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Segnalazioni di attività e manifestazioni in tutta Italia
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Giornata di Suinicoltura 2026

18/06/2026, 18:35

Mercoledì 14 ottobre 2026 - Ore 8.30
Verona
Camera di Commercio, Industria e Artigianato
Corso Porta Nuova, 96
Comunicato Stampa
La suinicoltura che innova e si rinnova:
Verona ospita la Giornata della Suinicoltura 2026

Re: Giornata di Suinicoltura 2026

18/06/2026, 18:36

Bologna, 18 giugno 2026 - Benessere, salute e nutrizione sono oggi le chiavi del cambiamento per una filiera chiamata a confrontarsi con nuove sfide produttive, sanitarie, normative ed economiche.

È da questa consapevolezza che nasce la nona edizione della Giornata della Suinicoltura, organizzata come sempre da Expo Consulting srl, in programma il 14 ottobre 2026 a Verona presso la Camera di Commercio, dedicata al tema “La suinicoltura che innova e si rinnova. Benessere, salute, nutrizione: le chiavi del cambiamento”.

L'evento riunirà veterinari, tecnici, aziende e operatori provenienti da tutta Italia, confermandosi uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati all'aggiornamento professionale e all'approfondimento dei temi più attuali della filiera suinicola.

“Benessere animale, salute e nutrizione sono oggi le leve che stanno guidando l'evoluzione della suinicoltura. Per questo abbiamo costruito un programma che affronta questi temi in modo concreto, senza trascurare aspetti fondamentali come biosicurezza, sostenibilità e competitività, per offrire agli operatori strumenti utili e immediatamente applicabili», dichiara Debora Colatrella, Event Manager della Giornata della Suinicoltura.

La manifestazione prenderà il via nella serata del 13 ottobre con una cena di networking riservata agli operatori del comparto e proseguirà il giorno successivo con un programma dedicato agli aspetti tecnici, gestionali ed economici che stanno ridefinendo il settore.

Il confronto parte dalle relazioni

L'anteprima dell'evento sarà quindi la cena di networking del 13 ottobre, pensata per favorire l'incontro tra professionisti, aziende e stakeholder della filiera in un contesto informale ma altamente qualificato: un'occasione per condividere esperienze, sviluppare collaborazioni e rafforzare il dialogo tra i diversi attori del comparto.

Benessere, salute e nutrizione al centro del programma scientifico

Il 14 ottobre sarà interamente dedicato all'evento.

Nella mattinata, a partire dalle ore 8.30, il programma scientifico sarà il grande protagonista con interventi focalizzati sui temi oggi più rilevanti per la filiera:

benessere animale e aggiornamenti normativi europei
biosicurezza e salute degli allevamenti
nutrizione come leva per ridurre l'impiego dei farmaci e migliorare le performance produttive
scenari economici e prospettive di mercato
sostenibilità e roadmap di sviluppo della filiera nel breve-medio periodo
Argomenti che incidono direttamente sulla competitività delle aziende e sulla capacità del settore di rispondere alle nuove richieste del mercato.

Dalle strategie alle applicazioni pratiche

Nel pomeriggio, dopo il light lunch, a partire dalle ore 15 lo spazio sarà riservato ai workshop aziendali dedicati all'approfondimento di tecnologie, applicazioni e soluzioni innovative per il settore.

Le sessioni affronteranno in particolare:

biosicurezza e prevenzione delle malattie
benessere animale
sostenibilità economica degli allevamenti
efficienza e competitività della filiera
Un'ulteriore occasione per approfondire strumenti e approcci operativi già disponibili per le aziende.

A chiudere la Giornata sarà il Lady Piggy Welfare Award, il riconoscimento dedicato alle allevatrici che si distinguono per il loro contributo alla promozione del benessere animale e allo sviluppo del settore suinicolo.

Un premio che intende valorizzare professionalità, competenze e impegno, riconoscendo il ruolo sempre più rilevante delle donne all'interno della filiera.

Le iscrizioni alla Giornata della Suinicoltura e degli appuntamenti in programma sono già aperte.

Re: Giornata di Suinicoltura 2026

15/07/2026, 14:30

Mercoledì 14 ottobre 2026 - Ore 8.30
Verona
Camera di Commercio, Industria e Artigianato
Corso Porta Nuova, 96
Comunicato Stampa
Export, mercati internazionali e PSA:
ASSICA alla 9a edizione
della Giornata della Suinicoltura
L’Associazione sarà protagonista di uno dei due workshop pomeridiani: scenari dell’export, dinamiche dei mercati globali e nuove sfide sanitarie al centro del confronto



Da sinistra: Chiara Piancastelli e Giada Battaglia, rispettivamente Responsabile Area Veterinaria e Benessere Animale e Responsabile Area Export di ASSICA

Bologna, 15 luglio 2026 - L'export della salumeria italiana continua a crescere, ma la competitività delle imprese si gioca sempre più sulla capacità di superare barriere sanitarie, tensioni geopolitiche e nuove regole del commercio internazionale.

Sarà proprio questo il contesto in cui si inserirà il workshop aziendale di ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria), in programma il 14 ottobre 2026 alle ore 15.30 nell'ambito della Giornata della Suinicoltura, organizzata da Expo Consulting srl presso la sede della Camera di Commercio di Verona.

L'edizione 2026 della Giornata della Suinicoltura consolida la formula introdotta lo scorso anno confermando i due workshop pomeridiani dedicati a temi strategici per il futuro della filiera. L'obiettivo è offrire agli operatori un'occasione di confronto e aggiornamento su aspetti tecnici, normativi ed economici destinati a incidere sulla competitività delle imprese.

Il workshop curato da ASSICA arriva in un momento particolarmente delicato per il comparto. Nel 2025 le esportazioni di salumi italiani hanno raggiunto 231.645 tonnellate, per un valore superiore ai 2,5 miliardi di euro, registrando una crescita del 5,3% sia in volume sia in valore rispetto all'anno precedente. Un risultato che conferma il ruolo strategico dei mercati internazionali per la filiera, all'interno di un settore che nel complesso ha raggiunto un valore della produzione pari a 9,643 miliardi di euro.

Allo stesso tempo, le imprese devono confrontarsi con uno scenario sempre più complesso, caratterizzato da tensioni geopolitiche, nuovi equilibri commerciali, requisiti sanitari e procedure autorizzative che possono condizionare la presenza dei prodotti italiani sui mercati esteri.

“La crescita sui mercati extra-UE rappresenta un'importante opportunità per il comparto della salumeria italiana, ma richiede oggi la capacità di confrontarsi con un quadro normativo e commerciale sempre più articolato - spiega Chiara Piancastelli, Responsabile Area Veterinaria e Benessere Animale di ASSICA - La Giornata della Suinicoltura rappresenta un importante momento di confronto per la filiera; per questo abbiamo scelto di portare un contributo concreto su un tema strategico come lo sviluppo internazionale delle imprese. Le aziende devono gestire non solo gli aspetti doganali, ma anche requisiti sanitari e veterinari, certificazioni e barriere tecniche che possono rallentare o limitare l'apertura dei mercati esteri”.

“La rete degli accordi di libero scambio conclusi dall'Unione europea rappresenta uno strumento strategico per creare condizioni commerciali più favorevoli e ridurre gli ostacoli agli scambi - aggiunge Giada Battaglia, Responsabile Area Export di ASSICA - Per trasformare queste opportunità in risultati concreti è fondamentale che le imprese conoscano gli strumenti disponibili e sappiano utilizzarli. Il workshop sarà un'occasione per approfondire gli sviluppi normativi e il ruolo delle istituzioni italiane ed europee nel dialogo con i Paesi terzi”.

Sul quadro internazionale pesa anche la persistente emergenza legata alla Peste Suina Africana (PSA). I recenti rinvenimenti di carcasse di cinghiale positive in Toscana, nel Pistoiese, e in Emilia Romagna sull’Appennino modenese, nonché la conferma del focolaio in un allevamento di suini allo stato semibrado in provincia di Pistoia, hanno ulteriormente innalzato il livello di preoccupazione della filiera. La PSA rappresenta infatti non solo un problema sanitario, ma anche un fattore che limita la presenza dei prodotti italiani in numerosi mercati ad alto potenziale commerciale.

Con il workshop ASSICA, la Giornata della Suinicoltura conferma il proprio ruolo di piattaforma di confronto per l'intera filiera, offrendo a imprese, tecnici e operatori strumenti concreti per interpretare i cambiamenti in atto e trasformare le nuove sfide del settore in opportunità di crescita.

Re: Giornata di Suinicoltura 2026

25/08/2026, 16:12

Mercoledì 14 ottobre 2026 - Ore 8.30
Verona
Camera di Commercio, Industria e Artigianato
Corso Porta Nuova, 96
Comunicato Stampa
Mosche e roditori, vettori invisibili di malattie:
alla Giornata della Suinicoltura
un workshop sulla biosicurezza
Il controllo di mosche e roditori può incidere sulla salute dei suini, sul benessere animale e sulle performance produttive degli allevamenti. Il tema sarà al centro del workshop organizzato da Colkim nell'ambito della Giornata della Suinicoltura, dove saranno presentati anche i risultati preliminari di una ricerca sviluppata con Syngenta e l'Università degli Studi di Milano


Michele Ruzza, Responsabile tecnico Ricerca & Sviluppo di Colkim
Bologna, 25 agosto 2026 - La biosicurezza negli allevamenti suinicoli ha assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più strategico. Non più soltanto una risposta alle emergenze sanitarie, ma un vero e proprio sistema di prevenzione capace di tutelare salute animale, benessere e competitività delle imprese.

Tra gli aspetti che richiedono maggiore attenzione rientra il controllo di mosche e roditori, potenziali vettori di agenti patogeni e fattori di rischio spesso sottovalutati nella gestione quotidiana degli allevamenti.

Un tema che sarà approfondito nel workshop "Biosicurezza in allevamento. Mosche, roditori e performance dei suini", organizzato da Colkim nell'ambito della Giornata della Suinicoltura che si terrà il 14 ottobre 2026 a Verona presso la sede della Camera di Commercio a partire dalle ore 8.30.

"L'approccio alla biosicurezza è profondamente cambiato negli ultimi anni - spiega Michele Ruzza, Responsabile tecnico Ricerca & Sviluppo di Colkim - L'introduzione del Regolamento europeo sulla sanità animale e, soprattutto, l'emergenza legata alla Peste Suina Africana hanno rafforzato la consapevolezza che la prevenzione rappresenta un elemento strategico per la gestione degli allevamenti".

Nel corso del workshop saranno illustrate le strategie di monitoraggio e controllo di mosche e roditori, basate su protocolli strutturati, formazione degli allevatori e collaborazione con i servizi veterinari territoriali. Una corretta gestione della biosicurezza, infatti, non contribuisce soltanto alla riduzione dei rischi sanitari, ma può tradursi anche in un miglioramento delle performance produttive attraverso una maggiore efficienza dell'accrescimento e dell'indice di conversione alimentare.

Particolare attenzione sarà dedicata all'innovazione tecnologica.

Colkim presenterà i nuovi sistemi digitali per il monitoraggio di mosche e roditori, sviluppati per raccogliere dati in tempo reale e consentire interventi sempre più mirati attraverso strumenti come trappole intelligenti e sistemi automatici di rilevazione.

Uno dei momenti più attesi dell'incontro sarà la presentazione dei risultati preliminari di una ricerca condotta da Colkim, in collaborazione con Syngenta e l'Università degli Studi di Milano, finalizzata a valutare l'impatto di mosche e roditori sul benessere animale e su alcune problematiche comportamentali dei suini, tra cui la morsicatura delle code.

"Le tecnologie digitali possono offrire un contributo importante alla prevenzione, ma la formazione dell'allevatore resta un elemento centrale - conclude Michele Ruzza - Solo attraverso l'integrazione tra dati, innovazione e competenze sarà possibile sviluppare sistemi di biosicurezza sempre più efficaci e sostenibili".

Il workshop "Biosicurezza in allevamento. Mosche, roditori e performance dei suini" si terrà mercoledì 14 ottobre dalle 15.00 alle 16.00, nell'ambito della sessione pomeridiana della Giornata della Suinicoltura, presso la Camera di Commercio di Verona.

Re: Giornata di Suinicoltura 2026

08/09/2026, 14:24

Mercoledì 14 ottobre 2026 - Ore 8.30
Verona
Camera di Commercio, Industria e Artigianato
Corso Porta Nuova, 96
Comunicato Stampa
PSA, il virus continua a muoversi: la domanda è dove
Dal Lazio alla Toscana, passando per l’Appennino, nuovi segnali di circolazione riportano la Peste Suina Africana al centro dell’attenzione. Alla Giornata della Suinicoltura del 14 ottobre prossimo il punto sulle possibili direttrici di diffusione del virus

Bologna, 8 settembre 2026 - Il virus continua a muoversi. La domanda è dove.

È uno degli interrogativi con cui la suinicoltura italiana continua a confrontarsi, mentre sorveglianza e biosicurezza restano strumenti fondamentali per contenere la circolazione della Peste Suina Africana (PSA).

Sarà proprio questo uno dei temi al centro della Giornata della Suinicoltura, organizzata da Expo Consulting srl e giunta alla sua nona edizione, in programma il 14 ottobre 2026 alla Camera di Commercio di Verona, a partire dalle ore 9. Un appuntamento che tra gli altri argomenti farà il punto sull’evoluzione epidemiologica della malattia mettendo in relazione dati, esperienza sul campo e strategie di prevenzione e contenimento.

L’ultimo segnale arriva dal Lazio. A Riano, nel territorio metropolitano di Roma, attualmente sono quattro le carcasse di cinghiale risultate positive alla PSA. Il primo ritrovamento e la relativa conferma risalgono al 27 agosto scorso; gli altri tre casi sono stati individuati nei giorni successivi, grazie all’intensificazione della ricerca attiva delle carcasse. Sono in corso le indagini epidemiologiche e genetiche per chiarire l’origine dell’infezione e stabilire se si tratti di una nuova introduzione del virus o della riemersione di una circolazione già presente nel territorio.

“Purtroppo queste positività non sono molto lontane dal vecchio cluster che eravamo riusciti a chiudere e dove da due anni non si verificavano rinvenimenti di carcasse di cinghiale positive alla PSA – spiega Francesco Feliziani, Responsabile del Centro di referenza per le pesti suine presso l’Izsum di Perugia – Dalle analisi genetiche in corso vogliamo verificare se si tratta di un nuovo ingresso o di qualcosa che era già presente all’interno di questo territorio”.

Nel frattempo, la Regione Lazio ha rafforzato le misure di sorveglianza e contenimento, istituendo una zona infetta che interessa 22 Comuni e due Municipi di Roma, con particolare attenzione agli allevamenti suinicoli più esposti al contatto con la fauna selvatica.

Un quadro che riporta l’attenzione anche sulla Toscana, dove il virus della PSA circola nel cinghiale dal 2024 e nel 2026 ha raggiunto anche gli allevamenti. I dati aggiornati al 6 settembre scorso indicano 831 casi cumulativi nel selvatico: 434 nella provincia di Lucca, 368 in quella di Massa-Carrara e 29 nel Pistoiese. Sul fronte dei suini domestici, i focolai registrati sono due, uno in provincia di Lucca e uno nel Pistoiese; quest’ultimo ha interessato un allevamento di Cinta Senese.

Una situazione che rende particolarmente delicato il rapporto tra fauna selvatica e allevamenti, soprattutto nei sistemi all’aperto, dove la maggiore esposizione all’ambiente esterno rende ancora più impegnativa la gestione della biosicurezza.

“Le criticità sono sempre quelle legate alla biosicurezza, che in un allevamento all’aperto è decisamente più complicata da gestire rispetto a un allevamento ad elevata densità – sottolinea Feliziani – In Toscana il programma della biosicurezza prevede un impegno rinforzato”.

Ed è proprio la possibile circolazione lungo l’Appennino a rappresentare uno degli interrogativi da approfondire. “Il nostro impegno è rivolto anche a capire dove il virus della PSA si sposta lungo la dorsale appenninica – conclude il Responsabile del Cerep - perché conoscere le possibili traiettorie significa anche poter indirizzare meglio gli interventi e le risorse disponibili”.

Alla Giornata della Suinicoltura, dati epidemiologici ed esperienza sul campo contribuiranno a delineare l’evoluzione della malattia, le possibili direttrici di diffusione e le strategie più efficaci per contrastarla.

Perché di fronte a un virus che continua a muoversi, la sfida non è soltanto sapere dove si trova, ma capire dove potrebbe andare, anticipandolo.

Re: Giornata di Suinicoltura 2026

18/09/2026, 10:11

Suinicoltura, la sfida è cambiare: a Verona confronto su salute, benessere, innovazione e mercato
Alla conferenza stampa di presentazione della 9ª Giornata della Suinicoltura, in programma il 14 ottobre prossimo alla Camera di Commercio di Verona, istituzioni, veterinari e allevatori hanno evidenziato le principali sfide per il futuro del comparto: dalla prevenzione alla biosicurezza, dal benessere animale alla sostenibilità e alla competitività della filiera

Re: Giornata di Suinicoltura 2026

22/09/2026, 9:51

Lady Piggy Welfare Award,
un premio al femminile per il benessere animale
Sono 23 le candidate al Lady Piggy Welfare Award, il nuovo riconoscimento ideato da Expo Consulting con la collaborazione di MSD Animal Health. La giuria di sei esperti è già al lavoro. I nomi delle vincitrici saranno svelati il 14 ottobre a Verona, durante la nona edizione della Giornata della Suinicoltura

Re: Giornata di Suinicoltura 2026

29/09/2026, 12:31

Mercoledì 14 ottobre 2026 - Ore 8.30
Verona
Camera di Commercio, Industria e Artigianato
Corso Porta Nuova, 96
Comunicato Stampa
Nutrizione, il primo gradino
per costruire la salute del suino
Paolo Trevisi, Università di Bologna: “Una dieta equilibrata aumenta la resilienza dell’animale e può contribuire a ridurre il ricorso al farmaco”


Paolo Trevisi, docente presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell'Università di Bologna
Bologna, 29 settembre 2026 - Per mantenere il suino in salute, la nutrizione è uno dei primi strumenti a disposizione dell’allevatore. La corretta gestione della dieta può infatti contribuire a sostenere la resilienza dell’animale e a ridurre le condizioni che possono favorire l’insorgenza della malattia.

È questo uno dei messaggi che Paolo Trevisi, docente presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna, porterà alla Giornata della Suinicoltura, in programma il 14 ottobre alla Camera di Commercio di Verona.

“I nutrienti presenti nel mangime possono contribuire in maniera importante a migliorare la resistenza alle malattie – spiega Trevisi – anche attraverso l’impiego di composti bioattivi in grado di sostenere la salute dell’animale. Per ottenere questo risultato, però, la dieta deve essere equilibrata, digeribile e costruita su materie prime di qualità, evitando di sottoporre l’organismo del suino a un eccessivo carico metabolico. Un’attenzione che riguarda anche le nuove materie prime e i cosiddetti ingredienti circolari, che possono offrire opportunità interessanti ma devono essere valutati con attenzione”.

Tra gli aspetti da controllare non manca l’eventuale presenza di micotossine, perché anche a livelli contenuti possono contribuire a mantenere uno stato infiammatorio, indebolendo l’organismo rendendolo quindi più vulnerabile.

“Il mangime è il primo gradino per assicurare un buon stato di salute del suino – sottolinea ancora Trevisi – Quando la dieta è sbilanciata possono crearsi condizioni difficili da correggere successivamente, anche in presenza di problemi sanitari subclinici”.

Il futuro passa quindi anche dalla capacità di superare formule standard e avvicinarsi alla nutrizione di precisione, calibrando sempre meglio la razione sulle reali esigenze dell’animale.

“Ogni suino può rispondere in modo diverso alla razione – osserva Paolo Trevisi – Per questo dobbiamo ridurre sempre di più la distanza tra ciò che prevediamo dalla dieta e la risposta effettiva dell’animale. Si tratta di un approccio particolarmente importante soprattutto nelle fasi di crescita più delicate come lo svezzamento, quando una razione ben studiata può contribuire a sostenere salute, benessere e performance”.

La ricerca scientifica è quindi chiamata a confrontarsi con la disponibilità e le caratteristiche delle materie prime, anche alla luce dei cambiamenti climatici e della necessità di aumentare le produzioni proteiche europee. Nuove colture, come il sorgo, e sottoprodotti dell’industria agroalimentare rappresentano opportunità da esplorare, ma richiedono una conoscenza sempre più approfondita della loro composizione e digeribilità.

Nutrizione e farmaco sono quindi parte di una strategia integrata per la salute del suino.

“Una corretta formulazione della razione non sostituisce il farmaco quando questo è necessario, ma può contribuire a ridurre il rischio sanitario e ad aumentare la resilienza dell’animale. È quindi uno degli elementi di una strategia più ampia che comprende anche biosicurezza, gestione dell’allevamento, qualità delle materie prime e uso appropriato degli additivi. Quando il suino ha bisogno dell’antibiotico, l’antibiotico va utilizzato – conclude Trevisi – L’obiettivo è però fare in modo che il suo impiego sia realmente necessario, partendo da una formulazione nutrizionale equilibrata che non sottoponga l’organismo a stress”.

La strada, dunque, è quella di una nutrizione sempre più precisa e personalizzata, capace di valorizzare la qualità delle materie prime e di sostenere la salute dell’animale. Perché la riduzione del ricorso al farmaco non dipende da una sola soluzione, ma da un insieme di interventi, e la nutrizione è uno dei primi tasselli da cui partire.

Re: Giornata di Suinicoltura 2026

02/10/2026, 18:09

Mercoledì 14 ottobre 2026 - Ore 8.30
Verona
Camera di Commercio, Industria e Artigianato
Corso Porta Nuova, 96
Comunicato Stampa
WelFarmers, tre anni di confronto europeo
sulle migliori pratiche per il benessere dei suini
Dalla normativa europea all'esperienza concreta dell'allevamento, passando per la ricerca: alla Giornata della Suinicoltura tre prospettive per raccontare il percorso del progetto triennale giunto ormai alle sue battute finali


Paolo Ferrari, Ricercatore senior e Project manager al Crpa di Reggio Emilia
Bologna, 2 ottobre 2026 - Tre anni di confronto tra suinicoltori, consulenti e ricercatori di otto Paesi europei per individuare, valutare e valorizzare le migliori pratiche per il benessere dei suini. È il percorso di WelFarmers, progetto finanziato dal programma Horizon Europe, avviato il 1° gennaio 2024 e ormai alle battute finali, con conclusione prevista alla fine del 2026.

Un percorso che sarà raccontato alla Giornata della Suinicoltura, evento organizzato da Expo Consulting srl e in programma il 14 ottobre 2026 alla Camera di Commercio di Verona, attraverso tre prospettive diverse ma complementari: quella della rappresentanza europea, della ricerca e dell’allevamento.

Ad aprire il focus sarà Antonio Tavares, presidente del Pig Meat Working Group di Copa-Cogeca e coordinatore del progetto WelFarmers, con un intervento dedicato alla “Normativa europea sul benessere animale: la posizione di Copa-Cogeca”.

Il progetto si inserisce infatti in una fase di forte attenzione europea al benessere animale, nella quale le future scelte normative potranno avere ricadute significative sull’organizzazione e sulla gestione degli allevamenti. Il confronto tra le diverse realtà produttive europee rappresenta quindi anche uno strumento per comprendere meglio sfide, fabbisogni e possibilità di innovazione del settore.

Sarà poi Paolo Ferrari, Ricercatore senior e Project manager al Centro ricerche e produzioni animali (Crpa) di Reggio Emilia, a presentare “Le migliori pratiche individuate e selezionate dal progetto WelFarmers”.

“WelFarmers è stata un'opportunità di confronto tra suinicoltori, consulenti e ricercatori di otto Paesi europei sulle sfide e sui fabbisogni d'innovazione dei suinicoltori - spiega Ferrari - Il lavoro si è concentrato su quattro temi di particolare rilevanza:

abolizione della stabulazione in gabbia della scrofa durante tutto il periodo di parto e allattamento;
allevamento di suini con la coda integra, non mozzata;
strategie per evitare il dolore dovuto alla castrazione;
aumento della superficie disponibile e miglioramento della pavimentazione per i suini in accrescimento e ingrasso
Molti dei risultati di WelFarmers sono importanti per i suinicoltori italiani perché rappresentano degli esempi di migliori pratiche applicabili nei loro allevamenti”.

Ma i risultati del progetto sono rilevanti anche sul piano istituzionale. “E lo sono anche per i policy maker della Commissione europea, chiamati a elaborare nuove norme applicabili alle realtà aziendali, e per le Autorità competenti italiane, cui spetta il compito di verificarne e indirizzarne l’applicazione” aggiunge Ferrari.

Il percorso affronta inoltre il rapporto tra benessere e sostenibilità attraverso l'analisi dell'impatto economico e ambientale delle migliori pratiche selezionate nel corso del progetto.

Dalla ricerca alla realtà aziendale: sarà Sergio Visini, allevatore, a portare alla Giornata della Suinicoltura l'esperienza della propria azienda Piggly, con un intervento dedicato a “Spazio e pavimentazione”. Un contributo concreto che permetterà di confrontare le pratiche individuate a livello europeo con la loro applicazione in allevamento, mettendo in relazione benessere animale, gestione aziendale e sostenibilità delle soluzioni adottate.

Alla Giornata della Suinicoltura Paolo Ferrari presenterà inoltre alcuni esempi di migliori pratiche di benessere selezionate e premiate da WelFarmers, insieme ai materiali divulgativi realizzati nell'ambito del progetto: rapporti tecnici, abstract, info sheet e video-pillole.

A pochi mesi dalla conclusione del progetto, WelFarmers porta così al confronto della filiera suinicola italiana un patrimonio di esperienze maturate in Europa, mettendo in relazione normativa, ricerca e pratica di allevamento e offrendo elementi concreti per affrontare le future sfide del benessere animale.

I lavori della Giornata della Suinicoltura prenderanno il via alle ore 9.

Dalle 8.30 saranno aperte le registrazioni dei partecipanti.

Re: Giornata di Suinicoltura 2026

08/10/2026, 13:57

Mercoledì 14 ottobre 2026 - Ore 8.30
Verona
Camera di Commercio, Industria e Artigianato
Corso Porta Nuova, 96
Comunicato Stampa
ClassyFarm guarda al mondo:
dall’esperienza italiana alla strategia FAO
Dalla biosicurezza alla diagnostica, dal consumo dei farmaci al benessere animale: il sistema evolve e l’esperienza italiana arriva anche sul piano internazionale


La delegazione italiana al simposio internazionale FAO di Chongqing, in Cina,
dove nell’aprile scorso è stato presentato ClassyFarm
Bologna, 8 ottobre 2026 - ClassyFarm, il sistema informativo del Ministero della Salute per la valutazione del rischio sanitario negli allevamenti, sviluppato e gestito dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (IZSLER), si è progressivamente ampliato. Oggi permette all’allevatore di leggere in modo integrato le informazioni sulla propria azienda mettendo in relazione salute, benessere, biosicurezza, consumo dei farmaci, antibioticoresistenza e diagnostica.

A parlarne alla nona edizione della Giornata della Suinicoltura, organizzata da Expo Consulting srl e in programma il prossimo 14 ottobre alla Camera di Commercio di Verona, sarà Loris Alborali, direttore sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (IZSLER), che porterà all’evento l’esperienza maturata nello sviluppo e nella gestione del sistema.

“ClassyFarm è uno strumento per l’allevatore – sottolinea Alborali – e si fonda sul fascicolo sanitario, dove vanno inseriti i dati sul benessere animale, la biosicurezza, il consumo del farmaco, l’antibioticoresistenza e tutta la diagnostica. Il monitoraggio continuo permette così di conoscere quanto e come vengono utilizzati i farmaci e trasformare queste informazioni in un supporto alle decisioni aziendali”.

Negli ultimi anni, all'interno degli allevamenti suinicoli, sono stati compiuti notevoli progressi soprattutto sul piano della biosicurezza strutturale. La sfida riguarda ora soprattutto la gestione. “Occorre lavorare molto sulla biosicurezza gestionale più che strutturale, soprattutto quella che riguarda i trasporti, la movimentazione degli animali, che rappresenta attualmente la maggiore criticità da superare”.

Ed è cambiato anche il rapporto degli allevatori con il fascicolo sanitario.

“All’inizio, tra il 2019 e il 2020 gli allevatori erano un po’ restii al suo utilizzo perché temevano che i loro dati sarebbero diventati di dominio pubblico - ricorda Alborali - Da allora però la situazione è cambiata sensibilmente: siamo infatti passati da un utilizzo iniziale del 10-20% a circa il 90% di oggi. Una crescita accompagnata peraltro da una maggiore richiesta di assistenza e dal rafforzamento della rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, coordinata dall’IZSLER”.

L’esperienza maturata in Italia ha intanto assunto una dimensione internazionale.

Nel febbraio 2026 la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ha designato congiuntamente IZSLER e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie come Centro di Referenza nell’ambito di RENOFARM, il programma internazionale dedicato alla riduzione degli antimicrobici negli allevamenti.

“È il riconoscimento di un lavoro che abbiamo portato avanti negli anni – commenta Loris Alborali – Il sistema Classyfarm è stato presentato ufficialmente nei mesi scorsi a Bangkok e a Chongqing, in Cina, in occasione del simposio internazionale FAO dedicato alla riduzione dell'uso degli antimicrobici nella zootecnia sostenibile. L’obiettivo è mettere a disposizione di altri Paesi un’esperienza nella quale dati sanitari, biosicurezza, diagnostica e uso dei farmaci vengono letti in modo integrato. Un percorso che porta quindi la competenza maturata dal sistema italiano dentro una strategia internazionale, adattandola ai diversi contesti produttivi e sanitari”.

Ma il punto di partenza resta l’allevamento. E alla domanda su quale sia oggi la priorità su cui concentrare gli sforzi, Loris Alborali non ha dubbi: “Il benessere e la biosicurezza per ottimizzare l’uso del farmaco”.

Prevenzione, sostenibilità ambientale dell’allevamento, biosicurezza, diagnostica e capacità di leggere i dati diventano così gli elementi di una stessa strategia, nella quale ClassyFarm può offrire all’allevatore uno strumento sempre più utile per conoscere il rischio e intervenire prima che si trasformi in un problema sanitario.

I lavori inizieranno alle ore 9
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