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Il bambù gigante...ci sono novità? 
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Iscritto il: 21/01/2019, 14:29
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Buon pomeriggio ragazzi
E' qualche anno che sento parlare della coltivazione del bambù gigante in Italia, ed a quanto pare sono stati piantati circa 2000 ha. Mi era stata proposta la coltivazione, ma onestamente, la cosa non mi ha minimamente attirato. Per i culmi sembra ci vogliano almeno 8/10 anni ed a quanto pare minimamente se ne potranno raccogliere 1000 pezzi a stagione, mentre per i germogli ci vogliono 3/4 anni con raccolta stimata minima di almeno 5000 kg.
Qualcuno ha notizie in merito? Ma il mercato interno sarà in grado di supportare minimo 2.000.000 di culmi e minimo 10.000.000 kg. di germogli? Ma ci sono impianti industriali/alimentari nazionali che lavorano questa materia prima?
Grazie per le risposte


21/01/2019, 15:13
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Salva purtroppo non ci sono aziende che lavorano questa materia prima tranne i consorzi che conosciamo. Purtroppo queste materie prime entrano dall estero a prezzi troppo vantaggiosi per poter scegliere il made in Italy... Quindi la vedo dura, come anche alcuni frutti tipo i beby kiwi, l olio cereali e altri prodotti agroalimentari. Saluti

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21/01/2019, 16:30
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Quindi in pratica, secondo te, il mercato è morto prima di partire?
Io più che altro temo il fatto che tanta offerta di prodotto ed una domanda che potrebbe si aumentare, ma non con i trend dell'offerta, possa portare ad un deprezzamento dei culmi e dei germogli. Che ne pensi?
Sembra quasi che il guadagno stia a monte, spero di sbagliarmi


21/01/2019, 17:10
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Ciao salva il mercato non è morto ma mai partito. In pratica sei collegato direttamente al consorzio. Loro fanno e faranno il bello e il cattivo tempo. Non potrei mai dirti se è un buon investimento o meno, ma posso dirti che sicuramente la situazione non è chiara. Hai ragione nel dire che i soldi sono a monte. Io aspetterei volentieri qualche anno. Saluti angelo

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21/01/2019, 19:36
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Ho lavorato in un impianto di bambu e conosciuto chi li ha venduti, all'inizio parlavano di crescita velocissima, ora si parla di almeno 8/10 anni ma l'impianto è partito 4 anni fa e i culmi non raggiungono i 3 metri i piu alti mentre l'80% sta tra il metro e i due metri per un diametro di 1/2 centimetri. Il costo principale in un bambuseto è la manodopera dato che tutte le operazioni vanno fatte a mano, nei luoghi d'origine queste piante crescono per molti piu mesi rispetto a qui che riescono a crescere solo a primavera e autunno. Sostanzialmente la necessità di questo tipo di legno non esiste e nel caso vengono acquistate le tavole direttamente dai paesi produttori a prezzi piu bassi. Per i germogli rimane che per fare un germoglio vendibile il diametro deve essere decente e va poi anche venduto in Italia e credo sia difficile...a questo aggiungiamo il fatto che non è sorretto da nessuna politica comunitaria o nazionale...


22/01/2019, 20:57
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Iscritto il: 21/01/2019, 14:29
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Grazie per le risposte...se avete novità postate pure, l’argomento è interessante perché è qualcosa di nuovo e ci sono molti ettari impiantati in italia, mi pare circa un 2000 ettari. Vorrei magari avere qualche novità da qualcuno che ha tuttora un impianto, x capire se le prime produzioni di germogli sono già in essere


23/01/2019, 20:14
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Iscritto il: 15/11/2017, 18:04
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Località: Sardegna, Italy
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Buongiorno,
dopo la proposta di acquisto di piante madri e relativo contratto che stabilisce che puoi comprare solo da loro e vendere solo a loro a prezzo di mercato (che viene stabilito da loro in quanto non vi è una normativa, regolamento, mercato o filiera), dubbio mi è sorto a proposito della cessione dei diritti dei crediti di carbonio, il quale scambierebbero loro, ma, dopo essermi informato al CREA (consiglio per la ricerca agraria e dell'analisi in economia agraria), mi hanno informato che non gli risultano piantagioni di bambù che generano crediti e per di più che il ministero dell'ambiente non si è mai espresso sulla proprietà dei crediti generati dal settore agro-forestale.
Praticamente vi è un mercato per lo scambio anche se non regolamentato come in altri stati e sopratutto, i crediti in teoria si generano solo da coltivazioni di piante per legno, boschi, frutteti o vigne, ma non da bambù, che essendo composta da cellulosa ed emicellulosa, viene considerata come grossa erba.
Tuttavia il carbonio che genera i crediti può essere stoccato anche negli HWP(prodotti di lunga vita) ad esempio se il bambù viene utilizzato per fare oggetti o arredamento, genera comunque dei crediti.
Nessuno alla fine sa spiegare questa questione in quanto non vi è nulla in proposito.
Morale della favola ti ritroveresti a dover investire per delle piante, coltivare per molti anni senza vedere un euro, infine dopo anni poter iniziare la raccolta e vendere sulla base di prezzi non stabiliti da alcun mercato o norma, con contratto vincolante e alla scadenza con un terreno impraticabile, il quale, FORSE, si riesce a bonificare dopo molti anni e molti soldi per cercare di soffocare le radici e non permettergli di ricrescere, anche se la vedo molto dura.
Il senso nel non tornare, a questo punto, a coltivare cereali "antichi" che attualmente hanno tanto mercato, macchinari per la coltivazione, regolamentazioni e norme che semplificano e ti danno sicuramente più certezze di quella di importare specie invasive dall'estero?


20/02/2019, 11:14
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Pelo e contropelo!!! Analisi perfetta!!! Sicuramente nei grani antichi hai qualcosa di solido su cui lavorare ancora meglio nella loro trasformazione, acquisterebbe un valore aggiunto non da poco!!! Peccato perché potrebbe essere qualcosa di bello, il bambù è un gran materiale solo che ne importiamo tanto e a poco prezzo... Questo è il vero problema su cui difficilmente si potrà avere una filiera sicura in Italia. Saluti angelo

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20/02/2019, 21:49
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Ma infatti non ha senso la coltivazione di una pianta del genere, quando se ne importa da paesi in cui costa meno! Che senso ha pensare solamente di poter crearne una filiera di prodotti coltivati quì, per avere prezzi più alti?


21/02/2019, 22:33
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Pensano di creare una filiera chiusa... Dalla produzione alla trasformazione come apice un consorzio. L idea è ottima ma il prodotto purtroppo ad oggi ha problematiche.

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22/02/2019, 21:59
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