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Vinitaly 2026 - 12-15 aprile Verona 
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A Vinitaly le eccellenze agroalimentari delle Strade Vini e Sapori di Emilia in una masterclass dedicata

Raccontare il territorio emiliano attraverso i sapori: appuntamento il 14 aprile



Prosegue a Vinitaly l’attività di promozione delle cinque Strade Vini e Sapori di Emilia. Martedì 14 aprile ore 14:30, presso la Sala Masterclass del Padiglione 1 – Emilia-Romagna, si terrà la degustazione dedicata a “Crudo e Cotto: i vini delle Strade di Emilia incontrano i salumi emiliani”.

L’appuntamento, condotto dalla giornalista de Il Gusto Lara Loreti, vedrà la partecipazione di Simone Fornasari (Presidente Destinazione Turistica Emilia) e di Elisabetta Virtuani (Direttore Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini). Il Maestro assaggiatore ONAS Alberto Spisni (Strada del Culatello) introdurrà alle caratteristiche di alcuni nobili salumi emiliani, patrimonio delle Strade Vini e Sapori di Emilia con l’obiettivo di far conoscere la Spalla cruda e la Spalla cotta di San Secondo abbinata ai funghi porcini di Borgotaro, unico prodotto IGP del genere, oltre alla Gola stagionata della Bassa Piacentina, comunemente chiamata “guanciale”.



Il tutto sarà presentato e degustato in abbinamento ai vini Ortrugo e Malvasia dei Colli Piacentini e al Lambrusco dei Colli di Parma. Un’esperienza che parte dalle meravigliose terre della Bassa Parmense e Piacentina, adagiate lungo il grande fiume Po, per incontrare i paesaggi viticoli dell’Appennino.


07/04/2026, 20:23
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La 58ª edizione del salone internazionale sui vini e distillati è in programma a Verona dal 12 al 15 aprile

VINITALY 2026: INFORMAZIONI SU MOBILITÀ, TRASPORTI E PARCHEGGI


Verona, 7 aprile 2026 – Di seguito, le informazioni utili su viabilità, trasporti e parcheggi in occasione della 58ª edizione di Vinitaly (Veronafiere, 12-15 aprile). Il piano mobilità è realizzato dal Comune di Verona in sinergia con Veronafiere, Direzione Infrastrutture Viarie e Mobilità del Comune, Polizia Locale, Forze dell’ordine, Autostrada Brescia-Padova, Autobrennero, ATV e Unione Radiotaxi Verona.

Mappe, piantine esplicative e percorsi dettagliati sono disponibili nell’area visitatori del sito ufficiale: https://www.vinitaly.com/verona/viabilita-e-parcheggi/.


VINITALY 2026 – INFORMAZIONI GENERALI
Veronafiere è facilmente raggiungibile: il quartiere espositivo si trova a circa 2 chilometri dal casello di Verona Sud dell’autostrada A4 “Serenissima” e a 9 km dal casello di Verona Nord dell’autostrada A22 del Brennero, dalla stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova e dal centro città.
L’ingresso a Vinitaly è riservato esclusivamente agli operatori specializzati maggiorenni e prevede il pagamento di un biglietto. La manifestazione è aperta dalle 9:30 alle 18, con accesso consentito fino alle 17. In occasione dell’ultima giornata, mercoledì 15 aprile, l’orario di chiusura è anticipato alle 16:30, con ultimo ingresso alle 14:30.
Gli ingressi al quartiere fieristico sono situati in viale del Lavoro (Cangrande e San Zeno), viale dell’Industria (Re Teodorico) e via Scopoli (ingresso Scaligero).


07/04/2026, 20:26
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VINITALY 2026: A VERONA IL VINO INCONTRA LA GRANDE CUCINA ITALIANA


Verona, 8 aprile 2026 – Dai menu firmati da chef stellati, allo street food in chiave gourmet, fino ai piatti della tradizione regionale reinterpretati dalle nuove generazioni della cucina, attente alla sostenibilità: a Vinitaly 2026, dal 12 al 15 aprile, la grande ristorazione occupa un posto centrale nel racconto del vino italiano e del suo legame con i territori e con l’identità del Paese. Ogni abbinamento vino-cibo diventa così una espressione autentica del made in Italy: una scelta coerente con il riconoscimento della Cucina italiana patrimonio UNESCO che al 58° Vinitaly, in fiera a Verona, si traduce in una offerta di vere esperienze culinarie che aspettano operatori del settore e buyer da tutto il mondo.

Al centro della Vinitaly’s Gourmet Experience c’è il Ristorante d’Autore di Campagna Amica – La Casa della Cucina Italiana, nuovo format firmato insieme a Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra: un progetto che porta nel cuore della manifestazione il dialogo tra agricoltura, cucina e territorio. Il 12 aprile (piano 1, Palaexpo) si inizia con un menu degustazione di Ciro Scamardella del Pipero, il 13 è la volta di Riccardo Monco dell’Enoteca Pinchiorri, il 14 si passa alla proposta di Tortellante-Associazione di promozione sociale sostenuta dallo chef Massimo Bottura, per chiudere il 15 con i Cuochi Contadini, custodi della tradizione rurale e delle memorie gastronomiche locali, per una lettura della cucina italiana che tiene insieme filiera agricola, cultura del cibo e lotta allo spreco. Grande attenzione anche a un prodotto che contraddistingue l’Italia nel mondo, il caffè, con la proposta a fine pasto della torrefazione È Tricaffè della famiglia Aneri.

Accanto a questo spazio, torna il Ristorante Momenti d’Autore di Vinitaly (piano 1, galleria tra i padiglioni 11-12), affidato ai talenti di JRE–Jeunes Restaurateurs Italia, ognuno con un menu che include il proprio piatto iconico: il 12 aprile inaugura Giorgio Bartolucci (Atelier Ristorante, Domodossola), seguito il 13 da Alfonso Caputo (Taverna del Capitano, Nerano – Marina del Cantone), il 14 da Leonardo Fiorenzani (La Sosta del Cavaliere, Sovicille) e il 15 da Agnese Loss (Osteria Contemporanea, Gattinara). Si amplia anche l’offerta dello Street Food Gourmet, che raddoppia: nell’area I, di fronte al padiglione 11, JRE Italia firma tre postazioni con giovani ristoratori, mixology bar e dj set; nell’area H (dopo il padiglione 5), spazio invece ai piatti della tradizione romana, veneta e trentina.

Tra le proposte della ristorazione stellata, il padiglione 1 dell’Emilia-Romagna ospita “Cracco a Vinitaly” e la “Piadineria VistaMare”, con Carlo Cracco interprete di alta cucina e tradizione popolare in abbinamento ai vini del territorio. In area H trova posto anche il ristorante di Piemonte Land, dedicato alla cucina piemontese e guidato dallo chef Davide Palluda del ristorante All’Enoteca di Canale d’Alba.

A Vinitaly il tema del binomio vino-ristorazione viene affrontato anche dal punto di vista economico e dei consumi. Lunedì 13 aprile, alle 16.30, nell’Area Masaf al Palaexpo, è in calendario il convegno “Il consumatore al centro – la nuova alleanza tra vino e ristorazione”, con la presentazione della prima indagine dell’Osservatorio FIPE-UIV “Vino e Ristorazione”, realizzata in collaborazione con Vinitaly su un panel rappresentativo di ristoranti e locali italiani. Intervengono Carlo Flamini, responsabile dell’Osservatorio del vino di UIV-Unione italiana vini, Giulia Erba, dell’Ufficio Studi FIPE-Confcommercio, e Lamberto Frescobaldi, presidente di UIV-Unione italiana vini, con le conclusioni affidate a Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.


08/04/2026, 18:34
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VINITALY 2026, LA SICILIA PROTAGONISTA CON 164 CANTINE: IL BIOLOGICO GUIDA L’ATTRATTIVITÀ INTERNAZIONALE

Dalla terra al calice: panel e masterclass per l’Isola pioniera del progresso tecnologico e perla d’ospitalità enoturistica

Dalla Sicilia a Verona, sono già in fermento 164 cantine dell’Isola che approderanno alla 58ª edizione del Vinitaly dal 12 al 15 aprile. L’assessorato dell’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Siciliana - guidato da Luca Sammartino - l’Istituto dell’Olio e del Vino (IRVO), le realtà produttive di Assovini Sicilia, dei Consorzi Providi, Vitesi, Autonomi, Etna DOC – presenti nella collettiva del Padiglione 2 (Stand 96 H/I) - proporranno un programma senza precedenti che coinvolgerà il pubblico e gli addetti ai lavori in panel di approfondimento e masterclass dedicate ai vini autoctoni.

Il brand “Sicilia” attira i buyer nazionali e internazionali, perché l’Isola è il più grande vigneto biologico d’Italia. La centralità nel Mediterraneo è una posizione d’eccezione che consente alla natura dei vigneti di esprimersi con generosità e carattere riconoscibili, declinati in una grande biodiversità dei suoli (vulcanici, calcarei e sabbiosi). Le escursioni termiche e il clima mite favoriscono una gestione sostenibile delle uve, che maturano in modo ottimale nei terroir biologici di cui la Sicilia vanta un’ampia estensione.

L’IRVO darà voce alla regione italiana più a Sud del Paese che custodisce millenni di storia vitivinicola e vanta una delle più alte densità culturali e paesaggistiche d’Italia, con 7 siti patrimonio dell’Unesco. Una perla dell’enoturismo europeo, sempre più ambita da viaggiatori che la scelgono per vivere un’esperienza autentica tra bellezza e storia: le degustazioni del vino si affiancano alla straordinaria cucina siciliana in un contesto ricco di architettura, archeologia, borghi e cantine da scoprire.

Inoltre, la profonda evoluzione tecnologica si intreccia sempre più velocemente all’identità enologica della Sicilia: in questa nuova edizione del Vinitaly emergerà il progresso da primato nazionale dell’IRVO, che con nuove piattaforme all'avanguardia è in grado di mantenere integro e rigoroso il sistema di controllo e mira ad innalzare, con attente analisi e pianificazioni, il valore strategico delle produzioni siciliane. L’obiettivo è fare del vino, ma anche dell’olio, le chiavi di successo del territorio.

I mercati internazionali guardano con attenzione la filiera siciliana: è sperimentale, accogliente e sostenibile. I buyer più attenti sono interessati a fare del vino non solo un business puro da posizionare in GDO, nei mercati di nicchia o nei concept store del mondo, ma una vera e propria esperienza di gusto. Al Vinitaly ogni vino si trasforma in un viaggio che valorizza le virtù dei territori. Ogni botte della Sicilia custodisce un patrimonio di conoscenze storiche, diventa ambasciatrice di cultura e punta di diamante di produzioni biologiche. Ogni calice racconta l’anima di piccole vigne autoctone, spesso familiari. Ogni tralcio contemporaneo è anche memoria viva e patrimonio da tramandare. Ogni sorso di Sicilia racchiude ricerca, innovazione e identità.


08/04/2026, 18:39
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VERONA BRINDA A VINITALY AND THE CITY:
TAGLIO DEL NASTRO DOMANI CON LAURA PIROVANO

OLTRE 70 APPUNTAMENTI TRA VINO, STORIA E CULTURA,
SABATO SERA IN BRA LO SPETTACOLO IMMERSIVO
“DENTRO C’È L’ITALIA”


Vinitaly and the City 2025

Verona, 9 aprile 2026. È tutto pronto ai blocchi di partenza per Vinitaly and the City. E a tagliare il nastro dell’edizione 2026 domani in Piazza dei Signori (ore 18) sarà la vincitrice della Coppa del Mondo di discesa libera Laura Pirovano, portacolori delle Fiamme Gialle, ospite d’onore sul Palco della Loggia di Fra Giocondo affiancata dal presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, dal sindaco di Verona, Damiano Tommasi, dal presidente della Provincia di Verona, Flavio Massimo Pasini, e Diego Ruzza, assessore ai Trasporti, Mobilità e Lavori Pubblici della Regione Veneto, con gli interventi di Roberto Nicolis, presidente di ASD La Grande Sfida, e Luca Rigotti, Presidente del Consorzio delle Venezie. Nei calici del brindisi inaugurale, ci sarà infatti il Pinot Grigio Doc delle Venezie, official wine della manifestazione.

Oltre settanta gli eventi che per tutto il fine settimana trasformeranno il cuore storico della città in un grande palcoscenico dedicato al vino italiano. Da domani a domenica (10-12 aprile), tra piazze, cortili e scorci iconici, Vinitaly and The City proporrà iniziative diffuse pensate per appassionati e curiosi, con un’offerta capace di valorizzare l’identità enologica del Paese attraverso esperienze coinvolgenti e trasversali. Degustazioni guidate, incontri di approfondimento e momenti formativi si affiancheranno a un calendario articolato che spazierà dalle visite guidate alla scoperta del patrimonio cittadino agli appuntamenti culturali e letterari, offrendo nuove chiavi di lettura del rapporto tra territorio, tradizione e vino.

Tra le novità più attese, sabato sera (ore 20) in Piazza Bra, andrà in scena lo spettacolo immersivo “Dentro c’è l’Italia”, una produzione originale che unisce linguaggi artistici differenti – danza, teatro e musica – per raccontare l’anima del vino italiano. Firmato e diretto da Giuliano Peparini e organizzato da Veronafiere con la partnership di OpportunItaly, il programma di accelerazione imprenditoriale promosso dal ministero degli Affari Esteri e da ITA - Italian Trade Agency, e patrocinato dal Masaf, lo spettacolo vedrà protagonisti 150 performer sulla scalinata di Palazzo Barbieri, in un racconto scenico che intreccia paesaggio, memoria, tradizione e passione, elementi distintivi della cultura vitivinicola nazionale.

Vinitaly and the City è aperto con il seguente orario: venerdì 10 aprile dalle 18:00 alle 23:00, sabato 11 aprile dalle 15:00 alle 23:00 e domenica 12 aprile dalle 15:00 alle 23:00. I carnet degustazioni sono acquistabili online fino al 9 aprile al costo di 18,00 euro, durante i giorni dell’evento si potranno acquistare online e presso le casse di Piazza dei Signori a 22 euro.

Vinitaly and the City è organizzato da Veronafiere in collaborazione con Comune di Verona, Provincia di Verona e Fondazione Cariverona.

Official Partner: Generali Italia, Banca Passadore, Vip Energy, Ploom, BYD.
Official Wine 2026: Pinot Grigio Doc delle Venezie


09/04/2026, 14:11
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VINITALY: LA SICILIA È IL PIÙ GRANDE VIGNETO BIOLOGICO D’ITALIA



Domenica 12 aprile alle 14.30 al “Padiglione 2” dibattito sul primato dell’Isola che conta oltre 33mila ettari di coltivazioni bio e alle 17.30 un omaggio dei maestri pasticceri: con Tinto e Fede di Radio 2 si prepara la cassata in diretta



La Sicilia, con 96.903 ettari e una incidenza del 14% sul territorio nazionale, è la seconda regione italiana per superficie vitata, dopo il Veneto che conta 103.504 ettari e una incidenza del 15%. Ma ciò che rende l’Isola un vero e proprio modello per il Paese è il suo primato bio: con 33.823 ettari di coltivazioni e una incidenza del 26% sul territorio nazionale, la Sicilia è la regione italiana con la maggiore superficie vitata biologica, è seguita dalla Toscana che conta 23.068 ettari e una incidenza del 17% (elaborazione dati 2025 dell’Osservatorio Vitivinicolo ed Olivicolo-oleario IRVO su dati AGEA e SINAB in BIO).

Questi sono due dati chiave che alimenteranno il dibattito nel convegno “Sicilia, il più grande vigneto biologico d’Italia anticipa il futuro del settore” organizzato dall’assessorato dell’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Siciliana e dall’Istituto regionale del vino e dell’olio siciliano (IRVO) in programma al Vinitaly domenica 12 aprile alle ore 14.30 nel Padiglione 2.

La regione leader nazionale della transizione green sarà raccontata da Luca Sammartino assessore della Regione Siciliana per l’Agricoltura, lo Sviluppo Rurale e la Pesca Mediterranea, Giusi Mistretta e Vito Bentivegna, rispettivamente commissario straordinario e direttore generale dell’IRVO, Calogero Alaimo presidente nazionale di Italiabio, Elisabetta Nicolosi docente Università di Agraria di Catania, Salvatore Li Petri responsabile sviluppo aziendale Cantine Hermes, Luca Li Vecchi presidente Cooperativa Sociale Verbuncaudo. A conclusione dei lavori moderati dalla giornalista di IPRESS Assia La Rosa, seguirà una Masterclass dedicata ai vini biologici provenienti da 6 vitigni autoctoni guidata dall’enologo dell’Irvo Gianni Giardina e accompagnata da una degustazione di formaggi e salumi a cura dell’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia.

La collettiva siciliana conta 164 cantine di cui 28 specializzate nella produzione biologica, custodisce al suo interno le realtà produttive di Assovini Sicilia, dei Consorzi Providi, Vitesi, Autonomi, Etna DOC.

Quest’anno la novità del Padiglione 2 è l’abbinamento dei vini alla cucina siciliana, il binomio di successo sarà esaltato nel ristorante La Vucciria che nel 2026 per la prima volta debutta al Vinitaly.

Domenica 12 aprile alle 17.30 il connubio “food and wine” sarà celebrato con degustazioni di vini da dessert delle storiche cantine dell’Isola e con l’arte della pasticceria siciliana amata in tutto il mondo: è in programma la preparazione di una cassata in diretta durante l’evento moderato da Tinto e Fede, Nicola Prudente e Federico Quaranta, conduttori del programma Decanter in onda su Rai Radio 2. I visitatori potranno ammirare l’omaggio dei maestri pasticceri che eseguiranno dal vivo la delicata fase di velatura, poi la cassata siciliana sarà arricchita con decori in stile barocco e canditi di frutta, dalla zuccata al chinotto, dalle arance ai mandarini. La sicilian food experience proseguirà nei giorni successivi con la spettacolare Matrioska di cannolo alla ricotta e con la cassata in chiave salata abbinata ai corposi vini rossi di Sicilia: sarà preparato il timballo di anelletti – tipico palermitano - ispirato al Gattopardo, rifinito con salsa di parmigiano, gelatine di pomodoro, foglie d’oro, mini uova di quaglia, carni e salumi pregiati, melanzane e crema pasticcera salata.


10/04/2026, 17:32
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In programma Sabato 11 aprile alle ore 20 in Piazza Bra

Veronafiere in partnership con OpportunItaly
presenta l’evento “Dentro c’è l’Italia”

L’arte del vino italiano diventa spettacolo
alla vigilia dell’apertura del 58° Vinitaly.

Verona, 10 aprile 2026 – In occasione della cinquantottesima edizione di Vinitaly, l’appuntamento di riferimento mondiale per l’industria vitivinicola, Veronafiere in partnership con Oppurtunitaly e il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, organizza “Dentro c’è l’Italia”, sabato 11 aprile alle ore 20 nella prestigiosa cornice di Piazza Bra, un evento aperto al pubblico, ai media italiani ed esteri per celebrare il connubio tra cultura, territorio ed eccellenza imprenditoriale italiana. Tra gli invitati, anche i protagonisti della campagna di incoming mirato da 70 Paesi (1000 top buyer selezionati e ospitati), realizzata da Veronafiere e ICE Agenzia in occasione della 58^ edizione di Vinitaly (12-15 aprile).
"Dentro c’è l’Italia", firmato dalla guida artistica di Giuliano Peparini, con il supporto di Fondazione INDA, porta in scena oltre cento artisti che celebrano l'identità culturale italiana attraverso una grandiosa festa scenica dove uno spettacolo multisensoriale fatto di teatro, danza e musica sono fusi in un’unica voce.
La performance ha lo scopo di instaurare un dialogo profondo tra le radici della tradizione e il linguaggio contemporaneo, e mette al centro dello spettacolo una visione poetica e sacra del vino come fonte di trasformazione, dove esso diviene il simbolo vivo di una memoria collettiva, capace di unire e narrare storie universali. Il vino si afferma così non solo come valore economico, ma come potente simbolo di cultura e di vita.


10/04/2026, 17:34
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VINITALY, LA SICILIA DEL BIO “È IL POLMONE ECOLOGICO D’ITALIA”

Le vigne biologiche dell’Isola guidano la transizione green, incidono sul risparmio di CO2 e di acqua, azzerando l’uso di azoto ad alto impatto energetico



La Sicilia inaugura l’edizione 2026 del Vinitaly puntando sul biologico come leva strategica di sviluppo. E mettendo al centro esperienze, visioni e percorsi di una filiera virtuosa: la più estesa d’Italia, che custodisce i valori della sostenibilità e dell’alta qualità, ma anche quelli dell’etica, con cooperative che coltivano nei terreni confiscati alla mafia, startup gestite da giovani, imprese al femminile che custodiscono le tradizioni nel solco dei valori familiari.

“Da tanti anni il nostro governo – ha spiegato Luca Sammartino, assessore per l’Agricoltura, lo Sviluppo Rurale e la Pesca Mediterranea della Regione Siciliana - investe sull’agricoltura biologica. La biodiversità della Sicilia ci ha consentito di essere oggi la prima regione italiana con un territorio biologico che pone la Sicilia ai vertici europei sul fronte green. La Regione Siciliana per la prima volta in questo Vinitaly 2026 ha voluto inoltre unire con una collettiva le cantine biologiche, per valorizzarne l’identità e dare spazio alle potenzialità della filiera. Continueremo con l’attività di governo in questa direzione: nei prossimi mesi incentiveremo il consumo, la produzione e la commercializzazione del biologico nella grande distribuzione”.

“La Sicilia con 33mila ettari di vigne biologiche vanta un risparmio di 8 milioni di CO2, oltre 2mila tonnellate di azoto nitrico ad alto impatto energetico e 7 milioni di metri cubi di acqua – ha sottolineato Calogero Alaimo presidente nazionale di Italiabio – se noi trasformassimo tutta la viticoltura italiana in regime biologico, ovvero 600.000 ettari di vigne, avremmo un vantaggio di 160 milioni di tonnellate di CO2, 36 milioni di azoto nitrico e 120 milioni di metri cubi di acqua. La Sicilia con il suo vigneto biologico è il vero polmone ecologico d’Italia, insieme alla Toscana e alla Puglia”.

“L’Italia è il maggior Paese produttore di vino in Europa – ha affermato Giusi Mistretta, commissario straordinario dell’IRVO - e la Sicilia detiene il primato biologico più importante della nazione. Al Vinitaly 2026 ospitiamo 164 cantine di cui 28 bio, sono piccole e medie imprese con prodotti d’eccellenza. Nel Padiglione 2 c’è una Sicilia unita, con un’area dedicata ai beni culturali, un’altra allo street food d’autore, si respira l’ambizione di una regione con indole enoturistica”. Una sfida nata anni fa “che oggi da nicchia si è trasformata in sistema” ha continuato il direttore IRVO Vito Bentivegna.

“La Sicilia negli ultimi anni ha fatto un cambio di passo, posizionandosi tra le regioni più attive nel settore dell’agricoltura - ha sottolineato il capo dipartimento MASAF Marco Lupo - sia per l’accesso alle misure del PNRR, sia per la progettualità. Una regione attiva e ricca d’eccellenza, che con la filiera del vino mostra tutta la sua ricchezza e vivacità”.

Domani i lavori proseguiranno con il taglio del nastro del Padiglione 2 alle ore 10.00; alle 12.30 ci sarà il convegno “Viaggio in Sicilia: le nuove frontiere dell’enoturismo”. Alle ore 14.00 sarà protagonista l’“IGP Nebrodi, una realtà siciliana da valorizzare”. Alle ore 15.00 si svolgerà il focus “Comunicare il vino oggi: nuovi linguaggi e nuove percezioni del valore”. Alle ore 16.00 si terrà il convegno “IRVO Natura e tecnologia: i dati e la sperimentazione del comparto siciliano. L’impegno di IRVO tra controlli, qualità e futuro”. Alle 17.30 ci sarà l’inaugurazione della mostra dell’assessorato Beni Culturali della Regione Siciliana “Millenni di storia e di vino. Rotte della memoria nel Mediterraneo”.


13/04/2026, 12:33
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La manifestazione è in corso in Fiera a Verona fino a mercoledì 15 aprile


58° VINITALY, HANSEN (COMMISSARIO UE AGRICOLTURA):

«NEL PACCHETTO VINO STRUMENTI PER AFFRONTARE SFIDE GEOPOLITICHE E CAMBIAMENTO CLIMATICO»

«UE AL LAVORO SU AGENDA COMMERCIALE AMBIZIOSA, INDIA TRA I MERCATI TARGET»


Nella seconda giornata del salone di Veronafiere dedicato a vini e distillati la visita del Commissario europeo all’Agricoltura. Bricolo: «Vinitaly sempre più luogo di confronto tra imprese, associazioni e istituzioni per accompagnare la crescita del settore con soluzioni condivise». A Vinitaly oggi anche i ministri dell’Agricoltura di Serbia e Georgia, e il viceministro all'Agricoltura dell'Albania.


Verona, 13 aprile 2026. «Siamo a un mese dall’adozione del Pacchetto vino, una proposta che rappresenta un segnale concreto di speranza e sollievo per il comparto in un momento complesso. Il settore vitivinicolo si trova infatti ad affrontare sfide rilevanti, legate sia al contesto geopolitico sia agli effetti del cambiamento climatico e il Pacchetto offre strumenti adeguati ad accompagnarne l’adattamento». Lo ha detto oggi il commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, in visita a Vinitaly, il salone internazionale dedicato a vino e distillati in corso a Veronafiere fino a mercoledì 15 aprile.

«Parallelamente – ha continuato il commissario Hansen –, l’Unione europea sta portando avanti un’agenda commerciale ambiziosa e aperta, con nuove opportunità di accesso a mercati strategici come quello indiano, che conta oltre 1,4 miliardi di potenziali consumatori. Si delineano quindi prospettive positive per il settore. È fondamentale continuare a rafforzare la capacità delle imprese di valorizzare e promuovere nel mondo i propri prodotti di qualità. Con il Pacchetto vino abbiamo introdotto nuovi incentivi mirati a sostenere questo obiettivo, con particolare attenzione a Paesi chiave come l’Italia, dove il settore riveste un ruolo centrale».

La visita di Hansen si inserisce in un programma di presenze istituzionali con cui Vinitaly conferma la propria centralità nella diplomazia del vino: una piattaforma di business che è anche luogo di relazione e confronto, capace di mettere in contatto il mondo delle imprese e delle associazioni di settore, con i decisori nazionali ed europei. Oggi a Veronafiere sono arrivati, infatti, anche Dragan Glamočić, ministro dell’Agricoltura della Repubblica di Serbia, David Songulashvili, ministro dell’Agricoltura della Georgia, e Arian Jaupllari, viceministro albanese all’Agricoltura, accolti da Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, insieme a Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

«Il ruolo dell’Unione europea e del Parlamento europeo sono strategici nel definire il quadro normativo del settore. La presenza del Commissario Hansen qui a Verona testimonia la volontà di un confronto diretto con tutte le associazioni di categoria del mondo del vino, oggi ampiamente rappresentate, insieme al ministro dell’Agricoltura e ai produttori – ha commentato il presidente Bricolo –. L’Italia si conferma un luogo centrale di incontro e dialogo: le sfide che il settore vitivinicolo deve affrontare sono molte e richiedono un impegno concreto anche da parte delle istituzioni, chiamate a sostenere il comparto sia attraverso adeguati strumenti normativi sia con incentivi mirati. Veronafiere rappresenta non solo la più grande e importante manifestazione al mondo dedicata al vino italiano, ma anche uno spazio dove si cercano soluzioni condivise per accompagnare la crescita del settore».


13/04/2026, 20:18
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SICILIA E VENETO UNITE PER AFFRONTARE LE SFIDE GLOBALI DELL’EXPORT VITIVINICOLO

L’assessore Sammartino e il presidente Stefani rilanciano la sinergia tra le due produzioni: l’Italia del vino cresce quando sceglie di camminare insieme



La crescita della Sicilia nel settore vitivinicolo è strettamente correlata all’unicità dei territori, alla qualità dell’offerta che diventa sempre più alta e alla sinergia che favorisce l’export. La leadership siciliana con il taglio del nastro nel Padiglione 2 avvenuto oggi - lunedì 13 aprile, al Vinitaly – racconta la mission di un’Isola che fa del dialogo con le altre regioni italiane un punto di forza per guardare insieme ai mercati internazionali in un contesto geopolitico sempre più complesso. Dal cuore del Mediterraneo alle rotte globali del vino, la Sicilia sta consolidando la sua posizione tra i protagonisti dell’export italiano, condividendo con il Veneto una mission costruita su qualità, identità e capacità di affrontare le sfide internazionali. Al Vinitaly emerge tra queste due regioni l’intesa che unisce territori e strategie: l’Italia del vino così rafforza una visione comune e tutela il percorso di competitività del made in Italy nel mondo.

Hanno partecipato alla cerimonia del taglio del nastro Luca Sammartino assessore per l’Agricoltura, lo Sviluppo Rurale e la Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto, Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, Giusi Mistretta e Vito Bentivegna, rispettivamente commissario straordinario e direttore generale dell’Istituto regionale del vino e dell’olio siciliano (IRVO), Fulvio Bellomo, dirigente generale Dipartimento Agricoltura Regione Siciliana, Baldo Giarraputo, commissario straordinario Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale e l’on. Giuseppe Laccoto.

«Sicilia e Veneto condividono la leadership nell’export della produzione primaria vitivinicola italiana - ha evidenziato Sammartino - sono due produzioni eroiche: raccontiamo quell’Italia che ce la fa, che riesce a mettere insieme saperi e sapori facendo redditività sul territorio, da Nord a Sud del Paese uniamo modelli di gestione dei mercati esteri. In un momento storico complicato per la geopolitica, soltanto insieme possiamo superare le sfide».

«Vogliamo garantire spazi di dialogo e confronto tra le realtà regionali – ha continuato Alberto Stefani - questa è la storia della “Serenissima” fatta di scambi commerciali, intendiamo creare ponti tra realtà diverse, possono nascere tante collaborazioni a partire dal settore vitivinicolo. Queste due regioni sono strategiche anche per quanto riguarda l’export vitivinicolo, sappiamo che ovviamente la congiuntura internazionale provoca rallentamenti, ma dove c’è qualità, identità, storia e tradizione noi abbiamo dimostrato di saper superare anche alcuni problemi legati ovviamente ai dazi, ma che hanno permesso comunque a questi territori di dimostrarsi ancora una volta protagonisti».

«Credo che l’attività portata avanti dalla Regione Siciliana qui al Vinitaly, con i vini che arrivano da quel territorio fantastico, è davvero incredibile – ha sottolineato Bricolo, presidente di Veronafiere - c’è stato un trend di crescita costante negli ultimi anni, è dovuto un’attività di promozione di altissimo livello. Ringrazio la Regione Siciliana per aver investito, abbiamo un ottimo rapporto anche con il presidente Schifani, il Vinitaly è sicuramente una parte importante di questo investimento. Tra le cantine presenti in questo padiglione ai massimi livelli c’è tanta soddisfazione. Complimenti per l’attività di produzione che state facendo, le nostre eccellenze sono uniche, rappresentano il nostro Paese in tutto il mondo».

Il Padiglione 2 conta 164 cantine siciliane di cui 28 specializzate nella produzione biologica, custodisce al suo interno le realtà produttive di Assovini Sicilia, dei Consorzi Providi, Vitesi, Autonomi, Etna DOC. Oggi alle ore 15.00 si svolgerà il focus “Comunicare il vino oggi: nuovi linguaggi e nuove percezioni del valore”. Alle ore 16.00 si terrà il convegno “IRVO Natura e tecnologia: i dati e la sperimentazione del comparto siciliano. L’impegno di IRVO tra controlli, qualità e futuro”. Alle 17.30 ci sarà l’inaugurazione della mostra dell’assessorato Beni Culturali della Regione Siciliana “Millenni di storia e di vino. Rotte della memoria nel Mediterraneo”.


13/04/2026, 20:18
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