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Problemi di distillazione con Alambicco in acciaio inox 
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Iscritto il: 14/05/2018, 16:12
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Buon pomeriggio,
seppur la discussione risulta un pò datata, mi piacerebbe comunque contribuire a discuterne, e magari, chissà, potrebbe essere persino ripresa da un altro utente appassionato come me.
Premetto che ho anche io acquistato un alambicco inox da Alambiccoinox, e leggendo l' interessante discussione mi permetto di spezzare una lancia a favore del prodotto non solo per la sua efficienza, ma anche per l' impressionante facilità di montaggio e di utilizzo (a prova di bambino insomma :lol: ).
Al momento sto utilizzando l' alambicco per produrre un quantitativo minimo da destinare a pochi consumatori, al massimo per produzioni da distribuire tra parenti, vicini di casa e amici, ma l' idea di ingrandirne la produzione per arrivare ad una fetta di persone maggiori non è certo da scartare.
Pertanto, sono giunto al punto di scegliere un alambicco costituito interamente di acciaio (evitando volutamante il rame semplicemente per seguire una rotta diversa incentrata più sull' innovazione anzichè sulla tradizione che molti demonizzano per via della tossicità del rame e dei suoi derivati) per una semplice curiosità di come "reagisce" e "lavora" l' acciao sulla materia prima (ovviamente ho vagliato la decisione anche sulla base di ricerche pregresse nonchè contattando direttamente il produttore telefonicamente).
Ebbene, ho potuto constatare che se la materia prima (che nel mio ragionamento lo esprimo con "A"), qualunque essa sia, non risulti "vergine", ossia risulti contaminata da qualsiasi tipologia di trattamenti per coltura, è evidente che tutto quello che è presente in "A" mi viene trasferito nel risultato finale (cioè in "B") proprio perchè la particolarità del materiale, per sua caratteristica naturale "di come mamma l'ha fatto" :lol: , non interagisce/reagisce con nessun altro materiale; pertanto, non rilascia nessuna sostanza che possa alterare il risultato finale. Per fare un esempio, si potrebbe paragonare ad una sorta di forno che sforna torte a tutto spiano. Se il preparato per torte è stato prodotto con ingredienti di buona qualità e che questi non risultino avariati o degradati, la torta che ne verrà fuori sarà di bell'aspetto e presumibilmente gustosa, altrimenti vi faccio immaginare cosa potrebbe uscirne fuori :D.

Perdonate la mia prolissità ma purtroppo se non avessi composto un messaggio così corposo non sarei stato capace di spiegare il mio concetto :lol:


14/05/2018, 17:42
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Ciao, mi fa piacere che qualcuno riprenda il tema.

Alla fine ho acquistato alambicco Inox.
Premesso che ho seguito personalmente la raccolta e appassimento uve, nonché fermentazione delle vinacce,
vi racconto la mia interessante e non risolta esperienza:

1. prima cotta: vinacce perfette, fresche e profumate, aggiunto vino vecchio fino all'orlo.
Esce grappa a circa 80° alcolico, perfetta ma, al raggiungimento di circa 50° forte odore di zolfo (muffa).
Tutta la parte successiva con odore di zolfo.

2. seconda cotta: pensando che derivasse dal vino, rifaccio la cotta con aggiunta di sola acqua,
stesso risultato.

Proviamo la stessa vinaccia con altro alambicco, in alluminio ma con refrigeratore in rame, nessun odor di zolfo per tutta la distillazione. Assurdo.

3. terza cotta: mi accorgo che all'uscita del deflemmatore (rubinetto posto sotto) non c'è alcun odore di zolfo, ma dopo il refrigeratore invece si. Spengo, tolgo il refrigeratore in acciaio inox e collego quello uno con il tubo in rame utilizzato per la prova precedente, lunghezza tubo in rame 10 metri. Nessun odore di zolfo, esattamente la stessa vinaccia (non l'ho sostituita), l'odore di zolfo non c'era più.

I fumi, passando per il deflemmatore in inox, producono odore di zolfo, con refrigeratore in rame no.

Non so che dire, l'odore di zolfo può derivare da cattiva fermentazione oppure dai prodotti a base di zolfo nei trattamenti dei vigneti ok,
ma il rame sembra che lo elimini. L'anno prossimo vorrei provare con i dischi forellati di rame di cui si parla all'inizio della discussione.

Grazie a tutti quelli che vorranno contribuire, ciao!


14/05/2018, 18:39
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Buona sera.
Mi fa piacere che la discussione sia stata ripresa.
Ribadisco che, evidentemente l' alambicco in acciaio ha superato questo vincolo dato che fino adesso non ho riscontrato alcun tipo di problema in termini di bontà del prodotto finale. Fattore primario sarà stato sicuramente il fatto che ho quasi sempre utilizzato vinacce di mia produzione (per "quasi" intendo che al massimo ho utilizzato vinacce prodotte da fornitori-amici e superfidati).
Fatta questa piccola premessa, basandomi sui vecchi commenti letti e mettendo in conto quali possano essere i possibili rimedi da adottare nel caso dovesse succedermi una situazione analoga, mi sono permesso di informarmi contattando il produttore.
Ebbene, il signore mi ha confermato che mettendo un disco forato di rame sopra le vinacce oppure inserendo tubi in rame dalla caldaia al deflemmatore e dal deflemmatore al refrigeratore, la cosa si dovrebbe sicuramente risolvere.


15/05/2018, 19:59
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Iscritto il: 26/12/2015, 18:04
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Scusate ma io non capisco una cosa... perchè fare prove, mettere dischi forati in rame, pagliette, cambiare raffreddatori, ecc.... e non prendersi un bell’alambicco in rame? Non lo so perche quelli in inox non li ho mai nemmeno presi in considerazione... costano meno?


17/05/2018, 21:57
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Ho acquistato un alambicco e vorrei produrre della grappa.
Parto da zero. Avete una ricetta facile facile per iniziare?
Posso provare con il succo di qualsiasi frutto?


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18/05/2018, 8:54
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Iscritto il: 26/12/2015, 18:04
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Buongiorno Eva, non possiamo riscriverti qui un manuale di distillazione... cerca sul forum e trovi un mucchio di informazioni, oppure procurati uno dei tanti libri che spiegano le varie fasi.
I succhi puoi provarli ma dopo che sono fermentati altrimenti non hai alcool da distillare all'interno. anche su questo tema ci sono molti post
poi quando hai dubbi più specifici chiedi e saremo felici di aiutarti :)


18/05/2018, 9:19
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Iscritto il: 18/07/2008, 10:54
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Ok grazie!

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18/05/2018, 11:17
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Umbosky ha scritto:
Scusate ma io non capisco una cosa... perchè fare prove, mettere dischi forati in rame, pagliette, cambiare raffreddatori, ecc.... e non prendersi un bell’alambicco in rame? Non lo so perche quelli in inox non li ho mai nemmeno presi in considerazione... costano meno?


Ciao, ero dubbioso infatti, alla fine ho preso in acciaio inox perché più "industriale", facile da pulire, igienico, ma soprattutto perché prevede il deflemmatore che consente una prima distillazione, devo dire che è fantastico, si ottiene da subito un "concentrato" ad alta gradazione ed consente una separazione più accurata di testa, cuore e cosa.

Avevo già provato con altri in acciaio inox e non avevano dato problemi, probabilmente l'acciaio inox senza utilizzo di rame, ha evidenziato un problema di fermentazione. No, direi proprio che non costano meno.


18/05/2018, 11:25
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Iscritto il: 30/06/2018, 0:24
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meno di un minuto fa
Salve a tutti, sono nuovo del sito. Mi hanno regalato un alambicco artigianale ma senza termometro, vorrei provare a fare la grappa ma ho una domanda... per selezionare il cuore, teoricamente servirebbe un termometro, ho visto quelli da cucina 0-100C ma andrebbe misurata la temperatura del contenitore delle vinacce quando comincia a bollire oppure il distillato????? O serve un alcolometro e si misura solo il distillato?? Grazie a chi risponderà


30/06/2018, 0:32
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Iscritto il: 15/01/2018, 13:15
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paoloprincipe ha scritto:
meno di un minuto fa
Salve a tutti, sono nuovo del sito. Mi hanno regalato un alambicco artigianale ma senza termometro, vorrei provare a fare la grappa ma ho una domanda... per selezionare il cuore, teoricamente servirebbe un termometro, ho visto quelli da cucina 0-100C ma andrebbe misurata la temperatura del contenitore delle vinacce quando comincia a bollire oppure il distillato????? O serve un alcolometro e si misura solo il distillato?? Grazie a chi risponderà


Ciao Paolo Principe, io non sono un esperto ma cerco comunque di darti una mano: prima di tutto di consiglio di prenderti un libro, anche semplice che ti spiega i principi della distillazione. In secondo luogo si ti servirebbe un termometro da posizionare (o comunque che rilevi la tempertatura) sull'olmo: serve per capire cosa stai distillando (cosa sta evaporando in quel momento). E' un modo grossolano certo ma ti da un'idea. Tutto ciò che distilli primi di arrivare a 78,9° (temperatura di evaporazione dell'alcool etilico) puoi considerarlo testa, abbonda un po' per sicurezza (alcool metilico che è il più tossico evapora prima (sui 64°). Dal 78,9° in poi teoricamente stai distillando il cuore. Dove finisce il cuore lo decidi tu, sicuramente tutto ciò che sta al di sopra dei 50° alcolici della grappa che stai distillando (qui si serve un densimetro/alcolometro). Poi iniziano le code, non nocive ma che possono dare cattivo sapore alla grappa. Io consiglio di tenere solo il cuore per le prime volte e poi puoi fare delle prove con le code se vuoi allungare la grappa (ma perdi di qualità). Spero di esserti stato utile e chiedo a più esperti di me di correggermi se ci sono imprecisioni. Grazie, ciao!


22/10/2018, 13:47
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