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Ufficio Stampa Kyoto Club
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Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 71788 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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Kyoto Club: il DL sul Nucleare rallenta la transizione energetica Al centro del convegno annuale dell'associazione le proposte per ridurre i costi dell'energia puntando su rinnovabili, accumuli ed efficienza. Le politiche energetiche sono oggi al centro delle sfide economiche, industriali e geopolitiche che l'Europa si trova ad affrontare. In questo contesto, ridurre i costi dell'energia per cittadini e imprese e accelerare la decarbonizzazione rappresentano obiettivi strettamente collegati. Per Kyoto Club la priorità deve essere quella di rafforzare gli investimenti nelle energie rinnovabili, negli accumuli, nelle reti e nell'efficienza energetica, settori in grado di contribuire fin da subito alla riduzione delle emissioni e della dipendenza dai combustibili fossili.
Per anni il successo della transizione energetica è stato misurato in megawatt di energia rinnovabile prodotta. Oggi la vera sfida è un’altra: essere in grado di accumularla e renderla disponibile quando serve. Il nostro Paese punta a un ambizioso obiettivo di capacità di accumulo entro il 2030 che richiede non solo nuove tecnologie, ma la costruzione di una filiera strategica per la competitività nazionale che, in un contesto come quello attuale, segnato dalla volatilità strutturale dei prezzi del gas, permette di ridurre i costi e la dipendenza energetica dai combustibili fossili verso una proficua decarbonizzazione", spiega Letizia Magaldi, Presidente di Kyoto Club.
Nel corso del convegno annuale dell'Associazione, dedicato al tema "Il futuro desiderabile delle politiche energetiche: proposte per la riduzione dei costi dell'energia, per aziende e cittadini", è stato sottolineato come anche il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell'Unione europea 2028-2034 debba sostenere con decisione la transizione energetica e il rilancio industriale europeo.
«Il disegno di legge delega con cui il Governo italiano intende riaprire la strada al nucleare rischia di distogliere attenzione e risorse dalle vere priorità della transizione energetica: accelerare la diffusione del solare fotovoltaico e dell'eolico, insieme agli accumuli, alle reti e all'efficienza energetica. Gli Small Modular Reactors vengono spesso presentati come una soluzione innovativa, ma si tratta di tecnologie che non hanno ancora dimostrato la propria competitività economica e industriale. Come evidenzia anche un recente studio della Banca d'Italia, i grandi progetti nucleari realizzati negli ultimi anni in Europa e negli Stati Uniti hanno registrato forti ritardi e costi finali molto superiori alle stime iniziali. Nel frattempo, il peso del nucleare nella produzione mondiale di elettricità è sceso dal 17% del 1996 a circa il 9,5% attuale, mentre le fonti rinnovabili continuano a crescere rapidamente. Anche in Italia diversi studi indicano che un sistema energetico basato quasi interamente sulle rinnovabili è tecnicamente ed economicamente realizzabile. Come dimostra anche il progetto ‘Per un salto di classe’ promosso da Kyoto Club, una delle sfide più urgenti riguarda la riqualificazione energetica degli edifici, che rappresentano circa il 43% dei consumi finali di energia. La priorità dovrebbe quindi essere accelerare gli investimenti nelle tecnologie e negli interventi che possono ridurre da subito emissioni, bollette e dipendenza energetica dall'estero», afferma Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club.
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| 25/06/2026, 14:15 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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Sciopero per il clima, Ferrante (Kyoto Club): «Grazie ai giovani che manifestano e scuotono una politica ancora troppo lenta» Il Vicepresidente di Kyoto Club: «La politica ascolti le nuove generazioni e passi dagli annunci ai fatti».
Roma, 16 ottobre 2026 – In occasione dello Sciopero per il clima promosso da Fridays for Future e dai movimenti ambientalisti, Kyoto Club esprime il proprio apprezzamento per l'impegno delle giovani generazioni che continuano a mobilitarsi per chiedere interventi concreti contro la crisi climatica e sollecita le istituzioni ad accelerare le politiche di decarbonizzazione.
La crisi climatica rappresenta una delle principali sfide ambientali, economiche e sociali del nostro tempo. L'aumento delle temperature globali, il moltiplicarsi degli eventi meteorologici estremi e le conseguenze sempre più evidenti sui territori rendono urgente un cambio di passo nelle politiche pubbliche, a partire dalla riduzione delle emissioni climalteranti e dal progressivo superamento della dipendenza dai combustibili fossili.
«Grazie alle ragazze e ai ragazzi che continuano a tenere alta l'attenzione sulla crisi climatica e a scuotere una politica ancora troppo lenta nel prendere atto della gravità della situazione e, soprattutto, nell'agire di conseguenza. Le mobilitazioni promosse da Fridays for Future e dai movimenti ambientalisti ci ricordano che il tempo a disposizione per contrastare il riscaldamento globale si sta rapidamente riducendo e che non possiamo permetterci ulteriori ritardi. La politica, a tutti i livelli, ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità, passando dagli annunci agli interventi concreti. Occorre accelerare la diffusione delle fonti rinnovabili, investire nell'efficienza energetica, abbandonare progressivamente i combustibili fossili e mettere in campo politiche industriali, economiche e sociali capaci di accompagnare una transizione ecologica che sia anche giusta e inclusiva». Lo dichiara Francesco Ferrante, Vicepresidente di Kyoto Club.
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| 16/10/2026, 15:55 |
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