 |
|
Pagina 1 di 1
|
[ 7 messaggi ] |
|
SOL EXPO 2026 Verona 1 - 3 MARZO 2026
| Autore |
Messaggio |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70886 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|

AL VIA DOMANI SOL EXPO 2026: TRE GIORNI DEDICATI ALL’ECCELLENZA DELL’OLIO D’OLIVA CON OLTRE 90 APPUNTAMENTI TRA DEGUSTAZIONI, CONVEGNI ED INCONTRI DI FILIERA DOMENICA PRESENTE IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITÀ ALIMENTARE E DELLE FORESTE FRANCESCO LOLLOBRIGIDA
Verona, 28 febbraio 2026 - SOL Expo si prepara ad aprire le porte della sua 2ª edizione domani, domenica 1° marzo, confermandosi l'appuntamento più atteso dedicato all’eccellenza dell’olio d’oliva e alla sua filiera. La rassegna è in programma a Veronafiere fino al martedì 3 marzo. La manifestazione prenderà ufficialmente il via alle ore 11 con l’inaugurazione che si svolgerà nell’Area Talk del padiglione 12, accessibile dall’ingresso Re Teodorico, su viale dell'Industria. Al taglio del nastro interverranno: il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, il sindaco di Verona Damiano Tommasi, il vicepresidente della Provincia di Verona David Di Michele, il sottosegretario del Masaf Patrizio La Pietra e il direttore aggiunto del Coi Abderraouf Laajimi. Alle ore 14 è atteso in fiera anche il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. L'olio extravergine di oliva è uno dei prodotti più rappresentativi del Made in Italy, aggiudicandosi il podio come terzo bene agroalimentare più consumato dagli italiani dopo pasta e pizza Per tre giorni Veronafiere diventerà il punto d’incontro per il settore dell’olio d’oliva, con 230 aziende presenti e 15 regioni produttrici, insieme a realtà provenienti da Slovenia, Spagna e Ungheria. In programma oltre 90 appuntamenti tra degustazioni, approfondimenti e momenti di confronto sul mondo agroalimentare. Un percorso pensato per coinvolgere operatori e pubblico attraverso assaggi guidati e iniziative di formazione, offrendo la possibilità di conoscere da vicino il lavoro delle aziende e l’evoluzione dell’olivicoltura italiana e internazionale.
|
| 28/02/2026, 16:31 |
|
 |
|
|
 |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70886 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|
SOL EXPO 2026 - THE OLIVE&OIL TRADE SHOW 1 - 3 MARZO 2026
|
| 28/02/2026, 16:38 |
|
 |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70886 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|

SOL EXPO AL VIA OGGI A VERONA, LA PIETRA (SOTTOSEGRETARIO MASAF): “PRONTO IL PIANO OLIVICOLO NAZIONALE, 300 MILIONI PER AUMENTARE DEL 25% LA PRODUZIONE"
BRICOLO (PRES. VERONAFIERE): “LAVORO DI SQUADRA TRA ISTITUZIONI E FILIERA È LA CHIAVE PER VALORIZZARE L’ECCELLENZA DELL’OLIO MADE IN ITALY”
#Take 1
Verona, 1° marzo 2026 -. “L’anno scorso a Sol Expo abbiamo presentato la bozza del piano olivicolo nazionale che mancava da oltre due decenni. Dopo un anno di lavoro, siamo riusciti a completare questo disegno che nei prossimi giorni sarà al vaglio della Conferenza Stato Regioni. Si tratta di un piano fondamentale che dà una strategia al settore e che potrà contare su risorse per 300 milioni a disposizione della filiera con l’obiettivo di riuscire ad aumentare la produzione dell’extra vergine di oliva nazionale di almeno il 25% nei prossimi 5 o 6 anni”. Lo ha dichiarato il sottosegretario del Masaf Patrizio La Pietra, intervenuto oggi all’inaugurazione di Sol Expo, la rassegna dedicata alla filiera dell’olio e dell’olivo in programma fino a martedì 3 marzo a Veronafiere.
Con 230 aziende in quartiere da Italia, Slovenia, Spagna e Ungheria, oltre alle principali associazioni di settore e un palinsesto di oltre 90 eventi, Sol Expo di conferma una vetrina internazionale per la filiera. Per il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo: “Il punto di forza di Sol Expo è quello di riunire tutti gli stakeholder, che sono coinvolti già nella fase decisionale e strategica della manifestazione. Siamo convinti che il lavoro di squadra con istituzioni, associazioni di categoria, regioni e consorzi sia la risposta per promuovere al meglio uno dei prodotti simbolo dell’eccellenza Made in Italy”. Anche per il direttore aggiunto del Coi – Consiglio oleicolo internazionale, Abderraouf Laajimi: “Sol Expo riflette non solo la vitalità e l’eccellenza di questo comparto economico italiano, ma anche l’impegno di tutta la comunità dell’olio in Italia in questo momento globale caratterizzato da forti tensioni e dall’apertura di nuovi mercati. Dobbiamo prestare sempre più attenzione alla protezione dei consumatori dei produttori e degli standard di autenticità del prodotto”.
|
| 02/03/2026, 9:29 |
|
 |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70886 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|

OLIO EVO, ANNUNCIATI OGGI A SOL EXPO I VINCITORI DEL 24° SOL D’ORO SELEZIONATI DAL PANEL DI 15 MAESTRI ASSAGGIATORI TRA 315 CAMPIONI DI OLIO DA 9 NAZIONI PER IL CONCORSO INTERNAZIONALE DELL’EMISFERO NORD
Verona, 1° marzo 2026. Sono stati svelati oggi nel corso della prima giornata di SOL Expo i vincitori del 24° Concorso Sol d’Oro Emisfero Nord. Gli oli sono stati selezionati in blind tasting da un panel internazionale di 15 maestri assaggiatori che hanno valutato 315 campioni di olio da Italia, Spagna, Turchia, Slovenia, Portogallo, Libano, Giordania, Croazia e Grecia. I riconoscimenti “Sol d’Oro”, “d’Argento” e “di Bronzo” sono stati assegnati ai migliori interpreti delle categorie “Extravergine” (a sua volta articolata in “Fruttato Leggero”, “Medio” e “Intenso”), “DOP”, “Monovarietale” e “Biologico”. Completano l’albo dei vincitori le migliori referenze tra gli “Absolute Beginners” (con quantità tra i 500 e 1499 litri) e “Big Producers” (che commercializzano olio evo con un volume complessivo superiore a un 1milione di litri o che esprimono un fatturato totale superiore ai 50 milioni di euro). Gli oli finalisti saranno protagonisti durante la rassegna – in programma fino a martedì (3/3) a Veronafiere – di due tasting dedicati. “Anche quest’anno abbiamo assaggiato oli di ottima qualità, con grandi profili olfattivi e gustativi – ha commentato Marino Giorgetti, panel leader della giuria del concorso –. Da tempo riscontriamo un know how crescente da parte dei produttori, che di anno in anno affinano la capacità di gestire e governare l’incertezza che caratterizza le campagne oleicole, riservandoci assaggi davvero sorprendenti”. L’edizione 2026 del concorso ha visto in giuria, al seguito di Marino Giorgetti, gli italiani Giulio Scatolini, Giuseppe Giordano, Fulvio Genovese, Simone De Nicola, Gianfranco De Felici, Annalisa Valetti, Gianpaolo Fasoli, affiancati dai giudici internazionali: Milena Bucar Miklavcic (Slovenia), Miciyo Yamada (Giappone), Lourdes Gonzalez Koc (Perù), Na Xie (Cina), Josè Mingo Marinetti (Cile), Brigida Jimenez Herrera (Spagna), Ana Carrilho (Portogallo). Guardando al complessivo degli attestati assegnati (inclusi gli oli segnalati con la “Gran Menzione”), la Puglia si posiziona saldamente al primo posto con 21 riconoscimenti, seguita da Lazio (15) e Sicilia (11), mentre la classifica degli Stati esteri è dominata dalla Spagna con 21 referenze. Da segnalare anche la Slovenia che per la prima volta sale due volte sul podio nelle due categorie “Extravergine Fruttato Leggero” e “Absolute Beginners”. Restringendo il campo agli oli sui diversi podi, si distinguono nel medagliere Lazio e Puglia, entrambe con 7 medaglie.
|
| 02/03/2026, 9:29 |
|
 |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70886 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|

OLIO EVO, SOL EXPO: MERCATO VOLATILE TRA CLIMA E DAZI, MADE IN ITALY DEVE COLMARE IL DEFICIT PRODUTTIVO E RAFFORZARE IL POSIZIONAMENTO
PROFACI (ASSOCIAZIONE USA): CHIEDIAMO ESENZIONE DAZI PER PRODOTTO SALUTARE COME OLIO
Verona, 2 marzo 2026. Un mercato sempre più influenzato dai cambiamenti climatici e dalle tensioni commerciali, ma con buoni segnali per l’olio Evo made in Italy, purché si intervenga sul deficit produttivo, continuando a premere sull’acceleratore del posizionamento. È questa la sintesi del convegno dedicato alle “Sfide di mercato per l’olio di oliva in un mondo che cambia”, il focus che si è svolto oggi a Veronafiere nella seconda giornata di SOL Expo, che ha visto confrontarsi il direttore aggiunto del Consiglio Oleicolo Internazionale (Coi), Abderraouf Laajimi, il sottosegretario al ministero dell’Agricoltura, Patrizio La Pietra e il direttore della North American Olive Oil Association, Joe Profaci, oltre agli interventi del presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, del presidente di Agenzia ICE, Matteo Zoppas, e Daniele Erasmi, presidente Fiesa-Confesercenti. Durante il convegno Evita Gandini, Head of Market Insight di Nomisma ha presentato inoltre la consumer survey realizzata dalla società di ricerche per SOL Expo 2026.
“È un momento molto complesso per il nostro settore – ha dichiarato il direttore della North American Olive Oil Association, Joe Profaci –. L’Amministrazione Usa pensa che i dazi siano una parte importante per l’economia, quindi sono destinati a rimanere. Come Associazione, stiamo facendo del nostro meglio per convincere il Governo che ci voglia un’esenzione per un prodotto salutare come l’olio, la cui produzione domestica non è sufficiente a soddisfare il consumo. Nel frattempo, dobbiamo quindi capire quale sarà l’impatto per l’olio d’oliva. Nel 2024 abbiamo visto i prezzi alzarsi di circa il +25%, ma le vendite nella grande distribuzione si sono contratte solo dell’8%, segnale di un mercato meno elastico di quello che si possa pensare. A diminuire gli acquisti, sono in particolare le famiglie con redditi sotto la media, mentre è aumentato l’acquisto di quelle più benestanti”.
In questo contesto, la promozione assume un ruolo sempre più cruciale, anche nell’ambito del Piano Olivicolo Nazionale, al vaglio nei prossimi giorni della Conferenza Stato Regioni. E proprio nel merito del Pon è intervenuto il sottosegretario al ministero dell’Agricoltura, Patrizio La Pietra: “All’interno dei 300 milioni di euro in discussione per il settore olivicolo abbiamo inserito una prima cifra di 10 milioni specificamente dedicati alla promozione, a cui si aggiungono 175 milioni nei prossimi 5 anni all’interno del framework Ocm da convogliare per gli obiettivi del piano. Inoltre, sulla stessa traccia della campagna di promozione avviata per il vino, realizzeremo uno spot anche per l’olio. L’importante è che le azioni messe in campo siano orientate al raggiungimento degli obiettivi previsti dalla strategia condivisa con il Governo e con gli stakeholder, anche sul fronte della produzione”.
Secondo i dati presentati dal direttore aggiunto del Consiglio Oleicolo Internazionale (Coi), dopo la disastrosa campagna olearia 2023/24 a 2,58 milioni di tonnellate e il record produttivo dell’annata 2024/25 a 3,57 milioni di tonnellate, si sta per chiudere una campagna equilibrata, intorno alle 3,4 milioni di tonnellate. “La dinamica dei prezzi è strettamente correlata alla produzione – ha spiegato Abderraouf Laajimi –, non si tratta di fenomeni speculativi: la volatilità è una caratteristica strutturale di questo mercato. Ma dobbiamo comprendere e sottolineare l’impatto del cambiamento climatico nel rendere questa variazione più frequente e più intensa, e lavorare per rendere la produzione più stabile a livello internazionale. Quando ci sono scorte da un anno all’altro e una ripresa della produzione possiamo avere prezzi più stabili, garantire una stabilità nel lungo termine. Per farlo – ha concluso Laajimi –, dobbiamo lavorare insieme per rendere questo settore più capace di adattarsi, attraverso un’irrigazione migliorata, varietà resilienti al clima, pratiche più sostenibili”.
Per Matteo Zoppas, presidente Agenzia Ice: “Olio sta vivendo un momento di dinamicità, sul fronte export rileviamo un aumento dei volumi e una contrazione dei ricavi a valore. Dobbiamo concentrare ancora di più i nostri sforzi di promozione e aiutare le imprese e i prodotti a raccontarsi ancora meglio. L’obiettivo è quello di consolidare il posizionamento e uscire dalla categoria delle commodities per rendere la nostra offerta meno sostituibile”.
SOL Expo (Veronafiere, 1-3 marzo, Pad. 12) è la vetrina internazionale dedicata alla filiera dell’olio di oliva e dell’olivo. Forte di un format unico in Italia, l’evento si caratterizza come piattaforma B2B2C, capace di mettere in relazione operatori professionali, aziende, ristorazione e consumatori consapevoli. Un luogo di business, formazione e cultura che valorizza l’eccellenza olearia italiana con una forte vocazione all’internazionalizzazione e al dialogo con il pubblico finale.
|
| 02/03/2026, 16:48 |
|
 |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70886 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|

OLIO D’OLIVA, DA SOL EXPO L’APPELLO ALL’UE: ESTENDERE IL MODELLO ITALIANO DEI CONTROLLI ALLE IMPORTAZIONI EXTRA-UE
EUROPARLAMENTARI NARDELLA E CAVEDAGNA, LA PIETRA (MASAF) E OLMEDO (SPAGNA): “SERVE UN’AGENZIA DOGANALE EUROPEA E UN PIANO OLIVICOLO EUROPEO CON OCM DEDICATO”
Verona, 2 marzo 2026. L’Unione Europea dovrebbe mutuare dall’Italia il sistema di controllo sulle importazioni di olio d’oliva dall’extra-Ue. È quanto emerge dal confronto tra gli europarlamentari Stefano Cavedagna (Commissione Mercato Interno Parlamento europeo), Dario Nardella (Commissione Agricoltura Parlamento europeo), il sottosegretario Masaf, Patrizio La Pietra, e il direttore della Fundation de Olivar, Javier Olmedo, intervenuti oggi a Veronafiere nel corso di SOL Expo durante il convegno su “Mercato europeo a quello Mediterraneo fino al Mercosur”, moderato da Alberto Grimelli – Giornalista di Teatro Naturale
“Se in Italia si scoprono le frodi è perché si fanno i controlli – ha esordito sul tema il sottosegretario Masaf, Patrizio La Pietra –. Il sistema italiano è uno dei migliori, deve diventare un sistema europeo a tutti gli effetti. Facciamo in modo che l’Agenzia doganale europea venga in Italia – ha aggiunto –: potremo dare un valore aggiunto a questo settore”.
“Ci vuole un’agenzia europea, un’unione doganale europea – ha concordato Dario Nardella –. Oggi i controlli sull’agroalimentare si aggirano attorno al 3%: tutti i problemi relativi al declassamento, al blending illegale o all’adulterazione non vengono rilevati. Questo è un danno anche per i produttori che hanno necessità di importare legalmente. Sono d’accordo sull’estendere il modello italiano a tutta Europa, e anche sull’interoperabilità transfrontaliera. Oggi non è più un’opportunità, è una necessità. Le barriere che ci sono tra uno stato e l’altro si sommano all’assenza di controlli”.
Dello stesso parere Stefano Cavedagna: “L’Europa, come ente economico che si occupa della nostra tutela, dovrebbe fare un’attività molto più incisiva per combattere questi rischi. Siamo figli di una mentalità nordeuropea che non si rende conto della qualità economica e della salubrità dei prodotti mediterranei. L’Italia deve essere il capofila di una piccola rivoluzione nel difendere le nostre produzioni, anche da chi cerca di turbarne il mercato”.
“Credo che anche in Spagna il modello italiano di controllo troverebbe sostegno – ha dichiarato Javier Olmedo –. Quasi tutte le cooperative e quasi tutte le industrie che lavorano seriamente desidererebbero che venisse esteso. In alcune campagne abbiamo bisogno di olio importato, ma deve essere un olio di qualità e sottoposto a tutti i controlli necessari. Cerchiamo di estendere il sistema italiano a tutta Europa e a tutte le frontiere, per tutelare davvero questo prodotto di qualità che abbiamo in Italia ma anche in Spagna”.
Tra le richieste, inoltre, quella di fare fronte comune tra i Paesi dell’area mediterranea in vista della nuova Pac: “Dobbiamo fare un gioco di squadra e rendere l’olio una delle colonne portanti della strategia di promozione agroalimentare – ha concluso Nardella –. Dobbiamo proporre un Piano olivicolo europeo e un Ocm dell’olio extravergine d’oliva forte tanto quanto quello del vino. Questo prodotto non può più essere il fratello minore del vino”.
Stando ai dati della Consumer Survey Italia realizzata da Nomisma per SOL Expo 2026, un consumatore italiano su tre non prenderebbe nemmeno in considerazione l’acquisto di un olio extravergine di qualità proveniente dall’extra-Ue, mentre sono 1 su quattro quelli che si dichiarano interessati all’acquisto, seppur con un prezzo più basso. Se infatti per l’olio EVO tricolore la metà degli intervistati è disposta a spendere più di 10 euro al litro, sono 9 su 10 quelli che non raggiungerebbero questa cifra per un olio extra-comunitario, con il 73% che abbassa l’asticella a quota 7 euro. La propensione alla spesa si alza solo leggermente per gli oli comunitari, con un 45% pronto a spendere tra i 5 e i 7 euro al litro e un 44% nella fascia 8-10 euro. Sull’altro capo della classifica, a ricevere le quotazioni più alte è l’Evo italiano Dop/Igp, che più di un terzo (35%) dei consumatori ritiene ragionevole pagare più di 14 euro al litro, a cui si somma un 36% nella fascia 10-14 euro. In estrema sintesi, emerge chiaramente come gli italiani assegnino un premio di prezzo di 2-3 euro all'olio comunitario rispetto all'extracomunitario, di ulteriori 2-3 euro dal comunitario all'italiano e, infine, di ancora 2-3 euro dall'italiano al Dop/Igp. SOL Expo (Veronafiere, 1-3 marzo, Pad. 12) è la vetrina internazionale dedicata alla filiera dell’olio di oliva e dell’olivo. Forte di un format unico in Italia, l’evento si caratterizza come piattaforma B2B2C, capace di mettere in relazione operatori professionali, aziende, ristorazione e consumatori consapevoli. Un luogo di business, formazione e cultura che valorizza l’eccellenza olearia italiana con una forte vocazione all’internazionalizzazione e al dialogo con il pubblico finale.
|
| ieri, 11:58 |
|
 |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70886 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|

SOL EXPO CRESCE E SI RAFFORZA: L’OLIO MADE IN ITALY FA SISTEMA A VERONAFIERE Verona, 3 marzo 2026. Chiude oggi a Veronafiere SOL Expo, la rassegna dedicata alla filiera dell’olio e dell’olivo che, da domenica (1° marzo), ha raccolto a Veronafiere più di 4000 visitatori tra operatori professionali, aziende, ristoratori, consumatori e appassionati, con una partecipazione raddoppiata rispetto all’edizione del debutto da solista nel 2025. Oltre 300 operatori esteri da 38 Paesi, inclusi gli 80 top buyer da 25 nazioni (Stati Uniti, Giappone, Cina, Germania, Danimarca, Francia, Belgio, Ungheria, Qatar, Israele, Bosnia Erzegovina, Azerbaigian, Finlandia, Svizzera, Canada, Paesi Bassi, Kazakistan, Marocco, Arabia Saudita, Singapore, Corea del Sud, Croazia, Austria, Serbia ed Estonia), reclutati grazie al piano di incoming congiunto con ITA-Italian Trade Agency. Con 15 regioni produttrici presenti in quartiere e 230 aziende da Italia, Slovenia, Spagna e Ungheria, SOL Expo ha registrato la partecipazione delle principali associazioni del comparto e ha ospitato un programma di più di novanta appuntamenti tra attualità, formazione e gusto, in un viaggio che ha attraversato l’Italia dell’olio d’oliva da Nord alle isole. “Questa seconda edizione porta a casa la scommessa lanciata lo scorso anno su una manifestazione interamente dedicata ad un prodotto del made in Italy con ampi margini di valorizzazione e un potenziale di crescita importante – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. Le nostre fiere come SOL Expo sono un momento di incontro per il business delle imprese, rappresentano un luogo di dibattito e un’occasione di confronto aperto tra filiera, istituzioni, associazioni e consumatori: un facilitatore per il Sistema Italia in grado di dare stimoli concreti per lo sviluppo del settore”. Sono intervenuti alla rassegna, oltre al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il presidente di ITA-Italian Trade Agency, Matteo Zoppas, il sottosegretario del Masaf Patrizio La Pietra, gli europarlamentari Stefano Cavedagna e Dario Nardella, il direttore aggiunto del Coi Abderraouf Laajimi, il direttore della North American Olive Oil Association, Joe Profaci e Javier Olmedo, direttore della Fundation de Olivar. COMUNICATO STAMPA FOTO SOL EXPO 2026 | @Veronafiere - Ennevi Foto VIDEO E INTERVISTE SOL EXPO 2026 #TAKE2 A SOL EXPO LA SFIDA DELL’OLIO SOSTENIBILE: PIÙ FORMAZIONE E REGOLE CHIARE PER CONQUISTARE I CONSUMATORI NECESSARIO UN DISCIPLINARE PRODUTTIVO NAZIONALE PER CERTIFICARE E VALORIZZARE LA SOSTENIBILITÀ DEL PRODOTTO Verona, 3 marzo 2026. La sostenibilità può essere un asset strategico per il mercato dell’olio made in Italy, ma bisogna trovare la giusta chiave formativa e informativa per colmare la distanza tra un consumatore con una naturale propensione all’acquisto sostenibile, e un prodotto intrinsecamente green. È quanto è emerso dal convegno “Quanta voglia di sostenibilità: dalla realtà scientifica alla narrazione per l’olio extravergine di oliva”, che si è svolto oggi durante la giornata conclusiva di SOL Expo a Veronafiere. Per Ettore Capri, Università Cattolica di Piacenza: “Il consumatore si trova in una situazione di scarsa conoscenza, ci vuole un percorso formativo che lo aiuti a comprendere le differenze. Una coltivazione sostenibile dà massima espressione al cultivar anche sotto il profilo organolettico. Da un punto di vista chimico i prodotti sostenibili hanno proprietà migliori, ma questa qualità va testimoniata e ci vogliono linee guida anche rispetto al processo di coltivazione”. Dello stesso parere anche Mariella Cerullo, direttrice relazioni istituzionali di Oleificio Zucchi, la prima azienda italiano ad ideare e applicare un disciplinare di produzione sostenibile: “Il consumatore non è un’entità astratta, si fida di quello che conosce e di quello che è univoco, chiaro e trasparente. Inoltre, restituisce sempre la narrazione: se quello che viene pubblicizzato è una promozione costante, sarà il prezzo l’unico driver di scelta. Per questo dobbiamo partire dalla chiarezza delle regole e dalla formazione. I consumatori italiani sono già fortemente interessati al tema, e la certificazione è l’elemento di garanzia alla base della loro fiducia. E a fare da garante dovrebbe essere lo Stato. Per questo abbiamo sviluppato e consegnato alle istituzioni delle linee guida per un disciplinare pubblico”. “Secondo la consumer survey realizzata da Nomisma per SOL Expo, il 74% degli italiani chiede maggiori informazioni su sostenibilità dell’olio e della filiera – ha sottolineato Barbara Ferro, amministratrice delegata di Veronafiere –. Otto consumatori su 10 si dichiarano più incentivati all’acquisto dopo una comunicazione incentrata sulla sostenibilità del prodotto. Questo conferma quanto la sostenibilità significhi adottare stili di vita, comportamenti di consumo e prassi che consentano di preservare il nostro patrimonio per le generazioni future. Parliamo quindi resilienza e durata, e l’ulivo è il simbolo di questa durabilità. Gli ulivi hanno visto la trasformazione climatica e l’hanno attraversata”. Leggi il comunicato completo [...] COMUNICATO STAMPA COMPLETO FOTO CONVEGNO | @Veronafiere - Ennevi Foto Area Media Veronafiere Tel. +39 045 829 8210 / 8350 E-mail: pressoffice@veronafiere.it Ufficio Stampa Ispropress Benny Lonardi | direzione@ispropress.it 393.4554270 Marta De Carli | press@ispropress.it 393.4555590 Website Facebook Instagram Copyright © 2026 Veronafiere, All rights reserved. These messages are sent by Veronafiere press office Se vuole opporsi al ricevimento di tutte le comunicazioni del Press Office Veronafiere può cambiare le proprie preferenze or disiscriversi da questa lista. Our mailing address is: Veronafiere viale del Lavoro, 8 Verona, Vr 37135 Italy Add us to your address book
|
| ieri, 16:37 |
|
|
|
Pagina 1 di 1
|
[ 7 messaggi ] |
|
Chi c’è in linea |
Visitano il forum: Nessuno e 12 ospiti |
|
Non puoi aprire nuovi argomenti Non puoi rispondere negli argomenti Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi inviare allegati
|
|
 |