153 gli ettari di vigneti dichiarati su un totale potenziale di 400 ettari. La produzione media annua si attesta intorno alle 255.000 bottiglie realizzate dalle circa 60 cantine nel territorio di cui oltre 30 socie del Consorzio di tutela che dal 2014 ha l’incarico di vigilanza e promozione Erga Omnes nei confronti di tutti i produttori della denominazione. Il Consorzio di tutela si occupa di promuovere la denominazione attraverso azioni varie, dal web alla segnaletica sul territorio, passando per incoming di giornalisti e buyer da tutto il mondo. Sono ormai di riferimento eventi territoriali, tra cui proprio DivinOrcia e l’Orcia Wine Festival che si svolge in primavera.

Re: CONSORZIO VINO ORCIA

11/02/2026, 18:03

Anche il Consorzio del Vino Orcia a Firenze per l’evento dell’anno

L’Orcia Doc alla ribalta internazionale con l’Altra Toscana

Giulitta Zamperini (presidente del Consorzio di tutela): “Orgogliosi di rappresentare la nostra denominazione tra i territori d’eccellenza della Toscana, un momento di grande confronto”



Anche il Consorzio del Vino Orcia sarà tra i protagonisti della quinta edizione de L’Altra Toscana, l’anteprima dedicata ai territori di grande fascino dell’enologia regionale, in programma il 18 febbraio al Palazzo Affari di Firenze. L’evento, riservato esclusivamente alla stampa specializzata internazionale, segna l’inizio delle attività promozionali annuali per il Consorzio, che proseguiranno nei prossimi mesi con la partecipazione alle principali fiere internazionali di settore e con il consueto appuntamento primaverile dell’Orcia Wine Festival, quest’anno in programma dal 24 al 26 aprile.

Durante la giornata, le nuove annate in commercio di Orcia DOC saranno presentate accanto alle altre denominazioni d’eccellenza della Toscana, offrendo agli operatori e ai giornalisti specializzati un viaggio tra qualità, identità e storia di territori autentici e patrimonio dell’Unesco come nel caso della Val d’Orcia. La manifestazione prevede inoltre focus tematici e percorsi di degustazione guidati, per approfondire la conoscenza di un mosaico enologico complesso e appassionante di cui anche l’Orcia Doc fa parte.

“Essere presenti a L’Altra Toscana significa portare sotto i riflettori internazionali la ricchezza del nostro territorio e il lavoro delle nostre cantine – spiega Giulitta Zamperini, presidente del Consorzio del Vino Orcia - il vero valore della nostra denominazione sono il territorio e i milioni di turisti che ogni anno scelgono di scoprire le nostre produzioni e questo evento è il primo passo di un percorso annuale di promozione che ci vedrà protagonisti anche alle più importanti fiere internazionali e nel nostro appuntamento simbolo, l’Orcia Wine Festival, pensato proprio per i wine lovers”.

I numeri della Doc. Nata nel febbraio del 2000, l’Orcia Doc raccoglie nella sua area di produzione dodici Comuni a sud di Siena. A oggi sono 153 gli ettari di vigneti dichiarati su un totale potenziale di 400 ettari. La produzione media annua si attesta intorno alle 250.000 bottiglie realizzate dalle circa 60 cantine nel territorio di cui oltre 30 socie del Consorzio di tutela che dal 2014 ha l’incarico di vigilanza e promozione Erga Omnes nei confronti di tutti i produttori della denominazione. Il Consorzio di tutela si occupa di promuovere la denominazione attraverso azioni varie, dal web alla segnaletica sul territorio, passando per incoming di giornalisti e buyer da tutto il mondo. Sono ormai di riferimento eventi territoriali, tra cui proprio DivinOrcia e l’Orcia Wine Festival che si svolge in primavera.

L’Altra Toscana si inserisce, anche quest’anno, nel calendario della Settimana delle Anteprime di Toscana, che sarà inaugurata il 13 febbraio da PrimAnteprima, promossa da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze insieme a PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana.

Re: CONSORZIO VINO ORCIA

23/03/2026, 16:35

ANTEPRIMA DELL'ORCIA DOC RISERVA CENERENTOLA

Dieci annate di Orcia Doc Cenerentola in dialogo con moda, design, musica e storia per mostrare che il vino è specchio di una civiltà umana che cambia velocemente



Donatella Cinelli Colombini e sua figlia Violante Gardini Cinelli Colombini, che segue le vendite e l'export di tutti i vini dell'azienda, incluso Cenerentola, hanno trasformato la presentazione dell'Orcia Doc Riserva 2020 Cenerentola in un vero laboratorio intorno al concetto “il vino è cultura”.

Lunedì 23 marzo, alla Fattoria del Colle di Trequanda, Donatella Cinelli Colombini ha presentato l'Orcia Doc Riserva 2020 Cenerentola con un format inedito che mette il vino in relazione con la civiltà del tempo in cui nasce. Non una semplice degustazione verticale, ma un racconto in 10 tappe dove annate, immagini, musica, design, moda, avvenimenti storici e costumi si intrecciano per offrire una chiave di lettura mai tentata prima, più ampia e più memorabile.

Protagonista della degustazione sono dieci annate di Orcia Doc Cenerentola — 2001, 2004, 2006, 2007, 2008, 2013, 2016, 2017, 2018 e la nuova Riserva 2020- La guida dell'assaggio è affidata a Ilaria Lorini, prima donna incoronata Miglior Sommelier d'Italia AIS nel 2025 e portavoce di vini che nascono nelle prime cantine italiane con un organico interamente femminile. Un appuntamento che punta a rimettere il vino dentro la cultura contemporanea, e non soltanto dentro la tecnica di cantina.

«Vogliamo mostrare come anche il vino, proprio come la musica o la moda, cambia il suo modo di esprimersi nel tempo» spiega Donatella Cinelli Colombini. «Lo spartito può essere lo stesso, così come l'uva e il terroir, ma ogni epoca porta con sé una sensibilità diversa. Per questo il vino non è soltanto coltura: è cultura». Il cuore dell'evento sta proprio qui: far capire che ogni annata non parla solo di clima, vendemmia e maturazione, ma anche del gusto, dei desideri e dei valori del momento storico in cui è nata.

Il parallelismo più evidente è quello tra vino e moda. All'inizio dei Duemila dominavano l'impatto, l'ostentazione, il gusto per la forza visibile: nel vino significava concentrazione, legno, potenza; nella moda, logo, lusso dichiarato, effetto immediato. Poi è arrivata la ricerca della misura. Dopo la crisi economica del 2008, anche nel vino il baricentro si è spostato: meno costruzione, più equilibrio; meno protagonismo della cantina, più centralità della vigna. Negli anni successivi si sono fatti strada identità, autenticità, sostenibilità, riconoscibilità. In altre parole: dal vino che vuole impressionare al vino che vuole raccontare.

È dentro questa traiettoria che Cenerentola trova la sua forza narrativa. Nato nel 2001 dall'unione di Sangiovese e Foglia Tonda, è il frutto di una ricerca lunga e controcorrente su un vitigno autoctono quasi scomparso. Dopo anni di sperimentazioni in vigna, in vendemmia e nell'affinamento, Cenerentola raggiunge i primi successi internazionali con l'annata 2013; nel 2015 confronta la corona in etichetta e, da allora, il vino consolida il proprio posizionamento come una delle espressioni più originali dell'Orcia e della nuova enologia italiana che fa del rispetto della natura, dell'artigianalità e del rispetto dei luoghi i suoi punti di forza. Nel 2019 Donatella Cinelli Colombini ha concluso persino i produttori di Foglia Tonda in un forum dedicato, contribuendo alla riscoperta di quello che oggi è considerato uno dei vitigni autoctoni più interessanti della Toscana.

La presentazione del 23 marzo ruota attorno alla novità più attesa: l'Orcia Doc Riserva 2020 Cenerentola, prodotta in sole 200 bottiglie magnum numerate. L'annata nasce da una stagione complessa, segnata da gelata primaverile, estate torrida e piogge settembrine che hanno favorito il recupero delle viti. Il risultato è un vino ottenuto da acini piccoli e ricchi di sostanza, con Sangiovese e Foglia Tonda vinificati separatamente e maturati per 12 mesi in tonneaux da 5 ettolitri di rovere francese e in piccole botti. Le 200 magnum sono confezionate in astucci bianchi con scritte in oro, in omaggio alla fiaba da cui il vino prende il nome.

Accanto alla novità del prodotto, c'è anche la forza del contesto. La Doc Orcia, nata nel 2000 in un territorio collinare fra Brunello e Vino Nobile di Montepulciano, esprime un paesaggio antico e integro, riconosciuto dall'UNESCO, dove la vite non è soltanto produzione ma parte viva del paesaggio e della sua continuità. In questo scenario Cenerentola rappresenta una scelta precisa: dare voce a un territorio recente come denominazione, ma antichissimo per cultura, paesaggio e identità.

L'evento del 23 marzo vuole dunque aprire uno spazio nuovo nello storytelling del vino. Non limitarsi a descrivere un'etichetta, ma raccontare come cambia il gusto del mondo e come il vino, anno dopo anno, ne diventi una delle forme più sensibili e più vere. Perché un grande vino non si limita a occupare il bicchiere: lascia una traccia nella memoria.

Re: CONSORZIO VINO ORCIA

31/03/2026, 20:01

Dal 24 al 26 aprile a San Quirico d’Orcia (Si) un ricco programma che avvolge la denominazione

Orcia Wine Festival: torna l’appuntamento dedicato all’Orcia Doc e al territorio d’origine

Il sindaco Marco Bartoli: “Il festival non è soltanto un evento dedicato agli appassionati di vino, ma un’occasione concreta per far conoscere la nostra identità più profonda”. Giulitta Zamperini (presidente Consorzio di tutela): “E’ una vera e propria festa pensata per consumatori, turisti, appassionati e operatori, un evento che celebra l’origine del nostro vino”. Via il 24 aprile con una degustazione nel cuore di Bagno Vignoni



Dal 24 al 26 aprile, il territorio della Val d’Orcia si prepara ad accogliere la quindicesima edizione dell’Orcia Wine Festival, un evento che celebra il connubio tra eccellenze vinicole, tradizione e cultura del territorio. San Quirico d’Orcia, tra i borghi più belli d’Italia, nel cuore della Val d’Orcia, sarà come sempre il cuore pulsante della manifestazione, con un fitto calendario di degustazioni, masterclass, spettacoli musicali e attività pensate per grandi, ma anche per i più piccoli.



Il festival offrirà l’opportunità di scoprire e apprezzare i vini Orcia Doc, simbolo di qualità e identità territoriale, grazie anche alla partecipazione di esperti, sommelier e ristoratori d’eccellenza. Promossa dal Comune di San Quirico d’Orcia, in collaborazione con il Consorzio del Vino Orcia, questa manifestazione si svilupperà dalle suggestive sale di Palazzo Chigi, dove per tre giorni troveranno spazio degustazioni tecniche guidate e banchi di assaggio, fino a tutto il territorio circostante. Tra le novità di questa edizione anche le altre eccellenze gastronomiche del territorio in mostra grazie alla collaborazione con la Strada del Vino Orcia.



Per questa edizione l’evento di apertura è previsto alle 16.30 di venerdì 24 aprile, nell’iconica piazza di Bagno Vignoni, tra i luoghi più amati dai set cinematografici con la sua celebre vasca termale dove tutt’intorno i produttori dell’Orcia Doc daranno il via a questa nuova edizione del festival.



“L’Orcia Wine Festival rappresenta per San Quirico d’Orcia e per tutta la Val d’Orcia un appuntamento ormai irrinunciabile, capace di valorizzare al meglio il nostro straordinario patrimonio enologico e paesaggistico – sottolinea il Sindaco Marco Bartoli. - Questa quindicesima edizione arriva in un momento particolarmente significativo: il vino Orcia continua a crescere in qualità e riconoscimento, mentre il nostro territorio, patrimonio dell’Umanità UNESCO, attrae sempre più visitatori desiderosi di esperienze autentiche. Il festival non è soltanto un evento dedicato agli appassionati di vino, ma un’occasione concreta per far conoscere la nostra identità più profonda. Ringrazio il Consorzio del Vino Orcia, i produttori, Onav e tutti i partner che rendono possibile questa manifestazione, perché ogni anno contribuiscono a trasformare tre giorni in un vero e proprio racconto del nostro territorio”.



“Il festival rappresenta un momento importante per la promozione dei nostri vini e per la valorizzazione di un territorio unico, riconosciuto in tutto il mondo per la sua bellezza e autenticità – spiega Giulitta Zamperini, presidente del Consorzio del Vino Orcia – l’Orcia Wine Festival non è solo una festa del vino, ma anche un’occasione di incontro e di condivisione all’interno della nostra denominazione dando l’opportunità ai tantissimi presenti di vivere con noi questi tre giorni immersi nella cultura, nei sapori e nei paesaggi della Val d’Orcia”.



Il programma. L’Orcia Wine Festival è promosso dal Comune di San Quirico d’Orcia, in collaborazione con il Consorzio del Vino Orcia, e si svolge, come detto, nelle sale di Palazzo Chigi Zondadari, oltre che nel territorio. Un vero e proprio festival che, a partire dal vino Orcia Doc offre iniziative pensate per i winelover, ma anche per chi vuole scoprire un territorio, quello della Val d’Orcia, unico al mondo. L’inaugurazione del festival avverrà in uno dei luoghi simbolo del comune, Bagno Vignoni, a partire dalle 16 con l’apertura dei banchi d’assaggio. Nel corso della serata in programma anche visite guidate alla scoperta del borgo termale, tra storia e paesaggi da cartolina e poi al via anche il programma dell’“Orcia Wine Music”, il tutto accompagnato dai piatti della cucina locale proposti dalla Proloco di Bagno Vignoni. Tra le novità di questa edizione, la masterclass guidata da Ilaria Lorini, Miglior Sommelier AIS Toscana 2024, due degustazioni guidate da ONAV e inoltre laboratori per bambini e ragazzi, trekking, mercatini, musica e la Cena a Palazzo, in programma per sabato 25 aprile, realizzata in collaborazione con i ristoratori del territorio. Durante la manifestazione, il centro storico ospiterà un mercato di prodotti tipici e artigianali. Durante i giorni della festa aperti e visitabili gratuitamente, a Palazzo Chigi Zondadari il Museo del Barbarossa, il Museo Forme nel Verde, e l’Esposizione ceramiche senesi. Il programma della manifestazione è già disponibile sul portale www.orciawinefestival.wordpress.com dove sono presenti anche tutte le informazioni per godere del territorio, dall’ospitalità alla ristorazione, passando per le attrazioni storico-artistiche.



I numeri della Doc. Nata nel febbraio del 2000, l’Orcia Doc raccoglie nella sua area di produzione dodici Comuni a sud di Siena. A oggi sono 153 gli ettari di vigneti dichiarati su un totale potenziale di 400 ettari. La produzione media annua si attesta intorno alle 250.000 bottiglie realizzate dalle circa 60 cantine nel territorio di cui oltre 30 socie del Consorzio di tutela che dal 2014 ha l’incarico di vigilanza e promozione Erga Omnes nei confronti di tutti i produttori della denominazione. Il Consorzio di tutela si occupa di promuovere la denominazione attraverso azioni varie, dal web alla segnaletica sul territorio, passando per incoming di giornalisti e buyer da tutto il mondo. Sono ormai di riferimento eventi territoriali, tra cui proprio DivinOrcia e l’Orcia Wine Festival che si svolge in primavera.

Re: CONSORZIO VINO ORCIA

08/04/2026, 18:35

Dal 12 al 15 aprile la denominazione senese sarà presente al Pad. 9 (Toscana) Stand D1

Orcia Doc: a Vinitaly il vino più “bello” del mondo

L’Orcia Doc si presenta con lo stand istituzionale con aziende in forma diretta e numerose etichette al banco degustazione. Il vino “più bello del mondo” fa tappa a Verona con uno stand collettivo

Giulitta Zamperini (presidente Consorzio): “Presentiamo il territorio in maniera compatta per attrarre visitatori”

Mercoledì 15 aprile ore 12.30 una degustazione con la Strada del Vino Orcia



Il Consorzio del Vino Orcia torna per il quarto anno a Vinitaly in uno stand (Pad 9 Stand D1) che parla attraverso le gigantografie del territorio d’origine e molte etichette in degustazione. Il vino “più bello del mondo” riapre così le porte al grande pubblico della fiera in attesa di operatori e appassionati. "Presentiamo il territorio in maniera compatta per attrarre visitatori, valorizzando la bellezza e l’eccellenza dei nostri vini – commenta Giulitta Zamperini, presidente del Consorzio del Vino Orcia - Vinitaly rappresenta per noi un’occasione straordinaria per aprire le porte al grande pubblico, agli operatori e agli appassionati, mostrando il meglio della produzione Orcia Doc attraverso le aziende partecipanti e quest’anno una degustazione dedicata, con l’obiettivo di trasmettere la storia, la tradizione e la passione che animano ogni bottiglia, che, come ci piace ricordare, rappresenta una cartolina liquida del nostro territorio d’origine".

Lo stand, le aziende e una degustazione per scoprire il territorio. Nello spazio gestito dal Consorzio del Vino Orcia saranno presenti, come detto, alcune aziende in forma diretta: Campotondo, Fabbrica Pienza, Poggio Grande, Podere Forte e Tenuta Sanoner. Alcune aziende, socie della Strada del Vino Orcia, parteciperanno ad una degustazione tenuta da Leonardo Romanelli, all’interno dello spazio Vetrina Toscana (Pad 9 Stand B13). La degustazione si terrà mercoledì alle ore 12:30. “Orcia Doc: il gusto del territorio”, questo il titolo del momento nel quale saranno presentati i vini di Donatella Cinelli Colombini (Cenerentola, Orcia Doc 2021), Marco Capitoni (Frasi, Orcia Doc Sangiovese Riserva 2022), Sassodisole (Sassodisole, Orcia Doc Sangiovese 2023), Podere Forte (Villaggio, Orcia Doc 2023).

I numeri della Doc. Nata nel febbraio del 2000, l’Orcia Doc raccoglie nella sua area di produzione dodici Comuni a sud di Siena. A oggi sono 153 gli ettari di vigneti dichiarati su un totale potenziale di 400 ettari. La produzione media annua si attesta intorno alle 255.631 bottiglie realizzate dalle circa 60 cantine nel territorio di cui oltre 30 socie del Consorzio di tutela che dal 2014 ha l’incarico di vigilanza e promozione Erga Omnes nei confronti di tutti i produttori della denominazione. Il Consorzio di tutela si occupa di promuovere la denominazione attraverso azioni varie, dal web alla segnaletica sul territorio, passando per incoming di giornalisti e buyers da tutto il mondo. Sono ormai di riferimento eventi territoriali, come l’Orcia Wine Festival che quest’anno si svolgerà dal 24 al 26 aprile.
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