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Vinitaly 2026 - 12-15 aprile Verona

02/01/2026, 20:32

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Da 58 anni, Verona è la casa di Vinitaly: il luogo dove la filiera vitivinicola globale si incontra per quattro giornate dedicate al business, al networking e alla condivisione di esperienze e competenze.

Concorsi, premi e percorsi formativi valorizzano l’eccellenza dei produttori e offrono nuovi strumenti ai professionisti del settore.

Un appuntamento unico che trasforma la città in una capitale internazionale del vino, coinvolgendo anche i wine lover con Vinitaly and the City, l'evento alla scoperta dei migliori vini italiani nel cuore storico di Verona.

---> Scopri di più sulla manifestazione a Verona

Re: Vinitaly 2026 - 12-15 aprile Verona

08/01/2026, 16:41

Vinitaly 2026 si terrà a Verona dal 12 al 15 aprile 2026 e sarà la 58ª edizione del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati, un evento chiave per operatori, buyer e appassionati del settore, con padiglioni tematici e iniziative dedicate, confermando il suo ruolo centrale nel panorama enologico globale.

Re: Vinitaly 2026 - 12-15 aprile Verona

29/01/2026, 16:33

VINITALY 2026 POTENZIA OFFERTA E RAFFORZA MATCHING B2B,
INCOMING PROFILATO DA 70 NAZIONI

NUOVI FORMAT PER NO-LO E SPIRITS,
SI CONSOLIDA VINITALY TOURISM

La 58ª edizione di Vinitaly (12-15 aprile a Veronafiere) amplia l’offerta con le aree NoLo – Vinitaly Experience e Xcellent Spirits. Si struttura il progetto di Vinitaly Tourism e il dialogo con il mondo della ristorazione. Nuove funzionalità business sull’app Vinitaly Plus, insieme a un layout espositivo ottimizzato. Spazio anche ai wine-lover con Vinitaly and the city e le serate party di Vinitaly & the night.

Verona, 29 gennaio 2026 – Con un quartiere espositivo già al completo, Vinitaly 2026 amplia ulteriormente la propria offerta a nuovi segmenti di mercato, investe su contenuti e format, investe e accelera ulteriormente sul piano di incoming profilato da oltre 70 Paesi target in collaborazione con ITA-Italian Trade Agency e rafforza il dialogo strutturale con la ristorazione e i territori per accrescere il ruolo dell’enoturismo. Sono queste le principali direttrici di azione della 58ª edizione dell’unica manifestazione internazionale interamente dedicata al vino italiano, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile: l’infrastruttura fieristica a servizio della promozione, dell’internazionalizzazione e del business del Made in Italy enologico.

«Vinitaly non è solo una fiera internazionale, è la piattaforma globale del vino italiano che interpreta l’evoluzione del settore. In un contesto complesso come quello attuale – dichiara il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo – stiamo lavorando per superare gli oltre 18.500 incontri b2b organizzati nei giorni di manifestazione nel 2025 e potenziare costantemente la nostra proposta, attualizzandola alle aspettative delle aziende e alle tendenze. A Vinitaly, aziende, buyer e istituzioni convergono nell’unico appuntamento che rappresenta completamente la nostra offerta; un vero e proprio punto di forza che ci contraddistingue anche a livello internazionale».

Tra le principali novità della prossima edizione, lo sviluppo di NoLo – Vinitaly Experience. Dopo il progetto pilota dell’anno scorso, a Vinitaly 2026 i contenuti No-Low Alcohol avranno un nuovo contenitore, in un’area espositiva dedicata al secondo piano del Palaexpo che riunirà tutta la filiera, con i principali brand italiani sia di prodotto che di tecnologie. Confermata l’Enoteca, mentre si sta completando il palinsesto di degustazioni e masterclass, oltre ai focus formativi, informativi dalla produzione fino al consumo, e di mercato su questo segmento in costante ascesa.

Si rinnova anche Xcellent Spirits, con il debutto di un intero padiglione di mille mq (Padiglione in area C) ideato per favorire una connessione globale tra la filiera del vino e quella dei distillati. Inserito in un piano di sviluppo pluriennale, il nuovo salone è realizzato in collaborazione con Gang of Spirits e si tradurrà in un format rappresentativo dell’intero ecosistema di riferimento nelle aree Spirits e Drinks & Mix. In scena anche masterclass internazionali per accrescere competenze, visioni e trend dal mercato globale.

Nella 58ª edizione, l’enoturismo diventa parte integrante della manifestazione con Vinitaly Tourism che si consolida, anche a livello espositivo, e ritorna con un calendario giornaliero di appuntamenti tra convegni, talk, ricerche e best practice, mentre Veronafiere ha già attivato un piano di incoming di buyer e tour operator specializzati per animare l’agenda b2b sia nell’area business point (2° piano Palaexpo) che agli stand delle aziende. Completano l’offerta di Vinitaly Tourism anche i pacchetti experience di incoming su misura di buyer europei che territori e cantine potranno attivare con Veronafiere che li realizzerà pre o post manifestazione.

L’evoluzione entra anche nei servizi digitali e nel concept espositivo per facilitare le connessioni tra aziende e operatori. Infatti, business bidirezionale è la parola chiave per l’app Vinitaly Plus, la piattaforma online che collega produttori, buyer e consumatori tutto l’anno e che nel 2025 ha totalizzato 412mila visualizzazioni e presentato una library di oltre 19mila vini di 4.000 aziende. Da quest’anno, le cantine espositrici avranno la possibilità di contattare direttamente i buyer per definire la propria agenda in fiera senza attendere l’invito ufficiale da parte degli operatori interessati.

Sul fronte del layout espositivo, poi, Vinitaly 2026 registra alcuni miglioramenti. L’Umbria, infatti, si presenterà in un nuovo spazio espositivo regionale fortemente identitario nel padiglione D, mentre il padiglione 2 ricompatta tutta l’offerta della Sicilia.

Confermati, tra gli altri, il super tasting firmato Raw Wine (lunedì 13 aprile), la più grande rete mondiale di vini naturali, a basso intervento, biologici e biodinamici e le aree Vinitaly Bio, Amphora Revolution in collaborazione con Merano WineFestival e The WineHunter (pad. 8), Xcellent Beers, Micro Mega Wines ed Enolitech, il salone internazionale dedicato alle attrezzature del design, dei prodotti e delle tecnologie per la produzione di vino e birra.

Il prologo della manifestazione è come sempre affidato a Vinitaly Opera Wine (Gallerie Mercatali, sabato 11 aprile), con le 150 cantine selezionate da Wine Spectator, rientranti nelle tre nuove categorie ideate dalla rivista statunitense: “Legacy Icon”, “Classic” e una terza categoria riservata per il 2026 alle “New Voices”.

Compleanno importante per il Vinitaly Design Award, il concorso di Veronafiere che valuta 21 categorie di packaging applicato ai prodotti della filiera vitivinicola, degli spirits, della birra e dell’olio extravergine di oliva, che compie 30 anni (selezioni 3 e 4 aprile, premiazione l’11 aprile al Teatro Ristori, Verona).

Per i winelover e gli enocuriosi torna Vinitaly and the City (Verona, venerdì 10 sera, sabato 11 e domenica 12 aprile), il fuori salone pop nel cuore della città che quest’anno, in collaborazione con la Strada del Vino Valpolicella, apre all’enoturismo. Infatti, con l’acquisto di un carnet degustazioni, gli enoappassionati riceveranno un Token Esperienza, utilizzabile dal 13 aprile fino al 3 maggio per una visita con degustazione presso le 12 cantine aderenti ad oggi. L’obiettivo è quello di replicare l’iniziativa anche ad altri territori. E sempre per il pubblico, al via Vinitaly & the Night, le serate party in programma alle Gallerie Mercatali (11,12 e 14 aprile).

Re: Vinitaly 2026 - 12-15 aprile Verona

04/02/2026, 20:33

Fieragricola: Domani a Verona la Comunità del Cibo della Lessinia tra biodiversità e filiera corta

La presentazione del progetto R.A.D.I.C.I. promosso da Copagri, con interventi istituzionali, del mondo universitario e delle imprese agricole

Verona, 4 febbraio 2026 – Domani a Fieragricola, a Verona, riflettori puntati sulla Comunità del Cibo della Lessinia, al centro di un progetto innovativo che unisce biodiversità, identità territoriale e sostegno alla redditività delle imprese agricole.

L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto R.A.D.I.C.I. – Rete Agroalimentare per la Difesa dell’Identità, del Cibo e dell’Innovazione, promosso da Copagri in collaborazione con l’Università di Verona, i Comuni della Lessinia e numerosi partner pubblici e privati, con l’obiettivo di valorizzare produzioni locali, risorse genetiche a rischio di estinzione e saperi tradizionali, rafforzando la filiera corta e il legame tra produttori e consumatori.

La conferenza stampa

La presentazione ufficiale si terrà domani, giovedì 5 febbraio, alle ore 15.00, presso l’area talk dello spazio espositivo Copagri a Fieragricola (padiglione 3, stand C4), nel corso della conferenza stampa “La Comunità del Cibo della Lessinia tra biodiversità e territorio”.

All’evento, al quale è stato invitato il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, sindaci della Lessinia, aziende agricole e tecnici del settore. Tra gli interventi previsti quelli della consigliera regionale del Veneto Claudia Barbera, del professor Giuseppe Nocella dell’Università di Verona, dell’imprenditrice agricola Sara Contin, del perito agrario Giuliano Menegazzi, e dei presidenti di Copagri Tommaso Battista e di Copagri Veneto Carlo Giulietti. Previsto anche uno show cooking con prodotti tipici del territorio.

Un modello di sviluppo territoriale

La Lessinia custodisce un patrimonio agro-zootecnico e gastronomico di grande valore, che comprende razze animali locali a rischio di estinzione e prodotti tradizionali fortemente identitari. La Comunità del Cibo della Lessinia si propone di mettere a sistema queste risorse, tutelando biodiversità e paesaggio e creando nuove opportunità economiche per le aziende agricole.

Con il progetto R.A.D.I.C.I., Fieragricola diventa così il palcoscenico di una visione che guarda al futuro dell’agricoltura attraverso la valorizzazione delle radici, dimostrando come sostenibilità, cultura e mercato possano crescere insieme.
Allegati
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Re: Vinitaly 2026 - 12-15 aprile Verona

08/02/2026, 19:51

VINITALY 2026 SVILUPPA NUOVE LEVE DI CRESCITA PER
IL BUSINESS E INVESTE NEGLI SPIRITS

NASCE NUOVO PADIGLIONE TOTALMENTE
XCELLENT SPIRITS


(Verona, 6 febbraio 2026). Vinitaly 2026 sviluppa il proprio ecosistema di business e inaugura il nuovo Xcellent Spirits, un format B2B totalmente rinnovato che debutterà nella 58^ edizione, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile. Un progetto strutturale che segna l’ingresso dei distillati all’interno di Vinitaly, con un padiglione interamente dedicato.

Per Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere: “Xcellent Spirits rappresenta l’avvio di un piano strategico pluriennale con cui Vinitaly intende valorizzare il settore, integrandolo stabilmente nella piattaforma fieristica. Un nuovo assetto pensato per svilupparsi nel tempo, in risposta all’evoluzione dei consumi e alla crescente rilevanza internazionale del comparto. Tra le novità anche il nuovo NoLo - Vinitaly Experience che verrà realizzato in collaborazione con Unione italiana vini”.

Realizzato da Veronafiere/Vinitaly in collaborazione con Gang of Spirits, società di professionisti specializzati nel settore, Xcellent Spirits sarà ospitato in un’area esterna esclusiva: una tensostruttura di oltre 1.000 metri quadrati ideata con l’obiettivo di creare connessioni dirette tra produttori, mercato e operatori professionali e per rappresentare l’intera filiera di riferimento.

L’offerta espositiva del padiglione si articola in due aree principali: Spirits, dedicata a distillati, liquori e vini aromatizzati e fortificati e Drinks & Mix, con soft drink, hard seltzer e ready to drink, per raccontare l’evoluzione del consumo contemporaneo e le opportunità per la mixology.

Accanto all’area espositiva, Xcellent Spirits propone un programma di eventi riservato agli operatori. Tra questi, l’Aperitivo all’italiana, con apertura straordinaria del padiglione fino alle 19.30 nelle giornate di lunedì 13 e martedì 14 aprile: due appuntamenti per facilitare e proseguire il networking tra aziende e buyer. Al centro dell’area sarà attivo il Temple Bar, uno spazio centrale gestito a rotazione dai principali bartender dei locali italiani, con preparazioni dal vivo e sessioni di mixology. Ogni giornata sarà caratterizzata da un tema specifico, che guiderà la carta dei drink realizzati con i prodotti degli espositori.
Completano il palinsesto le masterclass internazionali, con quattro sessioni quotidiane dedicate ad approfondimenti tecnici e al confronto con i protagonisti del settore. Gli incontri, guidati da master distiller e ospiti internazionali, offriranno un percorso formativo continuativo per tutta la durata della manifestazione.

Secondo Nomisma, su base doganale, nel 2024 l’export italiano degli spirits ha raggiunto 1,75 miliardi di euro, collocando il nostro Paese al quinto posto tra gli esportatori mondiali, dopo Regno Unito, Francia, Messico e Stati Uniti. Nel periodo 2019-2024 le esportazioni sono cresciute del 41%, una delle performance più elevate tra i primi cinque Paesi esportatori. L’Italia è leader, insieme alla Germania, nel segmento dei liquori, con un valore di 547 milioni di euro e una crescita del 25% nel quinquennio, superiore a quella tedesca (+19%).

Analogamente al vino, il 2025 si prospetta come un anno meno favorevole, con una flessione dell’export del 5% in valore nei primi dieci mesi. La Germania si conferma primo mercato di destinazione (21%), seguita dagli Stati Uniti (12%) e dal Regno Unito (8%). Nello stesso periodo, tra i primi dieci mercati di sbocco, spicca la forte crescita delle esportazioni italiane verso la Polonia (+70%).

Re: Vinitaly 2026 - 12-15 aprile Verona

18/02/2026, 19:31

A Casa Italia (Triennale di Milano) l'evento di LT Wine&Food Advisory

VINITALY CON MASAF E ITA
AMPLIA IL SUO PROGRAMMA DI PROMOZIONE INTERNAZIONALE

Verona, 18 febbraio 2026 – «Il vino italiano saprà sicuramente cogliere le nuove opportunità di crescita derivanti dagli accordi internazionali e non solo. All’orizzonte si stanno aprendo destinazioni che promettono di incrementare le nostre quote a partire dai paesi Mercosur fino all’India, già nella mappa di Vinitaly». Così il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in apertura dell’evento “Il vino italiano fa squadra con spirito olimpico – Fine wines italiani, identità che genera valore, visione che apre il mondo”, in programma oggi a Casa Italia alla Triennale di Milano. «Una crescita che il Governo sta sostenendo attraverso il potenziamento di strumenti, risorse e missioni come quella in programma nei prossimi mesi nell’area Stan dell’Asia centro meridionale».

«Una roadmap che coinvolgerà anche Vinitaly – ha commentato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, intervenuto al talk di LT Wine&Food Advisory –. Stiamo lavorando per ampliare il nostro scacchiere di azione per garantire una promozione sempre più efficace alle aziende italiane e un incoming sempre più profilato sulla rassegna in programma a Verona. La missione con il ministero dell’Agricoltura e ITA-Italian Trade Agency ci permetterà di esplorare opportunità e tendenze in un’area ad alto potenziale che comprende Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Afghanistan e Pakistan. Inoltre – ha proseguito Bricolo –, stiamo intensificando i nostri presidi storici in Cina e Brasile e Stati Uniti, con Vinitaly.USA a New York il prossimo ottobre. Nel piano di sviluppo della promozione del vino italiano, con i nostri partner istituzionali, stiamo guardando anche al Canada e lavorando per il suo ingresso nel calendario internazionale di Vinitaly già nel primo semestre del 2026».

All’evento “Fine wines italiani, identità che genera valore, visione che apre al mondo” organizzato da LT Wine&Food Advisory e moderato da Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera sono intervenuti: Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina, Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, e Matteo Zoppas, presidente di ITA-Italian Trade Agency. Nel corso dell’evento sono state presentate le case history di Francesco Cambria (Cottanera), Antonio Capaldo (Tenute Capaldo), Roberta Ceretto (Ceretto), Roberta Corrà (Gruppo Italiano Vini), Marcello Lunelli (Gruppo Lunelli), Federico Veronesi (Oniwines) e Renzo Rosso che ha portato la sua testimonianza del dialogo tra economy del fashion e del wine.

Re: Vinitaly 2026 - 12-15 aprile Verona

10/03/2026, 16:46

VINITALY AND THE CITY RIACCENDE VERONA:
TRE GIORNI DI BRINDISI PER I WINE LOVER
NEL CUORE DELLA CITTÀ

SOTTO I RIFLETTORI L’ENOTURISMO, IN UN FILO DIRETTO
DALL’ARENA ALLA STRADA DEL VINO VALPOLICELLA


Vinitaly and The City 2025
(Verona, 10 marzo 2026). Torna a battere al ritmo del vino il cuore di Verona, che dal 10 al 12 aprile si trasforma per Vinitaly and The City, il fuori salone dedicato agli enoappassionati di tutta Italia che ogni anno accompagna l’avvio di Vinitaly con iniziative e appuntamenti dedicati alla promozione di prodotti, territori e, soprattutto, la cultura del vino. Con un mosaico di appuntamenti che spazia dalle degustazioni alle masterclass, dalle visite guidate agli appuntamenti letterari e dai talk alle serate danzanti, la tre-giorni è un’occasione unica per scoprire, attraverso la lente di un bicchiere di vino, le meraviglie della città Patrimonio mondiale dell’Unesco, e non solo.

«Parallelamente a quanto accadrà in fiera, quest’anno anche Vinitaly and The City spinge l’acceleratore sul versante dell’enoturismo – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. Abbiamo potenziato l’offerta urbana a partire dalle experience proposte e allargando il raggio di azione con iniziative e attività che si estendono anche dopo l’evento, con il coinvolgimento di numerose cantine del territorio. Un’iniziativa pilota che conferma quindi un format in continua evoluzione, già esportato con successo a Sibari, in Calabria, e in fase di studio in nuove regioni”.

Se è infatti confermata l’ormai attesa maratona di circa 70 appuntamenti tra wine talks, tasting, visite guidate e appuntamenti letterari, a cambiare marcia sono i token degustazioni ed esperienza, che quest’anno aprono – tra le altre iniziative – anche i cancelli dell’Arena, e si lanciano in un viaggio alla scoperta della Strada del Vino Valpolicella, con un programma di degustazioni in 15 cantine che si terranno dal 13 aprile al 3 maggio.

Il taglio del nastro è previsto per venerdì 10 aprile (inaugurazione alle 18) con un brindisi di Pinot Grigio Doc delle Venezie, official wine per l’edizione 2026, e l’apertura ufficiale degli stand in centro. Protagonista, ancora una volta, il triangolo tra Piazza dei Signori, il Cortile del Tribunale e il Cortile Mercato Vecchio. All’ombra di Dante, nella Loggia di Fra’ Giocondo di Piazza dei Signori, si troverà la Grande Enoteca del Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie, mentre la Logga Antica sarà invece dedicata alla magia della Mixology con i bartender più accreditati del momento. Al centro della piazza, lo stand della Fiera del Riso di Isola della Scala e la Lounge di Banca Passadore dedicata al pubblico: uno spazio di esperienza tra arte e vino, circondati dalle suggestive architetture di quella che era la Corte della Signoria degli Scaligeri. Il Cortile Mercato Vecchio, che ospita anche i Wine Talk di Sissi Baratella e la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, si trasforma invece nell’ambasciata per i vini delle Regioni Calabria e Sardegna. Il percorso enogastronomico prosegue nel Cortile del Tribunale con Abruzzo, Campania (progetto Campania.Wine) e Molise (Palazzo del Capitanio), oltre agli spazi di Esselunga e alla selezione a cura del Gambero Rosso. Tornano anche i brindisi da cartolina, nella terrazza della Torre dei Lamberti a 84 metri di altezza, quest’anno firmati dal Consorzio Vini d’Abruzzo. Tra le novità già in programma, il Salotto dei vini rari di Paolo Massobrio.

Le cantine che aderiscono al programma diffuso di Vinitaly and The City: Boscaini Carlo Soc. Agricola, Cà Rugate, Coali – Tenuta Savoia, Corte Archi, Corte Martini, Corte Odorico, La Dama, Azienza Agricola Mizzon, Masi, Nicolis Winery, Siridia, Tedeschi, Villa San Pietro Winery, Santa Sofia, Vogadori vini.
[Sotto il link alle attività accessibili con il token esperienza]

Vinitaly and the City è aperto con il seguente orario: venerdì 10 aprile dalle 18:00 alle 23:00, sabato 11 aprile dalle 15:00 alle 23:00 e domenica 12 aprile dalle 15:00 alle 23:00. I carnet degustazioni sono acquistabili online fino al 9 aprile al costo di 18,00 euro, durante i giorni dell’evento si potranno acquistare online e presso le casse di Piazza dei Signori a 22 euro.
Vinitaly and the City è organizzato da Veronafiere in collaborazione con Comune di Verona, Provincia di Verona e Fondazione Cariverona.

Official Partner: Generali Italia, Banca Passadore, Vip Energy, Ploom, BYD.
Official wine 2026: Pinot Grigio Doc delle Venezie

Re: Vinitaly 2026 - 12-15 aprile Verona

01/04/2026, 16:43

THE WINE NET A VINITALY TOURISM 2026 CON UNO STAND CONDIVISO: IL VINO COOPERATIVO SI RACCONTA ATTRAVERSO I SUOI TERRITORI

La Rete tra le cooperative italiane mette un focus sulle proprie identità territoriali e presenta una masterclass in cui abbina vini, prodotti tipici ed esperienze enoturistiche

Dopo la partecipazione a Wine Paris e Prowein, The Wine Net, la Rete tra le eccellenze cooperative italiane, approda a Vinitaly aderendo al progetto di Vinitaly Tourism per valorizzare, oltre alla qualità dei propri prodotti, la forza attrattiva dei suoi territori e la ricchezza dei suoi percorsi esperienziali.

Ciascuna cooperativa sarà presente al Vinitaly con un proprio spazio espositivo, ma la rete avrà anche uno stand comune, l’11B all’interno dell’area Vinitaly Tourism, nella galleria tra i padiglioni 2 e 3. L’appuntamento più prestigioso e strategico del vino italiano dedica uno spazio specifico al turismo del vino, riconoscendolo come leva strategica per lo sviluppo del settore; un’area centrale e strutturata, pensata per ospitare operatori, incontri B2B e momenti di confronto tra mondo del vino e turismo.

The Wine Net sarà presente nell’area Vinitaly Tourism con il proprio stand e sarà protagonista di una masterclass pensata per raccontarsi attraverso i propri territori, per generare valore, relazione e posizionamento: 6 vini in degustazione e in abbinamento a 6 prodotti tipici con il racconto, da parte delle 6 aziende della Rete, delle proprie proposte enoturistiche: Enoturismo cooperativo: sei regioni, sei vini, sei esperienze avrà luogo lunedì 13 aprile alle ore 12.30 nell’Area Vinitaly Tourism, nella galleria tra i padiglioni 2 e 3.

Tour operator, agenzie di viaggio e giornalisti potranno interfacciarsi con un unico partner, The Wine Net, per conoscere un pacchetto diversificato e strutturato di proposte enoturistiche distribuite su tutto il territorio nazionale.

Nata per affrontare in modo congiunto le sfide dei mercati globali, The Wine Net riunisce sei cooperative distribuite lungo tutta la Penisola, espressione di territori e denominazioni di alto valore: La Guardiense, CVA Canicattì, Cantina Frentana, Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, Colli del Soligo e Pertinace; un modello, quello di The Wine Net, che negli anni ha dimostrato la propria efficacia, fondando la crescita su strategie condivise, coordinamento commerciale e capacità di presentarsi come interlocutore unico e affidabile per gli operatori internazionali.

La partecipazione alle grandi fiere si inserisce in un percorso ormai consolidato. Presentarsi insieme non è solo una scelta organizzativa, ma una leva strategica: consente di ampliare i contatti, favorire contaminazioni tra portafogli e offrire agli operatori una proposta multiregionale articolata, capace di rispondere a esigenze diverse.

Il vino cooperativo italiano ha le carte in regola per proporsi come un’eccellenza, sul piano produttivo e sul piano dell’accoglienza. Le aree rappresentate da The Wine Net sono enologicamente tra le più vocate del Paese e il loro appeal turistico chiude il cerchio dal punto di vista del valore: suggestivi luoghi da visitare, vini eccellenti da degustare nella propria cornice; territori insigniti dal riconoscimento Unesco, come le Langhe e le colline del Prosecco DOCG; luoghi avvolti dal fascino unico della storia, come il Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento; contesti che richiamano un turismo lento ed eco-compatibile, come la Costa dei Trabocchi o le suggestive colline del Sannio beneventano; il dolce equilibrio tra borghi, mare, collina e campagna della Maremma. Un patrimonio che, condiviso e messo a sistema, racconta un’Italia autentica, al di là di narrazioni stereotipate e destinazioni necessariamente convenzionali, dove l’unicità dei territori diventa esperienza, relazione e prospettiva di crescita, e in cui la valorizzazione dei territori diventa leva concreta di competitività.

The Wine Net: stand 11B, area Vinitaly Tourism - galleria tra i padiglioni 2 e 3

Masterclass The Wine Net: Lunedì 13 aprile 2026, ore 12.30 – 13.30, area Vinitaly Tourism - Galleria tra i padiglioni 2 e 3

Re: Vinitaly 2026 - 12-15 aprile Verona

01/04/2026, 17:32

TORNA VINITALY AND THE CITY DAL 10 AL 12 APRILE. TRE GIORNI TRA ARTE, MUSICA E GRANDI DEGUSTAZIONI NEL CUORE DI VERONA

PRESENTATO OGGI A VERONAFIERE IL FUORI SALONE DEDICATO AI WINE-LOVER

Re: Vinitaly 2026 - 12-15 aprile Verona

03/04/2026, 12:11

TUTTI I PROTAGONISTI DEI PREMI VINITALY 2026


Verona, 3 aprile 2026. Svelati (quasi) tutti i protagonisti dei premi Vinitaly 2026 (in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile), dedicati a personalità e realtà che hanno contribuito in modo significativo alla diffusione della cultura vitivinicola italiana nel mondo, consolidando e rafforzando al contempo il posizionamento e l’attrattività del vino tricolore sui mercati internazionali.

Dallo storico premio “Angelo Betti-Benemeriti della Vitivinicoltura”, istituito nel 1973 e intitolato al suo ideatore in occasione del 50° di Vinitaly (i vincitori saranno annunciati domenica 12 nel pomeriggio), al Premio Internazionale Vinitaly, nato nel 1996 per la 30ª edizione, fino a “Vinitaly Territory Ambassador”, introdotto nel 2025 nell’ambito di Vinitaly Tourism. Tra le novità della 58ª edizione debutta invece il riconoscimento “Taste Of Italy - Wine List Excellent”, destinato a ristoranti, enoteche e hotel in Italia e all’estero che contribuiscono ogni giorno a promuovere la cultura del vino italiano. Le cerimonie di consegna dei premi sono in programma nel corso della prima e dell’ultima giornata di Vinitaly.

Di seguito l’elenco di tutti i premiati.

PREMI VINITALY 2026
Consegna dei riconoscimenti nel corso dell’inaugurazione: domenica 12 aprile, Palaexpo - Auditorium Verdi, ore 11.00-12.30.

VINITALY INTERNATIONAL AWARD (due sezioni)
Dal 1996 anno del 30° Vinitaly celebra istituzioni, aziende o personalità che si sono distinte nel valorizzare e promuovere il vino italiano e la cultura enologica a livello nazionale e internazionale.

VINITALY INTERNATIONAL AWARD ITALIA: Lamberto Frescobaldi, Marchesi Frescobaldi.
Motivazione: “Tra i principali produttori di vino italiani, Marchesi Frescobaldi è una griffe iconica conosciuta in tutto il mondo, che incarna i valori più autentici del Made in Italy. Con oltre settecento anni di storia e più di trenta generazioni, la famiglia ha sempre unito la passione per la terra con quella per la cultura. Uno stile identitario che, sotto la guida di Lamberto Frescobaldi, continua a rinnovarsi anche attraverso progetti come “Artisti per Frescobaldi” e “Frescobaldi per Gorgona”, dedicato al recupero dei detenuti nell’unica isola-penitenziario attiva in Europa. Un impegno che si estende all’intero settore e che nel 2022 lo ha portato alla presidenza di Unione Italiana Vini, l’associazione che riunisce oltre 900 aziende, espressione di più del 50% del fatturato del vino italiano e dell’85% del suo export. In questo ruolo Lamberto Frescobaldi esprime una leadership pragmatica e lungimirante, capace di orientare il comparto vinicolo italiano in uno scenario geopolitico complesso, indirizzandolo verso orizzonti di crescita”.

VINITALY INTERNATIONAL AWARD ESTERO: Antonio Stopper, Stoppervini Sagl - Lugano.
Motivazione: “Da 101 anni al fianco delle cantine italiane nei mercati tedesco, austriaco e svizzero, l’azienda ha saputo unire esperienza e visione grazie ad una profonda conoscenza delle culture europee e alla capacità di valorizzare i produttori italiani e di accompagnarli con strategie mirate sui mercati di riferimento. Sotto la guida di Antonio, terza generazione, ed Edoardo Stopper, quarta generazione, Stoppervini di Lugano rappresenta oggi un punto di riferimento nella promozione del vino italiano”.

VINITALY PREMIO ALLA CARRIERA
Introdotto nel 2025, è il riconoscimento assegnato a quelle personalità che hanno dato un contributo fondamentale al settore enologico italiano. Il premio esalta l'impegno, la valorizzazione dei vitigni autoctoni e l'impatto professionale nel mondo del vino.

Attilio Scienza
Motivazione: “Figura centrale nella storia del vino italiano, accademico di fama internazionale, genetista della vite, agronomo e narratore dell’antropologia del vino, Attilio Scienza ha aperto nuovi orizzonti nello studio, nella comprensione del vino come espressione culturale e nella formazione contribuendo a definire concetti chiave come terroir, identità e tradizione. Dal 2018 Chief Scientist della Vinitaly International Academy, continua a ispirare produttori, studenti e appassionati, traducendo il sapere scientifico in narrazione capace di nobilitare la viticoltura italiana, rafforzando il posizionamento del vino italiano nel panorama scientifico e culturale globale e aprendo nuove prospettive sul legame tra scienza, cultura e storytelling enologico”.

VINITALY PREMIO 100 ANNI D’ECCELLENZA
Istituito nel 2024 valorizza la storia longeva dei protagonisti del comparto

Valdo Spumanti Srl
Motivazione: “A cento anni dalla sua fondazione, Valdo rappresenta un esempio concreto di visione imprenditoriale e lungimiranza. Dall’intuizione originaria di Abele Bolla alla costruzione di un gruppo presente nei principali mercati internazionali, l’azienda ha saputo trasformare una realtà familiare in un protagonista globale del vino. Guidata da tre generazioni della famiglia Bolla, Valdo ha precorso e interpretato l’evoluzione del mercato: dall’espansione nei ristoranti italiani negli anni ’60, allo sviluppo internazionale dagli anni ’70, fino al consolidamento di una presenza globale tra Europa, Americhe e Asia. Sempre profondamente radicata nel territorio di Valdobbiadene, ne ha portato nel mondo il nome e l’identità, affermandosi come ambasciatore del Prosecco a livello internazionale”.

Consorzio di Tutela vino Bardolino
Motivazione: “Istituito nel 1926 come Consorzio Bardolino e divenuto nel 1969 Consorzio di tutela del vino Bardolino Doc, rappresenta una delle più antiche realtà consortili del panorama vitivinicolo italiano. Dalla definizione della zona Classica negli anni ’30 al riconoscimento della DOC nel 1968, ha accompagnato con continuità lo sviluppo e l’affermazione del Bardolino. Radicato nel territorio del Lago di Garda, il Consorzio ha saputo valorizzare nel tempo le varietà autoctone e promuovere la qualità del vino, contribuendo alla sua diffusione internazionale. Nel celebrare i 100 anni di attività, si riconosce il ruolo fondamentale svolto nella tutela, valorizzazione e promozione di un’eccellenza enologica italiana”.

NOVITÀ 2026: PREMIO VINITALY MIGLIOR FORMAT RISTORAZIONE
Dedicato a chef e imprenditori che hanno diffuso la cultura della cucina italiana nel mondo con gli ingredienti dell’eccellenza e dell’innovazione contribuendo a esaltare il legame imprescindibile tra l’alta cucina e i vini italiani.

"OSTERIA GUCCI da Massimo Bottura"
Motivazione: “Gucci Osteria è uno dei pochi esempi in cui la cucina italiana diventa un vero linguaggio internazionale. Non è solo un ristorante, ma un progetto coerente che unisce moda, estetica e gastronomia in un’identità riconoscibile. Massimo Bottura non esporta semplicemente piatti, ma un pensiero italiano contemporaneo e culturale. Essere globale senza diventare generico è la sua cifra distintiva e identitaria. Gucci Osteria dimostra che la sfida non è espandersi, ma restare sé stessi ovunque, affermandosi come modello di riferimento per la ristorazione italiana nel mondo”.

NOVITÀ 2026: PREMI VINITALY 2026 TASTE OF ITALY - WINE LIST EXCELLENT
Riconoscimento che celebra la Cucina Italiana Patrimonio Unesco attraverso coloro che, in Italia e nel mondo, contribuiscono con passione e professionalità a diffondere il valore, la qualità e la cultura del vino italiano attraverso la tavola e l’ospitalità.
Cerimonia di consegna: domenica 12 aprile, Palaexpo - Auditorium Verdi ore 16.00

PREMIATI ITALIA

La Ciau del Tornavento – Treiso (Langhe, Piemonte) - Chef Maurilio Garola – Nadia Benech.
Nel cuore delle Langhe, tra i vigneti del Barbaresco, La Ciau del Tornavento è un’eccellenza della ristorazione italiana guidata da Maurilio Garola e Nadia Benech. Accanto alla cucina stellata Michelin, custodisce una cantina con oltre 65.000 bottiglie, forte sui vini delle Langhe. La carta dei vini è premiata a livello internazionale, anche con il Grand Award di Wine Spectator.
Motivazione: “Per aver saputo costruire una delle più grandi carte dei vini d’Europa e per aver trasformato la selezione e il racconto del vino in un vero viaggio nella cultura enologica italiana, il premio Taste of Italy – Wine List Excellence viene assegnato a La Ciau del Tornavento di Treiso, allo chef Maurilio Garola e a Nadia Benech”.

Enoteca Pinchiorri, 3 stelle Michelin, Firenze - Giorgio Pinchiorri, Alessandro Toberli, Riccardo Monco.
Nel cuore di Firenze, Enoteca Pinchiorri è un simbolo mondiale della cultura del vino, fondata da Giorgio Pinchiorri con lo chef Riccardo Monco. La cantina supera le 100.000 bottiglie dai principali territori vitivinicoli, con focus sui vini italiani. Più volte premiata con il Grand Award di Wine Spectator, offre un’esperienza completa tra territori e annate.
Motivazione: “Per aver elevato la selezione, il servizio e il racconto del vino a forma di cultura e ospitalità, contribuendo a valorizzare il grande patrimonio enologico italiano nel mondo, il premio Taste of Italy – Wine List Excellence viene assegnato a Enoteca Pinchiorri di Firenze, a Giorgio Pinchiorri e Annie Féolde”.

Antica Bottega del Vino – Verona
Nel centro storico di Verona, Antica Bottega del Vino è un’icona dell’enologia italiana da oltre un secolo. La cantina raccoglie migliaia di etichette e annate, con attenzione ai vini italiani e veneti, come Amarone e Valpolicella. La carta dei vini è riconosciuta anche a livello internazionale.
Motivazione: “Per aver contribuito in modo straordinario a diffondere la cultura del vino attraverso la ristorazione e l’ospitalità, trasformando la selezione e il racconto delle grandi bottiglie in un’esperienza culturale e gastronomica unica, il premio Taste of Italy – Wine List Excellence viene assegnato a Antica Bottega del Vino di Verona”.

Ristorante Cracco 1 stella Michelin, Milano - Chef Carlo Cracco.
Nel cuore della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, Ristorante Cracco unisce alta cucina e cultura del vino sotto la guida di Carlo Cracco. La carta dei vini, ampia e curata, valorizza territori, produttori e annate italiane ed è riconosciuta a livello internazionale.
Motivazione: “Per aver saputo costruire una carta dei vini di grande valore culturale e per contribuire alla diffusione e alla valorizzazione del patrimonio enologico italiano, il premio Taste of Italy – Wine List Excellence viene assegnato al Ristorante Cracco di Milano e allo chef Carlo Cracco”.

Roscioli – Roma, Famiglia Roscioli
Nel centro di Roma, Roscioli unisce ristorante, salumeria ed enoteca, diventando un riferimento per la cultura gastronomica italiana. La carta dei vini conta migliaia di etichette italiane e una selezione internazionale, offrendo un viaggio nella biodiversità del vino italiano.
Motivazione: “Per aver contribuito in modo significativo alla diffusione e alla valorizzazione della cultura del vino italiano attraverso la ristorazione e l’ospitalità, il premio Taste of Italy – Wine List Excellence viene assegnato a Roscioli di Roma e alla famiglia Roscioli”.

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PREMIATI ESTERO
I riconoscimenti saranno consegnati nel corso delle tappe internazionali di Vinitaly.

Babbo – New York - USA
Executive Chef: Tanya Bastianich Manuali
Wine Director: (storicamente Joe Bastianich – oggi team interno)
Riconoscimenti: 1 Stella Michelin (in passato)
Nel Greenwich Village, Babbo, fondato da Mario Batali e Joe Bastianich, è un progetto iconico della ristorazione italiana negli Stati Uniti, che ha rinnovato la percezione della cucina italiana a New York. Si distingue anche per una carta dei vini fortemente centrata sull’Italia, con approccio dinamico e legato al dialogo tra piatti e territori, contribuendo a diffondere una visione contemporanea del vino come elemento centrale dell’esperienza.
Motivazione: “Per aver contribuito a ridefinire il ruolo del vino italiano nella ristorazione americana, il premio Taste of Italy – Wine List Excellence viene assegnato a Babbo di New York, alla chef Tanya Bastianich Manuali e al team enologico del ristorante”.

Felix Trattoria – Los Angeles - USA
Chef: Evan Funke
Wine Director: Matthew Luczy
Negli Stati Uniti, Felix Trattoria, guidata da Evan Funke con il Wine Director Matthew Luczy, valorizza la cultura gastronomica ed enologica italiana. La carta dei vini, profonda e curata, esplora i principali territori italiani (Piemonte, Toscana, Etna, Campania) e piccoli produttori, promuovendo la biodiversità e una narrazione autentica del vino italiano.
Motivazione: “Per l’impegno nella promozione e nella valorizzazione del patrimonio enologico italiano nel panorama della ristorazione internazionale, il premio Taste of Italy – Wine List Excellence viene assegnato a Felix Trattoria di Los Angeles, allo chef Evan Funke e al Wine Director Matthew Luczy”.

Giulietta – Toronto - CANADA
Chef: Rob Rossi
Wine Director: Emily Pearce
A Toronto, Giulietta, guidato dallo chef Rob Rossi con la Wine Director Emily Pearce, è un riferimento della ristorazione italiana contemporanea in Canada. La carta dei vini valorizza territori principali e piccole denominazioni, contribuendo alla diffusione della cultura enologica italiana.
Motivazione: “Per il contributo alla promozione della cultura del vino italiano nel panorama della ristorazione internazionale, il premio Taste of Italy – Wine List Excellence viene assegnato a Giulietta di Toronto, allo chef Rob Rossi e alla Wine Director Emily Pearce”.

Fasano – São Paulo - BRASILE
Chef: Luca Gozzani
Wine Director: Manoel Beato
A São Paulo, il ristorante Fasano, guidato dallo chef Luca Gozzani con il Wine Director Manoel Beato, è un simbolo della ristorazione italiana in Sud America. La carta dei vini, tra le più importanti dell’America Latina, offre un’ampia selezione di vini italiani e rappresenta un punto di riferimento per la cultura enologica nel continente.
Motivazione: “Per aver costruito una delle più importanti selezioni di vini italiani in Sud America e per il costante impegno nella promozione della cultura del vino italiano, il premio Taste of Italy – Wine List Excellence viene assegnato a Fasano di São Paulo, allo chef Luca Gozzani e al Wine Director Manoel Beato”.

8½ Otto e Mezzo Bombana – Hong Kong - ASIA
Chef Patron: Umberto Bombana
Wine Director: Joseph Tsui
3 Stelle Michelin
A Hong Kong, 8½ Otto e Mezzo Bombana, guidato da Umberto Bombana, è un ambasciatore della cucina italiana in Asia. Accanto alle tre stelle Michelin, propone una delle più importanti collezioni di vini italiani nel continente, con una carta di altissimo livello dedicata a territori, annate e produttori, contribuendo alla diffusione della cultura del vino italiano.
Motivazione: “Per aver costruito uno dei più importanti programmi enologici dedicati al vino italiano in Asia, il premio Taste of Italy – Wine List Excellence viene assegnato a 8½ Otto e Mezzo Bombana di Hong Kong, allo chef Umberto Bombana e al Wine Director Joseph Tsui”.

PREMIO VINITALY TERRITORY AMBASSADOR
Consegna mercoledì 15 aprile, Palaexpo Sala Vivaldi ore 12.00 nell’ambito di Vinitaly Tourism

Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute
Motivazione: “Ambrogio e Giovanni Folonari incarnano una visione autentica e profonda del Made in Italy: con la realizzazione dei relais di charme Il Borgo del Cabreo e La Pietra del Cabreo e del ristorante La Pietra a Greve in Chianti, hanno saputo trasformare un sogno in realtà, rispettando il territorio e valorizzandone ogni sfumatura. Attraverso l’impiego di maestranze locali e materiali a km 0, hanno dato vita a un progetto che non è solo ospitalità, ma espressione concreta di identità, tradizione e sostenibilità. La loro opera dimostra che innovare non significa dimenticare le proprie radici, ma esaltarle con passione e responsabilità. È proprio questo equilibrio tra eccellenza, rispetto e autenticità a rappresentare i migliori valori del Made in Italy: un modello ispirante, capace di coniugare bellezza, etica e visione per il futuro”.
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