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Orto per vendita diretta - condizioni un po' particolari...
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jhonsebastian
Iscritto il: 24/03/2012, 2:03 Messaggi: 3
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salve a tutti, mi occupo da poco dell'azienda agrumicola della mia famiglia, in cui adesso vorrei impiantare un orto per la vendita diretta e la trasformazione dei prodotti (ho ricevuto anche un finanziamento per questo)
Ho cominciato con circa 10000 piante per imparare (melanzane, peperoni, pomodori, fagiolini, cavolo, lattughe, cipolle, zucchine ecc.), al momento come sistema d'irrigazione uso i solchi in cui faccio scorrere l'acqua proveniente dal pozzo.
L'orto non si trova in campo aperto, ma tra le file degli alberi di limoni, una si e una no (per facilitare la raccolta degli agrumi). So che non è la condizione ideale ma non avevamo intenzione di tagliare gli alberi di agrumi, per cui abbiamo optato per questo compromesso.
Vorrei un consiglio da voi su come procedere dopo questo periodo di apprendistato, in cui ho piantato 2 file di ortaggi tra le limonare (un sesto s e uno no). Io vorrei procedere così:
1-Portare le file di ortaggi da 2 a 4 (il sesto è circa 4 metri) 2-Sostituire i solchi per l'irrigazione con la manichetta 3-Utilizzare un telo di pacciamatura per limitare la crescita dell'erba e allo stesso tempo agevolare la raccolta da parte dei clienti che avranno piacere a "fare da sè" 4-Cercare di differenziarmi acquistando piantine certificate Bio (quest'ultimo punto molto importante, in quante comporterebbe un certo sforzo economico che non sono sicuro verrebbe ricompensato dal mercato) 5-Assumere una persona che si occupi dell'orto insieme a me 6-Macchinari che vorrei acquistare: biotrituratore, fresa per il trattore con 3 assolcatori e sistema per stendere il telo di pacciamatura (abbiamo già motozappa, decespugliatore, pompa per i lavaggi, trattore)
cosa ne pensate?? Per favore spiegatemi come posso migliorare
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| 12/06/2012, 1:48 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 71266 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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Utilizzare piante certificate Bio serve a poco se poi l'azienda non è certificata biologica. Ciao, Marco
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| 12/06/2012, 7:15 |
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Dado75
Iscritto il: 15/09/2010, 14:11 Messaggi: 376 Località: Recco (Genova)
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Ciao jhon, io manterrei i solchi o ancora meglio metterei l' impianto goccia a goccia. Ti costerà un pò, come investimento iniziale, ma il tempo che risparmi a bagnare le tue piante lo puoi dedicare a fare altro  . Sul "fai da te" della raccolta starei molto attento.......c' è il pericolo che ti rovinino delle piante, tanta gente non sà raccogliere o non ha la tua sensibilità e attenzione Fatti bene i conti, prima di assumere una persona. E' meglio lavorare qualche ora di più ma mettersi in tasca due soldi che pagare degli stipendi Sul discorso bio Marco ha perfettamente ragione Comunque bel progetto 
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| 12/06/2012, 7:56 |
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milli
Sez. Suini
Iscritto il: 23/09/2009, 16:47 Messaggi: 9970 Località: Emilia
Formazione: laurea umanistica, esperienza in sala parto suini e fecondazione artificiale
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anche io ti consiglio l'impianto di irrigazione, non il tubo bucato, ma quello che termina con i tubicini regolabili ( scusa la terminologia poco tecnica  ) in più metterei il temporizzatore, così programmi il tempo e l'ora per bagnare senza sprechi e senza eccessi a volte dannosi per le piante.
_________________ L'esperto è una persona che ha fatto in un campo molto ristretto tutti i possibili errori.(Niels Bohr) Più la caduta di un Impero è vicina, più le sue leggi sono folli. Cicerone
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| 12/06/2012, 8:25 |
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gaetano80
Iscritto il: 08/04/2012, 17:32 Messaggi: 996 Località: prov di catania
Formazione: troppo alto
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di che città sei?
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| 12/06/2012, 12:32 |
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jhonsebastian
Iscritto il: 24/03/2012, 2:03 Messaggi: 3
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grazie a tutti per le risposte, sì l'azienda è certificata bio per quanto riguarda gli agrumi da suolo e salute avevo dimenticato di menzionarlo... Grazie per il consiglio dell'ala gocciolante autocompensata, credo anch'io che ne valga la pena sempre in ottica vendita, ho notato che mi ritrovo con una gran quantità di zucchine, già ora che ho poche piante. Non sarà il caso di piantare le piantine in tempi diversi (tipo a distanza di una settimana), onde avere una produzione più graduale? Vorrei avere la disponibilità ogni giorno di un normale fruttivendolo, con la differenza che non devo andare al mercato ma uso i prodotti miei  In quest'ottica pensavo anche a una cella frigorifera, che dovrebbe ridurre gli sprechi insieme alla possibilità di vendere la produzione che avanza dalla vendita diretta ai fruttivendoli della mia città. @gaetano sono di Barcellona e l'azienda si trova a Terme
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| 12/06/2012, 15:14 |
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