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Partita Iva agricola in regime di esonero 
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Iscritto il: 20/10/2015, 16:38
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Salve a tutti, intanto complimenti per il forum, ben fatto e pieno di utenti disponibili.
Vi spiego la mia situazione nella speranza che possiate aiutarmi.

Lavoro presso un commercialista e devo fare un favore ad un amico, ma non trattando il settore agricolo mi trovo un pò in difficoltà.

Lui è attualmente disoccupato e si è preso in comodato d'uso alcuni piccoli terreni per la coltivazione di grano. Per aprire la partita iva in regime di esonero basta che inserisco nel portale i dati e il codice ateco dell'attivà?

Occorre inserire nel portale anche qualche appezzamento di sua proprietà?

Se qualcuno mi spiega il procedimento ne sarei molto grato

Grazie

Gaetano


20/10/2015, 16:46
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Iscritto il: 26/03/2013, 13:29
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gaetanorausi ha scritto:
Salve a tutti, intanto complimenti per il forum, ben fatto e pieno di utenti disponibili.
Vi spiego la mia situazione nella speranza che possiate aiutarmi.

Lavoro presso un commercialista e devo fare un favore ad un amico, ma non trattando il settore agricolo mi trovo un pò in difficoltà.

Lui è attualmente disoccupato e si è preso in comodato d'uso alcuni piccoli terreni per la coltivazione di grano. Per aprire la partita iva in regime di esonero basta che inserisco nel portale i dati e il codice ateco dell'attivà?

Occorre inserire nel portale anche qualche appezzamento di sua proprietà?

Se qualcuno mi spiega il procedimento ne sarei molto grato

Grazie

Gaetano


E' sufficiente il codice ATECO, non sono necessari terreni di proprietà per avere una partita IVA agricola, e peraltro se si è comodatari di un terreno di proprietà di parenti prossimi, credo, non è nemmeno necessario registrare il contratto di comodato che, in definitiva, può essere solo verbale.
Codice ATECO, e sei apposto.

Il problema si pone sul calcolo e pagamento di irpef ed imu sui terreni: se il tuo amico, oggetto di un controllo IVA, risulterà aver avuto un reddito agrario, gli chiederanno probabilmente di documentare con quali terreni l'ha prodotto e di dimostrare che ha pagato il corrispondente IRPEF ed eventualmente IMU.

A quel punto se il tuo amico non le ha pagate perchè non è nè proprietario nè affittuario ma solo comodatario, potrebbe esserci qualche problema, perchè la normativa e giurisprudenza sul comodato verbale purtroppo non è chiara circa a chi vada in capo l'irpef sul reddito agrario: normalmente è in capo a chi lo produce (il coltivatore VERO del fondo, quindi il tuo amico), ma coi contratti di comodato verbale talvolta si considera comunque in capo al proprietario assieme alla parte sul reddito dominicale, un po' come se il comodatario non esistesse.

Se però il tuo amico paga regolarmente l'irpef da reddito agrario su un imponibile coerente col volume di affari della partita iva (e quindi il propietario del fondo paga solo quella sul reddito dominicale) non ci saranno problemi.

Comunque si dice che i controlli accurati sulle partite IVA in regime esonero siano estremamente rari, vista anche la difficoltà dovuta ad assenza di contabilità e le quantità economiche in gioco molto piccole, e che quando comunque ci sono controlli si fissano più che altro a verificare che tu non imbrogli sul limite dei 7000 euro.


22/10/2015, 1:31
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E questo me lo sono sempre chiesto: come caspita fanno a verificare che io abbia realizzato un reddito, di chennesò, 7900 €, invece che uno di 6900 € ?
NON c'è obbligo di conservazione di documenti (fatture, scontrini, ricevute...).
Su cosa lo fanno il controllo?


22/10/2015, 3:44
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Iscritto il: 13/10/2011, 12:23
Messaggi: 643
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C'È l'obbligo di conservare le fatture di acquisto e le autofatture di vendita.

Saluti


22/10/2015, 7:00
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Iscritto il: 29/12/2010, 13:00
Messaggi: 494
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Scusate se mi intrometto...Anche io sono un possessore di P.I in regime d'esonero.. e, effettivamente come dice Tizio8020
è difficile dimostrare che non superi quel budget di 7000 euro, perché io come tutti i possessori di P.I in esonero non avendo obbligo di fatturazione posso vendere i prodotti della mia azienda anche ai privati senza emettere fattura.. Abbiamo l'obbligo di mantenere solo le autofatture di vendita prodotte da CHI può emetterle.. Per essere più chiaro: se io vendo il mio prodotto ad un altro agricoltore con la mia stessa P.I lui non può emettere autofattura e quindi in teoria quell'entrata mancherà al totale finale annuo..
Per i terreni io ho fatto anche un quesito all'agenzia delle entrate e appunto non è chiara la norma.. Io ad esempio coltivo su dei terreni che non generano una rendita agraria per lo più in possesso di mio padre quindi anche loro mi hanno detto di non dichiararli...
Io mi pongo mille problemi e ogni tanto faccio dei quesiti all'agenzia delle entrate per cercare di stare tranquillo e non incappare in spiacevoli sbagli, ma ho capito questo: la norma su questo tipo di partita iva è molto vaga e generica e , se un giorno dovesse arrivare un controllo dipende da chi in quel momento effettua il controllo ad interpretarla.. se vogliono ti trovano l'intoppo altrimenti no.. Bisogna cercare di seguirla nel modo più giusto possibile e sperare di fare bene... la cosa importante e non superare il limite di 7000. Ho fatto certi quesiti all'agenzia delle entrate che sinceramente hanno messo in difficolta anche loro e non hanno saputo darmi delle risposte veramente chiare..


22/10/2015, 8:28
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Iscritto il: 20/10/2015, 16:38
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Intanto grazie per la risposta chiara ed esaustiva.
Volevo solo chiarire altri due dubbi:

1) Il mio amico nel corso dell'anno ha venduto cereali con autofattura (e codice fiscale), se adesso apre la P.IVA le vendite precedenti non dovrebbero incidere nel computo del 7000€, giusto? Quindi lui da ottobre a dicembre deve rispettare il limite dei 7000.

2) In termini di acquisto di mezzi agricoli ci sono delle limitazioni? Lui ha in mente di comprare una vecchia mietitrebbia (valore circa 5000€), lo può fare semplicemente facendosi fare la fattura?

Grazie ancora


22/10/2015, 8:42
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Figurati ti. Premetto che sto solo riportando le mie esperienze e quindi non le do come oro colato, anzi se c'è qualche commercialista o esperto in materia che dica la sua...
Per le tue domande io sapevo che non si possono più fare da parecchi anni le autofatture con cod. fiscale ma ora solo la P.I. in ogni caso per essere in regola diciamo che le 7000 euro si contano come anno solare quindi se lui apre la partita iva a ottobre e ha già fatturato al limite sarebbe meglio che non fatturi più .. In caso di controllo potrebbero contestarglielo e dire che ha cercato di eludere la norma .. ecco perché io sapevo che con il cod. fiscale non si può emettere autofattura.
Questo ripeto e sempre il mio punto di vista e come mi comporterei io..
Per il trattore noi possiamo acquistare trattori e mezzi agricoli come semplici cittadini privati la nostra partita iva non prevede nessuna limitazione.. E logico che se uno dichiara di fatturare 7000 euro annui e poi si compra un trattore e macchine per 50-60-100.000 euro allora la cosa suona male.... Ma credo che li ci arriviamo tutti... se uno ha quei soldi e non ha altre entrate vuol dire che la il regime d'esonero e andato a farsi benedire... :D ;)


22/10/2015, 9:28
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Andrea80 ha scritto:
Scusate se mi intrometto...Anche io sono un possessore di P.I in regime d'esonero.. e, effettivamente come dice Tizio8020
è difficile dimostrare che non superi quel budget di 7000 euro, perché io come tutti i possessori di P.I in esonero non avendo obbligo di fatturazione posso vendere i prodotti della mia azienda anche ai privati senza emettere fattura.. Abbiamo l'obbligo di mantenere solo le autofatture di vendita prodotte da CHI può emetterle.. Per essere più chiaro: se io vendo il mio prodotto ad un altro agricoltore con la mia stessa P.I lui non può emettere autofattura e quindi in teoria quell'entrata mancherà al totale finale annuo..


Devi emettere una nota di spesa autografa e archiviarla assieme a fatture ed autofatture. Questa è la regola: è un pezzo di carta con su scritto "oggi ho venduto a tizio questo per questi soldi e la transazione è esente IVA ed esente fattura".
Se poi non lo fai, non se ne accorge nessuno a meno che tu non vada sotto processo e l'altro transante ti sbugiardi.

Andrea80 ha scritto:
Per i terreni io ho fatto anche un quesito all'agenzia delle entrate e appunto non è chiara la norma.. Io ad esempio coltivo su dei terreni che non generano una rendita agraria per lo più in possesso di mio padre quindi anche loro mi hanno detto di non dichiararli...
Io mi pongo mille problemi e ogni tanto faccio dei quesiti all'agenzia delle entrate per cercare di stare tranquillo e non incappare in spiacevoli sbagli, ma ho capito questo: la norma su questo tipo di partita iva è molto vaga e generica e , se un giorno dovesse arrivare un controllo dipende da chi in quel momento effettua il controllo ad interpretarla.. se vogliono ti trovano l'intoppo altrimenti no.. Bisogna cercare di seguirla nel modo più giusto possibile e sperare di fare bene... la cosa importante e non superare il limite di 7000. Ho fatto certi quesiti all'agenzia delle entrate che sinceramente hanno messo in difficolta anche loro e non hanno saputo darmi delle risposte veramente chiare..


Condivido al 100% quello che hai detto. Aggiungo: W l' Italia.


23/10/2015, 14:34
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Andrea80 ha scritto:
Figurati ti. Premetto che sto solo riportando le mie esperienze e quindi non le do come oro colato, anzi se c'è qualche commercialista o esperto in materia che dica la sua...
Per le tue domande io sapevo che non si possono più fare da parecchi anni le autofatture con cod. fiscale ma ora solo la P.I. in ogni caso per essere in regola diciamo che le 7000 euro si contano come anno solare quindi se lui apre la partita iva a ottobre e ha già fatturato al limite sarebbe meglio che non fatturi più .. In caso di controllo potrebbero contestarglielo e dire che ha cercato di eludere la norma .. ecco perché io sapevo che con il cod. fiscale non si può emettere autofattura.
Questo ripeto e sempre il mio punto di vista e come mi comporterei io..


Autofatture con codice fiscale sono sempre più rare ma comunque possibili: è l'acquirente che talvolta non le accetta per sua scelta, ma la norma non le vieta. Non rientrano nel calcolo dei 7000 euro (ma nell'IRPEF da reddito agrario si).

Andrea80 ha scritto:
Per il trattore noi possiamo acquistare trattori e mezzi agricoli come semplici cittadini privati la nostra partita iva non prevede nessuna limitazione.. E logico che se uno dichiara di fatturare 7000 euro annui e poi si compra un trattore e macchine per 50-60-100.000 euro allora la cosa suona male.... Ma credo che li ci arriviamo tutti... se uno ha quei soldi e non ha altre entrate vuol dire che la il regime d'esonero e andato a farsi benedire... :D ;)


Aggiungo che il regime di esonero non è obbligatorio: se il tuo amico fa un grosso acquisto forse gli conviene di più optare per il regime normale anche stando sotto i 7000 euro, perchè recupererà l'IVA in modo più congruo.
Nel regime esonero l'iva sugli acquisti non viene recuperata, e per compensare questo fatto quella sulle vendite (previo sconto di una certa percentuale in base alla categoria merceologica) è lasciata all'agricoltore che se la intasca.
Tra l'altro qualche acquirente di prodotti fa il furbetto con gli agricoltori in regime esonero (vedi consorzi agrari) e fa loro dei prezzi più bassi mangiandosi il valore dell'IVA che invece spetterebbe alle tasche dell'agricoltore (proprio perchè è la "contropartita" al fatto che non può recuperare l'iva sui costi).


23/10/2015, 14:42
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Tizio8020 ha scritto:
E questo me lo sono sempre chiesto: come caspita fanno a verificare che io abbia realizzato un reddito, di chennesò, 7900 €, invece che uno di 6900 € ?
NON c'è obbligo di conservazione di documenti (fatture, scontrini, ricevute...).


no no: come ha detto qualcun'altro sbagli, devi conservare tutto!
non sei obbligato a tenere contabilità in senso ragioneristico, ma un registro della documentazione su ogni singola entrata ed uscita lo devi tenere, proprio nell'eventualità che te lo chiedano per controllo. Poi la gran parte dei casi, quel registro rimane nella polvere, ma è comunque richiesto.


23/10/2015, 14:46
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