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Vorrei informazioni sulla coltivazione del Cardoncello 
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Volevo sapere se la coltivazione del cardoncello, possibilmente in orto, da dei buoni risultati a livello amatoriale e inoltre vorrei capire come tentare di far nascere il prataiolo partendo da micelio e sterco di cavallo (senza kit già pronti in pratica).


25/07/2008, 17:21
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Il Prataiolo Agaricus hortensis (Cke.) Pilat e il Cardoncello Pleurotus eryngii (De Cand.: Fr.) Quélet sono entrambi funghi saprofiti. Abbisognano quindi di un substrato idoneo per la coltivazione, cioè di un insieme di sostanze organiche e minerali in grado di soddisfare i bisogni del loro metabolismo.
Quelli più impiegati sono: per il Prataiolo il letame di cavallo e per il Cardoncello la paglia di cereali, che devono essere sottoposti a lavorazioni (specie per il primo) per renderli adatti allo sviluppo dei funghi. Per evitare che, oltre ai nostri funghi, si sviluppino altri organismi indesiderati (virus, muffe, batteri, ecc.) il substrato deve essere sottoposto a pastorizzazione o sterilizzazione (quest’ultima, più facile per l’hobbista, può essere fatta con forni a secco). Il micelio (formato dalle ife che si sviluppano dalle spore) può essere facilmente acquistato (per evitare di utilizzare un prodotto inquinato da altri organismi). Il micelio deve poi essere inoculato nel substrato, prestando attenzione alle norme di igiene. L’incubazione (durante la quale il micelio si sviluppa e invade il substrato deve avvenire a determinate condizioni di temperatura, umidità e concentrazioni di anidride carbonica. Se tutto va bene inizierà poi la produzione dei carpofori. E’ apparentemente semplice, ma c’è bisogno di esperienza. Meglio comunque affidarsi a substrati pronti da coltivare (per avere risultati più certi) o miceli con cui preparare il proprio substrato (ma i risultati positivi sono più difficili da raggiungere per il neofita).
E comunque la lettura di un buon libro è sempre buona norma.
Ciao, Marco

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26/07/2008, 23:00
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Substrati e kit già pronti non mi interessano, perderebbe il sapore della sfida. Tanto vale andare nei molti prati vicino casa mia a raccoglierli. Devo imparare e provare a fare tutto da me, tranne l'estrazione del micelio in quanto non saprei proprio come farlo.


26/07/2008, 23:40
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ciao io ho da poco intrapreso qst attività di coltivazione amatoriale del cardoncello e ti posso dire che è un hobby veramente appagante.
purtroppo non poso allegarti immagini ma se ti interessa mi puoi dire il tuo indirizzo e-mail cosi te le posto.
ciao, antonello


22/04/2009, 20:02
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Ciao Antonello,
finalmente uno che ha avviato la coltivazione del Cardoncello. Hai già raccolto i primi funghi?
Ciao,
Marco

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22/04/2009, 20:10
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si, proprio ieri mattina ho effettuato la quarta o quinta raccolta, non ricordo, tra cui anche un fungo di ottocento grammi..... purtroppo la grandezza delle foto è di 2 MB, quindi non posso allegarle.....
ciao, antonello


23/04/2009, 14:16
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Ecco le foto che mi ha inviato Antonello: complimenti!


Allegati:
Cardoncello 1.JPG
Cardoncello 1.JPG [ 162.28 KiB | Osservato 27177 volte ]
Cardoncello 2.JPG
Cardoncello 2.JPG [ 140.89 KiB | Osservato 27192 volte ]
Cardoncello 3.JPG
Cardoncello 3.JPG [ 172.89 KiB | Osservato 27182 volte ]
Cardoncello 4.JPG
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23/04/2009, 17:49
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Ciao a tutti,
ecco alcune altre foto:


Allegati:
Commento file: questa è la mia piccola serra fungaia.
serra 1.jpg
serra 1.jpg [ 40.02 KiB | Osservato 27026 volte ]
Commento file: cardoncelli 02.
cardoncelli 2.jpg
cardoncelli 2.jpg [ 39.96 KiB | Osservato 27031 volte ]
29/04/2009, 15:10
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Ciao Antonello, le foto sono splendide, hai voglia di dirci qualcosa in più? come si coltivano, come si fa il substrato etc.. insomma indottrinarci un po' verso questo hobby.


23/06/2009, 17:28
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Ciao a tutti, grazie Kamiota.
Si, sono pronto a rispondere a chiunque abbia dubbi o semplici curiosità da chiedermi. Innanzitutto specifico che il substrato che utilizzo lo acquisto già inoculato, nelle classiche ballette avvolte nella plastica, che qui chiamiamo "pani". Per metterli a dimora, mi sono procurato una decina di cassette di plastica (me le ha regalate un mio amico fruttivendolo), nelle quali entrano tre pani precisi precisi. Mi sono procurato il terriccio adatto, ho asportato la parte superiore del rivestimento in plastica dei pani e li ho collocati nelle cassette, che prima ho rivestito con dei sacchi in plastica spessa per impedire la fuoriuscita del terriccio; infine ho ricoperto in maniera uniforme le facce scoperte dei pani con uno strato di circa 2 cm di terriccio e ho messo a dimora il tutto, sotto una rete ombreggiante ricoperta da telo in plastica, per preservare i funghi da improvvisi acquazzoni. Il procedimento è più difficile a dire che a fare, ciò che richiede maggiore impegno è mantenere il terreno di coltura costantemente umido, in quanto 'esposizione all'aria tende a rendere il terriccio sempre più secco, compromettendo la fuoriuscita dei nostri funghetti.... :D :D :D Un saluto a tutti


23/06/2009, 19:49
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