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[ 8 messaggi ] |
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differenza tra CITOTROPICI e SISTEMICI
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giorgio53
Iscritto il: 04/09/2015, 15:33 Messaggi: 271 Località: versilia
Formazione: laureato
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salve a tutti, nei giorni scorsi ho avuto uno "scontro" verbale con degli amici che hanno l'orto sulla differenza di efficacia di prodotti citropici/sistemici. Il pre discussione è questo: ho un orto vicino ad un torrente e quasi tutte le mattine trovo il campo bagnato come se fosse piovuto allora, poichè negli ultimi due anni l'uva mi si è molto sciupata per la peronospera e lo oidio quest'anno volevo trattare oltre che con rame e zolfo come, negli anni passati, con un prodotto CITOTROPICO che mi ripari meglio dal problema dell'umidità. Prodotti che ho letto entrano nella foglia ma non nel totale della pianta. Alcuni amici mi dicono invece che sia i CITOTROPICI che i SISTEMICI entrano nella pianta e qui è nata la discussione. Ho letto qualche articolo e notizia e credo di aver capito che i sistemici possono ritrovarsi nelle analisi finali del vino mentre per i citotropici non c'è questo rischio. Per favore datemi qualche indicazione in questo senso e se qualcuno di voi ha usato dei buoni prodotti ed è sicuro che non ne ritrova tracce nel vino che poi ha bevuto me lo può comunicare anche in privato. grazie a tutti coloro che mi dedicheranno qualche minuto di attenzione
ciao
Giorgio
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| 28/02/2026, 17:21 |
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giorgio53
Iscritto il: 04/09/2015, 15:33 Messaggi: 271 Località: versilia
Formazione: laureato
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una domanda ai moderatori: vorrei sapere come mai il titolo di questo argomento nella lista dei titoli è in verde mentre tutti gli altri sono in arancione ? e possibile che nessuno mi possa dare un consiglio ? oppure ho sbagliato qualche cosa nell'impostazione della richiesta ? Grazie Giorgio
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| 02/03/2026, 13:07 |
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Alessandro1944
Iscritto il: 03/09/2017, 10:18 Messaggi: 2704 Località: bassa Valsusa
Formazione: Buoni studi
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Citotropico significa letteralmente che si muove nelle cellule, in pratica penetra un po' al di sotto della superficie fogliare. Sistemico vuol dire che si diffonde all'interno; vi sono due tipi di sistemia: ascendente (via xilematica) e discendente (floematica), e alcuni prodotti possiedono entrambe le azione, ma nella maggior sono ascendenti. Nel caso di citotropia si suole distinguere anche la tipologia dei prodotti translaminari, cioè in grado di passare attraverso il mesofillo fogliare e quindi se distribuiti ad es. sul dorso della foglia riescono ad attraversarla a raggiungere la pagina inferiore.
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| 02/03/2026, 13:59 |
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giorgio53
Iscritto il: 04/09/2015, 15:33 Messaggi: 271 Località: versilia
Formazione: laureato
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grazie Alessandro ma allora esiste una differenza sostanziale come sostengo io, i citotropici/translaminari rimangono a livello fogliare e se sono efficaci dovrebbero difendere la vite da peronospera e ioidio senza essere ritrovati in analisi sul "prodotto" finale (leggi il vino). E' corretto ? Se si adesso devo trovare questi tipi di prodotti e scegliere quello da dare alla mia vigna
ciao ed ancora grazie
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| 02/03/2026, 17:35 |
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Alessandro1944
Iscritto il: 03/09/2017, 10:18 Messaggi: 2704 Località: bassa Valsusa
Formazione: Buoni studi
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Di locosistemici (citotropico-translaminari) per il controllo antiperonosporico ce ne sono parecchi: si va dal classico cimoxanil, ai QOI (strobilurine) e ai più recenti mandipropamide e fuopicolide. Di norma vengono impiegati in miscela con rameici e altre sostanze attive; fino allo scorso anno c'era il vecchio ma sempre valido dimetomorf ma è stato revocato. Attenzione: per contrastare l'oidio sono necessari prodotti fitosanitari specifici.
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| 03/03/2026, 12:38 |
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Alessandro1944
Iscritto il: 03/09/2017, 10:18 Messaggi: 2704 Località: bassa Valsusa
Formazione: Buoni studi
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giorgio53 ha scritto: senza essere ritrovati in analisi sul "prodotto" finale (leggi il vino). E' corretto ?
Non è proprio così. Qualsiasi prodotto che venga impiegato in post fioritura/allegagione finisce anche sui grappolini, dunque potenzialmente può ritrovarsi in traccia anche nel vino: l'importante è che non si superino delle soglie stabilite da Legge, il cosiddetto LMR (Limite Massimo Residui), e per questo motivo sono fissati gli intervalli di sicurezza dalla raccolta recepiti in etichetta.
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| 03/03/2026, 12:50 |
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giorgio53
Iscritto il: 04/09/2015, 15:33 Messaggi: 271 Località: versilia
Formazione: laureato
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chiarissimo Alessandro nei prossimi giorni vedrò cosa trovo a giro per le agrarie della Versilia e poi ti farò sapere ancora grazie
p.s.: cosa intendi per prodotti specifici per lo oidio ? io dò lo zolfo, già da adesso quello in polvere sulle gemme (l'incubazione mi pare sia di 50gg) e poi quello solubile mescolato al rame.
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| 05/03/2026, 9:42 |
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Alessandro1944
Iscritto il: 03/09/2017, 10:18 Messaggi: 2704 Località: bassa Valsusa
Formazione: Buoni studi
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Lo zolfo della tradizione va bene. Volendo ci sarebbero gli antioidici di sintesi, però direi di ricorrere a questi solo in caso di forte attacco per una azione anche stoppante.
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| 05/03/2026, 13:15 |
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