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Vinitaly 2023 
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Vinitaly 2-5 aprile 2023 - VERONA - 55° Edizione

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07/11/2022, 18:59
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TAKE 1# - VINO (OSSERVATORIO UIV/VINITALY): INDICATORI DEL SETTORE IN FRENATA: -16% I FATTURATI NEL 2023

L’ANALISI: COSTI E RECESSIONE PESANO, MA ANCHE CRISI DI CRESCITA

MINISTRO LOLLOBRIGIDA: DIFESA E PROMOZIONE AL CENTRO AZIONE MINISTERO

DANESE: OSSERVAZIONE SCENARI FONDAMENTALE PER VINITALY AL SERVIZIO DELLE IMPRESE

(Verona, 7 novembre 2022). Voci di costo lievitate e vendite in flessione, crollo della redditività, ansia da recessione. Per il vino italiano, reduce da anni di crescita importante sui mercati mondiali, il grande freddo è già arrivato, e si farà sentire per tutto il 2023. Lo dice l’indagine congiunturale dell’Osservatorio Uiv/Vinitaly, presentata oggi al wine2wine di Veronafiere, nel corso del convegno di filiera che ha aperto l’evento dedicato al vino.
Secondo lo studio, il surplus di costi registrato quest’anno dalle imprese italiane - 1,5 miliardi, l’83% in più, derivanti dai soli aumenti dei prezzi energetici e delle materie prime secche, come tappi, vetro e carta - complicherà i bilanci 2022 delle imprese. A partire dal Margine operativo lordo, previsto quest’anno al 10%, in discesa rispetto al 25% del 2021 e peggiore anche dell’annus horribilis 2020, quando l’indicatore di redditività riscontrato era al 17%. Ma la vera doccia fredda sarà nel 2023: in uno scenario recessivo il Mol andrà in caduta libera (4%), con un fatturato, a -16%, che in molti casi non riuscirà a coprire costi in decremento (-11%) ma comunque relativamente alti. In termini monetari, la riduzione del Mol attesa per l’anno prossimo è di circa 900 milioni di euro, attestandosi così a 530 milioni di euro contro il miliardo e 400 milioni del 2022 e i 3,4 miliardi del 2021.

Relativamente al mercato, l’Osservatorio di Unione italiana vini e Vinitaly prevede per il 2022 una chiusura d’anno con vendite generali in calo dell’1% a volume (41,4 milioni di ettolitri), per un valore in aumento, grazie all’horeca e alla vendita diretta, del 6%, a 14,3 miliardi. Molto meglio l’estero sulla dinamica valoriale (+10% contro +1% del mercato italiano), mentre i volumi sono attesi stabili in Italia e in leggera contrazione sui mercati internazionali, in particolare Usa, Germania, ma anche Cina e ovviamente Russia. Il dato del valore – rileva l’analisi - non deve però trarre in inganno: l’incremento, del tutto inflattivo, del 7% sul prezzo medio non basta a coprire i costi, come dimostrato dalle richieste delle imprese alla distribuzione di aumentare i listini mediamente del 12%.

[...]
LEGGI IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO
SCARICA LA SLIDE DELL'INDAGINE
SCARICA LE FOTO ©Veronafiere-EnneviFoto

TAKE 2# - VINITALY 2023 DÀ RISPOSTE CONCRETE ALLA CRISI

Un incoming mirato esclusivamente ai Top buyer e ai professionisti del canale ho.re.ca con presentazioni sui mercati USA, UK, Germania, Paesi Scandinavi e Finlandia, Est Europa e ampliamento della iniziativa “tailor made” per invitare gli operatori in collaborazione con gli espositori. Ripartita anche l’attività in Sud America e Asia, mentre dal 10 al 14 novembre il Vinitaly China Road Show sarà nelle città di Shanghai, Nanning e Shenzhen.
Ampliamenti e conferme per l’edizione a Verona del prossimo anno e costi energetici invariati per le aziende clienti.

Verona, 7 novembre 2022. Prosegue a pieno ritmo il piano di sviluppo di Vinitaly con il potenziamento del business in fiera, la selezione degli operatori e l’incremento della quota estera. Direttrici di lavoro che stanno impegnando fortemente Veronafiere in previsione della 55ª edizione della rassegna internazionale (Verona, 2-5 aprile 2023), con un calendario di eventi promozionali sui mercati di USA, UK, Germania, Paesi Scandinavi e Finlandia, Est Europa, Sud America e Asia rivolti esclusivamente all’incoming mirato di Top buyer e professionisti del canale horeca. Al contempo, è stata ampliata l’iniziativa “tailor made” di operatori selezionati direttamente dai produttori e invitati dalla fiera.
A fine settembre Veronafiere con le proprie società estere ha intercettato inoltre la ripresa su due aree geoeconomiche di grande influenza e importanza quali Sud America e Asia dove, in collaborazione di Ice-Agenzia, ha organizzato rispettivamente la terza edizione di Wine South America (a Bento Goncalves) e l’edizione speciale di Wine to Asia (a Guangzhou), mentre dal 10 al 14 novembre col Vinitaly China Road Show sarà nelle città di Shanghai, Nanning e Shenzhen. Si tratta di iniziative che promuovono congiuntamente le produzioni vinicole del made in Italy e l’incoming a Vinitaly 2023 di operatori da mercati a forte potenzialità di crescita. A questo, si aggiunge lo strumento digitale Vinitaly Plus dedicato al business e alla relazione con la community lungo tutto l’anno e dove sono presenti più di 17 mila etichette e si dialoga in 10 lingue.

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07/11/2022, 19:00
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VINO: VINITALY E WINE SPECTATOR SVELANO LE 130 AZIENDE SELEZIONATE DI OPERAWINE 2023 PER LA VERNICE DI VINITALY IL 1° APRILE

TRA LE REGIONI, SU TUTTE LA TOSCANA (35 AZIENDE), POI PIEMONTE (19), VENETO, SICILIA E CAMPANIA

(Verona, 8 novembre 2022). Venti regioni, 130 produttori e altrettanti vini icona: rossi bianchi, rosé e spumanti a rappresentare il meglio del made in Italy enologico per il mercato estero, a partire da quello americano. Vinitaly e Wine Spectator hanno svelato ieri al wine2wine di Veronafiere la nuova ambita selezione di Operawine 2023, realizzata in collaborazione con la più prestigiosa rivista americana di settore. I 130 campioni del vino italiano saranno protagonisti il prossimo 1° aprile al super tasting di Operawine, con la consueta vernice dell’evento bandiera del vino italiano (2-5 aprile).

Sono 10 i nuovi ingressi rispetto alla selezione del 2022; tra le presenze regionali domina ancora la Toscana (35 aziende selezionate), seguita a distanza dall’altra rossista Piemonte (19) e dal Veneto, con 17 aziende. Giù dal podio, ma in buona crescita, due regioni del Mezzogiorno – Sicilia (10) e Campania (8) – in una presenza che a livello di macroaree vede il Nord con 57 imprese, il Centro con 44 e il Sud con 29.
Wine Spectator è una delle poche riviste in grado di determinare un’importante influenza sui consumatori nei mercati di riferimento. Negli Usa è considerata un’autentica guida al lifestyle enologico per un mercato che da tempo rappresenta lo sbocco principale delle esportazioni di vino, a partire da quello italiano che con circa 2,3 miliardi di euro a valore registrati nel 2021 rappresenta quasi 1/3 delle importazioni statunitensi.

Quest’anno, grazie al dollaro forte, la domanda americana ha sinora sofferto meno di altri il surplus dei costi a causa dell’inflazione: a tutto settembre – secondo l’Osservatorio Uiv/Vinitaly – le importazioni di bollicine italiane sono ancora in terreno positivo (+6% in volume e +8 in valore) mentre è in calo la domanda dei vini fermi tricolore (-7,2% in volume e -1,3% in valore).
Il matching tra le griffe selezionate e i vini di riferimento protagonisti Operawine 2033 sarà reso noto in sede di avvicinamento al prossimo Vinitaly.

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08/11/2022, 13:36
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Verso Sol&Agirfood: webinar mercoledì 15 febbraio alle ore 17

EVOO DAYS APPRODA SUL WEB
CON UN FOCUS SULLA POTATURA DELL’OLIVO

Verona, 8 febbraio 2023. É dedicato alla potatura dell’olivo, attività che sta impegnando tutti gli olivicoltori in questo periodo dell’anno, il focus web degli Evoo Days, tappa di avvicinamento alla prossima edizione di Sol&Agrifood, la rassegna dell’agroalimentare di qualità in programma dal 2 al 5 aprile in contemporanea con Vinitaly ed Enolitech.
Giovedì 15 febbraio alle ore 17:00 (partecipazione gratuita previa registrazione al link https://connect.solagrifood.com/it/my/index/2#_l94), due tra i massimi esperti del settore, Franco Famiani dell’Università di Perugia ed Enrico Maria Lodolini del CREA (Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura) di Roma, approfondiranno rispettivamente i temi della “razionalizzazione e semplificazione della potatura in oliveti tradizionali e intensivi” e della “meccanizzazione della potatura: limiti e prospettive di applicazione”. A moderare gli interventi, il giornalista Alberto Grimelli, editore e direttore di Teatronaturale.it

La potatura - Pratica agronomica che influenza fortemente la produttività, sia dell'anno sia di quello successivo, La potatura impatta anche sulla salute dell'albero e rende necessario un costante aggiornamento delle conoscenze, inevitabile intervento su un’azione troppo legata alle consuetudini e alla pratica di persone che negli anni si sono perse per limiti di età. La specializzazione nella potatura oggi è l’aspetto più importante di un’attività agricola che vuole essere imprenditoriale e che, pur traendo esempio dal passato, deve evolversi, mettendo in pratica nuove conoscenze, sia per l’applicazione ai nuovi sistemi di allevamento della pianta, che all’utilizzo delle nuove tecnologie per gli interventi.
Tempi e costi - Dopo la raccolta, oggi la potatura rappresenta la seconda voce di spesa per gli olivicoltori italiani e va affrontata come pratica agronomica razionale, in virtù alle nuove conoscenze, utili a determinare i tempi delle operazioni nel loro complesso e per gestire al meglio la produttività. Come spiegherà Franco Famiani del Dipartimento di Agraria dell'Università di Perugia - unico Ateneo che offre il biennio di specializzazione in ‘Olivicoltura e tecniche olearie’ -, anche le norme per la sicurezza sul lavoro, rendono obbligatorio un cambio di passo. Così come per la raccolta grazie agli agevolatori, anche la potatura da terra sta diventando prassi comune, cambiando l'approccio alla pianta e ricercando il giusto equilibrio vegeto-produttivo con pochi tagli ma buoni.
Nuovi strumenti - L’adattabilità dei nuovi strumenti per la potatura ai diversi sistemi di allevamento della pianta, sarà al centro dell’intervento di Enrico Maria Lodolini, e il loro utilizzo deve essere mirato alla ottimizzazione sia in termini di tempo che di costi. L'uso dei macchinari e della moderna tecnologia, infatti non è applicabile solo alle nuove forme di allevamento, ma anche a quelle più tradizionali e comunque mirato al recupero della redditività. L'importante è conoscere i limiti e le potenzialità dei nuovi strumenti per applicarli al meglio.

La partecipazione è gratuita, per partecipare al webinar (15 febbraio ore 17:00) sarà solo necessario registrarsi al sito a questo link: https://connect.solagrifood.com/it/my/index/2#_l94

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08/02/2023, 17:16
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VINO, VINITALY: SEOUL CHIUDE ROADSHOW GLOBALE. ITALIAN LIFESTYLE PARADIGMA PER CRESCITA VINO ITALIANO IN COREA DEL SUD

BRICOLO (PRES. VERONAFIERE): POTENZIATO PRESIDI SU PRINCIPALI MERCATI OBIETTIVO. CAMPAGNA INCOMING ECCEZIONALE ANCHE PER INVESTIMENTO. ORA GUARDIAMO A VINITALY E AL SUO SVILUPPO


Seoul, 24 febbraio 2023 - “In questo Paese il vino tricolore sta diventando sinonimo di cultura e di italian lifestyle. Un paradigma di eleganza e bellezza e di forte attrattività che già coinvolge altri settori dal posizionamento più maturo come la moda, il design e l’arredamento. Il vino non è un prodotto di consumo abituale. Per questo serve fare leva sul forte richiamo del ‘brand Italia’ e sulla capacità dei nostri vini di adattarsi perfettamente alla dieta locale e non solo in abbinamento ai menù occidentali”. Così l’Ambasciatore d’Italia in Corea del Sud, Federico Failla, intervenuto ieri sera alla tappa conclusiva del Roadshow di Vinitaly a Seoul, all’High Street Italia - lo showroom del made Italy di Ice – Agenzia, partner di Veronafiere nella campagna straordinaria di promozione e incoming iniziata il 19 gennaio scorso a Rust (Austria).
Un mercato, quello della Corea del Sud, ad alto potenziale di crescita, che dopo l’exploit dell’import a volume segnato nel 2021, con i vini fermi – in particolare i rossi – protagonisti di un rimbalzo a +60% sull’anno Covid, registra ora lo scatto degli sparkling tricolori, che anche nel 2022 hanno rilevato un incremento delle importazioni del 25%.
“La Corea del Sud è la piazza emergente forse più interessante al mondo – ha detto il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, in chiusura di evento -, con una domanda sempre più competente e interessata a tutte le tipologie di vini. Un mercato in grande fermento che Veronafiere intende presidiare. Chiudiamo un Roadshow eccezionale, anche sotto il profilo dell’investimento, con i primi risultati dell’incoming che saranno già evidenti al prossimo Vinitaly. Il potenziamento delle relazioni con i partner istituzionali della promozione sui diversi mercati ci consentirà di proseguire il piano di sviluppo della manifestazione”.
Presenti all’incontro una selezione di nuovi top buyer, importatori e stakeholder sudcoreani, oltre a una delegazione di operatori già da tempo in portfolio della manifestazione e che considerano “Vinitaly la piazza fondamentale per conoscere i vini italiani”.
Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, la tipologia di vino italiano più esportata è quella dei vini rossi, che nell'ultimo decennio ha segnato una crescita media annua del 13%, seguita dai bianchi (+8% annuo) e dagli spumanti, che grazie al balzo registrato nel 2021 (+100% netto) – e ora quello del 2022 - sono arrivati a sfiorare la soglia di 3 milioni di litri venduti, il 25% del totale vini made in Italy commercializzati.
Per Ferdinando Gueli, direttore Ice-Agenzia ufficio di Seoul: “Il crescente successo del consumo di vino in Corea ha determinato in questi ultimi anni un andamento molto positivo per il nostro export, come dimostrano i recenti dati che ci indicano un raddoppio sia in valore che in quantità avvenuto in meno di 3 anni. Questo trend ci incoraggia ad esplorare modalità innovative di promozione come l'idea di proporre l'abbinamento del vino italiano ai cibi della tradizione culinaria coreana, che abbiamo condiviso con i partner di Vinitaly con l'obiettivo di aprire nuovi ed inesplorati spazi di mercato per i nostri produttori”.

Nel dettaglio, il valore delle importazioni totali di vino nel 2022 è stato di circa 565 milioni di dollari, di questi 86 milioni di dollari sono di vino italiano, con un’incidenza di oltre il 15% sul totale mercato. Rispetto al 2011, anno dell’accordo di libero scambio con l’Ue, la domanda sudcoreana di vino importato è aumentata in valore del 324%.
Vinitaly chiude così un Roadshow articolato in 13 tappe nell’ambito delle quali è stata presentata anche la 55ª edizione della rassegna. Una campagna di incoming senza precedenti che ha potuto contare sulla collaborazione di Ice e dei delegati Veronafiere in 9 Paesi di 3 Continenti (America, Europa, Asia) ma anche sull’adesione delle Ambasciate e del Sistema camerale all’estero. I 9 Paesi selezionati da Vinitaly per le missioni promozionali rappresentano i due terzi del valore e del volume di vino tricolore esportato nel 2022.

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24/02/2023, 14:55
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VINITALY 2023: DAL 2 AL 5 APRILE QUARTIERE AL COMPLETO
E BUSINESS PROTAGONISTA

BRICOLO (PRES. VERONAFIERE): DEFINITA LA MAPPATURA NUOVI TOP BUYER

DANESE (AD VERONAFIERE):
GRANDE RITORNO ASIA CON CINA E GIAPPONE IN TESTA; NORD AMERICA E NORD EUROPA SALDAMENTE PRESIDIATI



Verona, 2 marzo 2023. Un quartiere fieristico di oltre 100mila mq netti, diciassette padiglioni tra fissi e tensostrutture al completo, pronti a diventare il più grande centro b2b internazionale del vino italiano e non solo, con più di 4mila aziende in rappresentanza di tutto il made in Italy enologico e da oltre 30 nazioni (dati aggiornati al 2 marzo, ndr). Vinitaly 2023, il salone internazionale in programma a Veronafiere dal 2 al 5 aprile, rinsalda il proprio posizionamento business e di servizio a sostegno di uno dei settori tra i più strategici dell’export tricolore e, per la 55ª edizione, rafforza ulteriormente il piano di sviluppo dell’unica manifestazione che ha contribuito a segnare crescita e successo del vino italiano sui mercati internazionali.

“A pochi giorni dalla conclusione del Roadshow straordinario di Vinitaly in 9 Paesi di tre Continenti, realizzato in collaborazione con Ice-Agenzia unitamente alla rete internazionale dei nostri delegati esteri, abbiamo definito la selezione dei top buyer che saranno in fiera - spiega il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo -. In questo momento di grande cambiamento, tra sfide e opportunità, Vinitaly rimane un brand globale di promozione, in grado di generare nuovi sbocchi. Infatti, nel corso delle 13 tappe realizzate tra Europa, America e Asia abbiamo toccato con mano l’ulteriore potenziale sia sulle piazze più consolidate sia su quelle emergenti. Un potenziale - conclude Bricolo - che mettiamo a disposizione delle aziende già da questa edizione, con l’obiettivo di completare la mappatura di nuovi importatori e operatori qualificati entro il 2024. Uno sforzo e un investimento importante e necessario per garantire competitività al settore”.

Per l’amministratore delegato della Spa fieristica di Viale del Lavoro, Maurizio Danese: “L’ascolto delle imprese italiane è stato fondamentale per il varo dei prossimi Vinitaly. Non è un caso, se i Paesi protagonisti nel Roadshow sono nella top 10 degli obiettivi di mercato dei nostri espositori. Così come la scelta di presidiare sempre di più l’Asia: Cina, Giappone, Sud Corea ma anche Singapore, Hong Kong, Vietnam e altri sommano infatti il 20% dei prossimi target internazionali delle imprese italiane del vino. Un’area emergente – prosegue Danese – che con la Cina segnerà il grande ritorno a Verona, grazie a una selezione di oltre 100 top Buyer del Dragone, tra gruppi dell’horeca, principali importatori e player dell’e-commerce. Ma l’evoluzione quali-quantitativa della domanda estera riguarderà ovviamente tutti i mercati di sbocco ed emergenti, dagli Stati Uniti al Canada, dalla Corea del Sud passando per il Vecchio Continente fino al Sud America con la previsione di incrementare i top buyer del 40% sul 2022”.

Business, quindi, ma anche comunicazione. Vinitaly, infatti, è un mega spot al vino italiano con quasi 4miliardi di audience generata sui media in Italia e all’estero nella settimana clou della manifestazione. Un ritorno intangibile di promozione indiretta che coinvolge anche gli altri due saloni che si svolgono in contemporanea a Verona - Enolitech con Vinitaly Design e Sol&Agrifood con B/Open e Xcellent Beers - che portano il totale espositivo in quartiere a più di 4.400 aziende.

Per quanto riguarda i temi e i format business, il 55° Salone internazionale del vino e dei distillati sarà preceduto, sabato 1° aprile, da Vinitaly OperaWine, la degustazione prologo con i 130 produttori portabandiera selezionati da Wine Spectator. Mentre il palinsesto fieristico vede la conferma delle principali aree tematiche (Vinitaly Bio, International wine hall, Vinitaly Mixology e Micro Mega Wines a cura del wine writer Ian D’agata), del matching del Taste and Buy, con operatori selezionati dalla rete fieristica in collaborazione con i Consorzi di tutela e del Tasting Express con le più importanti riviste internazionali di settore. Oltre 70 le degustazioni previste ad oggi dal calendario ufficiale della manifestazione (in aggiornamento su vinitaly.com). Tra queste, il walk around tasting dei Tre Bicchieri 2023 del Gambero Rosso (domenica 2 aprile) e dell’Orange Wine Festival (3 aprile) che vede la presenza di aziende top da 10 paesi, oltre al Vinitaly Tasting - The DoctorWine Selection a cura di Daniele Cernilli (2 e 3 aprile), ideato per i buyer e gli operatori dell’horeca e ai focus di Young to Young ovvero: Le giovani cantine si raccontano ai giovani comunicatori, tre sessioni di degustazione con dieci giovani produttori firmate da Paolo Massobrio e Marco Gatti.

Spazio anche ai Concorsi. Il 22 marzo ritorna l’International packaging competition – Vinitaly Design, il concorso che premia il miglior packaging per trend, design e innovazione di vini, distillati, liquori, birra e olio extra vergine di oliva seguito dal 5 StarsWines The Book e Wine without walls, i riconoscimenti per le aziende che investono nel miglioramento qualitativo dei propri prodotti.

Prosegue, inoltre, la distinzione tra operatori in fiera e winelover. A questi ultimi è dedicato Vinitaly and the city, il percorso di wine talk, tasting, mostre ed eventi del fuori salone nei luoghi più rappresentativi della città Patrimonio Unesco: Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale. In programma dal 31 marzo al 3 aprile, Vinitaly and the city è organizzato da Veronafiere con la collaborazione di Comune di Verona, Provincia di Verona e Fondazione Cariverona).

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02/03/2023, 13:49
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VINITALY 2023: CAMPAGNA INCOMING SENZA PRECEDENTI.
OLTRE 1000 TOP BUYER DA 68 PAESI, +43% SUL 2022

GRANDE RITORNO DELL’ASIA CON CINA E GIAPPONE. PRESENZE RECORD DA USA, CANADA E CINA. SUD AMERCIA E NORD EUROPA AL COMPLETO

UN VINITALY DAL FORMATO PIU’ SMART E SEMPRE PIU’ BUSINESS


Verona, 15 marzo 2023. Un Vinitaly internazionale che parla tutte le lingue del mondo e che si appresta a registrare, per la 55^ edizione a Veronafiere dal 2 al 5 aprile, il record di top buyer selezionati e ospitati anche in collaborazione con Ice Agenzia. Ad oggi, infatti, sono oltre 1000 i “superacquirenti” esteri di vino italiano da 68 Paesi già accreditati: +43% rispetto al 2022, dagli Usa all’Africa, dall’Asia - con il grande ritorno della Cina e Giappone - al Centro e Sud America fino al Vecchio Continente tutto rappresentato e alle Repubbliche eurasiatiche. Un dato, questo, che incrementerà il totale del panel internazionale del business in fiera nei quattro giorni di manifestazione e che, secondo le proiezioni, dovrebbe superare il consuntivo 2022 di Vinitaly che si chiuse con 25mila buyer stranieri da 139 Paesi, il 28% degli 88mila operatori totali arrivati a Verona, facendo registrare la più alta incidenza estera di sempre.

“Si tratta di un risultato storico, frutto di un roadshow globale senza precedenti che ha coinvolto i principali player istituzionali della promozione del made in Italy - commenta il presidente di Veronafiere SpA, Federico Bricolo -. Un deciso cambio di passo, in termini di investimenti e organizzazione, fortemente voluto dalla nuova governance con l’obiettivo di accrescere la competitività di Vinitaly in Italia e nel mondo”.

Tra i 68 Paesi rappresentati a Vinitaly 55, spiccano per numerosità le delegazioni di operatori e importatori profilati da Stati Uniti e Canada, a pari merito con un contingente che supera complessivamente i 200 top buyer, con nuovi arrivi dalla grande distribuzione del Midwest e dai vertici della Nabi (National association of beverage importers, l’associazione degli importatori di vino negli Usa) e con ben undici referenti della Société des Alcools du Quèbec (Saq) e del Liquor control Board of Ontario (Lcbo), due dei più importanti Monopoli canadesi.

“La strada per la crescita del settore è sempre di più l'export, come emergerà dal rapporto dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly e Prometeia che presenteremo a Roma il prossimo 22 marzo – spiega l’amministratore delegato di Veronafiere SpA, Maurizio Danese, -. Un export che negli ultimi 10 anni vede il vino tra i comparti del made in Italy a maggior tasso di crescita e una bilancia commerciale sempre più determinante per il sistema Italia. Per questo, Vinitaly 2023 accelera il percorso di rinnovamento del format che, a tendere, sarà sempre più smart e funzionale alle esigenze delle aziende e del settore stesso. Lo scenario competitivo fortemente mutato in questi ultimi due anni ci impone di efficientare le risorse economiche ed organizzative per sostenere il posizionamento delle cantine sui mercati”.

Grande attesa per il ritorno della Cina che, dopo i lockdown e i divieti prolungati, è pronta a riprendersi il proprio status di colosso emergente. Una selezione, quella realizzata dalla sede operativa di Veronafiere a Shangai unitamente agli uffici operativi della joint venture a Shenzen, che porterà a Vinitaly 130 responsabili acquisti tra cui i primi venti importatori nazionali per volume e valore come Cws, Interpocrom e Asc, i principali gruppi di primo livello dell’horeca, da Vino Bento a Wine Universe e Gruppo Bottega fino Lady Penguin e Vinehoo, le piattaforme di e-commerce più referenziate.

Con un quartiere al completo e a tutto business, Vinitaly 2023 procede anche verso il cambiamento del modello organizzativo. Vanno in questa direzione, le decisioni di una opening cerimony di Vinitaly in chiave smart (2 aprile ore 11.00) per non intralciare le agende delle oltre 4mila cantine in quartiere, ma anche quella di non inserire nel palinsesto degli appuntamenti istituzionali di Vinitaly la tradizionale cena di gala. Una scelta che segna un cambio di passo rispetto al passato e che vuole privilegiare eventi in linea con la missione business di Vinitaly. Per questo è stato ideata Vinitaly & The Night, la serata inclusiva per i buyer, espositori e le nuove generazioni di produttori presenti alla rassegna in programma martedì 4 aprile al palazzo della Gran Guardia (Verona, Piazza Bra) in modalità open dalle 20 alle 24.

Prosegue, inoltre, la distinzione tra operatori in fiera e winelover. A questi ultimi è dedicato Vinitaly and the City, il percorso di wine talk, tasting, mostre ed eventi del fuori salone nei luoghi più rappresentativi della città Patrimonio Unesco: Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale. In programma dal 31 marzo al 3 aprile, Vinitaly and the City è organizzato da Veronafiere con la collaborazione di Comune di Verona, Provincia di Verona e Fondazione Cariverona.

Dettaglio dei 68 Paesi di provenienza degli oltre 1000 top buyer selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere per l’edizione numero 55 di Vinitaly.
Nord America: Usa e Canada.
Asia (17): Armenia, Azerbaigian, Cina, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Georgia, Hong Kong, India, Indonesia, Kazakhistan, Kirghizistan, Malesia, Singapore, Taiwan, Thailandia, Vietnam.
Africa (9): Angola, Camerun, Costa d’Avorio, Ghana, Kenia, Marocco, Mozambico, Nigeria, Sud Africa.
Centro-Sud America (12): Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Equador, Guatemala, Messico, Panama, Paraguay, Perù, Venezuela.
Europa (26 inclusa area Baltica, Balcani, Scandinavia e UK): Austria, Albania, Bulgaria, Belgio, Bosnia Erzegovina, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Inghilterra, Lituania, Lettonia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovenia, Svezia, Svizzera e Ungheria.

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L’AGROALIMENTARE DI QUALITÁ TRA OLIO EVO, BIO, BIRRE E SIDRI
SOL&AGRIFOOD B/OPEN: CONVEGNI E PROTAGONISTI

Verona, 27 marzo 2023. Con 300 espositori provenienti anche dall’estero, Sol&Agrifood si conferma punto di riferimento internazionale per l’agroalimentare di qualità, per i comparti dell’olio extravergine di oliva, della birra artigianale e, new entry della 27ª edizione (Verona, 2-5 aprile) in contemporanea con Vinitaly, anche dei sidri. Ulteriore novità la compresenza di B/Open, rassegna b2b dedicata al biologico. Nel Padiglione C saranno presenti espositori in rappresentanza di tutte le regioni italiane; le collettive più numerose da Sicilia, Calabria, Abruzzo, Marche, Basilicata, Lazio, Umbria (Assoprol). Molto qualificata anche la partecipazione di aziende guidate da Italia Olivicola del CNO e dalla Confederazione italiana agricoltori (CIA); presenti anche aziende estere da Spagna, Turchia e Albania.

Come da tradizione, il convegno inaugurale si svolge nel secondo giorno della rassegna (3 aprile, ore 11,30 - Area Talk del padiglione Sol&Agrifood) e sarà incentrato sul tema “La sostenibilità è un costo o un'opportunità di business per le aziende agroalimentari?”. Sul concetto di sostenibilità la Commissione europea sta lavorando a un progetto di regolamento che ne disciplini l’utilizzo del termine, affiancandolo a un preciso disciplinare. Il sistema agroalimentare italiano è pronto a raccogliere la sfida? Ne parleranno Roberto Berutti (Commissione europea), Eugenio Puddu e Francesca Tognetti di Deloitte Italia, Gennaro Sicolo, Vicepresidente Cia e presidente Italia Olivicola, Nicola Bertinelli, presidente Consorzio Parmigiano Reggiano. Le conclusioni saranno affidate all’On. Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare (invitato).

CONFAGRICOLTURA E CIA - Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura, lunedì 3 aprile sarà alla rassegna con i produttori di Assoprol Umbria e prenderà parte alla tavola rotonda (ore 15) con Roberto Morroni, Assessore all’Agricoltura della Regione Umbria e Fabio Rossi, presidente Confagricoltura Umbria, sul progetto di filiera dell’olivicoltura regionale; lunedì anche Cristiano Fini, Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA), visiterà Sol&Agrifood, per partecipare al convegno di Cia-Italia Olivicola (Area Talk, ore 15), con Gennaro Sicolo.

TALK E BEER - La birra artigianale, per essere pienamente apprezzata in tutte le sue favolose sfaccettature, va presentata e spiegata da professionisti che abbiano sia conoscenze tecniche vaste che una forte empatia nei confronti dei propri interlocutori. In questi ultimi anni moltissimi gestori e addetti ai lavori operanti in contesti specializzati quali pub, ristoranti, birrerie e pizzerie a tema brassicolo hanno sostenuto e supportato il movimento birrario artigianale italiano con le loro capacità di diffusione culturale. 101 attività sparse in tutta Italia non sono solo alfieri per la commercializzazione di birra di qualità, ma anche luoghi ove si fa diffusione della "cultura brassicola". “La “carica dei 101 ristoranti e pub: gli ambasciatori italiani della cultura birraria e del territorio” è il tema della tavola rotonda (3 aprile - Area Talk, Padiglione Sol&Agrifood – ore 16). Interverranno Natascia Tion, managing director di Ales&Co, Roberto Aliati, direttore commerciale di Aliati&Pedrazzini, Carlo Vischi, advisor specializzato in food&beverage, Carlo Schizzerotto, direttore generale del Consorzio Birra Italiana, Mauro Pellegrini, presidente di Unione Italiana Degustatori Birre (IDB). Modera: Lorenzo Dabove, in arte Kuaska.

OLIVICOLTURA DI MONTAGNA - Se da un lato l’olivicoltura si sta specializzando, in molte regioni italiane, è concentrata in aree marginali, in collina o in montagna. È un’olivicoltura che nasce dal passato, patrimonio storico, paesaggistico e ambientale che, purtroppo è in progressivo abbandono. Tanti i problemi, a partire dal frazionamento degli oliveti, per passare all’età avanzata degli olivicoltori, fino a costi di produzione sempre più insostenibili. Decine di migliaia di ettari destinati, in caso di abbandono, al rimboschimento. Occorre allora capire quale è e potrebbe essere il ruolo dell’olivicoltura di collina e montagna in Italia, a partire da una dimensione economica che eviti lo spopolamento e l’abbandono. Serve un’idea che dia dignità all’impresa olivicola, senza relegarla al semplice ruolo di custode del passato. “Far rinascere l’olivicoltura di collina e montagna: sogno o realtà?”, il tema dell’incontro (Area Talk – Padiglione Sol&Agrifood, 4 aprile, ore 15.00), al quale parteciperanno Marco Viola, presidente Assoprol Umbria, Raffaele Amore, presidente Consorzio Igp Campania, Pietro Di Paolo, Coop Larentana (Abruzzo), Giosuè Catania, presidente Consorzio Monte Etna. Le conclusioni saranno di Sebastiano Forestale, della Direzione generale delle politiche internazionali e dell'Unione europea. Modera: Alberto Grimelli

B/OPEN - Il mercato degli alimenti biologici ha raggiunto i 260 miliardi di dollari nel 2022 e in Italia vale 4,4 miliardi di euro dei quali quasi 3 di export (fonte: Nomisma). Iper e supermercati coprono la maggior parte delle vendite con 1,4 miliardi di euro a luglio 2022. Al secondo posto per dimensioni i discount, con vendite pari a 272 milioni, in crescita del +14% rispetto all’anno precedente. Al terzo posto i liberi servizi con vendite per 159 milioni di euro. L’e.commerce continua a crescere e fa segnare vendite che raggiungono i 78 milioni di euro (dati IQ Nielsen). Nel complesso, nel nostro Paese il comparto bio tiene meglio del convenzionale che, nel periodo gennaio-maggio 2022, ha fatto segnare una flessione delle vendite del 2,9% contro lo 0,4% del biologico. In valore, il cibo convenzionale perde l’1,9% mentre il bio cresce del 2,3%. Da questi numeri parte la tavola rotonda sul tema “La crescita del biologico e i consumi fuori casa: sinergie per la sostenibilità”
(4 aprile - Area Talk – Padiglione Sol&Agrifood - ore 11.30). Moderato da Lorenzo Tosi, questo incontro si aprirà con un focus sulle dimensioni del settore nel 2022: il presidente di Assocertbio (Associazione degli Organismi di Certificazione del Biologico) Riccardo Cozzo, presenterà una recente indagine di scenario quantitativa, Riccardo Uleri, di Longino&Cardenal, offrirà una visuale reale dei trend del settore per trovare nuove chiavi di aggancio. Valentina Quattro, di 'TheFork', illustrerà i risultati di una recente indagine sulla sostenibilità svolta su più di 1000 utenti e ristoranti. Al Sottosegretario del Masaf, l’On. Luigi D’Eramo, il compito di delineare la politica per raggiungere gli obiettivi della “Farm To Fork”.

ARTIGIANATO ALIMENTARE E SOSTENIBILITÀ - La sostenibilità declinata tra ambiente, economia, sociale e culturale. Corollari che descrivono la necessità di conservare nella vita comune, non solo come testimonianza nei musei, il saper fare maturato in millenni di conoscenze e valori. Qui sta il ruolo dell’artigiano, già di per sé molto legato al territorio quindi garanzia di rispetto per l’ambiente e di presidio sociale ed economico, soprattutto in un paese baricentro della creatività mondiale come l’Italia. L’artigianato non è solo manualità, ma anche un continuo esercizio mentale perché la creatività dell’uomo resti sempre al centro della sua presenza attiva sul pianeta con la capacità di gestire l’intelligenza artificiale non di esserne gestito. Su queste premesse, si svilupperà la tavola rotonda sul tema “Il ruolo fondamentale dell’artigiano alimentare per la sostenibilità” (Area Talk – Padiglione Sol&Agrifood – 5 aprile, ore 11.30). Parteciperanno Francesca Petrini, CNA, Roberto Bava, già presidente della Compagnia del Cioccolato, Walter Massa, artigiano del vino e contadino, Giampaolo Sodano, presidente dell’Associazione dei Mastri Oleari e Massimo Spigaroli, norcino, patron dell’Antica Corte Pallavicina. Modera: Guido Stecchi, presidente dell’Accademia delle 5T.

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Il salone internazionale dei vini e dei distillati di Veronafiere è in programma dal 2 al 5 aprile 2023

55° VINITALY PROGRAMMA ISTITUZIONALE DELLA 2° GIORNATA

Lunedì 3 aprile

Ore 9:45 | Arrivo a Palazzo Uffici – Palaexpo Veronafiere
Arrivo Ministro della Salute Orazio Schillaci

Ore 11.00 | Visita del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni

Ore 09:30 | Arrivo a Palazzo Uffici – Palaexpo Veronafiere
Arrivo del Ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso

Ore 9:15 | Sala Salieri | -1 Piano Palexpo
Incontro istituzionale ICE delegazione buyers
Prima incontro al 5° Piano con Presidente Zoppas e Direttore Ice New York Laspina

Ore 10.00 | Arrivo a Palazzo Uffici – Palaexpo Veronafiere
Arrivo del Ministro del Turismo Sen. Daniela Garnero Santanchè

Ore 10:00 | Sala Auditorium – Palexpo – piano -1
Convegno Masaf: "Il vino: salute, imprese e turismo"
Intervengono: Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy; Daniela Santanchè, ministro del Turismo e Orazio Schillaci, ministro della Salute
Partecipa: Luca De Carlo, presidente della commissione Agricoltura del Senato
Modera: Simone Savoia

Ore 10.00 | Arrivo a Palazzo Uffici – Palaexpo Veronafiere
Arrivo del Ministro per le Riforme istituzionali e la Semplificazione Maria Elisabetta Casellati

Ore 11.00 | Arrivo a Palazzo Uffici – Palaexpo Veronafiere
Arrivo del Vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio

Ore 11:30 | Area talk padiglione C Sol&Agrifood
Convegno inaugurale Sol&Agrifood Salone Internazionale dell'Agroalimentare di Qualità
Titolo: La sostenibilità è un costo o un’opportunità di business per le aziende?
Parteciperà il Sottosegretario all’agricoltura Luigi D’Eramo
Ore 12:00 | ARRIVO DEL VESCOVO DI VERONA DOMENICO POMPILI

Ore 12:00 | Auditorium Verdi Palaexpo, piano -1
Cerimonia di Premiazione del 7° Concorso Enologico Istituti Agrari d’Italia, trasmessa in diretta streaming sul canale youtube del CREA. Per il CREA interverranno Stefano Vaccari, Direttore Generale del CREA e Riccardo Velasco, Direttore del CREA Viticoltura ed Enologia. Interviene: Giorgia Meloni, presidente del Consiglio dei ministri

Ore 14.15 | Stand della Regione del Veneto | sala piano terra
Sorsi d’Autore – Intervengono FEDERICO CANER, Assessore al Turismo e dell’Agricoltura della Regione del Veneto; MARTA UGOLINI, Assessore Cultura, Turismo, Rapporti con l’Unesco del Comune di Verona; STEFANO TRESPIDI, Vicedirettore Artistico Fondazione Arena di Verona; AMERIGO RESTUCCI, Presidente dell’Istituto Regionale per le Ville Venete; MERI MALAGUTI, Direttore di Fondazione Aida; ISABELLA COLLALTO, Presidente dell’Associazione per le Ville Venete.

Ore 14:30 | Sala Rossini – Galleria tra i padiglioni 6/7
Convegno Masaf: "Il vino e l’Europa"
Interviene: Mirco Carloni, presidente della commissione Agricoltura della Camera
Partecipano gli eurodeputati: on. Nicola Procaccini, on. Herbert Dorfmann, on. Paolo de Castro, on. Nicola Danti, on. Ignazio Corrao, on. Marco Zanni
Modera: Nicola “Tinto” Prudente

Ore 15:45 | Stand Serbia - Tensostruttura D
Punto stampa Ministro Serbo Tomislav Momirovic
Ore 16:00 | Sala Salieri | -1 Palaexpo
Blockchain e digitalizzazione: la nuova frontiera per una filiera vitivinicola sostenibile
Organizzato da: ICE
Interviene Federico Bricolo, presidente di Veronafiere

Ore 16:00 | Arrivo a Palazzo Uffici – Palaexpo Veronafiere
Arrivo Presidente Regione Siciliana Renato Schifani
Ore 17:00 | Ristorante D’Autore – Palaexpo piano 1
Wine Enthusiast - aperitivo event

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SPUMANTI (OSS. UIV-VINITALY): 2022 CHIUDE A 1 MLD DI BOTTIGLIE (+4%)
IN ITALIA VINCE LA “DESTAGIONALIZZAZIONE” DEI CONSUMI DI BOLLICINE

(Vinitaly, 3 aprile 2023). Chiude di nuovo in crescita e sfiora quota 1 miliardo di bottiglie (978 milioni) la produzione di spumanti italiani nel 2022. Lo rileva l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, che ha elaborato i dati di imbottigliamento raccolti presso gli Organismi di certificazione. Il dato segna un leggero aumento (+4%) rispetto a uno strabordante 2021 (+25%), con i comuni e varietali (+10%) che fanno meglio degli sparkling Doc-Igp (+3%, 807 milioni di bottiglie). A livello territoriale, l’85% dello spumante italiano Dop-Igp ha origini venete (683 milioni di bottiglie), poi Piemonte (9% e 72 milioni), Lombardia (3% e 24 milioni), Trentino (2% e 16 milioni) ed Emilia-Romagna (1% e 7,4 milioni).

MERCATO INTERNO
Il consuntivo 2022 sulle vendite in Italia chiude a +1% (284 milioni di bottiglie consumate), di cui -3% sul circuito retail e +5% su quello ristorazione-bar. Una performance comunque da non sottovalutare, anche se i veri vincitori in Gdo risultano gli Charmat non Prosecco, in forte crescita in generale (+13%), ma soprattutto al discount (+22% annuo). I consumi interni di spumante hanno raggiunto un completo livello di maturità: nel 2022, la quota sul totale vino si è attestata al 13,5% (era al 9% nel 2015), con il Prosecco al solito grande protagonista delle vendite con il 44% di quota volume.
“In Italia – ha detto il segretario generale di Unione italiana vini (Uiv), Paolo Castelletti – si va sempre più affermando un nuovo modo di consumare spumante: storicamente i consumi nel nostro Paese sono concentrati nel periodo natalizio, con il solo mese di dicembre che fino al 2015 faceva il 40% del totale. Negli ultimi anni, vi è stato invece un allargamento graduale dei consumi anche agli altri periodi dell’anno: in quello estivo, dove è arrivato a sfiorare il 30%, ma anche nel periodo dal post-Natale alla primavera, in cui la quota dei consumi supera il 30%”.

EXPORT
Fa meglio l’export, che conferma il ruolo trainante degli spumanti italiani in favore di tutto il comparto. Nel 2022 l’Italia ha esportato 5,2 milioni di ettolitri di spumante, in aumento del 6% rispetto al 2021, di cui 3,7 milioni di Prosecco (+6%) e 461.000 di Asti (+9%). Forte incremento dei valori esportati, superiore al 19% per il totale categoria per un controvalore di 2,2 miliardi di euro. Il Prosecco rimane locomotiva dell’export (+22% a valore, 1,6 miliardi di euro) ma cresce bene anche l’Asti Spumante, che vola a +16% e 168 milioni di euro di vendite.
Per l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese: “Rispetto al 2010, il valore delle esportazioni sparkling tricolori è cresciuto di quasi il 400%, con l’ascesa del Prosecco che rappresenta un caso di scuola anche per altri settori del made in Italy. Nel 2022 gli spumanti italiani hanno raggiunto 168 destinazioni: una dimensione sempre più globale che si riflette sulla scala della rappresentatività internazionale al Vinitaly, con il record di top buyer ospitati quest’anno e una manifestazione fortemente orientata al business”.

Oggi – rileva l’Osservatorio Uiv-Vinitaly – lo spumante pesa per il 24% volume sul totale export, quota che solo nel 2015 era del 14%, e addirittura del 7% nel 2010. Oggi le bollicine sono il primo prodotto esportato in piazze chiave come UK (44% di quota contro il 9% del 2010), Francia (49% contro 12%), Russia (44%), Belgio (39% contro 17% di 12 anni prima), Austria (33%). Negli Usa, primo mercato a valore, gli spumanti con una quota di mercato del 33% sono dietro solo ai bianchi (36%) ma davanti ai rossi (24%). Solo sette anni prima, le bollicine stavano al 17% contro 45% dei bianchi e 30% dei rossi.

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03/04/2023, 9:25
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