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News e comunicati stampa dal mondo agricolo
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Re: Agricoltura - Parlamento Italiano

13/04/2026, 20:20

ILLECITI AGROALIMENTARI, GIULIANO (M5S): DA GOVERNO SCHIZOFRENIA LEGISLATIVA E ZERO PREVENZIONE
*ROMA, 13 aprile - "Questo ddl del governo Meloni che si occupa della tutela del patrimonio agroalimentare italiano sembra il frutto di un atteggiamento schizofrenico politico e legislativo: riprende interi articoli della pdl del collega Cafiero De Raho che lo stesso governo e la sua maggioranza avevano bocciato in aula. Ma copiare tutto sarebbe forse stato troppo e così alcune proposte positive del testo di De Raho non sono state riprese e questo provvedimento è peggiore dell'originale. L'agroalimentare rappresenta una componente fondamentale della nostra economia, ma anche un elemento identitario, culturale e sociale. È dunque giusto intervenire per contrastare tutte quelle pratiche che danneggiano i consumatori e penalizzano le imprese oneste. Il ddl introduce nuovi strumenti sanzionatori, ridefinisce il quadro dei reati agroalimentari, rafforza il sistema dei controlli e interviene sulla tracciabilità dei prodotti. Dobbiamo però domandarci se tutto questo sia sufficiente. La risposta, a mio avviso, è no, perché le frodi agroalimentari non si combattono solo con il diritto penale ma anche — e soprattutto — con la prevenzione, con il rafforzamento delle filiere, con il sostegno alle imprese e con politiche industriali capaci di accompagnare il settore nelle trasformazioni economiche e tecnologiche. Se manca questo equilibrio, si finisce per intervenire a valle, ma non sulle cause legate alla complessità delle filiere, alla globalizzazione dei mercati, ai costi elevati, alla concorrenza internazionale, alla carenza di investimenti. Inoltre, il provvedimento interviene su tracciabilità e controlli, ma anche qui, dobbiamo chiederci: questi strumenti saranno accompagnati da un reale rafforzamento delle filiere? Saranno sostenuti da investimenti adeguati? Perché il nostro obiettivo non deve essere solo quello di controllare di più, ma anche di controllare meglio. Accanto alle norme, servono investimenti, politiche di sostegno alle imprese, alla ricerca, all’innovazione. Dobbiamo costruire una strategia più ampia, che tenga insieme tre elementi fondamentali: repressione delle frodi, per garantire legalità e trasparenza; rafforzamento delle filiere, per sostenere produttori e imprese; investimenti e politiche industriali, per rendere il settore più competitivo. Solo così potremo davvero tutelare il nostro patrimonio agroalimentare".

Così la deputata M5S Carla Giuliano in aula alla Camera nella discussione generale sul ddl illeciti agroalimentari.

Re: Agricoltura - Parlamento Italiano

14/04/2026, 17:40

Vinitaly: Turano (Lega), bene Sammartino, con ampliamento beneficiari lotta integrata rafforziamo competitività aziende siciliane all’estero



«L’ampliamento della platea dei beneficiari della lotta integrata, annunciato dall’assessore Sammartino al Vinitaly, si inserisce in una strategia di rilancio del comparto vitivinicolo, che il governo Schifani sta portando avanti da tempo in Sicilia. Incentivando pratiche più sostenibili e riducendo l’impatto dei trattamenti chimici, non solo sosteniamo la qualità delle produzioni made in Sicily ma rendiamo più competitivi i vini siciliani anche sui mercati internazionali, garantendo maggiore stabilità alle nostre imprese». Così in una nota l’assessore e deputato regionale della Lega Mimmo Turano.

Re: Agricoltura - Parlamento Italiano

16/04/2026, 11:10

ILLECITI AGROALIMENTARI, DE RAHO (M5S): SERVE AMPIA STRATEGIA DI SOSTEGNO AL SETTORE, RICERCA E INNOVAZIONE
ROMA, 15 aprile - "Ricordo che questo Ddl sulle disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani contiene anche molti punti di un lavoro proposto dalla Commissione per l'elaborazione e la riforma dei reati in materia agroalimentare, istituita al Ministero della Giustizia nel 2015 e presieduta da Giancarlo Caselli, poi riproposto dal M5S nella scorsa e nella attuale legislatura con la mia prima firma. La maggioranza sul nostro testo ha presentato solo emendamenti soppressivi volti alla cancellazione totale del testo; è quel che avviene ogni qualvolta l'opposizione presenta una proposta di legge condivisibile anche dalla maggioranza: la si sopprime e, poi, la si ripropone a propria firma. Il testo del disegno di legge interviene sul sistema sanzionatorio contro le frodi, sulla tracciabilità e sul sistema dei controlli, necessari per la sicurezza alimentare e la trasparenza del mercato, ma introduce anche misure specifiche troppo onerose per settori sensibili come quello lattiero-caseario con l'istituzione di piattaforme informatizzate e piani straordinari di controllo. Gli aggiornamenti quotidiani richiesti alle imprese sono adempimenti particolarmente gravosi e per le realtà più piccole diventano adempimenti insostenibili. In questo testo del governo vi è il delitto di agropirateria, ma, al suo posto, una circostanza aggravante che viene sintetizzata, privando, però, la fattispecie della stessa efficacia. Il delitto di agropirateria avrebbe avuto una forte efficacia dissuasiva su forme organizzate di consumazione di delitti di frode, nel commercio di alimenti e di commercio di alimenti con segni mendaci. Non è stata nemmeno inserita la confisca allargata che avrebbe consentito di intervenire sui patrimoni illeciti accumulati attraverso delitti di frode nel commercio di alimenti in forma organizzata e anche questo strumento avrebbe avuto una forte efficacia dissuasiva. Le frodi agroalimentari, però, non si combattono solo con il diritto penale, con i controlli e con le sanzioni. Si combattono anche e soprattutto con la prevenzione, con il rafforzamento delle filiere, con il sostegno alle imprese e con politiche industriali capaci di accompagnare il settore nelle trasformazioni economiche e tecnologiche. Accanto alle norme serve una strategia più ampia; servono investimenti, politiche di sostegno alle imprese, alla ricerca, all'innovazione; servono strumenti concreti per aiutare le aziende ad affrontare le sfide del mercato globale".

Così il deputato M5S Federico Cafiero De Raho nella dichiarazione di voto in aula alla Camera.

Re: Agricoltura - Parlamento Italiano

13/05/2026, 14:08

DDL CACCIA: M5S, CONTINUA ESAME FARSESCO. DOMANI CONFERENZA STAMPA SU CRITICITÀ SOLLEVATE DA UE
Roma, 13 mag. – “Prosegue in maniera farsesca l’esame del ddl sulla caccia, un provvedimento con cui la maggioranza preferisce continuare sulla strada della propaganda per accontentare le lobby dei cacciatori, ma che porterà inevitabilmente l’Italia in infrazione con spese a carico dei cittadini italiani. Non solo il governo ha deciso di ignorare la lettera che il dipartimento Ambiente della Commissione europea ha inviato al Mase affinché si attenzionassero gravi criticità - le stesse che il M5S denuncia da mesi - emerse nel testo di questo assurdo provvedimento, ma continua addirittura a peggiorare il testo nelle riformulazioni. Vogliono eliminare il limite temporale finale della stagione venatoria consentendo di fatto un’estensione indefinita della caccia in violazione della Direttiva Uccelli, e depotenziare ulteriormente il ruolo di ISPRA escludendone il parere obbligatorio e vincolante senza alcuna capacità di condizionare le decisioni regionali. Le critiche della Commissione sono quindi non solo confermate, ma rese più gravi. Abbiamo anche chiesto la sospensione del provvedimento affinché arrivino riformulazioni del testo per rivedere le parti su cui sono giunti i rilievi del funzionario UE, ma la maggioranza non ci sente. Per questo, per denunciare e rendere note tutte le criticità di questo ddl, convochiamo per domani giovedì 14 maggio alle ore 9, presso la sala Nassirya del Senato della Repubblica (Piazza Madama), la conferenza stampa dal titolo “Ddl caccia: le criticità sollevate dalla Commissione europea al Governo”. Saranno presenti le senatrici M5S Dolores Bevilacqua, Sabrina Licheri, Gabriella Di Girolamo e Gisella Naturale, e i rappresentanti delle associazioni Raimondo Silveri (Lac), Alessandro Polinori (Lipu), Annamaria Procacci (Enpa), Ilaria Innocenti (Lav) e Dante Caserta (WWF Italia). Diciamo basta all’approccio irresponsabile e ideologico con cui la maggioranza sta portando avanti l’esame sul ddl sulla caccia, che ignora gli articoli 9 e 41 della nostra Costituzione mettendo a rischio la biodiversità e la credibilità del Paese".



Lo annunciano i senatori M5S Dolores Bevilacqua, Gabriella Di Girolamo, Sabrina Licheri, Gisella Naturale, Luigi Nave, Elena Sironi.

Re: Agricoltura - Parlamento Italiano

14/05/2026, 13:46

DDL CACCIA: M5S, OGGI IN PIAZZA PER DENUNCIARE CRITICITÀ. GOVERNO FERMI QUESTA FOLLIA
Roma, 14 mag. - "Oggi siamo qui per dire stop a questo ddl sulla caccia che è un vero scempio che calpesta diritti riconosciuti e tutelati dalla nostra Costituzione e va a violare direttive europee importantissime per la tutela dell’ambiente e della biodiversità, esponendo l’Italia a procedure di infrazione. L’alert arrivato dalla Commissione europea, attraverso una lettera ufficiale indirizzata al Mase ma tenuta nascosta per mesi dalla maggioranza, solleva gravissime criticità che segnano un punto di non ritorno nella lotta su quello che dovrebbe essere la tutela della biodiversità e la conservazione del nostro patrimonio naturale. Questo governo punta a una totale deregulation sulla caccia con un disegno di legge che è nei fatti una licenza a uccidere. Non consentiremo questo scempio. La nostra attività emendativa si è mossa sullo stesso filo delle criticità rilevate dalla Commissione europea, nel tentativo di aggiustare questo assurdo provvedimento. La lettera della Commissione europea per noi non è ‘inopportuna’, come l’ha definita la maggioranza, ma lo scudo legale con cui continueremo la nostra battaglia. Per questo ci siamo appellati al Presidente della Repubblica, perché se questo testo venisse approvato così com’è oltre a esporre l’Italia a inevitabili e onerose procedure di infrazione, andrebbe a calpestare principi fondamentali tutelati dalla nostra Costituzione. E per questo oggi insieme alle associazioni ambientaliste e animaliste abbiamo deciso di denunciare e portare fuori dalle aule parlamentari quello che sta avvenendo e l’arroganza con cui la maggioranza sta tutelando gli interessi della lobby della caccia a discapito di quelli dei cittadini italiani. Continueremo a batterci in tutte le sedi affinché l’iter di questo folle provvedimento si fermi. È l'ultima cosa di cui l'Italia ha bisogno”.

Lo dichiarano le senatrici M5S Dolores Bevilacqua, Sabrina Licheri, Gabriella Di Girolamo, Gisella Naturale, Elena Sironi, intervenendo alla conferenza stampa "Ddl caccia: le criticità sollevate dalla commissione europea al governo", e al flash mob organizzato con le associazioni animaliste e ambientaliste Lac, Lipu, Enpa, Lav e WWF Italia.

Re: Agricoltura - Parlamento Italiano

16/06/2026, 17:18

CACCIA: M5S, “DOMANI AL SENATO ENNESIMO SCEMPIO DELLA MAGGIORANZA CONTRO NATURA E BIODIVERSITÀ”
Roma, 16 giu. - "Domani quando approderà nell’Aula del Senato il ddl 1551 con cui la maggioranza vuole liberalizzare la caccia, continueremo a fare tutto il possibile per fermare quello che consideriamo un autentico scempio, che non tutela i diritti dei cittadini e nemmeno quelli degli agricoltori. Non siamo di fronte a una modifica tecnica, ma alla precisa volontà politica di smantellare pezzo dopo pezzo il delicato equilibrio garantito per oltre 30 anni dalla legge 157/92, al solo fine di consegnare un patrimonio collettivo agli interessi di pochi. Un provvedimento che è a tutti gli effetti una dichiarazione di guerra alla natura, alla biodiversità e al buon senso. La fauna selvatica non è un bersaglio da abbattere né un ostacolo da eliminare, ma una componente essenziale di ecosistemi già gravemente compromessi. Questo ddl ignora la scienza, mortifica i principi costituzionali e fa arretrare l’Italia sul piano della tutela ambientale. Da mesi denunciamo le criticità di un testo costruito per soddisfare le richieste della lobby venatoria. Grazie anche al lavoro delle associazioni e alla nostra opposizione in Commissione, siamo riusciti a portare alla luce ciò che la maggioranza avrebbe voluto far passare nel silenzio. Domani continueremo la battaglia in Aula, a partire dalla pregiudiziale che abbiamo presentato. Difendere la biodiversità significa difendere il bene comune e il diritto delle future generazioni a vivere in un ambiente sano. Per questo ci auguriamo che anche tra i banchi della maggioranza prevalga la responsabilità”.

Lo dichiarano le senatrici M5S Dolores Bevilacqua, Alessandra Maiorino, Sabrina Licheri, Gabriella Di Girolamo ed Elena Sironi, promotrici, insieme alle associazioni ambientaliste e animaliste della conferenza stampa "Fermare la distruzione della natura: contro il ddl 1551 di liberalizzazione della caccia", appena conclusa.

Re: Agricoltura - Parlamento Italiano

17/06/2026, 16:55

CACCIA: DI GIROLAMO (M5S), CON QUESTO DDL TUTELA DELLA FAUNA DIVENTA UN AFFARE PER POCHI
Roma, 17 giu. – “Questo disegno di legge stravolge l’impianto della legge 157 del 1992 e capovolge un principio fondamentale: la fauna selvatica non è una risorsa da sfruttare, ma un patrimonio collettivo da tutelare nell’interesse di tutti e delle future generazioni. La maggioranza arriva perfino a modificare il titolo della legge, anteponendo la gestione alla protezione della fauna. Non è una scelta lessicale, ma politica. Ancora più grave è il tentativo di far passare l’idea che la caccia contribuisca alla tutela della biodiversità. È una forzatura che contraddice la realtà, la scienza e lo spirito dell’articolo 9 della Costituzione. Questo ddl apre la strada alla progressiva privatizzazione della fauna selvatica e alla trasformazione della caccia in un’attività economica organizzata. Lo dimostra il modello delle aziende turistico-venatorie e lo dimostrano casi come quello dell’Abruzzo, dove per l’abbattimento dei cervi si è arrivati a prevedere veri e propri tariffari. La maggioranza ha respinto tutte le proposte per rafforzare la tutela delle aree protette, la sicurezza dei cittadini e il rispetto della volontà dei proprietari dei terreni. Si sceglie di aumentare la pressione venatoria mentre cresce nel Paese una sensibilità ambientale che chiede esattamente il contrario”.



Così in aula la senatrice M5S Gabriella Di Girolamo, durante la discussione generale sul ddl caccia.

Re: Agricoltura - Parlamento Italiano

17/06/2026, 16:55

CACCIA: MAIORINO-PIRRO (M5S), DDL VERGOGNOSO, TRADISCE COSTITUZIONE E INTERESSE GENERALE
Roma, 17 giu. – “Solo pochi anni fa questo Parlamento, con una larga convergenza, ha introdotto nella Costituzione la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni. Oggi mi chiedo come si possa essere disponibili a tradire non solo il dettato, ma lo spirito di quella riforma, che mi ha visto tra le relatrici. Questo provvedimento consegna all’interesse privatistico ciò che appartiene alla collettività. So che anche tra i banchi della maggioranza c’è chi vive con difficoltà questo passaggio. Definire la caccia una forma di tutela della fauna selvatica significa stravolgere il senso del lavoro che abbiamo fatto insieme. Per questo chiediamo che questo obbrobrio venga fermato e riportato in Commissione”.

“Il ddl parla di tutela quando fa esattamente il contrario. L’Unione europea ha già acceso un faro su questo testo, inviando al governo una lettera di avvertimento che la maggioranza ha preferito tenere nascosta. Si tratta di rilievi che riguardano l’estensione del periodo venatorio, l’uso dei dispositivi ottici, la liberalizzazione dei richiami vivi e perfino la caccia sulle spiagge”, ha aggiunto la senatrice M5S Elisa Pirro. “Dov’è l’interesse generale? Non lo vediamo. Vediamo soltanto la volontà di favorire una piccola lobby, ignorando la contrarietà della maggioranza dei cittadini e mettendo il Paese a rischio di nuove sanzioni europee. È una scelta sbagliata e vergognosa – ha concluso Pirro - che continueremo a contrastare con ogni mezzo”.

Re: Agricoltura - Parlamento Italiano

17/06/2026, 16:56

CACCIA: NATURALE (M5S), PER MAGGIORANZA FAUNA SELVATICA È MERCE DI SCAMBIO PER CONSERVARE CONSENSO
Roma, 17 giu. – “La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato, ma per questa maggioranza è diventata una merce di scambio per saldare debiti elettorali e conservare consenso. È l’unica vera ragione che sta dietro a un provvedimento che rompe il rapporto tra ambiente, scienza e Costituzione costruito in oltre trent’anni di tutela. La scienza viene accantonata, il ruolo di ISPRA ridimensionato, mentre si tenta di mascherare come tutela ciò che avrà un impatto inevitabilmente negativo sulla biodiversità. Si arriva perfino ad aprire alla caccia sul demanio marittimo, mettendo a rischio aree di straordinario valore naturalistico che dovrebbero essere protette e non trasformate in zone di tiro. Ancora più grave è il segnale culturale che si manda ai giovani perché invece di educare al rispetto degli ecosistemi, si torna indietro, con armi sempre più sofisticate e meno tutele per la fauna. E mentre si colpisce la biodiversità, si alleggeriscono persino le sanzioni per il bracconaggio. Vergognoso”.



Così in aula la senatrice M5S Gisella Naturale, durante la discussione generale sul ddl caccia.

Re: Agricoltura - Parlamento Italiano

18/06/2026, 18:37

Xylella, Nocco: “Con il Commissario nazionale una nuova fase per difendere la Puglia e l’olivicoltura italiana”

L’approvazione dell’emendamento nel cosiddetto Coltiva Italia che istituisce il Commissario straordinario nazionale per fronteggiare l’emergenza Xylella fastidiosa rappresenta un passaggio di grande rilievo per la Puglia, per il Mezzogiorno e per l’intera olivicoltura italiana. La nuova figura, prevista fino al 31 dicembre 2028, avrà il compito di coordinare e monitorare le azioni delle autorità statali, territoriali e locali, dei servizi fitosanitari e dei soggetti coinvolti nei territori interessati dalla fitopatia. Al Commissario saranno affidate anche funzioni di raccordo delle attività di ricerca e il potere di adottare provvedimenti urgenti per prevenire ed eradicare la malattia, riducendo i rischi di ulteriore propagazione sul territorio nazionale.

Per la senatrice Maria Nocco, Fratelli d’Italia, componente della Commissione Bilancio, si tratta di uno strumento atteso da tempo, necessario per affrontare con maggiore efficacia una delle crisi più gravi che abbiano colpito l’agricoltura pugliese.

“Questo risultato conferma la volontà del Governo Meloni di affrontare i problemi reali dell’agricoltura con strumenti concreti, risorse dedicate e responsabilità istituzionale – dichiara la senatrice Maria Nocco (FDI) – Ora bisogna fermare l’avanzata della malattia dove è ancora possibile e accompagnare con decisione la rigenerazione produttiva e paesaggistica delle aree già devastate. Difendere gli ulivi pugliesi significa difendere lavoro, ambiente, economia, paesaggio e identità. Continueremo a seguire ogni passaggio affinché il Commissario nazionale diventi rapidamente operativo e questa nuova fase produca risultati concreti per agricoltori, imprese e comunità locali”.

La Xylella ha segnato profondamente interi territori, compromettendo migliaia di aziende agricole, il lavoro di molte famiglie, il paesaggio rurale e un patrimonio identitario che appartiene alla storia della Puglia. Per questo, secondo Nocco, l’istituzione di una regia nazionale rappresenta un cambio di passo importante: più coordinamento, più capacità operativa, più sostegno alla ricerca e una risposta istituzionale finalmente adeguata alla dimensione dell’emergenza.

Il provvedimento prevede risorse dedicate, una struttura di supporto presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e la possibilità per il Commissario di avvalersi di sub-commissari con specifici settori di intervento. Un impianto operativo pensato per dare continuità agli interventi, superare la frammentazione e rafforzare l’azione nei territori colpiti.

La senatrice Nocco rivolge un ringraziamento al Ministro Francesco Lollobrigida e al Sottosegretario Patrizio La Pietra per l’attenzione dimostrata verso il comparto olivicolo e verso le comunità pugliesi che da anni convivono con le conseguenze della Xylella.

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