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Confagricoltura 
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DL SVILUPPO, CONFAGRICOLTURA: “FINALMENTE SI PUNTA A CRESCITA ED OCCUPAZIONE.
ALCUNE MISURE ANDRANNO TARATE ALLE ESIGENZE DEI CAMPI”

“Finalmente giungono le misure urgenti per la crescita. Il Paese, il suo sistema economico, devono poter ripartire. Si avvertiva il bisogno di consolidare le imprese, facilitare la competitività, favorire l’occupazione giovanile”. Lo ha detto Confagricoltura commentando la conversione in legge del DL Sviluppo, su cui il governo ha posto la fiducia al Senato.

“Il provvedimento varato dal Parlamento, in generale è positivo con misure importanti in tema di efficienza energetica, edilizia, semplificazioni e versamento dell’Iva con criterio di cassa – ha evidenziato Confagricoltura –. Bisognerà però lavorare ancora per migliorare alcune disposizioni, come quelle sull’etichettatura dei prodotti a denominazione d’origine, di qualità e biologici; senz’altro è opportuno migliorare i dispositivi di sicurezza ed i controlli ma non si possono aggravare le imprese di nuovi costi e burocrazia aggiuntiva”.

La legge prevede investimenti nella green economy legati ad un incremento dell’occupazione giovanile e la realizzazione di impianti idroelettrici da parte dei consorzi di bonifica. “Non sempre – ha concluso Confagricoltura - le misure previste per rilanciare l’occupazione sono state tarate sul sistema agricolo che ha sue specificità; andranno rese maggiormente applicabili in modo da dare benefici alle imprese ed ai lavoratori anche del nostro settore. Nella legge ci sono buone idee e proposte, va visto come renderle applicabili per rilanciare il ‘green job’, la ricerca e l’innovazione”.

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03/08/2012, 13:59
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SICCITA’, CONFAGRICOLTURA: “CHIESTO LO STATO DI CALAMITA’. GRAVE LA SITUAZIONE NON SOLO IN PIANURA MA ANCHE NEGLI ALPEGGI”

“Sono molto gravi i danni causati dal caldo africano e dalla siccità nelle campagne; in molte zone d’Italia abbiamo chiesto che venga dichiarato lo stato di calamità naturale ed abbiamo sollecitato che vengano aperte urgentemente le dighe per garantire acqua sufficiente per le irrigazioni di soccorso”. Lo sottolinea Confagricoltura che fa presente che per la carenza d’acqua ed il caldo record andranno persi un terzo dei raccolti di mais e la metà di quelli di bietole e soia. Inoltre ci sono perdite significative di qualità e quantità per i foraggi, la frutta estiva, il pomodoro, l’uva con la vendemmia a rischio. Le vacche stanno producendo meno latte.

“Le conseguenze – osserva Confagricoltura - si fanno sentire non solo in pianura, ma anche ad alta quota, dove le scarse nevicate dello scorso inverno non hanno garantito quelle riserve di acqua di cui i pascoli necessitano”.

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03/08/2012, 19:17
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MALTEMPO, THEODOLI PALLINI (CONFAGRICOLTURA): “LA FRAGILITA’ DEL TERRITORIO ACUITA DAL CLIMA ANOMALO. RICONOSCERE AGLI AGRICOLTORI IL RUOLO DI VIGILANTES DELL’AMBIENTE”

“Abbiamo un territorio estremamente vulnerabile, la cui fragilità è acuita dal clima che sta cambiando. In un’ estate meteorologicamente anomala, con il caldo che batte ogni record al Sud e con nubifragi, piogge torrentizie, grandinate sulle Alpi e più in generale nel Nord Italia, i disastri ambientali, tornano di tragica attualità”. Lo sottolinea Diana Theodoli Pallini, componente della Giunta di Confagricoltura con delega sui temi del territorio, in relazione a quanto avvenuto in Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta con molte frane e smottamenti e la furia dell’acqua e del fango che, in Alta Val d’Isarco (BZ), ha tracimato e travolto abitazioni, masi, strutture agricole annesse e coltivazioni, con due vittime e danni, secondo le prime stime, di circa 10 milioni di euro.

Ad avviso di Theodoli Pallini, “occorre riconoscere in maniera ferma e decisa agli agricoltori il ruolo di ‘vigilantes del territorio’, favorendo il ritorno alla terra ed alla cura dei boschi, attuando finalmente una tempestiva politica di presidio del territorio e prevenzione delle frane e delle inondazioni”.

“La Comunità europea comincia ad intuire il ruolo dell’agricoltura per uno sviluppo sostenibile – ha concluso il rappresentante di Confagricoltura – ma prevede, nelle proposte di riforma della politica agricola comune, misure inefficaci. Devono restare prioritari gli interventi che favoriscono l’innovazione e la competitività, perché gli agricoltori restano sul territorio se è possibile un’attività economica che garantisce un reddito equo e stabile nel tempo. Solo così si possono evitare, o quanto meno limitare, i troppi episodi di frane, smottamenti, esondazioni, allagamenti che devastano l’Italia”.

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06/08/2012, 15:54
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PIL, CONFAGRICOLTURA: “L’AGRICOLTURA NON CRESCE. TROPPE CONCAUSE HANNO IMPEDITO DI CONSOLIDARE LA RIPRESA”

“Nel secondo trimestre 2012 il Pil è diminuito dello 0,7% rispetto ai precedenti tre mesi per una diminuzione generalizzata del valore aggiunto. In flessione anche l’agricoltura che, nel primo trimestre, era stato l’unico settore a crescere”. Lo rileva Confagricoltura sulla base dei dati Istat diffusi oggi.

“L’agricoltura - osserva Confagricoltura - è un settore troppo soggetto al mercato globale ed alle tensioni dei prezzi delle materie prime e dell’energia, che si riflettono anche sui costi di produzione; a ciò si aggiungano la diminuzione dei consumi alimentari, l’aumento dei costi produttivi, l’innalzamento della pressione fiscale per l’Imu. Il primo trimestre aveva fatto intravedere le potenzialità del settore primario, pure in una fase difficile, e la scelta avrebbe dovuto essere quella di svilupparle, per consolidare la ripresa”.

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07/08/2012, 18:54
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CORTE COSTITUZIONALE: LEGITTIMO IMPEDIRE NUOVE COSTRUZIONI PER ATTIVITA’ DI AGRITURISMO

Agriturist (Confagricoltura): sentenza ineccepibile che conferma un principio fondamentale di tutela del paesaggio e di equilibrata integrazione fra agricoltura e attività turistiche connesse

Ineccepibile - secondo Agriturist - la sentenza della Corte Costituzionale n. 96/2012 che, dichiarando non fondata l’ipotesi di incostituzionalità sollevata dal TAR dell’Umbria in merito alla legge regionale sull’agriturismo, conferma la legittimità della norma che impedisce di dedicare all’attività agrituristica nuove costruzioni.

L’agriturismo - prosegue la nota dell’Associazione di Confagricoltura - deve sostenere l’agricoltura e non sostituirla, nell’ambito di un progetto unitario d’impresa che, come esplicitamente affermato dall’articolo 2135 del codice civile, è e resta agricola. L’ospitalità consente, fra l’altro, di recuperare e valorizzare edifici abbandonati, in quanto non più utilizzati per la residenza degli operatori agricoli, la coltivazione della terra e l’allevamento degli animali. Consentire la realizzazione di nuove costruzioni significherebbe, di fatto, dare corso ad un’impresa turistica autonoma rispetto all’impresa agricola, determinando ulteriore sottrazione di suolo all’esercizio dell’attività primaria.

Particolarmente puntuale - sottolinea Agriturist - è la sentenza nel mettere a fuoco gli obiettivi che la normativa statale e regionale sull’agriturismo intende perseguire, quando afferma: “Emerge infatti in modo evidente l’interesse primario, sia della comunità nazionale, sia di quella regionale, a che le campagne non diventino luoghi di edificazioni massicce, che facciano ad esse perdere la loro intrinseca natura, per trasformarle in parchi turistici, nei quali l’attività agricola non sarebbe più reale e operante, ma solo fittizia e subalterna ad attività alberghiere. Ciò determinerebbe l’alterazione del paesaggio, che deve essere invece tutelato e mantenuto, pur nella cura e nel rinnovamento delle strutture esistenti, nella sua essenziale natura agreste”.

Agriturist rileva, peraltro, che è affidata alla programmazione urbanistica la possibilità di modificare la destinazione d’uso dei suoli e consentire lo svolgimento di attività turistiche opportunamente dimensionate, anche nelle zone rurali. Ma tale decisione deve essere assunta dagli organi decisionali collegiali della politica escludendo qualsiasi confusione con le peculiari condizioni di esercizio dell’attività agrituristica.

D’altra parte, considerando i grandi benefici che l’agriturismo, pur soggetto a rilevanti limitazioni, sta apportando all’agricoltura e al presidio produttivo del territorio, è importante - a giudizio di Agriturist - prevedere per questo settore significative agevolazioni e un’adeguata promozione. Sotto questo profilo, l’imposizione dell’IMU anche ai fabbricati strumentali agricoli (compresi quelli dell’agriturismo) ha rappresentato un grave passo indietro le cui conseguenze non tarderanno a farsi sentire. E grave è il fatto che le iniziative di promozione del turismo italiano continuino ad ignorare l’agriturismo, come si può “non leggere” sul sito ufficiale del turismo italiano Italia.it.

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08/08/2012, 10:40
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UVA, CONFAGRICOLTURA: “IN SICILIA LA VENDEMMIA SI FA DI NOTTE SUPERANDO I PROBLEMI DEL CALDO AFRICANO”

“Il caldo africano sta portando a cambiare anche il modo di vendemmiare. Lo insegna una grande azienda come Donnafugata, con i vigneti nel cuore della Sicilia Occidentale, pioniera della “vendemmia notturna” che effettua da 13 anni. L’appuntamento è per venerdì notte e appassionati e clienti la potranno seguire anche in diretta streaming su Internet”. Lo sottolinea Confagricoltura che ricorda come la vendemmia sia ufficialmente partita in tutta Italia anche se si entrerà nel vivo dopo ferragosto.

“La vendemmia si presenta inferiore in quantità, a causa della siccità, ma con uve di altissima qualità. Il problema – avverte Confagricoltura – è l’assenza di piogge che può impedire agli acini di ingrossarsi e colorarsi. Chi ha la possibilità mette in conto irrigazioni di soccorso, che comportano oltre tutto aumenti dei costi aziendali. In regioni come il Piemonte, al contrario si contano i danni di maltempo e grandinate”.

“Comunque non tutto il caldo viene per nuocere – fa presente Confagricoltura -. In molte zone le alte temperature hanno consentito un processo di maturazione naturale, abbattendo o limitando i trattamenti. Generalmente una primavera climaticamente favorevole, con la giusta alternanza di bel tempo e precipitazioni, ha assicurato alle uve una crescita lineare, senza muffe”.

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08/08/2012, 18:38
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SICCITA’, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “DANNI PER UN MILIARDO DI EURO PER EVENTI ATMOSFERICI ECCEZIONALI. VA ATTIVATO IL FONDO DI SOLIDARIETA’ NAZIONALE”

“La siccità e le alte temperature che hanno colpito molte zone del Paese sono un evento atmosferico eccezionale che ha creato – e sta creando tuttora – danni alle coltivazioni agricole, che si avvicinano al miliardo di euro. Hanno fatto bene Emilia Romagna, Veneto e Lombardia a chiedere l’attivazione del fondo di solidarietà nazionale per avviare gli indispensabili interventi finanziari straordinari di sostegno alle imprese agricole”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi in relazione all’ondata di caldo africano ed all’assenza di precipitazioni che hanno messo in ginocchio le aziende agricole di vaste aree di tutto il Paese.

“I danni – osserva Mario Guidi - sono ingentissimi e non adeguatamente coperti da assicurazioni per questo motivo occorre il riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento e un’adeguata dotazione finanziaria per il fondo di solidarietà nazionale con il quale compensare le perdite produttive degli agricoltori. Sarà bene fare un monitoraggio immediato della situazione anche in altre regioni dove la situazione è altrettanto critica”.

“Per il mais – ricorda Confagricoltura - le perdite oscillano dal 30% alla totalità dei raccolti sui terreni non irrigati. Per le colture di soia e barbabietola il danno mediamente si attesta al 50%. Inoltre ci sono perdite significative di qualità e quantità per i foraggi, il girasole, la frutta estiva, il pomodoro, l’ uva con la vendemmia a rischio, le olive. Le vacche stanno producendo meno latte”.

“In alcune zone, come nel cuneese, si evidenzia un’annata preoccupante anche per fungaie e castagneti - conclude l’Organizzazione degli imprenditori agricoli -. Le castagne, in assenza di pioggia, non possono crescere adeguatamente, diventando di scarsa commerciabilità”.

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09/08/2012, 15:41
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Inflazione, CONFAGRICOLTURA: "Le imprese agricole pagano il conto del minor carovita"

“La battuta d’arresto dell’inflazione a luglio (3,1% su base annua, contro il 3,3% di giugno) è un fatto certamente positivo, ma non si può dimenticare come il tasso di crescita dei prezzi al consumo in Italia sia comunque superiore a quello medio dell’Eurozona (2,4% a luglio su base annua). Se poi si aggiunge che la frenata dei prezzi è causato, almeno in parte, dal rallentamento dei consumi alimentari e che il prezzo della frutta fresca è sceso addirittura dell’8,8% a luglio, il già critico panorama delle aziende agricole non può che diventare ancor più preoccupante”. Così Confagricoltura commenta i dati Istat dell’inflazione diffusi oggi.

Confagricoltura pone poi in evidenza come a luglio il divario tra le quotazioni dei prodotti in campo e quelle sugli scaffali della distribuzione resti marcato; i prezzi all’origine registrano 2,2% su base annua e -1,7% a luglio su giugno.

“Urgono misure – conclude Confagricoltura - per ridistribuire il valore lungo la filiera e dar modo alle aziende del settore primario con maggiore vocazione all’export ed al mercato di sviluppare tutta la loro potenzialità competitiva”.

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10/08/2012, 15:38
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SICCITA’, GUIDI (CONFAGRICOLTURA) SCRIVE AL MINISTRO CATANIA: “ZOOTECNIA IN GINOCCHIO PER GLI ALTI COSTI DI ENERGIA E ALIMENTAZIONE. LA DRASTICA RIDUZIONE DEI RACCOLTI MONDIALI E DEGLI STOCK HA PORTATO AD AUMENTI RECORD PER MAIS E SOIA”

“Tra i molti i danni, diretti ed indiretti, provocati o aggravati dalla siccità non vanno dimenticati quelli che sta sopportando la zootecnia”. Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi che ha scritto una lettera al ministro per le Politiche agricole Mario Catania sollecitando la riapertura di uno o più “tavoli di confronto” tra i componenti delle varie filiere zootecniche “per affrontare la difficile situazione di mercato e definire un’intesa che salvaguardi le produzioni nazionali”.

Ad avviso di Guidi si è delineato un quadro economico insopportabile per le aziende zootecniche che si aggrava giorno dopo giorno, nel silenzio e nel disinteresse complessivo verso la loro situazione. “Strette nella morsa dell’aumento dei prezzi delle principali materie prime, del costo del petrolio e dei suoi derivati e della riduzione dei prezzi dei prodotti, le imprese zootecniche italiane sono ormai allo stremo. Rischiamo di perdere un tessuto produttivo vitale e fondamentale per il made in Italy agroalimentare”.

A causa della siccità, la peggiore degli ultimi 55 anni che sta danneggiando le colture cerealicole del Midwest degli Stati Uniti ma anche altri grandi paesi produttori come la Russia oltre che flagellando le campagne italiane, si prevede – ha ricordato il presidente di Confagricoltura - una drastica riduzione delle produzioni cerealicole che determinerà una flessione degli stock mondiali in particolare di mais (-8%, scendendo a quota 123 milioni di tonnellate) e soia (-4%, attestandosi a poco più di 53 milioni di tonn) ed avrà ripercussioni negative durature su mercati e approvvigionamenti. “I prezzi dei cereali sono alle stelle con aumenti record insostenibili”.

Ha concluso il presidente di Confagricoltura Guidi: “Salvaguardare la vitalità delle imprese zootecniche, messa in discussione da eventi eccezionali e straordinari, deve rappresentare, soprattutto in questa fase difficile dell’economia, una priorità sia per il nostro Governo che per l’Unione Europea”.

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22/08/2012, 17:23
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PREZZI, IL PRESIDENTE DI CONFAGRICOLTURA SCRIVE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MONTI ED AL MINISTRO CATANIA IN VISTA DEL VERTICE g20 dedicato all'emergenza mondiale per i raccolti agricoli

L’aumento dei prezzi delle materie prime agricole sul mercato globale preoccupa vivamente il presidente di Confagricoltura Mario Guidi che ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Mario Monti ed al ministro Mario Catania, in vista della conference call del G20 dedicato all'emergenza mondiale per i raccolti della prossima settimana.

I “rimbalzi” dei prezzi di zucchero e cereali in particolare – ha documentato il presidente di Confagricoltura - hanno già determinato a luglio un aumento del 6% del “Food Price Index” della FAO rispetto al mese precedente e l’andamento climatico negativo in molte aree del globo sta pregiudicando ulteriormente i raccolti di alcune commodity strategiche facendo temere ulteriori rialzi. Sempre a luglio il rialzo del prezzo mondiale dei cereali è stato del 17% su base mensile.

Confagricoltura ha stimato che ogni aumento di un dollaro Usa delle quotazioni cerealicole determini un maggior costo di 235 milioni di euro in più sugli scambi mondiali annui, di cui 107 milioni per il solo frumento. Con il balzo in avanti delle quotazioni internazionali tra giugno e agosto (grosso modo 75 dollari Usa sulla piazza statunitense) gli scambi a livello mondiale di frumento aumenterebbero in valore di oltre 8 miliardi di euro su base annua.

“Si registra uno squilibrio delle quotazioni che ad avviso di Confagricoltura, come d’altronde ritengono anche i principali osservatori, non giova ai mercati e mette a rischio, con l’alta volatilità, la redditività delle imprese agricole – ha osservato Guidi -. Il tutto anche con possibili conseguenze a medio termine sul carovita e sulla fiducia dei consumatori, già provati dalle recenti tensioni inflazionistiche. Una situazione che potrebbe aggravarsi, visto che i rincari delle materie prime agricole si riflettono inesorabilmente sui prezzi finali dei beni alimentari acquistati dalle famiglie italiane. Si può stimare che ogni punto percentuale di aumento dei prezzi dei beni alimentari determini un maggior costo di oltre 2 miliardi di euro tra consumi domestici ed extradomestici”.

“Si tratta di una tematica estremamente delicata – ha proseguito il presidente nella lettera inviata al premier - tanto più perché tutti questi fenomeni intervengono in una difficile congiuntura, e con riflessi internazionali che vanno guidati da una governance globale sulla strada degli sforzi avviati in ambito G20 a partire dalle conclusioni del Vertice di Cannes dello scorso anno. La conferenze call della prossima settimana sotto la presidenza messicana del G20 è un appuntamento fondamentale che dimostra quanto si sia già fatto con le iniziative di ‘allerta rapido’, di monitoraggio dei mercati e di sorveglianza sulle condizioni del cambiamento climatico”.

Quel che resta ancora da fare è – ad avviso del presidente di Confagricoltura – un indirizzo politico condiviso ed applicato dai ‘grandi della Terra’ che consenta di superare le difficoltà dei mercati. “Si deve insistere in particolare per: migliorare la produzione e la produttività agricola; promuovere gli investimenti e l’innovazione in agricoltura; adottare strumenti di politica agricola che migliorino l’ambiente in cui operano le imprese e limitino i contraccolpi negativi delle instabilità di mercato ad esempio con misure di sostegno al reddito contro cicliche, con forme agevolate di assicurazione contro il calo dei redditi agricoli o con interventi che limitino le conseguenze negative a carico dei soggetti più deboli nelle filiere produttive”.

“Quelli indicati – ha proseguito Guidi – sono tutti percorsi sui quali l’Unione Europea si è già esercitata ma che devono ispirare decisamente di più le linee di intervento di Bruxelles ed anche quelle di una politica agricola nazionale che oggi è mancata su questi temi della necessaria incisività e delle giuste motivazioni. Quando non ha addirittura preferito per scelta una visione meno attenta alla capacità produttiva, all’auto-approvvigionamento agricolo nazionale, agli investimenti ed all’innovazione.

I fatti di questi giorni ci dicono che occorre altro per rilanciare il settore agricolo a livello globale e per vincere la sfida di garantire una quantità di cibo sufficiente e stabile, in termini di quantità ma anche di prezzi, per tutti”.

Guidi ha quindi ricordato al prof. Monti come la Fnsea (la rappresentanza delle imprese agricole francesi, in vista del prossimo appuntamento di fine mese) ha chiesto al presidente Hollande un “patto di stabilità” per i prezzi agricoli.

“Confagricoltura – ha detto il suo presidente - sente di condividere l’istanza degli agricoltori francesi e chiede al Governo ed alle istituzioni italiane tutte di sostenerla in ambito G20 perché il settore agricolo è parte essenziale dell’economia e perché le tensioni registrate ultimamente potrebbero essere fortemente destabilizzanti per l’economia del nostro Paese”.

“Vanno evitati ulteriori contraccolpi e fiammate speculative che aggraverebbero la già delicata situazione. Una serie di misure è possibile, a patto di condividere tutti gli obiettivi di un’agricoltura moderna ed efficiente – ha concluso il presidente di Confagricoltura -. E’ questo il nostro auspicio e confido che sia anche quello del nostro Esecutivo, a partire dalla discussione che partirà con la conference call della prossima settimana ed alla quale siamo certi l’Italia non mancherà di apportare il suo contributo”.

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23/08/2012, 12:52
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