CACCIA, M5S: “NO A LEGGE SPARATUTTO DEL GOVERNO, SIT-IN MARTEDÌ A ROMA” Roma, 20 giu. – “È di fondamentale importanza fermare la legge Sparatutto sulla caccia voluta dal governo Meloni. Per questo motivo, abbiamo organizzato – insieme a Legambiente, LAC, LAV, ENPA, LIPU e WWF – un sit-in di protesta a Roma, in piazza della Rotonda, martedì 23 giugno alle 17. Dobbiamo assolutamente lottare contro questo tentativo di trasformare i nostri boschi e le nostre campagne nel Far West che piacerebbe alla lobby della caccia, ansiosa di accrescere i propri affari. Il governo vuole sacrificare gli animali sull’altare del profitto di queste lobby. Lo fa estendendo tempi e spazi adibiti alla caccia, autorizzando l’utilizzo di pratiche crudeli e disumane come quella dei richiami vivi e degli strumenti ottici avanzati, affidando il controllo a soggetti privati armati. Mentre l’Europa richiama l’Italia a causa di numerose violazioni delle direttive ambientali, il governo tira dritto, esponendoci al rischio di nuove procedure d’infrazione e scegliendo di privilegiare pochi interessi particolari, facendoli pagare alla collettività. Per tutti questi motivi, ci vediamo martedì in piazza della Rotonda per far sentire forte e chiaro il nostro dissenso”. Lo scrivono in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle Alessandra Maiorino, Dolores Bevilacqua, Gabriella Di Girolamo, Sabrina Licheri, Gisella Naturale, Luigi Nave, Elena Sironi.
M5S: OGGI IN PIAZZA INSIEME ALLE ASSOCIAZIONI CONTRO IL DDL CACCIA Roma, 23 giu. – “Questo pomeriggio saremo presenti con una delegazione di parlamentari del M5S al sit-in ‘No alla Legge Sparatutto’ contro il ddl della maggioranza sulla caccia, in programma dalle ore 17 a Piazza della Rotonda e al quale prenderanno parte cittadini e numerose associazioni ambientaliste e animaliste, con le quali il M5S ha condiviso fin dall’inizio la battaglia contro il provvedimento sulla caccia voluto dal governo Meloni. È un’aberrazione politica che va a indebolire gravemente il presupposto costituzionale della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi quale interesse prioritario della Repubblica, dal M5S rafforzato grazie alla modifica degli articoli 9 e 41 della Costituzione, e che espone l’Italia al rischio di nuove procedure d’infrazione. Per questo scendiamo in piazza, per far sentire forte e chiaro il nostro dissenso”.
Latte, Nocco (FdI): “Accordo al rialzo per sei mesi, risultato importante grazie alla mediazione del ministro Lollobrigida”
“L’accordo raggiunto al Masaf sul prezzo del latte rappresenta un risultato importante per gli allevatori italiani e conferma l’attenzione concreta del ministro Francesco Lollobrigida nei confronti di una filiera strategica per la nostra agricoltura e per la sicurezza alimentare nazionale”. Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Maria Nocco, commentando l’intesa sottoscritta dalle associazioni rappresentative della filiera lattiero-casearia grazie all’intervento di mediazione del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
“La previsione di un prezzo al rialzo rispetto al trimestre precedente – prosegue Nocco – offre una risposta concreta agli allevatori, che negli ultimi mesi hanno dovuto affrontare una fase particolarmente complessa, segnata dalla pressione sui prezzi, dalle eccedenze produttive, dalle difficoltà di collocamento del latte e da costi di produzione che continuano a incidere pesantemente sui bilanci aziendali”.
La senatrice sottolinea anche il valore della durata semestrale dell’intesa: “La validità dell’accordo per i prossimi sei mesi garantisce un orizzonte temporale più ampio rispetto alle precedenti intese trimestrali. Allevatori e trasformatori potranno così programmare con maggiore consapevolezza le proprie attività, evitando che l’incertezza del mercato ricada ancora una volta sull’anello più debole della filiera”.
Il nuovo accordo, valido per il secondo semestre del 2026, si inserisce nel percorso avviato dal Masaf nel dicembre scorso, quando era stata definita una prima intesa per il prezzo del latte, e definisce per il Nord Italia un prezzo progressivo del latte alla stalla: 48 centesimi al litro nei mesi di luglio e agosto, 49 centesimi a settembre e ottobre e 50 centesimi a novembre e dicembre. Il prezzo sarà riconosciuto integralmente ai produttori che manterranno i quantitativi conferiti entro i livelli registrati nel 2025, anno caratterizzato da volumi particolarmente elevati, mentre l’eventuale produzione eccedente sarà oggetto di una contrattazione diretta tra il singolo allevatore e l’industria acquirente.
“Il ministro Lollobrigida – evidenzia Nocco – ha scelto ancora una volta di non lasciare soli gli operatori, convocando le parti e favorendo una soluzione condivisa. È un metodo serio: ascoltare la filiera, responsabilizzare tutti i suoi protagonisti e intervenire per costruire condizioni economiche più equilibrate e durature”.
Particolare attenzione, secondo la senatrice, dovrà essere riservata agli allevamenti del Centro-Sud: “Le intese devono trovare applicazione piena e coerente su tutto il territorio nazionale, prevedendo, come avviene tradizionalmente nel settore, una maggiorazione del prezzo riconosciuto per tenere conto dei maggiori costi sostenuti dalle aziende meridionali. Nei mesi scorsi ho ribadito con forza la necessità di rispettare il differenziale previsto per il Sud, perché si tratta di una condizione indispensabile per garantire equità all’interno della filiera e salvaguardare la sostenibilità economica dei nostri allevamenti. Difendere una remunerazione adeguata del latte – conclude Nocco – significa tutelare il lavoro quotidiano degli allevatori, la qualità delle produzioni italiane e la sopravvivenza di aziende che rappresentano un presidio economico, sociale e ambientale, soprattutto nelle aree interne. Il plauso al ministro Lollobrigida è quindi pieno: ancora una volta ha dimostrato che il Governo Meloni conosce le difficoltà della zootecnia e lavora per offrire risposte concrete a chi produce”.
Agricoltura, Nocco (FdI): “Decisione del COI tutela la Coratina e l’identità dell’olivicoltura pugliese”
“La decisione del Consiglio Oleicolo Internazionale di rendere stabile a 800 mg/kg il limite minimo del contenuto totale di steroli negli oli extravergine monovarietali ottenuti dalle cultivar Coratina e Nocellara del Belice rappresenta un risultato di grande rilievo per l’Italia e una conquista fondamentale per la Puglia. Viene finalmente riconosciuto un principio semplice ma essenziale: le caratteristiche naturali delle nostre cultivar non possono essere considerate anomalie da correggere, ma costituiscono parte dell’identità, della qualità e della biodiversità delle produzioni italiane”. Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Maria Nocco, componente della Commissione Bilancio del Senato, commentando il provvedimento adottato durante la 123ª Sessione plenaria del Consiglio Oleicolo Internazionale.
Il precedente quadro tecnico-normativo prevedeva per gli oli vergini ed extravergini di oliva una soglia minima generale di 1.000 mg/kg di steroli totali. Le analisi condotte negli anni hanno infatti dimostrato che la Coratina, principalmente per le proprie caratteristiche genetiche, può presentare naturalmente un contenuto di steroli inferiore.
Un’analisi condotta su 317 oli appartenenti a diverse cultivar e raccolti in più annate tra il 2016 e il 2022 ha rilevato per la Coratina un contenuto medio di steroli pari a 940,1 mg/kg. Oli perfettamente genuini rischiavano pertanto di risultare non conformi a un parametro di purezza e autenticità introdotto originariamente per individuare adulterazioni e miscele con altri oli vegetali, ma non calibrato sulle peculiarità naturali di alcune singole cultivar.
“La stabilizzazione del limite minimo a 800 mg/kg supera definitivamente la precedente soluzione temporanea e adegua le regole internazionali alle evidenze scientifiche e alla realtà produttiva. Si tutelano così gli olivicoltori, i frantoiani e le imprese olearie, evitando conseguenze commerciali e reputazionali ingiustificate per una delle cultivar simbolo della nostra regione – aggiunge la senatrice Nocco, che sottolinea inoltre il valore del lavoro istituzionale svolto a livello nazionale e internazionale – Rivolgo un ringraziamento al ministro Francesco Lollobrigida, al sottosegretario Patrizio La Pietra e a quanti, a partire dall’ICQRF e dalla delegazione italiana degli esperti chimici, hanno sostenuto le ragioni scientifiche e produttive dell’Italia. La tutela della qualità non può ridursi all’applicazione rigida di parametri burocratici, ma deve fondarsi sulla conoscenza delle produzioni e delle specificità dei territori”.
Un risultato che si inserisce nella più ampia strategia portata avanti dal Governo Meloni per rilanciare l’olivicoltura italiana e pugliese. Dopo lo stanziamento di 30 milioni di euro previsto da un emendamento della senatrice Nocco al decreto-legge Agricoltura per sostenere le imprese agricole pugliesi danneggiate dalla Xylella, attraverso interventi destinati ai reimpianti, il comparto attende ora il completamento dell’iter parlamentare del disegno di legge Coltiva Italia.
Il provvedimento, già approvato dalla Commissione Agricoltura della Camera, prevede 300 milioni di euro per il Piano Olivicolo Nazionale, con l’obiettivo di sostenere il reimpianto degli oliveti, il recupero della capacità produttiva delle aziende, l’innovazione e il rafforzamento di una filiera strategica per l’agricoltura italiana e per l’economia della Puglia.
UE, BALDINO (M5S): RENDERE SOSTENIBILE ALLARGAMENTO PER NON PENALIZZARE ITALIA Roma, 13 luglio - "Nessuna contrarietà ideologica all'ingesso nell'Ue di nuovi Paesi, ma abbiamo il dovere politico di porci delle domande per capire come renderlo sostenibile nel tempo. Non possiamo solo valutare i benefici geopolitici ma anche gli impatti economici. Il cosiddetto Big Bang 2007 con l'allargamento da 12 a 27 ha dimostrato l'incapacità di accompagnare l'allargamento con riforme capaci di armonizzarlo dal punto di vista della gestione delle risorse. L'impatto è stato particolarmente forte per i fondi di coesione e quelli per la politica agricola comune destinate alle periferie d'Europa e quindi al nostro Meridione. Se non siamo pronti, corriamo il rischio che questi fondi diminuiscano e questo danneggerebbe non solo il Sud ma tutto il sistema-Paese Italia".
Lo ha dichiarato la deputata e vicepresidente M5S Vittoria Baldino intervenendo nel corso della conferenza stampa su prospettive e limiti del processo di allargamento dell'Ue tenutasi oggi presso la sala stampa della Camera.
UE, LICHERI (M5S): PRIORITARIE CONTROMISURE PER EVITARE CONTRACCOLPI ALLARGAMENTO Roma, 13 luglio - "Questo studio scientifico dimostra, senza preconcetti ideologici, che quando si cambia il perimetro dell'Ue ne derivano per forza di cose asimmetrie e contraccolpi economici. Questo va previsto e misurato per approntare contromisure. Le stime presentate parlando di una possibile perdita di fondi per dieci regioni italianE che vanno dal -30% di Calabria, Sicilia, Campania e Puglia, al -50% di Abruzzo, Umbria e Marche, fino al -60% di Sardegna, Basilicata e Molise. Per evitare questo diventa una priorità predisporre delle contromisure, per evitare che i benefici geopolitici di breve periodo siano vanificati da shock economici nel lungo periodo. L'Europa non deve fare la fine della rana vanitosa di Esopo che cresce fino a scoppiare. Le procedure di adesione sono aperte a tutti, ci mancherebbe, ma sono lunghe e complesse e tutti i Paesi devono seguirle allo stesso modo".
Lo ha dichiarato il senatore e vicepresidente M5S Ettore Licheri intervenendo nel corso della conferenza stampa su prospettive e limiti del processo di allargamento dell'Ue tenutasi oggi presso la sala stampa della Camera.
DDL CACCIA: M5S DEPOSITA 1 MILIONE DI EMENDAMENTI Roma, 16 lug. – “Abbiamo depositato 1 milione di emendamenti al ddl caccia. Un milione di ragioni per contrastare il folle progetto del governo, che non intende regolamentare la caccia, ma devastare animali e natura. Perché quando una legge mette in pericolo il patrimonio naturale del nostro Paese, non basta dire ‘NO’. Bisogna fare tutto il possibile per fermarla". Lo comunicano in un video pubblicato sui canali social del Movimento 5 Stelle i parlamentari del M5S Sergio Costa, Alessandro Caramiello, Carmen Di Lauro, Ilaria Fontana, Gisella Naturale e Susanna Cherchi, insieme ai rappresentanti delle associazioni Alessandro Polinori (LIPU), Dante Caserta (WWF Italia), Annamaria Procacci (ENPA) e Massimo Vitturi (LAV). “Ogni emendamento – spiegano - è un motivo per difendere la biodiversità, proteggere gli animali, rispettare la natura, e anche la nostra Costituzione. Un lavoro che è frutto di un impegno condiviso con chi difende l'ambiente ogni giorno. Per gli uccelli selvatici. Per la biodiversità. Per il benessere degli animali. Per una convivenza più rispettosa tra persone, animali e natura. Insieme abbiamo scritto un milione di emendamenti con cui diciamo un forte NO a questa riforma della caccia. E non ci fermeremo. È una battaglia che vogliamo e dobbiamo vincere. Perché non esiste un solo buon motivo per approvare questa legge”.
DDL CACCIA: DOMANI A ROMA CONFERENZA STAMPA DEL M5S CON LE ASSOCIAZIONI Domani mercoledì 29 luglio alle ore 17.30, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati (Via della Missione 4), si terrà la conferenza stampa dal titolo “Ddl caccia: maggioranza rimandata a settembre”, durante la quale interverranno i deputati M5S Sergio Costa e Alessandro Caramiello, insieme ai rappresentanti delle associazioni Giovanni Albarella (LIPU), Ilaria Innocenti (LAV), Annamaria Procacci (ENPA) e Domenico Aiello (WWF Italia).
L’accesso alla sala - con abbigliamento consono e per tutti gli uomini obbligo di giacca - è consentito fino al raggiungimento della capienza massima. I giornalisti e gli ospiti devono accreditarsi obbligatoriamente scrivendo a costa_s@camera.it.
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DDL CACCIA: M5S, ABOMINIO CHE VA FERMATO. OPPOSIZIONI SIANO UNITE IN QUESTA BATTAGLIA Roma, 29 lug. – “Oggi in commissione Agricoltura abbiamo iniziato la discussione del ddl caccia e ci siamo fatti trovare pronti perché vogliamo fermare questo assurdo provvedimento. Abbiamo depositato più di un milione di emendamenti, di cui solo cinquanta sono stati considerati inammissibili, proprio con l’obiettivo di sopprimere e rimodulare una proposta di legge che per noi è irricevibile. Se a settembre con un blitz la maggioranza riuscirà a portarla in Aula, la prima cosa che faremo una volta tornati al governo sarà cancellare questo abominio”. Lo afferma il deputato Alessandro Caramiello, capogruppo M5S in commissione Agricoltura, durante la conferenza stampa organizzata dal M5S “Ddl caccia: maggioranza rimandata a settembre”.
“È un assurdo – aggiunge il coordinatore del comitato Pianeta 2050 del M5S e vicepresidente della Camera, Sergio Costa - che l'ISPRA cioè l'Istituto nazionale che tutela l'ambiente e tutte le sue agenzie sul territorio vengano ridotte ad avere una mera funzione consultiva. Vuol dire che la politica supera la scienza e questo non è ammissibile. Così come è un assurdo rendere carta straccia gli articoli 9 e 41 della Costituzione, che noi del M5S abbiamo pensato, voluto e che vogliamo portare avanti fino in fondo. Faccio un appello a tutte le forze di opposizione, affinché siano al nostro fianco in questa battaglia non solo a parole ma anche con i fatti, in particolare al Partito Democratico affinché dimostri di essere fino in fondo ambientalista e animalista. Per noi questa è una necessità alla base di una sana alleanza per battere la destra. Voglio fare un appello anche alla maggioranza – conclude Costa - perché sappiamo che ci sono colleghi che non concordano con questa legge: abbiate un moto d’orgoglio e fate qualcosa, dimostrate di stare veramente dalla parte degli animali e non nella comodità di un seggio elettorale”.