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Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70950 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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Agroalimentare, Confeuro: “Ok UE contro pratiche sleali ma tempi troppo lunghi”
“Confeuro accoglie con soddisfazione il via libera dell’Unione Europea alle nuove regole per contrastare le pratiche commerciali sleali nel settore agroalimentare e rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri nel controllo e nella tutela degli agricoltori”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- Confederazione degli Agricoltori Europei, commenta il provvedimento adottato dal Consiglio dell’Ue che introduce strumenti comuni per la cooperazione transfrontaliera, il contrasto alle ritorsioni da parte dei buyer e un meccanismo di assistenza reciproca tra le autorità nazionali. “Si tratta di un passo importante nella giusta direzione - prosegue Tiso - perché riconosce finalmente la necessità di costruire un sistema europeo più efficace e coordinato contro pratiche commerciali scorrette che troppo spesso penalizzano il lavoro e il reddito degli agricoltori. L’auspicio di Confeuro è che questo provvedimento diventi un quadro realmente efficace, strutturato e duraturo di contrasto alle pratiche sleali, garantendo una maggiore tutela soprattutto ai piccoli e medi produttori agricoli, che rappresentano la spina dorsale del sistema agroalimentare europeo. L’unica nota stonata - sottolinea ancora il presidente Confeuro - riguarda però i tempi di entrata in vigore delle nuove norme. Diciotto mesi per l’operatività del regolamento rappresentano un periodo ancora troppo ampio. Su questo fronte, a nostro avviso, si poteva fare di più, cercando di ridurre le tempistiche delle procedure di applicazione. I tempi dell’Unione Europea - conclude Tiso - continuano purtroppo a non combaciare con quelli reali delle famiglie e degli agricoltori, che ogni giorno devono fare i conti con difficoltà economiche, costi crescenti e margini sempre più ridotti. È quindi fondamentale accelerare l’attuazione delle misure e garantire risposte concrete e tempestive al mondo agricolo”.
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| 06/03/2026, 16:53 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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Meat sounding, Confeuro: “Bene Ue, trasparenza consumatori e tutela agricoltori”
“Lo stop decretato dalla Commissione UE al meat sounding, ovvero l’utilizzo di termini tradizionalmente associati alla carne per indicare prodotti a base vegetale, rappresenta un segnale molto positivo. Si tratta infatti di una decisione importante soprattutto sul piano della trasparenza nei confronti dei consumatori, che - in particolare in Italia e nel contesto attuale - sono sempre più informati su ciò che acquistano e consumano e particolarmente attenti a possibili pratiche sleali o forme di pubblicità ingannevole”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro - Confederazione degli Agricoltori Europei, commenta il provvedimento adottato a livello europeo. “Questa decisione dell’Unione Europea va nella direzione che Confeuro chiede da tempo: garantire chiarezza nelle denominazioni dei prodotti alimentari. Allo stesso tempo rappresenta anche una forma di tutela per i piccoli e medi produttori del settore primario, che ogni giorno lavorano per valorizzare la qualità, la tradizione e l’identità delle produzioni agricole e zootecniche. Ora è importante proseguire su questa strada - conclude Tiso - auspicando maggiori controlli e un monitoraggio costante sull’applicazione delle norme, affinché la trasparenza verso i consumatori e la tutela degli agricoltori diventino sempre più concrete ed efficaci”.
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| 09/03/2026, 17:30 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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Agricoltura del Lazio tra criticità e rilancio: ecco il report Confeuro
Agricoltura del Lazio tra criticità e rilancio. Un territorio regionale dalla storica vocazione agroalimentare, con al suo interno Roma, il comune agricolo più grande d’Europa per estensione (63.000 ettari) e con rilevanti quantità e qualità delle produzioni. “Il quadro che emerge dal Report Confeuro restituisce per il Lazio un settore primario in trasformazione, attraversata da segnali contrastanti ma anche da dinamiche di vitalità, soprattutto sul fronte del lavoro dipendente e della presenza giovanile”, sottolinea Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei, che ha analizzato e messo a sistema i dati dell’OSSERVATORIO STATISTICO - Mondo Agricolo, pubblicato dall’INPS nel 2025 e le elaborazioni Ismea nel rapporto 2024 “Giovani e Agricoltura”. “Sul versante delle imprese con operai agricoli dipendenti - spiega Tiso - i dati Inps dicono per il Lazio che dopo una fase di sostanziale stabilità tra il 2019 (8.024 aziende) e il 2021 (8.075), si registra un calo nel biennio successivo fino a 7.544 nel 2023. Nel 2024 però il dato risale a 7.768 unità, con un incremento di oltre 200 imprese in un solo anno, in controtendenza rispetto al dato nazionale che segna un -1,1%. Se si considera l’intero periodo 2019-2024, il saldo resta comunque leggermente negativo (circa -250 aziende), segnale di una contrazione strutturale che solo nell’ultimo anno di riferimento mostra un’inversione.
Più dinamico appare il fronte dell’occupazione dipendente: gli operai agricoli nel Lazio passano da 43.693 nel 2023 a 47.034 nel 2024, con un aumento del +7,6%, ben superiore alla media italiana (+2,4%). Il Lazio si colloca così tra le regioni più dinamiche, evidenziando una capacità di assorbimento di manodopera superiore al trend nazionale”, sottolinea ancora il presidente Confeuro. Che poi aggiunge: “Diverso il quadro del lavoro autonomo. A livello nazionale si registra una flessione (-1,9%) tra il 2023 e il 2024, con l’unica eccezione degli Imprenditori Agricoli Professionali (IAP), in lieve crescita. Nel Lazio gli autonomi sono 23.681 (14.562 uomini e 9.119 donne), dato che evidenzia ancora un significativo divario di genere”. Sul fronte giovanile, invece, Confeuro ha analizzato il Rapporto Ismea, che segnala nel caso del Lazio “una riduzione delle imprese agricole condotte da giovani: dalle 3.561 del 2018 si scende a 2.913 nel 2023 (-18,2%). Il calo è marcato e potrebbe indicare, anche e più in generale, difficoltà nel ricambio imprenditoriale. Tuttavia, il Lazio si distingue per l’elevata incidenza degli under 40 tra gli occupati agricoli: nel 2022 rappresentano il 41,9% del totale regionale, una delle quote più alte in Italia e ben superiore a molte altre regioni. Altro dato importante: nel Lazio per il 2018 abbiamo incidenza di circa 8% delle aziende agricole giovanili sul totale (3561 su 43914). Mentre nel 2023 sono calate al 7,2% (2913 su 40.355). La media nazionale nel 2023 è 7,5% per cui siamo in linea”.
Andrea Tiso conclude: “In sintesi, l’agricoltura laziale negli ultimi anni sta attraversando una fase di riorganizzazione che se da un lato vede una lieve contrazione del numero delle imprese dall'altro mostra un significativo miglioramento nella competitività e proiezione ai mercati internazionali ed un tangibile rafforzamento occupazionale, soprattutto tra i lavoratori dipendenti e i giovani. Una dinamica che suggerisce un settore agricolo laziale in fermento che vede si meno imprese ma con un valore aggiunto maggiore e soprattutto una presenza giovanile nel lavoro ancora significativa, sebbene più fragile sul piano imprenditoriale. Per questo motivo il tema del ricambio generazionale resta particolarmente importante. Come in molte altre realtà regionali italiane, è necessario intervenire con urgenza: non si tratta soltanto di una questione numerica, ma del futuro stesso del Paese. Rafforzare il legame tra i giovani e il settore agricolo significa sostenere l’Italia come eccellenza agroalimentare a livello internazionale e valorizzare produzioni di qualità, nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza alimentare. È quindi fondamentale comunicare efficacemente ai giovani le opportunità offerte dal comparto agricolo, anche attraverso iniziative come l’indagine nazionale “Agri Under 35 - Coltiviamo il futuro”, realizzata per Confeuro dall’Istituto Piepoli, che ha analizzato le opinioni dei giovani italiani sull’alimentazione e la loro percezione del futuro dell’agricoltura”, chiosa il presidente Confeuro, Andrea Tiso.
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| 10/03/2026, 15:18 |
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Marco
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Agricoltura, Confeuro: “Bene piattaforma Ue. Ruolo donne fondamentale”
“Confeuro accoglie con soddisfazione la nuova piattaforma europea “Women in Farming”, un’iniziativa che nasce dalla constatazione di un dato ancora fortemente squilibrato nel settore primario: solo il 32% delle aziende agricole nell’Unione Europea è gestito da donne e appena il 3% è guidato da imprenditrici agricole under 40. La piattaforma punta a promuovere programmi nazionali di mentoring, favorire la condivisione di buone pratiche tra i Paesi e valorizzare il networking tra le donne agricoltrici, contribuendo così a rafforzarne la presenza e il ruolo nel comparto agricolo. Finalmente l’Unione Europea si muove su questioni storiche che denunciamo da tempo - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei -. La piattaforma rappresenta uno strumento importante per rivitalizzare il settore primario anche su questo fronte e per valorizzare il ruolo cruciale delle donne in agricoltura. Il dato più eclatante e che deve essere assolutamente invertito riguarda proprio le giovani: soltanto il 3% delle imprese agricole under 40 è guidato da una donna. Si tratta di un dato preoccupante, che si collega anche al limitato coinvolgimento delle nuove generazioni nel settore agricolo. Per questo - prosegue Tiso - è necessario lavorare con decisione per rendere il comparto agricolo più attrattivo, creando condizioni favorevoli per l’imprenditoria femminile e giovanile, favorendo l’accesso alla terra, al credito e all’innovazione. Rafforzare il legame tra giovani, donne e agricoltura significa sostenere l’Italia - ma anche l’Europa - come eccellenza agroalimentare a livello internazionale, valorizzando produzioni di qualità nel rispetto dell’ambiente, della sicurezza alimentare e della sostenibilità”.
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| 11/03/2026, 15:14 |
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Marco
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Agricoltura, Confeuro: “Guerre mettono in crisi agroalimentare Ue. Serve Pac forte”
“Le tensioni geopolitiche internazionali e i conflitti che coinvolgono aree strategiche come Iran e Russia stanno mettendo sotto scacco l’equilibrio globale dell’approvvigionamento alimentare. In questo scenario complesso e preoccupante, anche l’Europa si trova nuovamente di fronte a una sfida delicata che evidenzia, ancora una volta, i limiti e gli effetti critici della globalizzazione. Dalle difficoltà dei mercati internazionali alle conseguenze degli aumenti energetici, il settore primario europeo – e in particolare milioni di piccoli e medi agricoltori – rischia di pagare il prezzo più alto”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale della Confeuro-Confederazione degli Agricoltori Europei, interviene sul tema della sicurezza agroalimentare nel contesto delle attuali tensioni internazionali. “Di fronte a questo quadro - prosegue Tiso - ribadiamo con forza la necessità di una Politica Agricola Comune solida, concreta e realmente vicina agli agricoltori. Serve una Pac forte che difenda le produzioni agroalimentari europee e che metta al centro la tutela del reddito agricolo. Per questo riteniamo fondamentale l’introduzione di un nuovo pilastro assicurativo capace di garantire reddito e stabilità economica ai produttori, soprattutto ai piccoli e medi agricoltori che rappresentano l’ossatura del sistema agricolo europeo. Si tratta di obiettivi prioritari che l’Unione Europea non ha ancora raggiunto e che devono far riflettere sulla necessità di costruire una politica agricola comune del futuro più resiliente, più equa e più forte. Il Vecchio Continente ha bisogno di certezze e garanzie sul piano agroalimentare, indipendentemente da ciò che accade nello scenario globale. Solo così potremo tutelare la sicurezza alimentare dei cittadini europei e il lavoro di milioni di agricoltori”, conclude il presidente nazionale di Confeuro.
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| ieri, 20:51 |
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