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ENEA Ag. Nuove tecnologie, energia e sviluppo sostenibile 
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L'Agenzia ENEA

L’ENEA è l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). Le sue attività riguardano le seguenti tematiche
http://www.enea.it


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Centro d’eccellenza sull’energia pulita nel Sulcis: ENEA firma intesa con Ministero Sviluppo Economico, Regione Sardegna e Sotacarbo L’ENEA ha firmato un’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Autonoma della Sardegna e Sotacarbo (SpA controllata con quote paritetiche del 50% da ENEA e Regione Sardegna) per la costituzione di un centro di eccellenza sull’energia pulita in Sardegna. L’intesa prevede lo stanziamento di 30 milioni di euro per un programma decennale di attività di ricerca nell’ambito del polo tecnologico del Sulcis, dove operano Sotacarbo ed ENEA. Gli interventi si svilupperanno su quattro linee di attività: tecnologie per l’uso sostenibile di combustibili fossili (di cui l’area del Sulcis è storicamente zona di estrazione), efficienza energetica nell’edilizia, sviluppo delle fonti rinnovabili con sistemi di accumulo e valorizzazione energetica dei rifiuti e degli scarti della chimica verde.


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NEWSLETTER ENEA - n. 16 luglio-agosto 2014.pdf [1.36 MiB]
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Sequenziato il genoma del caffè: anche l’ENEA nel team internazionale di ricerca

Uno studio pubblicato nell’ultimo numero della prestigiosa rivista Science riporta la decodifica del genoma di una delle più importanti piante alimentari: il caffè. Ricercatori provenienti da 9 Paesi (Italia, Francia, USA, Canada, Australia, Germania, Brasile, India e Indonesia) hanno sequenziato il genoma di Coffea canephora (o robusta), che costituisce circa il 35% della produzione mondiale di caffè. L’Italia ha visto la partecipazione di ricercatori dell’ENEA e dell’Università di Trieste.

Giovanni Giuliano, che ha coordinato i ricercatori dell’ENEA, descrive così le principali conclusioni dello studio: “Il genoma del caffè è piuttosto ‘semplice’ ed è simile a quello, ipotetico, del progenitore comune di tutte le Asteridi, che comprendono il 25% delle piante superiori. Contiene circa 27 mila geni, contro i 35 mila del pomodoro e della patata, che sono evolutivamente vicine al caffè, ma in cui il genoma si è triplicato circa 70 milioni di anni fa. Malgrado l’assenza della triplicazione nel caffè, alcuni geni specifici, come quelli che sintetizzano la caffeina, si sono duplicati, rimanendo sul cromosoma originario o saltando su cromosomi diversi, e poi si sono specializzati nella sintesi di questa sostanza. Lo studio di questi eventi di duplicazione in altre specie ci ha permesso di concludere che la caffeina è stata ‘inventata’ più di una volta durante l’evoluzione delle piante. Questa conclusione è in accordo con la presenza della caffeina in molte piante diverse come il tè, il cacao, il guaranà e la yerba mate e con la sua importanza per la loro ecologia: uno studio recente, pubblicato anch’esso su Science, dimostra che gli insetti impollinatori ritornano più spesso sui fiori ricchi in caffeina per ‘bere un altro sorso’ di nettare”.

Con oltre due miliardi di tazzine al giorno, il caffè è uno dei principali infusi consumati dall’uomo, la seconda commodity per valore commerciale dopo il petrolio, ed è alla base di una fiorente industria di trasformazione italiana.

I dati completi dello studio sono disponibili sul sito http://coffee-genome.org/.

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05/09/2014, 15:15
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L’ENEA per lo sviluppo sostenibile dell’Africa Sub-Sahariana

Si è appena concluso a Nairobi l’East AfriPack 2014, il primo salone delle tecnologie per la filiera agro-food nell’Africa Orientale. L’Africa rappresenta un’area di grande interesse per il suo elevato potenziale di crescita e per l’esigenza di un rapido adeguamento tecnologico finalizzato a sostenere i processi di sviluppo e la manifestazione ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo tecnologico delle piccole e medie imprese che operano nella filiera agroalimentare. A questo proposito, l’evento costituisce una piattaforma in grado di favorire il trasferimento tecnologico, l’export e gli investimenti italiani.

East AfriPack 2014 è un evento organizzato da Ipack-Ima, azienda italiana leader del settore, con la promozione dell’UNIDO, del Governo del Kenya e della East Africa Community.

L’ENEA, grazie alle sue competenze nei settori delle tecnologie per l’agro-food, della sostenibilità ambientale e del life cycle assessment, dell’efficienza energetica, del recupero dei by-products e della valorizzazione degli scarti agricoli e dell’agro-industria, ha partecipato al Business&Technology Planning Team, una struttura di prima consulenza promossa all’interno della manifestazione da partner italiani e dell’East Africa per supportare il tessuto imprenditoriale e le istituzioni locali nella sostenibilità dei processi produttivi. Interesse per le tecnologie sviluppate dall’ENEA è stato manifestato dal Vicepresidente e dal ministro dell’Industria del Kenya, dal Presidente della World Packaging Organization, dal CEO di AgroTeQ, da importanti organizzazioni della grande distribuzione dell’Africa Orientale e dalle numerose imprese italiane presenti alla manifestazione.

Negli ultimi anni le economie della regione Sub-Sahariana hanno registrato tassi di crescita superiori al 5 per cento e le previsioni del FMI indicano che, nel periodo 2014-2018, la metà delle economie che crescono più rapidamente si troverà a sud del Sahara. Il settore agro-alimentare, che spazia dall’agricoltura all’agroindustria e costituisce il motore per la crescita dei Paesi dell’area, è oggi al centro delle iniziative diplomatiche italiane volte a rafforzare le relazioni economiche e commerciali con l’Africa.

Con la partecipazione ad East AfricaPack, l’ENEA ha inteso costruire un primo ponte con i Paesi della regione, anche in vista di EXPO 2015, evento in cui i temi dell’innovazione e della sostenibilità dell’agricoltura, della nutrizione e dei processi di trasformazione saranno al centro di una riflessione globale e vedranno come protagonisti proprio i paesi del “sud del mondo”.

Roma, 26 settembre 2014

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26/09/2014, 18:44
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ENEA organizza IMEKOFOODS, la prima conferenza internazionale dedicata alla metrologia per alimenti e nutrizione

Ricercatori provenienti dagli Istituti Metrologici, dal Mondo Accademico, dagli Organismi di controllo e da numerose altre Organizzazioni pubbliche e private di tutto il Mondo si sono incontrati a IMEKOFOODS, la conferenza promossa da IMEKO - la federazione internazionale per la promozione e la diffusione della metrologia - ed organizzata da ENEA per favorire l’armonizzazione e l’integrazione delle misure chimiche e biologiche, ed indirizzare il “mondo della ricerca” verso i bisogni emergenti della società civile e dei settori produttivi.

La metrologia rappresenta per il settore agroalimentare un fattore chiave per orientare in maniera efficace le azioni di innovazione tecnologica e per la sostenibilità. Consente infatti di ottenere la comparabilità e l’affidabilità dei risultati delle misure, rendendo sempre più oggettiva e misurabile la qualità e la sicurezza degli alimenti e facilitando quindi innovazione, qualificazione e certificazione delle produzioni.

IMEKOFOODS, che si inserisce tra le iniziative di accompagnamento a EXPO 2015, ha riunito presso il Centro Congressi Eataly di Roma, oltre 120 ricercatori provenienti da 23 Paesi. L’evento si concluderà il 15 ottobre nel Centro Ricerche ENEA di Casaccia, dove verranno affrontati i temi emergenti della metrologia per l’agroalimentare: autenticità dei prodotti, sensori e dispositivi per la qualità e la sicurezza alimentare, problematiche di sicurezza legate all’impiego delle nanotecnologie.

Nel corso degli interventi sono stati evidenziati il ruolo centrale della metrologia per l’innovazione e la sicurezza del sistema agroalimentare e l’importanza degli strumenti che l’Unione Europea mette a disposizione degli Stati membri al fine di migliorare e rendere sempre più affidabile il sistema delle verifiche e dei controlli sui prodotti agroalimentari e di combattere le frodi e le contraffazioni.

ENEA, che partecipa alle iniziative di coordinamento nazionali sulla metrologia per alimenti e nutrizione, è impegnata nello sviluppo di metodi e materiali di riferimento e, grazie a diversi progetti nazionali ed internazionali, ha realizzato importanti infrastrutture nell’ambito della metrologia applicata.

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13/10/2014, 19:23
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Le politiche per l’efficienza energetica dopo il recepimento della Direttiva 2012/27/EU: buone pratiche e prospettive al 2030
La direttiva 2012/27/EU sancisce il ruolo fondamentale dell’efficienza energetica come uno strumento strategico nell’attuale scenario europeo ed il suo recepimento sta rappresentando per i Paesi Membri un’opportunità importante per rivedere le proprie politiche energetiche in un’ottica sistemica di lungo periodo. 
Questi i temi discussi da rappresentanti della Commissione Europea, policy maker e tecnici durante il workshop ‘Policy for energy efficiency behind the implementation of the Directive 2012/27/EU: best practices and outlook to 2030’ organizzato dall’ENEA presso il Parlamento europeo il 24 settembre. L’evento è stato anche l’occasione per un focus sulle modalità di implementazione della Direttiva in Italia e per parlare degli Stati Generali dell’Efficienza Energetica, strumento di attuazione promosso dall’ENEA.
“Gli Stati Generali dell’Efficienza Energetica – ha dichiarato il prof. Federico Testa, Commissario dell’ENEA – sono un momento di consultazione pensato per facilitare il passaggio dal momento programmatico a quello attuativo e per conseguire in maniera efficace gli obiettivi individuati dalla Strategia Energetica Nazionale, dal Piano Nazionale per l’Efficienza Energetica e dalla Direttiva 2012/27/EU”.
Grazie alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione è stato costruito un luogo virtuale nella rete per il coinvolgimento di tutti gli stakeholder all’interno della quale è stata avviata una discussione, articolata su cinque tematiche che sono state identificate come i principali aspetti da considerare per contribuire ad una migliore diffusione dell’efficienza energetica: semplificazione, finanziabilità, comunicazione, formazione e dinamiche domanda/offerta.
I risultati di questa di iniziativa sono stati presentati il 9 ottobre 2014 in occasione della giornata dedicata agli Stati Generali dell’Efficienza Energetica, nell’ambito della 2a edizione di Smart Energy Expo, che si è tenuta a Verona dall’8 al 10 ottobre 2014.
Per ulteriori informazioni
www.smartenergyexpo.net

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16/10/2014, 17:31
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In primo piano: Nei primi nove mesi dell’anno le fonti rinnovabili non programmabili – eolico e solare - hanno coperto il 14% della domanda di energia elettrica nazionale; un massimo storico registrato a fronte di un calo dei consumi di energia primaria (-2%) e delle emissioni di CO2 (-3%) rispetto allo stesso periodo del 2015, mentre la quota di energia elettrica prodotta da tutte le fonti green si conferma intorno al 41%. È quanto emerge dall’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano curata dall’ENEA. Per la notizia completa: http://www.enea.it/it/Stampa/news/energ ... o-storico/

Tra le altre notizie:

Ambiente: un Natale ecosostenibile con i consigli dell’ENEA - Piccoli accorgimenti per trascorrere le feste di fine anno coniugando risparmio energetico, lotta agli sprechi e buona alimentazione. Per la notizia completa: http://www.enea.it/it/Stampa/news/ambie ... -dellenea/

Ambiente: all’ENEA test sismici per studiare resistenza di strutture tipiche del centro Italia - Sulle tavole vibranti del Centro Ricerche ENEA Casaccia sono state riprodotte le scosse di terremoto che negli ultimi decenni hanno colpito diverse aree del nostro Paese, con l’obiettivo di studiare il comportamento sismico di strutture tipiche dei centri storici dell’Appennino centro-meridionale e di sviluppare soluzioni per la prevenzione e il rinforzo strutturale del patrimonio edilizio. Su queste tavole sono stati effettuati test di resistenza anche sulle basi antisismiche che l'ENEA ha realizzato per i Bronzi di Riace. È allo studio anche una versione per un gigante ‘fragile’ come il David di Michelangelo. Per la notizia completa: http://www.enea.it/it/Stampa/news/ambie ... ro-italia/

Per il video delle prove: https://youtu.be/413mpLE51nY

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22/12/2016, 18:11
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Energia: con ENEA in Giappone l’eccellenza italiana per la fusione

Coinvolte ASG Superconductors, Walter Tosto, OCEM Energy Technology, Poseico, Consorzio ICAS

Roma, 12 gennaio 2017 - Parla italiano il reattore sperimentale per la fusione nucleare JT-60SA che verrà completato nei prossimi due anni in Giappone nell’ambito del progetto di ricerca internazionale Broader Approach. Oggi a Naka, a 100 chilometri da Tokyo, si è celebrato l’avvio delle operazioni di assemblaggio del sistema magnetico, ovvero il ‘cuore’ del reattore, sviluppato per produrre energia con la stessa reazione che avviene nelle stelle. In prima fila nella realizzazione della componentistica hi-tech, l’ENEA e aziende italiane leader quali ASG Superconductors (famiglia Malacalza), Walter Tosto, OCEM Energy Technology e Poseico, oltre al Consorzio ICAS coordinato dalla stessa ENEA.

“Si tratta di un risultato di grande rilievo per l’Italia e per l’ENEA in termini di ricadute scientifiche, economiche e di competitività”, ha sottolineato il presidente dell’ENEA Federico Testa, evidenziando che “nei programmi di ricerca internazionale sulla fusione Broader Approach e ITER, la fornitura di componenti avanzati dalle nostre industrie di punta ha superato ampiamente il miliardo di euro”. “Il nostro Paese - ha aggiunto Testa - ha conquistato un livello di eccellenza in questa grande sfida tecnologica e di innovazione per ottenere energia sicura, inesauribile e rispettosa dell’ambiente, in grado di sostituire i combustibili fossili a costi competitivi”.

Nello specifico, saranno made in Italy nove delle 18 bobine necessarie a realizzare il sistema magnetico superconduttore del JT-60SA, una sorta di gigantesca ‘ciambella’ per contenere il plasma ad altissime temperature. Le bobine pesano 16 tonnellate ciascuna, sono alte 8 metri e larghe 4,5 metri e sono state realizzate da ASG Superconductors negli stabilimenti genovesi dove sono state anche inglobate nelle strutture di contenimento realizzate dalla Walter Tosto. Il tutto sotto la supervisione di ENEA.

“La prima di queste nove bobine italiane è già in Giappone e la seconda arriverà entro fine gennaio”, ha spiegato Aldo Pizzuto, direttore Dipartimento Fusione e Tecnologie per la Sicurezza Nucleare dell’ENEA, aggiungendo che “la terza e la quarta sono in Francia presso il CEA per il pre-assemblaggio e i test criogenici ed entro l’anno tutti e nove i magneti italiani saranno consegnati. L’assemblaggio del sistema superconduttore dovrebbe concludersi nella seconda metà del 2018 e l’anno dopo è previsto il primo plasma”.

In questo progetto di eccellenza c’è anche una nota rosa: le due prime bobine italiane sono state chiamate “Roberta” ed “Eleonora”, come le figlie di due ricercatori ENEA. Invece a quelle francesi, che sono le restanti nove, è stato dato il nome di attrici famose: le prime due sono “Annie” (Girardot) e “Brigitte” (Bardot).

L’Alleanza Europa-Giappone

Il reattore euro-nipponico JT-60SA nasce nell’ambito del Broader Approach, l’accordo Europa-Giappone da 860 milioni di euro finalizzato ad una più rapida esecuzione del programma di ricerca mondiale sulla fusione nucleare. Oltre alla fornitura di nove bobine e di 18 casse di contenimento (per tutte le 18 bobine), le attività svolte dall’ENEA riguardano la progettazione e la realizzazione di altri componenti di grande interesse tecnologico e industriale.

L’eccellenza italiana nella ricerca sulla fusione

Oggi il nostro Paese dà un contributo rilevante ai principali programmi di ricerca internazionale sulla fusione (ITER, DEMO e Broader Approach) ed è tra i partner principali delle agenzie europee EUROfusion e Fusion for Energy (F4E).

A livello nazionale, ENEA è il punto di riferimento nel progetto ITER, International Thermonuclear Experimental Reactor, reattore sperimentale in via di realizzazione in Francia, a Cadarache, nell’ambito di una collaborazione Europa, Giappone, Stati Uniti, Russia, Cina, India e Corea.

Il Dipartimento Fusione e Tecnologie della Sicurezza Nucleare, con i Centri di Ricerca di Frascati e del Brasimone, vanta professionalità e dotazioni strumentali di altissimo livello, riconosciuti quali eccellenze a livello internazionale. Gli scienziati dell’ENEA sono stati tra i primi a realizzare impianti per lo studio dei plasmi a confinamento magnetico, macchine per la fusione come il Frascati Tokamak (FT) e il Frascati Tokamak Upgrade (FTU); le attività sulla fusione hanno originato oltre 50 brevetti negli ultimi 20 anni, con ricadute significative per lo sviluppo e la competitività delle industrie nazionali.

Una nuova sfida tecnologica per il nostro Paese

L’Italia punta anche a realizzare all’interno dei confini nazionali un polo di ricerca scientifico-tecnologico tra i più avanzati al mondo per la fusione nucleare, un progetto da 500 milioni di euro e oltre 1.800 addetti per realizzare il Divertor Tokamak Test facility (DTT), un’infrastruttura strategica per lo sviluppo di tecnologie innovative e per la competitività dell’industria italiana.

Per maggiori informazioni sul progetto JT-60SA:

http://www.fusione.enea.it/PROJECTS/rea ... ex.html.it

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12/01/2017, 16:35
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Cooperazione: al via Progetto ‘Professionisti senza frontiere’

Roma, 2 febbraio 2017 - Valorizzare il contributo dell’immigrazione come vettore di sviluppo nelle comunità di origine e in quelle di arrivo con iniziative su agricoltura e rinnovabili in Italia, Costa D’Avorio, Etiopia e Senegal. È questo l’obiettivo del progetto “Professionisti senza frontiere”, finanziato dal Ministero dell’Interno e promosso da FOCSIV - Volontari nel mondo insieme a ENEA, enti locali, associazioni delle diaspore africane e organizzazioni non governative (ONG).
L’iniziativa si incardina nelle “azioni di cooperazione ed assistenza ai Paesi terzi in materia di immigrazione e asilo” del Ministero dell’Interno per promuovere il trasferimento di competenze, conoscenze e capacità professionali delle diaspore africane nel nostro Paese, nell’implementazione di politiche di sviluppo dell’economia nei paesi di origine con particolare riferimento all’agricoltura e alle fonti rinnovabili.
Il ruolo dell’ENEA nel progetto riguarda la qualificazione delle professionalità africane in ambito agronomico ed energetico, e l’assistenza tecnica nella realizzazione degli interventi sul campo.
Con questa iniziativa, l’Agenzia intende sperimentare un nuovo approccio per coniugare migrazione e sviluppo. Più in generale l’ENEA punta ad affermare un impegno attivo nel campo della cooperazione internazionale allo sviluppo, una delle linee di azione strategiche individuate dall’Agenzia con la riorganizzazione del 2015. Nello specifico, le attività in questo settore sono state rafforzate e ripensate alla luce degli obiettivi di sviluppo sostenibile indicati nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e del nuovo scenario di riferimento della cooperazione italiana delineato dalla legge n.125 del 2014[1].
In questo contesto, l’ENEA ha firmato accordi di partenariato con ONG italiane, quali Green Cross, Salute e Sviluppo (SeS) e Tamat, per la attuazione di progetti nei settori energetico e agronomico, in Burkina Faso e Senegal, finanziati dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Con la ONG Salute e Sviluppo sono anche state avviate in Kenya attività di formazione e consulenza tecnica sulla sanificazione dell’acqua, mentre in Mauritania con la ONG locale Ecodev sono state realizzate iniziative riguardanti l’elettrificazione con sistemi fotovoltaici di scuole di villaggi rurali. L’ENEA è anche coinvolta nel progetto finanziato da AICS, che la ONG Comunità Volontari per il Mondo (CVM) sta implementando in Etiopia per valutare e migliorare i sistemi di biogas e quelli di trattamento delle acque con alte concentrazioni di fluoruri e ferro.
Infine, nel 2016 è stata firmata una Convenzione Quadro con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo e due Protocolli di Intesa con FOCSIV e Green Cross Italia per la definizione di iniziative congiunte di cooperazione allo sviluppo, in risposta a bandi di finanziamento nazionali e internazionali.

[1] La legge ”Disciplina Generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo” ha definito una nuova architettura di governance e istituito l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) che svolge le funzioni e realizza gli interventi in precedenza gestiti dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Esteri DGCS

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Alimentazione: ENEA 'fa scuola' contro gli sprechi

Ogni anno dalle cucine degli italiani finiscono nella spazzatura in media 145 kg di alimenti a famiglia, con uno spreco stimato di 360 euro. Per sensibilizzare i più giovani, in occasione della Giornata nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare, gli esperti dell'ENEA hanno tenuto una lezione dal vivo ai ragazzi dell'Istituto Alberghiero di Ladispoli, vicino Roma.

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16/02/2017, 18:20
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