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Smielatura casalinga 
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Buongiorno,
Ho letto che in alcune regioni è consentito smielare utilizzando il locale cucina, previa comunicazione all' USL. Questo per gli apicoltori hobbisti con meno di 50 arnie, per non aggravarli del costo di realizzazione del laboratorio. Logicamente l'apicoltore deve comunque possedere partita iva in regime di esonero.
Qualcuno sa dirmi se ciò è possibile anche per la regione Campania?
Ringrazio in anticipo
Saluti


29/08/2016, 16:27
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Giusto per fare un po' di chiarezza:
- gli hobbisti possono smielare dove vogliono ma non possono vendere il miele, quindi niente partita IVA o comunicazioni alla ASL. Il numero di alveari per essere definiti tali cambia da regione a regione.
- la smielatura semplificata non è collegata al regime di esonero, la si può fare con qualsiasi tipo di inquadramento fiscale.

Detto questo, la smielatura semplificata, da quel che so, è prevista solo in alcune regioni e non so se la tua rientra tra queste. Dovresti chiedere a qualche associazione di apicoltori della tua zona. Anche il numero massimo di alveari cambia da regione a regione. Nel Lazio il limite massimo è di 50 alveari.

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http://www.agraria.org/apicoltura.htm - Atlante di Apicoltura

Il Grande Fratello non ci osserva. Il Grande Fratello canta e balla. Tira fuori conigli dal cappello... (Chuck Palahniuk)


30/08/2016, 22:32
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Grazie Obombo,

Proverò a chiedere direttamente all'Asl, sperando di avere qualche risposta positiva.
In alternativa dovrò cercare un laboratorio di smielatura per conto terzi non eccessivamente distante, magari in Irpinia. Se qualcuno è a conoscenza ringrazio in anticipo.
Saluti


31/08/2016, 23:15
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Ciao, uso questo topic per non aprirne un altro.
Sempre di smielatura casalinga si tratta.

Mi hanno regalato un favo con dentro il miele.
Come faccio a smielarlo senza attrezzo per smilare?
Faccio fondere a bagno maria così si scioglie tutto (miele e cera) e poi cerco di dividere oppure
lo faccio a pezzettini, lo metto in un barattolo di vetro e lo mangio così com'è???


21/09/2016, 9:24
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Eviterei assolutamente di riscaldare il miele. Puoi far uscire il miele lasciano il favo a scolare dopo aver tolto gli opercoli con coltello o una forchetta, oppure spremerlo, a mano o con un torchietto se ne possiedi uno, altrimenti puoi semplicemente mangiarlo così:

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21/09/2016, 15:41
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Ok, grazie per la dritta.


21/09/2016, 17:30
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Alla fine ho fatto in questo modo:
-> messo a pezzettini in un barattolo di vetro per conservare;
-> preso un pezzettino e messo in un bicchiere con una bevanda calda la sera prima;
-> la mattina bevo e uso la cera che resta in fondo al bicchiere per spignattare.

Domanda: per pulire la cera posso mettere in lavastoviglie?


22/09/2016, 8:33
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Metto una foto di come è venuto.


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22/09/2016, 8:53
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Questi favetti vengono prodotti per gli intenditori, si mettono in bocca e se sono troppo grandi si dividono, si schiaccia delicatamente per fare uscire il miele senza premere forte la cera fra i denti altrimenti la cera si incolla ai denti, ogni tanto è bene aprire la bocca per accontentare anche l' odorato che in abbinamento con il gusto darà la vera essenza del miele in favo.
Ninno


22/09/2016, 20:39
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Secondo voi una volta smielato filtrato ecc ecc e invasettato e' meglio conservarlo in cantina al piano meno due con temperatura fresca ma parecchia umidità(e' cmq dentro al barattolo) oppure in casa dentro armadio con temperatura 30 gradi( non ho aria condizionata). Purtroppo dove lo mettevo di solito non posso. Ho anche un frigo vuoto eventualmente posso metterlo in funzione e metterli dentro


23/06/2017, 19:21
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