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#AmiatAutunno: viaggio tra gusto e tradizione 
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Dalla fine di settembre agli inizi di dicembre, otto comuni del Monte Amiata propongono una rassegna di appuntamenti dedicati ai prodotti tipici

#AmiatAutunno: viaggio tra gusto e tradizione

in una Toscana ancora tutta da scoprire

Di paese in paese, per un’intera stagione, la montagna racconta le sue usanze e svela paesaggi ancora a misura d’uomo, all’insegna dell’enogastronomia

Amiata, montagna che è madre e che nutre e che racconta una Toscana ancora tutta da scoprire: nasce dalla voglia di presentare i saperi antichi e i sapori inconfondibili che rendono unica questa terra, #AmiatAutunno la rassegna di appuntamenti dedicata ai prodotti tipici del Monte Amiata che attorno ai piaceri del palato riunisce ben otto comuni: Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglion d’Orcia, Piancastagnaio, Roccalbegna e Santa Fiora.

Castagne, funghi, vino, olio sono il fil rouge di #AmiatAutunno, un calendario di feste popolari che per tre mesi illuminano i borghi amiatini. Da settembre a novembre gusto e tradizione si intrecciano e, ogni fine settimana, piccoli paesi ancora a misura d’uomo aprono le loro porte e invitano a scoprire uno stile di vita che fa dell’autenticità la sola parola d’ordine. Ovunque si condividono piatti prelibati. Si celebrano così la natura e i frutti che dona questa terra vulcanica, non sempre facile da lavorare, di cui l’uomo continua a prendersi cura con rinnovato amore e sapienza antica.

L’olio è il primo prodotto protagonista nel fine settimana del 29-30 settembre quando Montegiovi (comune di Castel del Piano) propone la “45ma edizione della Sagra della Bruschetta e dell’olio nuovo”. Qui l’olivo ha trovato il suo ambiente ideale con una cultivar autoctona, l’Olivastra Seggianese. La visita ad uno dei frantoi tra Montegiovi e Montenero è obbligatoria così come la degustazione del “Montecucco DOCG”, vino a base di Sangiovese, il re dei vitigni di questo fazzoletto di Toscana, che qui si fa riconoscere per le caratteristiche vulcaniche dei terreni che regalano mineralità, sapidità ed eleganza.


Il calendario di #AmiatAutunno si sposta poi a Bagnolo (comune di Santa Fiora) dove nei fine settimana del 6-7 e del 13-14 ottobre si organizza la Sagra del fungo amiatino.

In festa anche il borgo medioevale di Abbadia San Salvatore dove il 12-13-14 e il 19-20-21 ottobre si rinnova la “Festa d’Autunno”. Protagonista principale la castagna, prodotto che da sempre riempie le madie con la sua preziosa farina, con la quale spesso si è riusciti a sostituire il pane in una terra non abbondante di grano. Mentre si cuociono caldarroste degustazioni, musica, mercatini e spettacoli rendono unica l’atmosfera nel borgo medioevale.

#AmiatAutunno prosegue poi con la “Sagra del Fungo” a Vivo d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) nelle giornate del 14 e 20-21 ottobre. Qui a farla da padrone sono le pietanze a base di funghi e tra una degustazione e l’altra si snoda un fitto calendario di spettacoli che culmina nel curioso e divertente Palio del Boscaiolo (21 ottobre).

Il 20-21 ottobre nella frazione di Cana (comune di Roccalbegna) si festeggia la “Biondina”: così è chiamata la caldarrosta, alludendo al colore che assume dopo essere stata cotta nei tipici bracieri. Ma non solo le castagne saranno protagoniste di questa due giorni durante i quali si potranno degustare i piatti della tradizione come la polenta di castagne con ricotta, la zuppa di funghi, i biscotti salati, il castagnaccio. Inoltre saranno aperte le “frasche”, ovvero le cantine del paese dove si potranno degustare vini locali.

“Castagna in Festa” anche ad Arcidosso dove per due fine settimana (19-20-21 e 26-27-28 ottobre) si celebra il frutto a cui si sono legate le sorti di tante donne e uomini dell’Amiata. Una festa fatta dalla gente: sono tante le associazioni di volontariato del territorio che collaborano alla buona riuscita, allestendo stand con prodotti a base di castagne e birra di castagne. Sono aperte anche le cantine nel centro storico mentre un ricco programma di spettacoli e concerti anima il paese dove si svolgono originali mercatini dell’artigianato e antiquariato.

Il 28 ottobre riflettori accesi su Campiglia d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) per la “Festa del Marrone” che unisce gusto a folklore. Si gustano i piatti della tradizione e soprattutto, i marroni preparati in ogni modo. Intanto i tre Rioni in cui è suddiviso il paese danno vita alla festa. Le strade e le viuzze si riempiono di scenografie dove personaggi in costume raccontano di antiche leggende o cantano stornelli. La storia torna a vivere.

Il 20 e il 21 ottobre, #AmiatAutunno si sposta a Santa Fiora con la “Sagra del Marrone Santafiorese” dedicata ancora una volta alla pregiatissima castagna del Monte Amiata. Due giorni di degustazioni di piatti a base di castagne, visite guidate nei boschi di Santa Fiora e nei seccatoi, i luoghi tradizionali della lavorazione dei marroni.

Nato per celebrare la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale, dal 30 ottobre al 4 novembre a Piancastagnaio è tempo di Crastatone. Il termine Crastatone deriva dal verbo dialettale “crastare”, ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla sul fuoco, da qui la “crastata” (caldarrosta). I chiassi delle Contrade diventano percorsi tutto da scoprire: l’aria profuma di caldarroste e legna bruciata mentre cantine e locande offrono menù tipici conquistando i visitatori con specialità a base di castagne, monne, brodolose, vecchiarelle e suggioli. Mostre d’arte, mercatini, musica e visite guidate arricchiscono la manifestazione.

Sabato 3 novembre il borgo di Castell'Azzara si tuffa nella tradizione con “Zucche in festa” appuntamento che racconta un’antica usanza toscana. Organizzata dall’Associazione Pro Loco, dagli Amici dell’Orso, con il patrocinio del Comune di Castell'Azzara è questa la festa delle “morti secche” ovvero delle zucche svuotate e trasformate in teschi da illuminare con una candela. Nulla a che fare con Halloween: questa usanza accompagnava l’autunno, quando le zucche ormai mature, in compagnia delle pannocchie di granturco con cui avevano condiviso il terreno di semina, arrivavano nelle case dei contadini per essere usate come alimento per uomini e maiali. Un raccolto celebrato da queste sculture rurali che giocando a raffigurare la morte, si proponevano come oggetti portatori di luce e quindi di vita. E così, per una sera, le suggestive vie del borgo storico di Castell'Azzara vengono rischiarate da giocose lanterne mentre si delizia il palato dei visitatori con menù a base di zucca (da non perdere i tortelli di zucca al tartufo, le carni di maiale ed i dolci), tra musica e attrazioni.

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Sabato 22 settembre i comuni che danno vita alla rassegna dedicata ai prodotti tipici del Monte Amiata saranno ospiti del parco del cibo di Bologna

#AmiatAutunno si presenta a FICO

Un intero territorio racconta della sua unicità e autenticità attraverso i suoi sapori

#AmiatAutunno si presenta a FICO. Il prossimo sabato 22 settembre i nove comuni che danno vita alla rassegna di appuntamenti dedicata ai prodotti tipici del Monte Amiata saranno ospiti del grande parco del cibo di Bologna.

Una giornata in cui Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglione d’Orcia, Piancastagnaio, Roccalbegna, Santa Fiora e Seggiano racconteranno le loro eccellenze paesaggistiche e enogastronomiche, offrendo i prodotti tipici in degustazione a tutti coloro che visiteranno lo spazio espositivo messo a disposizione per l’occasione.

Inoltre all’interno del parco sarà proiettato un video che presenta i comuni di #AmiatAutunno e contestualmente sarà distribuito il calendario delle feste popolari che hanno come denominatore comune castagne, funghi, vino, olio e che, per tre mesi, ogni fine settimana torneranno a animare i meravigliosi borghi amiatini.

Un’occasione importante per proporre un territorio bellissimo e unico come quello dell’Amiata, dove “autenticità” è la sola parola d’ordine e dove saperi antichi si fondono a sapori inconfondibili.

Un’iniziativa che idealmente collega FICO all’Amiata: ai cittadini (nati o residenti in ciascuno dei comuni coinvolti) che visiteranno il parco del cibo nei due mesi successivi al 22 settembre, potranno avere in omaggio la “carta privilegio” che dà diritto al 10 per cento di sconto su tutti i prodotti acquistabili all’interno. L’ingresso al parco è gratuito per tutti i visitatori.

#AmiatAutunno prenderà il via il 29-30 settembre quando Montegiovi (comune di Castel del Piano) propone la “45ma edizione della Sagra della Bruschetta e dell’olio nuovo”. Sarà poi Bagnolo (comune di Santa Fiora) che fine settimana del 6-7 e del 13-14 ottobre organizzerà la Sagra del fungo amiatino. Nel borgo medioevale di Abbadia San Salvatore il 12-13-14 e il 19-20-21 ottobre si rinnova la “Festa d’Autunno”.
#AmiatAutunno prosegue poi con la “Sagra del Fungo e della Castagna” a Vivo d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) nelle giornate del 14 e 20-21 ottobre e ancora il 20-21 ottobre nella frazione di Cana (comune di Roccalbegna) dove si festeggia la “Biondina”.

“Castagna in Festa” anche ad Arcidosso per due fine settimana (19-20-21 e 26-27-28 ottobre) mentre il 28 ottobre riflettori accesi su Campiglia d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) per la “Festa del Marrone”. Il 20 e il 21 ottobre Santa Fiora celebra la “Sagra del Marrone Santafiorese” mentre dal 31 ottobre al 4 novembre a Piancastagnaio è tempo di Crastatone. Si conclude sabato 3 novembre nel borgo di Castell'Azzara con le “Zucche in festa”.


Per informazioni: www.amiatautunno.it. Facebook Amiatautunno; Instagram: Amiatautunno

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