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Agricoltura - Parlamento Italiano
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Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 71339 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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ILLECITI AGROALIMENTARI, GIULIANO (M5S): DA GOVERNO SCHIZOFRENIA LEGISLATIVA E ZERO PREVENZIONE *ROMA, 13 aprile - "Questo ddl del governo Meloni che si occupa della tutela del patrimonio agroalimentare italiano sembra il frutto di un atteggiamento schizofrenico politico e legislativo: riprende interi articoli della pdl del collega Cafiero De Raho che lo stesso governo e la sua maggioranza avevano bocciato in aula. Ma copiare tutto sarebbe forse stato troppo e così alcune proposte positive del testo di De Raho non sono state riprese e questo provvedimento è peggiore dell'originale. L'agroalimentare rappresenta una componente fondamentale della nostra economia, ma anche un elemento identitario, culturale e sociale. È dunque giusto intervenire per contrastare tutte quelle pratiche che danneggiano i consumatori e penalizzano le imprese oneste. Il ddl introduce nuovi strumenti sanzionatori, ridefinisce il quadro dei reati agroalimentari, rafforza il sistema dei controlli e interviene sulla tracciabilità dei prodotti. Dobbiamo però domandarci se tutto questo sia sufficiente. La risposta, a mio avviso, è no, perché le frodi agroalimentari non si combattono solo con il diritto penale ma anche — e soprattutto — con la prevenzione, con il rafforzamento delle filiere, con il sostegno alle imprese e con politiche industriali capaci di accompagnare il settore nelle trasformazioni economiche e tecnologiche. Se manca questo equilibrio, si finisce per intervenire a valle, ma non sulle cause legate alla complessità delle filiere, alla globalizzazione dei mercati, ai costi elevati, alla concorrenza internazionale, alla carenza di investimenti. Inoltre, il provvedimento interviene su tracciabilità e controlli, ma anche qui, dobbiamo chiederci: questi strumenti saranno accompagnati da un reale rafforzamento delle filiere? Saranno sostenuti da investimenti adeguati? Perché il nostro obiettivo non deve essere solo quello di controllare di più, ma anche di controllare meglio. Accanto alle norme, servono investimenti, politiche di sostegno alle imprese, alla ricerca, all’innovazione. Dobbiamo costruire una strategia più ampia, che tenga insieme tre elementi fondamentali: repressione delle frodi, per garantire legalità e trasparenza; rafforzamento delle filiere, per sostenere produttori e imprese; investimenti e politiche industriali, per rendere il settore più competitivo. Solo così potremo davvero tutelare il nostro patrimonio agroalimentare".
Così la deputata M5S Carla Giuliano in aula alla Camera nella discussione generale sul ddl illeciti agroalimentari.
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| 13/04/2026, 20:20 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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Vinitaly: Turano (Lega), bene Sammartino, con ampliamento beneficiari lotta integrata rafforziamo competitività aziende siciliane all’estero
«L’ampliamento della platea dei beneficiari della lotta integrata, annunciato dall’assessore Sammartino al Vinitaly, si inserisce in una strategia di rilancio del comparto vitivinicolo, che il governo Schifani sta portando avanti da tempo in Sicilia. Incentivando pratiche più sostenibili e riducendo l’impatto dei trattamenti chimici, non solo sosteniamo la qualità delle produzioni made in Sicily ma rendiamo più competitivi i vini siciliani anche sui mercati internazionali, garantendo maggiore stabilità alle nostre imprese». Così in una nota l’assessore e deputato regionale della Lega Mimmo Turano.
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| 14/04/2026, 17:40 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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ILLECITI AGROALIMENTARI, DE RAHO (M5S): SERVE AMPIA STRATEGIA DI SOSTEGNO AL SETTORE, RICERCA E INNOVAZIONE ROMA, 15 aprile - "Ricordo che questo Ddl sulle disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani contiene anche molti punti di un lavoro proposto dalla Commissione per l'elaborazione e la riforma dei reati in materia agroalimentare, istituita al Ministero della Giustizia nel 2015 e presieduta da Giancarlo Caselli, poi riproposto dal M5S nella scorsa e nella attuale legislatura con la mia prima firma. La maggioranza sul nostro testo ha presentato solo emendamenti soppressivi volti alla cancellazione totale del testo; è quel che avviene ogni qualvolta l'opposizione presenta una proposta di legge condivisibile anche dalla maggioranza: la si sopprime e, poi, la si ripropone a propria firma. Il testo del disegno di legge interviene sul sistema sanzionatorio contro le frodi, sulla tracciabilità e sul sistema dei controlli, necessari per la sicurezza alimentare e la trasparenza del mercato, ma introduce anche misure specifiche troppo onerose per settori sensibili come quello lattiero-caseario con l'istituzione di piattaforme informatizzate e piani straordinari di controllo. Gli aggiornamenti quotidiani richiesti alle imprese sono adempimenti particolarmente gravosi e per le realtà più piccole diventano adempimenti insostenibili. In questo testo del governo vi è il delitto di agropirateria, ma, al suo posto, una circostanza aggravante che viene sintetizzata, privando, però, la fattispecie della stessa efficacia. Il delitto di agropirateria avrebbe avuto una forte efficacia dissuasiva su forme organizzate di consumazione di delitti di frode, nel commercio di alimenti e di commercio di alimenti con segni mendaci. Non è stata nemmeno inserita la confisca allargata che avrebbe consentito di intervenire sui patrimoni illeciti accumulati attraverso delitti di frode nel commercio di alimenti in forma organizzata e anche questo strumento avrebbe avuto una forte efficacia dissuasiva. Le frodi agroalimentari, però, non si combattono solo con il diritto penale, con i controlli e con le sanzioni. Si combattono anche e soprattutto con la prevenzione, con il rafforzamento delle filiere, con il sostegno alle imprese e con politiche industriali capaci di accompagnare il settore nelle trasformazioni economiche e tecnologiche. Accanto alle norme serve una strategia più ampia; servono investimenti, politiche di sostegno alle imprese, alla ricerca, all'innovazione; servono strumenti concreti per aiutare le aziende ad affrontare le sfide del mercato globale".
Così il deputato M5S Federico Cafiero De Raho nella dichiarazione di voto in aula alla Camera.
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| 16/04/2026, 11:10 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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DDL CACCIA: M5S, CONTINUA ESAME FARSESCO. DOMANI CONFERENZA STAMPA SU CRITICITÀ SOLLEVATE DA UE Roma, 13 mag. – “Prosegue in maniera farsesca l’esame del ddl sulla caccia, un provvedimento con cui la maggioranza preferisce continuare sulla strada della propaganda per accontentare le lobby dei cacciatori, ma che porterà inevitabilmente l’Italia in infrazione con spese a carico dei cittadini italiani. Non solo il governo ha deciso di ignorare la lettera che il dipartimento Ambiente della Commissione europea ha inviato al Mase affinché si attenzionassero gravi criticità - le stesse che il M5S denuncia da mesi - emerse nel testo di questo assurdo provvedimento, ma continua addirittura a peggiorare il testo nelle riformulazioni. Vogliono eliminare il limite temporale finale della stagione venatoria consentendo di fatto un’estensione indefinita della caccia in violazione della Direttiva Uccelli, e depotenziare ulteriormente il ruolo di ISPRA escludendone il parere obbligatorio e vincolante senza alcuna capacità di condizionare le decisioni regionali. Le critiche della Commissione sono quindi non solo confermate, ma rese più gravi. Abbiamo anche chiesto la sospensione del provvedimento affinché arrivino riformulazioni del testo per rivedere le parti su cui sono giunti i rilievi del funzionario UE, ma la maggioranza non ci sente. Per questo, per denunciare e rendere note tutte le criticità di questo ddl, convochiamo per domani giovedì 14 maggio alle ore 9, presso la sala Nassirya del Senato della Repubblica (Piazza Madama), la conferenza stampa dal titolo “Ddl caccia: le criticità sollevate dalla Commissione europea al Governo”. Saranno presenti le senatrici M5S Dolores Bevilacqua, Sabrina Licheri, Gabriella Di Girolamo e Gisella Naturale, e i rappresentanti delle associazioni Raimondo Silveri (Lac), Alessandro Polinori (Lipu), Annamaria Procacci (Enpa), Ilaria Innocenti (Lav) e Dante Caserta (WWF Italia). Diciamo basta all’approccio irresponsabile e ideologico con cui la maggioranza sta portando avanti l’esame sul ddl sulla caccia, che ignora gli articoli 9 e 41 della nostra Costituzione mettendo a rischio la biodiversità e la credibilità del Paese".
Lo annunciano i senatori M5S Dolores Bevilacqua, Gabriella Di Girolamo, Sabrina Licheri, Gisella Naturale, Luigi Nave, Elena Sironi.
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| 13/05/2026, 14:08 |
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Marco
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DDL CACCIA: M5S, OGGI IN PIAZZA PER DENUNCIARE CRITICITÀ. GOVERNO FERMI QUESTA FOLLIA Roma, 14 mag. - "Oggi siamo qui per dire stop a questo ddl sulla caccia che è un vero scempio che calpesta diritti riconosciuti e tutelati dalla nostra Costituzione e va a violare direttive europee importantissime per la tutela dell’ambiente e della biodiversità, esponendo l’Italia a procedure di infrazione. L’alert arrivato dalla Commissione europea, attraverso una lettera ufficiale indirizzata al Mase ma tenuta nascosta per mesi dalla maggioranza, solleva gravissime criticità che segnano un punto di non ritorno nella lotta su quello che dovrebbe essere la tutela della biodiversità e la conservazione del nostro patrimonio naturale. Questo governo punta a una totale deregulation sulla caccia con un disegno di legge che è nei fatti una licenza a uccidere. Non consentiremo questo scempio. La nostra attività emendativa si è mossa sullo stesso filo delle criticità rilevate dalla Commissione europea, nel tentativo di aggiustare questo assurdo provvedimento. La lettera della Commissione europea per noi non è ‘inopportuna’, come l’ha definita la maggioranza, ma lo scudo legale con cui continueremo la nostra battaglia. Per questo ci siamo appellati al Presidente della Repubblica, perché se questo testo venisse approvato così com’è oltre a esporre l’Italia a inevitabili e onerose procedure di infrazione, andrebbe a calpestare principi fondamentali tutelati dalla nostra Costituzione. E per questo oggi insieme alle associazioni ambientaliste e animaliste abbiamo deciso di denunciare e portare fuori dalle aule parlamentari quello che sta avvenendo e l’arroganza con cui la maggioranza sta tutelando gli interessi della lobby della caccia a discapito di quelli dei cittadini italiani. Continueremo a batterci in tutte le sedi affinché l’iter di questo folle provvedimento si fermi. È l'ultima cosa di cui l'Italia ha bisogno”.
Lo dichiarano le senatrici M5S Dolores Bevilacqua, Sabrina Licheri, Gabriella Di Girolamo, Gisella Naturale, Elena Sironi, intervenendo alla conferenza stampa "Ddl caccia: le criticità sollevate dalla commissione europea al governo", e al flash mob organizzato con le associazioni animaliste e ambientaliste Lac, Lipu, Enpa, Lav e WWF Italia.
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| 14/05/2026, 13:46 |
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