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Gestione degli acari 
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Iscritto il: 03/06/2021, 13:43
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Ciao a tutti, ho un orto dove coltivo un po' di tutto, ma anche quest'anno gli acari (ragnetto rosso e ed eriofide rugginoso del pomodoro) in pochi giorni mi hanno completamente rovinato il raccolto. Prima di parlare però della situazione attuale, vorrei sapere per l'anno prossimo se esistono delle pratiche che mi consentono di tenere sotto controllo questo flagello in regime, per quanto possibile, di "agricoltura biologica" (essendo restio all'utilizzo di pesticidi di sintesi).

Avete alcuna esperienza con gli acari predatori (fitoseidi)? E' un investimento che vale la pena fare?
Ho letto che non possono essere utilizzati sui pomodori, in quanto la peluria della pianta ne ostacola le capacità predatorie, ma per zucche/zucchine, melanzane e fagioli vari sarebbe una manna dal cielo se fossero realmente efficaci, visto anche che quest'ultime, a differenza del pomodoro (che coltivo a filari su rete per piselli da 2m), presentano una vegetazione che rende molto più difficile raggiungere la pagina fogliare inferiore con eventuali trattamenti fatti con pompa a spalla (il che presumo richiederebbe l'utilizzo di prodotti a carattere sistemico o quantomeno translaminare).

Per quanto riguarda i pomodori invece, sempre in chiave preventiva intendo, cosa si potrebbe fare?
Bagnare con acqua tutte le mattine/sere richiederebbe troppo impegno, oltre che aumentare il rischio di patologie fungine.
Fare dei trattamenti ogni 4-7 giorni sarebbe per me un compromesso accettabile, ma con cosa? Zolfo bagnabile, estratto di ortica, sapone molle potassico, e/o altro? Trattamenti di questo tipo fatti con costanza riuscirebbero a contenere il problema e dare risultati visibili?

Dopo eventualmente posterò delle foto, in modo che possiate confermare che si tratti effettivamente di un problema di acari.
Ringrazio anticipatamente chiunque potrà darmi qualche indicazione a riguardo! E' davvero frustrante vedere tanto lavoro mandato all'aria in questo modo, e sapere che esistono soluzioni efficaci a basso impatto da attuare nei prossimi anni sarebbe incoraggiante.


22/07/2026, 13:35
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Dopo eventualmente posterò delle foto, in modo che possiate confermare che si tratti effettivamente di un problema di acari.


Pomodori:
https://postimg.cc/G8Z9XkJG" target="_blank
https://postimg.cc/WtkdhHTm" target="_blank
https://postimg.cc/7J0hdfKr" target="_blank
https://postimg.cc/WqgzChXQ" target="_blank
https://postimg.cc/PNwCPRT8" target="_blank

Fagiolini e borlotti:
https://postimg.cc/JHZ0vGpm" target="_blank
https://postimg.cc/9wZ0KrLh" target="_blank


22/07/2026, 20:56
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L'eriofide rugginoso del pomodoro ebbi occasione di osservarlo parecchi anni fa in una serra di un Centro di Sperimentazione (Fondazione Agrion) della mia Regione (Piemonte): feci foto e dal confronto sembrerebbe esserci corrispondenza sintomatologica con quelle da te postate.
Da quello che ricavo da lettura sulle pubblicazioni scientifiche la prevenzione è assai complicata così come una diagnostica precoce (attualmente sono solo in fase di studio tecniche per velocizzare la diagnosi) dato che l'eriofide non è visibile con la lente contafili ma solo mediante tecniche di laboratorio (il protocollo prevede prelievo settimanale di campioni fogliari, successivamente sottoposti a procedure standardizzate di estrazione e conteggio degli eriofidi nelle diverse fasi fenologiche).
In pratica a livello di campo si interviene ripetutamente con prodotti ammessi (zolfo, abamectina etc.). Vengono proposti mezzi di lotta biologica: il fitoseidi predatori come Neoseiulus californicus e Phytoseiulus persimilis, inoltre il fungo entomopatogeno Beauveria bassiana, ma per pronunciarsi in proposito bisognerebbe avere esperienze dirette lavorando professionalmente e scientificamente nel settore.
Per quanto riguarda il ragnetto rosso invece l'impiego di acari predatori è pratica consolidata anche a livello semi-professionale e generalmente dà buoni risultati (a livello di produzione in pieno campo di pomodoro da industria il dosaggio è di 24.000 adulti/ettaro partendo dai bordi dove inizia solitamente la proliferazione; a livello di serra si distribuisce il prodotto laddove si manifestino gli attacchi iniziali o semplicemente posizionando le bustine contenti il fitoseide); e anche possibile abbinare il fitoseide con il fungo entomopatogeno.
https://www.youtube.com/watch?v=AFPkAQUfYvo" target="_blank" target="_blank" target="_blank" target="_blank" target="_blank" target="_blank


24/07/2026, 23:41
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Ciao Alessandro, grazie per la risposta.
L'anno prossimo contatterò il referente Koppert per il sud Italia, che tra l'altro dovrebbe essere delle mie zone, nella speranza di risolvere finalmente questo annoso problema, almeno per quanto riguarda il ragnetto rosso. In tal modo, una volta archiviato il problema per zucche, zucchine, melanzane e fagioli, quantunque non fosse risolutivo per l'eriofide rugginoso, avrò maggior tempo da dedicare ai pomodori con trattamenti a base di sapone e/o zolfo.

Relativamente alla situazione attuale:
- fagiolini e fagioli vari sono ormai irrecuperabili;
- zucche (striscianti) e zucchine ne sono piene, ma non mi va di irrorare mezzo orto di veleno, quindi mi limiterò a qualche innaffiatura a pioggia quando ho tempo;
- per melanzane e pomodori avrei pensato ad una strategia di attacco con sapone molle potassico ogni 4 giorni per 3 volte, facendo attenzione a bagnare anche la pagina inferiore, per quanto possibile. Dici che è un tentativo che vale la pena fare, o sarebbe solo una perdita di tempo?

Poi giusto per capire, qual è l'acaricida di sintesi con il miglior profilo tossicologico? L'abamectina? E in tal caso quanto può essere pericolosa per l'uomo e per gli animali domestici (cani e gatti) che si aggirano per l'orto ed eventualmente mangiano l'erba?


25/07/2026, 14:05
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Mirco21 ha scritto:
ti)
- per melanzane e pomodori avrei pensato ad una strategia di attacco con sapone molle potassico ogni 4 giorni per 3 volte, facendo attenzione a bagnare anche la pagina inferiore, per quanto possibile. Dici che è un tentativo che vale la pena fare, o sarebbe solo una perdita di tempo?

Poi giusto per capire, qual è l'acaricida di sintesi con il miglior profilo tossicologico? L'abamectina? E in tal caso quanto può essere pericolosa per l'uomo e per gli animali domestici (cani e gatti) che si aggirano per l'orto ed eventualmente mangiano l'erba?


Il sapone molle è un prodotto fitosanitario, dunque in grado di esercitare un effetto se impiegato correttamente: circa il grado di efficacia sicuramente è da mettere in riferimento all'entità dell'infestazione, dunque non resta che provare.

Circa il profilo tossicologico degli acaricidi forse quello più favorevole è etossazolo: la sua tossicità verso gli animali a sangue caldo e anche le api à data come bassa (indicato invece come pericoloso per gli organismi acquatici; per essere esaustivi posso aggiungere che è indicato come STOT SE3*). Tempo fa veniva venduto anche senza patentino.

* Dal 2020 è in vigore una nuova classificazione. L'acronimo significa Specific Target Organ Toxicity – Single Exposure Category 3 e in pratica indica la capacità di provocare irritazioni transitorie alle vie respiratorie o effetti narcotici.


25/07/2026, 18:00
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Interessante, non conoscevo questo principio attivo. In effetti presenta un profilo di tossicità acuta favorevole, ma resto sempre un po' diffidente verso le molecole di più "recente" introduzione.
In ogni caso grazie ancora per le informazioni!


26/07/2026, 3:20
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