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Perchè andare in Erasmus? 
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Formazione: Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie presso la Facoltà di Agraria di Firenze
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Salve a tutti, sono in Scozia (Aberdeen) con il progetto Erasmus per studiare Agricoltura e soprattutto imparare la lingua.
All'inizio le prime due settimane sono state quelle più dure perchè mi sono dovuta adattare alle abitudini di un altro paese, fare nuove amicizie, vivere in casa con persone nuove provenienti da ogni parte del mondo.
Superato questo breve periodo avevo di fronte a me un nuovo mondo tutto da assaporare.
L'università può essere comparata a una città, i professori molto disponibili mi hanno accolto stupendamente.
Per il momento mi fermo qui, se poi qualcuno vuole saperne di più su questo progetto Europeo, chiedete pure.

Saluti,

Alessandra


04/01/2009, 13:12
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Ciao Alessandra,
avrei voluto farla anch'io l'eperienza dell'Erasmus, ma ai miei tempi non c'era. Avrei potuto affinare la conoscenza del tedesco che, purtroppo è rimasta solo scolastica.
Tanti auguri e buon proseguimento,
Marco

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04/01/2009, 14:37
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Ciao a tutti,
ormai va sempre più di moda andare a studiare all'estero, devo dire che io non sono molto favorevole, tranne per alcuni casi, è naturale che se uno studia agricoltura tropicale si debba recare nei luoghi dove poi dovrà andare ad applicare i propri studi, ma per il resto penso che forse, e con questo mi attirerò molte critiche, si dovrebbero prima imparare molto bene le materie che si studiano e poi magari un periodo post-laurea per imparare la lingua, secondo me si dovrebbero rafforzare, nelle scuole superiori, materie come la matematica, l'italiano, la storia e le materie scientifiche di base, invece si va sempre più verso l'informatica e le lingue straniere, alla fine tutti sapremmo le stesse cose e non ci saranno più indirizzi, ma ritorniamo all'erasmus, io ricordo ancora quando due studenti turchi sono venuti a fare l'erasmus a Firenze, non sapevano una parola d'italiano e avevano sempre in mano il dizionario italiano-turco, e vi immaginate con un prof. che spiega quanto questi abbiano capito, penso che siamo vicini al nulla, poi magari il prof. gli avrà dato un 18 ma questi di quella materia cosa sanno?
Ci sarebbero tante cose da dire, ma mi fermo qui, perché mi sono sicuramente già inimicato buona parte degli utenti.
Saluti Francesco

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04/01/2009, 16:39
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Le materie come l'italiano, la matematica, la fisica, ecc. sono importantissime, così come, in una scuola tecnica, le discipline professionalizzanti. Ma resta indispensabile oggi la conoscenza di almeno una lingua, a meno che non si pensi di fare il contadino come un tempo. Si dovrebbe studiare di più l'inglese e favorire, anche nella scuola superiore, i soggiorni all'estero. Tra l'altro, aprono un po' l'orizzonte, visto che sempre più si frequentano le università sotto casa.
Ciao, Marco

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04/01/2009, 16:59
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Come sempre credo che la verità sia nel mezzo.E' vero quanto afferma Francesco che le materie di base ormai si studiano poco e male(scusa franc. ma anche io con la storia andavo poco d'accordo) e non si può poi pretendere che l'università colmi lacune così ampie.E' pur vero che esperienze all'estero sono occasioni di confronto ed utili per il perfezionamento della lingua però so anche di molti casi in cui l'Erasmus è stato vissuto coe un periodo di vacanza e null'altro.Addirittura so che ogni Ateneo utilizza criteri diversi e forme di sostentamento diverse così che in alcuni casi con il contributo ricevuto non si riesce neanche a pagare il posto letto.
ciao

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04/01/2009, 17:48
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Per quanto riguarda i contributi, ancora li devo vedere e mi arriveranno quando sarò già tornata in Italia, ma la conoscenza che mi resterà dell'inglese varrà tutti i soldi spesi.
Rispondendo a Francesco, è vero che molti vanno in Erasmus per divertirsi e non imparano neanche bene la lingua, ma questo dipende dalla persona nessuno ti può forzare a imparare una cosa. Come per tutte le cose ci vuole la volontà.
Qui nel mio campus quello che succede realmente è che studenti spagnoli stanno fra di loro e parlano spagnolo, francesi idem ecc..
Facendo così come s'impara un'altra lingua? Non ci riuscirebbe nessuno. Io ho scelto fin dall'inizio di non stare con gli studenti italiani ma di frequentare altri di altri paesi.
Conseguire un'esperienza come questa dopo la laurea è da vedere perchè, l'elasticità mentale velocemente regredisce e crescendo si fa sempre più fatica a imparare una lingua diversa, comunque niente di impossibile!
Per riportare altri esempi ci sono molti studenti tedeschi, polacchi e svizzeri che invece hanno imparato l'inglese molto bene....


04/01/2009, 19:16
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Ciao a tutti,
volevo rispondere ad alessandra, per prima cosa non ho detto che tutti coloro che vanno in erasmus vanno per divertirsi e fare vacanza, il mio concetto è un altro, come dice Marco si dovrebbero favorire i soggiorni all'estero già alle superiori e io dico benissimo ma nel periodo estivo, perché secondo me l'occasione che si ha di apprendere frequentando la scuola, con dei professori che ti stanno dietro e cercano di farti capire le varie materie non ritorna più se non nel periodo giovanile, di solito le superiori si finiscono a 18-19 anni, l'università in teoria a 24-25, io dico sfruttiamo questi momenti e cerchiamo di apprendere il più possibile e poi una volta fatto questo andiamo all'estero, impariamo delle nuove lingue e confrontiamo le nostre conoscenze, ma se non abbiamo le conoscenze cosa andiamo a dire, siamo dei turisti, per me un professionista si deve formare dalle fondamenta, che per me sono le conoscenze e poi deve andare fuori e mettere a disposizione le proprie conoscenze, prima nella propria lingua e poi fuori imparando nuove lingue, se partiamo da conoscere nuove lingue senza le basi è come fare una casa partendo dal tetto, un po' illogica.
Le lacune più grosse che vedo tra i vari studenti, ormai ne ho conosciuti tanti, frequentando vari corsi, è l'ignoranza che si ha della storia, si ignora la storia sia mondiale che nostra, ma che futuro abbiamo se ignoriamo la nostra storia, dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani e non sentirsi mai inferiori agli altri, ma cosa hanno in più di noi gli inglesi, io a guardare bene dico nulla.
Mi fermo qui, come avevo previsto ho scatenato la discussione, ma questo è il bello, ognuno ha le proprie idee, ed è giusto così.
Saluti Francesco

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04/01/2009, 20:08
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Aggiungerei il fatto che, prima o poi ognuno di noi deve anche entrare nel mondo del lavoro.
Se aspettiamo, come dici tu Francesco, di finire l'università per andare a fare nuove esperienze, magari fuori confine, a che età si deve entrare nel mondo del lavoro? A 30 anni? E' giusto che uno si faccia le proprie esperienze nel periodo giovanile, prima e durante il periodo di studio. Questo è il periodo per iniziare a fare esperienza, prima con gli stages, poi con i tirocini e lavoretti part-time e, magari, con il progetto Erasmus.
Sono d'accordo con te nel dire che dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani, perchè (fra le brutte cose) ne abbiamo di cose positive a cominciare dalla lunga storia, come giustamente tieni a precisare.
Ma sono altrettanto convinto del fatto che le esperienze che fai all'estero, lontano da casa tua, con opposte mentalità e diverso modo di vedere le cose, dove all'inizio sei solo e devi pensare a tutto, non possono che giovare alla tua persona e alla tua professionalità.
L'unico modo per allargare le proprie vedute è proprio questo, non ci vedo niente di strano, mi sembra anzi una cosa molto positiva. Se non conosciamo il resto del mondo, come facciamo a dire che siamo migliori o peggiori? Vuoi pretendere per caso di conoscere le altre culture attraverso la TV? Secondo te non è utile un confronto cercando di prendere ciò che di buono c'è in giro?

Sicuramente ci sono studenti che partono con l'idea di andare in vacanza, andando in Erasmus, ma posso assicurarti che non è tutto così nero, ci sono molte persone con tanta voglia di fare che affrontano nel migliore dei modi questi periodi di studio.
A mio parere sono periodi di formazione molto importanti, in cui si imparano un sacco di cose, in primis la lingua: al giorno d'oggi è necessario sapere almeno una lingua oltre la nostra e l'inglese direi proprio che va per la maggiore.
Non a caso molte offerte di lavoro, anche nel nostro campo, richiedono la padronanza della lingua straniera.

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Saluti,
Flavio.


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05/01/2009, 3:26
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Iscritto il: 09/08/2008, 9:24
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A questo punto bisognerebbe chiarire alcuni apetti di Erasmus.
Serve per l'apprendimento della lingua?
Durante il periodo si seguono corsi universitari ordinari?
Se è così, si sostiene poi un esame finale?
Dove?
Erasmus viene concesso ai più meritevoli?
ciao

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I


05/01/2009, 11:23
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per noi studenti di agraria oltre all'erasmus consiglio un'altra esperienza che secondo me è molto utile e divertente (e forse ti regala anche maggiori soddisfazioni) : appena laureato sono partito 4 mesi per la Spagna, per lavorare gratis in alcune aziende che avevo contattato via internet...a parte la prima azienda di Madrid dove è successo un macello :x , ho poi trovato una fattoria nel sud che mi ha insegnato tanto. In questo modo impari la lingua e i termini tecnici, ti sporchi le mani nei campi (che per noi studenti è già un gran successo), vedi posti che mai avresti pensato di vedere (chi finisce in paeselli sperduti di campagna se vivi in una grande città?!). Certo la mia ragazza viveva a Siviglia per cui il fine settimana mi andavo a ubriacare lì...e la vita da volontario è dura e a volte ti senti un pò sfruttato,però vi giuro che mi ha dato un gusto pazzesco!!!


05/01/2009, 15:36
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