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Domanda seria: cosa dare a mangiare alle galline? 
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Ciao a tutti.
Ho un problema che mi tormenta e la soluzione non la trovo anche perchè non ho esperienza nel campo e non trovo testi che rispondano ai miei dubbi (il mio dubbio è la tolleranza da parte dei polli di ciascun cereale o legume. Non sono alimenti "sani").
Comunque il mio problema è cosa dare da mangiare ai polli.
Hanno spazio per pascolare, ma non ho molta terra, quindi gran parte dell'alimentazione la devo fornire io.
Faccio una premessa: non mi interessa spendere pochissimo, perchè poi le uova me le mangio io. Voglio fare l'alimentazione migliore e basta.
Riguardo alle proteine ho letto male della farina di soia tostata, del pisello proteico e della fava (ognuno ha i suoi pro e i contro), e il problema l'ho risolto con sieroproteine idrolizzate da mucche grass fed.
Sempre per le proteine fornisco la canapa, che non dovrebbe dare problemi (e nel seme dovrebbero essere presenti sostanze benefiche per la salute non ancora determinate) e soprattutto nella sua coltivazione non si dovrebbero usare troppi pesticidi a differenza di altre colture.
Il problema che mi affligge è la parte carboidrati.
Praticamente vedo che si mangiano un sacco di mais perchè nel mangime che prendo che è il più semplice che trovo c'è molto mais.
Per la gioia di molti il mio mangime è senza ogm ma a me poco interessa questo, non lo reputo un parametro di qualità e non capisco perchè molti lo valutino come tale.
La mia paura si chiama aflatossine, fumonisine, zealarenone e deossinivalenolo.
“Complessivamente – scrivono da Mangimiealimenti – i dati del monitoraggio confermano che la granella di mais è regolarmente contaminata da fumonisine in quantità variabile a seconda dell’andamento climatico stagionale. In annate particolarmente calde e siccitose, come ad esempio il 2015, si aggiungono le aflatossine, mentre nelle annate molto fresche e piovose, come il 2014, compaiono il Don e lo Zea”.
Nel 2017 lo zearalenone (ZEA) è risultato presente per il 100% dei campioni in quantitativi minimi (0-250 μg/kg), situazione analoga a quella riscontrata nel 2015; nel 2014, anno nel quale le intense e continue precipitazioni primaverili-estive e le temperature miti, avevano determinato un ampio sviluppo di più funghi del genere Fusarium, il 40% dei campioni, aveva un contenuto in ZEA superiore a 350 μg/kg, (valore di riferimento per il mais destinato all’alimentazione umana)”.
Detto ciò, che cosa posso dare come base di carboidrati per i polli?
Esistono aziende che vendono anche on line che certifichino con analisi periodiche l'assenza di micotossine?
Grazie per chi sarà in grado di aiutarmi.


27/12/2017, 10:06
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27/12/2017, 17:46
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accipicchia , vedo che sei molto spaventato , ma anche molto preciso nel cibo da dare elle tue galline, pero , non e facile trovare un cibo che sia biologico al 100 per 100, a meno che non lo coltivi tu con i dovuti accorgimenti, pero bisogna fare anche attenzione all acqua che bevono che dovrebbe essere filtrata a carboni attivi, ed al pascolo che non dovrebbe essere situato troppo vicino a strade statali, tutte cose molto difficili da valutare , ma se ci riesci avrai cio che desideri e mangerai prodotti bio in totalita, spero tu ci riesca .


27/12/2017, 18:01
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Ho letto alcune discussioni ma non ho trovato risposta.
magari linkami una discussione adeguata che me la leggo, mi faresti un piacere.
A me il bio non interessa, è una moda verso cui non nutro alcun interesse.
l'acqua è filtrata con carboni attivi e il pollaio è in un terreno lontano dalle strade. Ma per me queste cose sono secondarie.
Le aflatossine invece sono un problema serio e il granturco biologico vorrei capire perché è migliore dell'altro.


27/12/2017, 22:04
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Toh, una discussione interessante con la domanda : "come le mie uova possono essere sane ?" che mi sto ponendo anche io da un paio di mesi

Sulle aflatossine e sul perchè il mais biologico è meglio, per ora non dico nulla. Vado a leggere, chiedo a chi lo e poi scrivo.

Parlo invece delle patate , coltivazione che faccio, e ti posso dire che i trattamenti ammessi per il biologico sono sicuramente piu sani che quelli ammessi in agricoltura normale, dove per esempio, si diserbano le patate per far seccare le piante e raccogliere quando si vuole, invece di aspettare che le patate siano seccate naturalmente.

Sull'uso del carbone attivo come filtro per l'acqua dei polli, non ne capisco l'utilizzo se l'acqua è di pozzo, mentre ha forse un senso se l'acqua è dell'acquedotto.

Se mi dici cosa speri di evitare, un parere credo di averlo, perchè vendo impianti di depurazione acque, tra le varie cose.

Posso invece sconsigliare l'utilizzo di percentuali alte di semi di canapa. Esistono almeno un paio di ricerche che certificano l'aumento di omega 6 nelle uova quando i semi di canapa sono inseriti nella dieta.
Questo aumento " sballa" il rapporto hdl/ldl del colesterolo presente nell'uovo, cosa che non mi sembra opportuna, almeno per le galline. Che per quanto mi riguarda, ma non è così per tutti, devo essere sane per fare uova sane.
Quindi se non vuoi dare mais, devi riequilibrare il mangime per aumentare la percentuale di oli e carboidrati
a dopo


28/12/2017, 11:34
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skablast ha scritto:
Toh, una discussione interessante con la domanda : "come le mie uova possono essere sane ?" che mi sto ponendo anche io da un paio di mesi

Sulle aflatossine e sul perchè il mais biologico è meglio, per ora non dico nulla. Vado a leggere, chiedo a chi lo e poi scrivo.

Parlo invece delle patate , coltivazione che faccio, e ti posso dire che i trattamenti ammessi per il biologico sono sicuramente piu sani che quelli ammessi in agricoltura normale, dove per esempio, si diserbano le patate per far seccare le piante e raccogliere quando si vuole, invece di aspettare che le patate siano seccate naturalmente.

Sull'uso del carbone attivo come filtro per l'acqua dei polli, non ne capisco l'utilizzo se l'acqua è di pozzo, mentre ha forse un senso se l'acqua è dell'acquedotto.

Se mi dici cosa speri di evitare, un parere credo di averlo, perchè vendo impianti di depurazione acque, tra le varie cose.

Posso invece sconsigliare l'utilizzo di percentuali alte di semi di canapa. Esistono almeno un paio di ricerche che certificano l'aumento di omega 6 nelle uova quando i semi di canapa sono inseriti nella dieta.
Questo aumento " sballa" il rapporto hdl/ldl del colesterolo presente nell'uovo, cosa che non mi sembra opportuna, almeno per le galline. Che per quanto mi riguarda, ma non è così per tutti, devo essere sane per fare uova sane.
Quindi se non vuoi dare mais, devi riequilibrare il mangime per aumentare la percentuale di oli e carboidrati
a dopo


Cerco di risponderti.
Allora sul discorso biologico ci siamo fraintesi. Ho detto che non mi interessa non che non valga nulla.
Conosco aziende che lavorano benissimo e non sono biologiche (e sono molto migliori), hanno la loro filosofia. Altre aziende tradizionali che coltivano con tutti i criteri del biologico che non lo sono vuoi per problemi sia di soldi che di zona o che non sono interessate alla certificazione.
Insomma è un marchio e a me i marchi non piacciono. Io voglio capire come una persona lavora e perchè fa quello, non che si adatti ad un disciplinare magari perchè gli fa comodo per vendere il prodotto.
Ti faccio un esempio per capirci: io i miei polli li allevo come voglio io seguendo un mio "disciplinare". La coop ad esempio sulle uova ha il suo che io non condivido per niente. Non danno alcun alimento di origine animale alle galline, il che è un controsenso e oltretutto non penso che un'alimentazione 100% vegetale giovi a questi animali.
Visto che si parla di polli se non la conoscete vi consiglio di visitare il sito della polyface, è un'azienda agricola che sta in America. Hanno scritto anche un libro sull'allevamento dei polli. Loro ci hanno fatto un sacco di soldi. Io non lo prendo perchè non posso fare quello che fanno loro per mancanza di mezzi e spazi adeguati. Comunque il gestore dell'azienda dice che se vuoi capire qualcosa sull'azienda guarda i libri che legge chi la gestisce. E quello è uno che di agricoltura se ne intende.
Tornando a noi, il problema delle aflatossine è un problema di umidità e temperature, quindi non vedo come un prodotto biologico possa contaminarsi di meno.
Ho visto che l'università di Piacenza ha proposto l'utilizzo di un ceppo di Aspergillus che non produce aflatossine e quindi può rimpiazzare ad esempio l'Aspergillus flavus. Però è in fase sperimentale la cosa.
Ma la mia domanda è: possibile che nessuno si domandi com'è la qualità del cibo che da alle galline?
Le aflatossine sono cancerogene non ci si dovrebbe scherzare.
Sul discorso acqua è semplice: ora la cannella del pozzo è quasi sempre gelata, per questo prendo l'acqua di casa. Comunque 1 volta su 10 prendo quella filtrata.
Sulla canapa ne do poca. Non faccio le percentuali, am penso siano inferiori al 5%.
Guarda, non sono un fan degli omega 3 o degli omega 6, anzi meno ce ne sono e meglio è. Fosse zero ancora meglio, ma è impossibile.
Il motivo per cui do la canapa è per il suo valore nutrizionale, per le ottime proteine, e per alcune sostanze, soprattutto cannabinoidi tipo il cannabidiolo che spero di ritrovarmelo nell'uovo. Meglio darla alle galline la canapa che alle persone direttamente. Come ho detto non amo gli omega 6 e 3. Per quanto riguarda gli studi sugli effetti benefici dell'olio di canapa io penso che non siano dovuti agli omega 3 o al diomogammalinolenico, ma bensì ai componenti minori.
Comunque cerco sempre di non esagerare proprio per il motivo dei grassi polinsaturi.
Alla fine mi dici di riequlibrare il mangime aumentando le percentuali di carboidrati e oli. E' proprio quello che vorrei fare.
La mia domanda è proprio su quali carboidrati dare. Tu coltivi patate. Che ne pensi di dare un po' di patate cotte? In che quantità o proporzioni?
Riguardo gli oli il mangime non ne ha e io non ne aggiungo, a parte una minima quantità di olio d'oliva che è presente nelle capsule di vitamina D che gli spezzo. In genere gli do 15000 U.I. per 11 polli al giorno mischiati nel mangime.
Ogni tanto gli do un po' di burro, ma a darglielo sempre costicchia. Potrei valutare volendo anche lo strutto, altrimenti olio d'oliva o cocco o palma, ma a conti fatti costano parecchio.
In caso i grassi in che percentuale si dovrebbero dare? Al più alterno un po' burro e olio d'oliva o strutto. Per gli altri oli non so se è meglio olio di cocco o palma. Comunque da noi costicchiano, meglio dargli il burro o lo strutto.


28/12/2017, 13:05
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L'olio a cui faccio riferimento è l'olio contenuto nel mais (non bio ma...) che faccio solo per loro ma parliamo di piante non di ettari
Non aggiungo nessun olio ovviamente.
Come non aggiungo olio di canapa e neanche ho cercato in letteratura i vantaggi di quello.
Io parlo di semi di canapa e i vantaggi e gli svantaggi di quello, non dell'olio.


Patate non gliele ho mai date, lasciate libere nel campo di patate han beccato di tutto, dorifore in primis, patate foglie si ma il tubero no.

Sulle aflatossine, credo di non avere il problema, visto che la tecnica colturale che uso lo evita alla base, in quanto la rotazione è normale la selezione a vista e la spezzatura fatta in casa, non come nei campi di mais che rimangono nello stesso posto in agricoltura tradizionale e nessuno GUARDA le pannocchie

Capisco il dubbio se devi comprarlo in giro.
Dai una occhiata qui:
http://www.venetoagricoltura.org/upload ... Cap._6.pdf
se ho letto bene ti tranquillizzerai


28/12/2017, 14:22
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Grazie per il link, interessante.
Resta il fatto che nelle uova il problema è limitato, ma nelle carni e nel fegato poi si ritrovano.
Il mio problema che penso sia quello di molti è il seguente: "come faccio ad avere una garanzia sul prodotto che compro?"
Dato che la contaminazione la posso avere in campo o nello stoccaggio, chi mi garantisce che il prodotto che prendo è senza micotossine o con dosi minime?
Se c'è una cosa che non ho mai capito è perchè le aziende si pubblicizzano tanto con prodotti senza OGM, mentre ce ne fosse una che dichiari in etichetta libero da micotossine che lo reputo un parametro più importante per l'alimentazione.
Io personalmente se dovessi vendere un prodotto ce lo scriverei. Quindi se non fanno certe cose sui cibi per umani, figuriamoci su quelli per animali.
Il non conoscere la storia di quel chicco di mais è un problema che vorrei risolvere.
Un'azienda come fa a dimostrare la qualità del suo prodotto? Con scritta biologico? Senza OGM? Dal 1850 o qualsiasi altra data? Io mi aspetto altro.
Faccio un esempio su un cibo per umani. La farina petra. Se uno va nel sito li scrivono tutti i parametri di qualità che adottano per ottenere quel prodotto. Io non compro farine in genere, ma se mi trovo di fronte una farina bio (o vattelo a pescare che ci scrivono nella confezione) o quella scelgo la petra senza nemmeno pensarci.
Riguardo alla canapa ti ho parlato dell'olio perchè su quello ci sono studi sugli effetti benefici per la salute. Non do alle galline l'olio di canapa, ma lo ho nominato perchè le sostanze che si trovano nell'olio in primis si trovano nel seme.
Sulla patata ho letto che qualcuno ne da. Cruda o con la buccia non si può dare perchè contiene solanina. Va cotta


28/12/2017, 15:01
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io ti do un consiglio come lo hanno dato a me, non dare mai patate da mangiare alle galline. per quanto riguarda il granturco sano , o telo coltivi o credo proprio che se ti affidi a cio che ti dicono o che ti propongono con tanto di marchi e timbri vari, non lo troverai mai , sono 30 anni che lavoro nel commercio di prodotti agroalimentari , e girando dal nord al sud per acquistare prodotti il piu possibile sani e coltivati senza pesticidi , non ho mai trovato nessuno che coltivasse senza pesticidi, a meno che non trovi qualcuno che coltiva per la propria famiglia, ma difficilmente te li vendono. il punto allora e o coltivi da te , o non troverai cio che cerchi, perche non e sostenibile rispetto alle esigenze di mercato . credimi


28/12/2017, 16:45
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Iscritto il: 17/11/2017, 18:21
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Ciao Max.
Sono un perito agrario anche se lo dico sottovoce perchè non so una mazza di quello che dovrebbe sapere un perito agrario.
Però quando parlo con i miei ex compagni di scuola che lavorano nel settore mi parlano peggio di come hai fatto te.
Io mi chiedo: ma certe domande non se le fa nessuno? Vendono tutte queste uova con bellissime pubblicità, alcune addirittura a 1€ l'una, ma alla fine le galline mangiano tutte le stesse cose, ed è l'aggiuntina che gli fanno a giustificarne il prezzo.
Per me invece dovrebbe essere la base dell'alimentazione a fare il prezzo, non l'aggiuntina.
Sul mais non conosco praticamente nulla sulla sua coltivazione, ma conoscendo la sua storia in agricoltura non metto assolutamente in dubbio ciò che mi hai detto.
Io il mais lo chiamo la gran pXXXX. Ci facciamo di tutto. Se un additivo in un cibo non lo conosci se dici che deriva dal mais 9 volte su 10 non sbagli.
Io sono giunto alla conclusione che la cosa migliore da fare è quello che fai tu.
Però mi conviene pure piazzare qualche uovo a buon prezzo per recuperare un po' le spese perchè come ti ho detto la frutta la pago abbastanza cara.
Adesso quando vado a Roma faccio un po' di scorte, dai negozietti si trova a 1€ o poco più al kg. Non sarà eccezionale, ma alla fine è frutta che la gente si mangia tutti i giorni. Gliela sbuccio bene.


28/12/2017, 19:42
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