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Agriumbria 2024 - 5 al 7 aprile Bastia Umbra (PG) 
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Agriumbria 2024: nuovi spazi espositivi e aumenta il numero delle aziende partecipanti


Ansideri: “L'obiettivo della fiera è quello di mostrare le opportunità e le novità agli agricoltori e agli allevatori. Venendo all'attualità, le questioni legate alle proteste sono molto complesse e le dimostrazioni degli ultimi mesi sono il risultato di anni di incertezze economiche. Dal confronto in corso le prime risposte utili”


L'agricoltura italiana si ritrova in Umbria. L'edizione numero 55 di Agriumbria, dal 5 al 7 aprile, si annuncia come la più grande di sempre. La novità principale è la nuova area espositiva a disposizione di Umbriafiere. Si tratta della Nuova Area Nord un ampliamento importante, come sottolineano gli organizzatori, che consentirà di ospitare nuove aziende. La nuova zona, infatti, oltre a ridisegnare il layout della fiera consentirà di accogliere oltre 50 nuovi espositori. Come spiega Stefano Ansideri, presidente di Umbriafiere Spa, l'ente che organizza Agriumbria: “Questo ampliamento significa poter dare riposte a quegli imprenditori che da anni bussano ai nostri cancelli, significa poter accogliere aziende che nelle passate dizioni non riuscivano a partecipare, significa offrire ai visitatori un'offerta più ampia e variegata. Un primo passo verso un ampliamento, un ammodernamento e una rifunzionalizzazione del centro fieristico regionale”.

L'edizione numero 55 ospiterà dunque oltre 450 aziende in rappresentanza di oltre 2.800 marchi. Come di consueto grande spazio sarà dedicato alla parte zootecnica, con la fiera che si conferma Polo italiano delle carni.

I nuovi spazi consentiranno ad Agriumbria di valorizzare settori merceologici già presenti aumentando lo spazio loro dedicato. Al comparto della forestazione sarà destinata un'area demo e dimostrativa, una vera novità che si rivolge alle aziende agricole delle zone montuose e appenniniche.

Dentro Agriumbria troveranno spazio le diverse agricolture italiane e tutti i comparti produttivi e merceologici a queste legate. “Noi - prosegue Ansideri - siamo forse abituati a pensare l’agricoltura come unica entità, ma le proteste di questi giorni svelano quanto in realtà il mondo agricolo sia composito. Nelle semplificazioni che spesso accompagnano le cronache delle proteste è passato il concetto che gli agricoltori siano contro alcune delle più importanti politiche per contrastare il cambiamento climatico. In realtà, la questione è molto più complessa e i malumori degli ultimi giorni sono il risultato di anni di incertezze economiche. Siamo convinti che dal confronto costruttivo possano venire risposte. In fiera noi lavoriamo per mostrare tutti gli strumenti e i mezzi tecnici e tecnologici utili alle imprese per lavorare al meglio, questa è la nostra mission”.

Agriumbria si terrà a Bastia Umbra (Pg) dal 5 al 7 aprile 2024. Giunta alla 55esima edizione, la fiera umbra di fatto è la casa dell’agricoltura italiana con oltre 85mila presenze nelle ultime due edizioni. Quello di Agriumbria è un fenomeno ampiamente riconosciuto dai principali operatori italiani, che trovano proprio in questa mostra il luogo eletto per accordi, contratti e sinergie, facendone la fiera di settore più grande del Centro Sud Italia, con il più ampio comparto zootecnico, ufficialmente “Polo delle Carni Italiane” e curatrice dell’Osservatorio sui consumi di carne. Agriumbria nasce da una felice intuizione dell’ideatore della manifestazione agricola, Lodovico Maschiella, e nel 1969 viene organizzata la prima “fiera moderna”, la fiera dell’agricoltura. Negli anni è nata l’Associazione Agriumbria, composta da Enti e Associazioni di categoria, per la gestione e il coordinamento della fiera. Oggi, dopo un lungo percorso, Agriumbria, Mostra dell’agricoltura, zootecnia e alimentazione rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale per la valorizzazione del settore agricolo e costituisce un momento di discussione e riflessione sulle prospettive e sul futuro dell’Agricoltura.

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Agriumbria 2024 - 5 al 7 aprile Bastia Umbra (PG)


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Carni. Benessere animale e consumo consapevole a tutela della diversità. Per la prima volta in mostra a Umbriafiere le razze bovine Mucca Pisana, Pontremolese e Garfagnina


Allevamento: biodiversità e sostenibilità. Ad Agriumbria 2024 il meglio del patrimonio zootecnico italiano


Certificazioni di qualità, tutela e presidio dei territori, allevamenti sostenibili. L'Italia mette in mostra il meglio della zootecnia nella 55a edizione di Agriumbria, di scena a Bastia Umbra, dal 5 al 7 aprile


Il meglio del patrimonio zootecnico italiano sarà in mostra ad Agriumbria 2024. La 55a edizione del Salone nazionale della zootecnica, dell'agricoltura e dell'alimentazione, in programma dal 5 al 7 aprile presso l'Umbriafiere, riunirà i migliori capi e migliori allevamenti italiani nei diversi concorsi e rassegne. Al centro, come da tradizione, anche grazie alla partnership tra la fiera e l’Associazione italiana allevatori (A.I.A.), i bovini da carne. Non mancheranno le razze da latte e quelle a doppia attitudine.

Nel programma di Bastia Umbra le due mostre nazionali curate da ANABIC dedicate alla razza Chianina, con la 37a edizione, e alla Romagnola (31a edizione). Mentre le altre tre razze del circuito, Marchigiana, Podolica e Maremmana saranno presenti nell'ambito della tradizionale esposizione degli animali di Italialleva, cuore di Agriumbria. Restando ai concorsi tecnici, molto attesa dagli allevatori di tutta Italia la mostra nazionale di ANACLI, giunta alla diciannovesima edizione per la razza Limousine e alla undicesima edizione per la Charolaise. Spazio anche alla Frisona Italiana, regina delle bovine da latte, che insieme a Chianina e Limousine sarà anche al centro della giornata didattica con la gara di valutazione morfologica riservata agli studenti degli Istituti agrari e professionali d'Italia.

Nel quadro delle razze in vetrina, oltre alla Frisona italiana, protagonista della mostra interregionale curata da ANAFIBJ (ass. allevatori Razza Frisona, Bruna e Jersey Italiana) e da AAUM (Associazione Allevatori Umbria e Marche), nell'area Italialleva sarà presente la Pezzata Rossa Italiana, simbolo della duplice attitudine (latte e carne) e per la prima volta ad Agriumbria a rappresentare la ricca biodiversità, le razze bovine Mucca Pisana, Pontremolese e Garfagnina. Altro comparto importante per la zootecnia del Centro Italia e non solo è sicuramente quello ovicaprino: confermato il concorso nazionale riservato agli Arieti della Razza Ovina Sarda (terza edizione) iscritti al libro genealogico e quello riservato alle Pecore iscritte al libro genealogico (seconda edizione) organizzati dall’Assonapa. Sempre ben rappresentata la specie cunicola con l'esposizione curata dall'ANCI (Associazione nazionale coniglicoltori italiani) e infine, grazie all'organizzazione della locale Associazione allevatori umbria e marche sarà presente una significativa vetrina delle razze equine e asinine e asinine del territorio. Quello di Bastia Umbra, con esposizioni, mercato, aste, gare di valutazione e analisi morfologiche, si conferma come uno dei momenti più importanti a livello nazionale per il settore zootecnico. Come spiegano gli organizzatori: “Attraverso convegni, iniziative e confronti tra tutti i portatori di interesse cerchiamo di mettere al centro del dibattito nazionale il tema del rapporto tra carne e alimentazione, la sostenibilità ambientale ed economica degli allevamenti e il valore economico e culturale di questo tipo di attività”.

L'edizione numero 55 di Agriumbria (dal 5 al 7 aprile 2024) ospiterà oltre 450 aziende in rappresentanza di oltre 2.800 marchi. Come di consueto grande spazio sarà dedicato alla parte zootecnica con la fiera che si conferma Polo italiano delle carni. I nuovi spazi a disposizione dei questa nuova edizione consentiranno ad Agriumbria di ampliare settori merceologici già presenti. Al comparto della forestazione sarà destinata un'area demo e dimostrativa, una vera novità che si rivolge alle aziende agricole delle zone montuose e appenniniche. Programma completo su www.agriumbria.eu

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07/03/2024, 15:06
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Agricoltura, zootecnia e alimentazione. La fiera momento unico di confronto e scambio tra tutti gli attori della filiera



I numeri della 55a edizione di Agriumbria. Il mondo agricolo italiano si ritrova a Bastia Umbra



450 stand, 600 bovini, 5 saloni specializzati, 2.800 marchi rappresentati. Giovedì 28 marzo la conferenza stampa



In attesa della conferenza stampa di Agriumbria, che si terrà giovedì 28 marzo, alle 11.30, presso l'Auditorium S. Angelo di Bastia Umbra, Umbriafiere anticipa i numeri e alcune delle novità dell'edizione numero 55, che si terrà dal 5 al 7 aprile.

Agriumbria vedrà un parco espositori di oltre 450 stand in rappresentanza di oltre 2.800 marchi, con un livello degli espositori che cresce e con la partecipazione di nuovi produttori di macchine e attrezzature agricole.

Numeri che descrivono bene il valore e le dimensioni raggiunte da Agriumbria, fiera nazionale dell'agricoltura, della zootecnia e dell'alimentazione. Una fiera in salute, ormai punto di riferimento nazionale che nei suoi tre giorni vedrà 600 capi di animali presenti nei diversi ring e aree, 5 saloni specializzati e una mostra mercato degli animali da cortile, che incrementa le presenze con un numero di espositori superiore alle ultime edizioni.

Oltre alla parte espositiva, che come sempre sarà articolata nei vari settori d’interesse, dalla meccanizzazione alla tecnologia aziendale, ci saranno i saloni nel salone: Milktec, spazio dedicato alla tecnologia per la filiera lattiero-casearia, ma anche Bancotec, Enotec, Oleatec.



- Novità RISTORANTE 100% CARNE ITALIANA

La nuova gestione del punto ristoro all'interno dell'area di Umbriafiere presenterà, insieme ad A.I.A. (Associazione italiana allevatori), un'offerta di ristorazione completa e garantita con il meglio delle carni italiane. Una naturale evoluzione del percorso intrapreso da anni da Agriumbria insieme al comparto allevatoriale che in questa edizione culmina con un vero punto ristorazione dedicato alle sole carni italiane. Un luogo dove assaporare e conoscere il lavoro degli operatori lungo tutta la filiera che porta la carne dall'allevamento alla tavola. Uno spazio dedicato al gusto e alla conoscenza dove il pubblico potrà confrontarsi con gli esperti e conoscere le garanzie in termini di sicurezza alimentare, proprietà nutrizionali e bontà della carne di qualità certificata.



- Altra novità di questa edizione è il salone specializzato e l'area demo dedicati alla forestazione.

Nell’attuale panorama fieristico nazionale, il settore forestale rimane spesso relegato nel più ampio settore agricolo, soffrendo quindi di una sotto rappresentazione. In genere macchine ed attrezzature per i lavori in bosco e la “prima lavorazione del legno” trovano una vetrina, non specifica, nelle manifestazioni dedicate alla meccanica agricola o al settore del garden.

La novità 2024 di una area dimostrativa dedicata alla forestazione, va nella direzione di rispondere a questo deficit di visibilità, e nasce con l'obiettivo di valorizzare le aziende italiane del settore agroforestale e di mostrare agli addetti ai lavori i vantaggi derivanti dalla moderna meccanizzazione.

Il Salone, co-progettato e realizzato in collaborazione con G. PIRRERA EVENTI, mette a frutto la loro esperienza nell’organizzazione di fiere dinamiche forestali nel nord Italia (sono gli organizzatori di fiere come BOSTER in Piemonte, FORLENER in Lombardia e FORESTER in Friuli Venezia Giulia) e si proietta per creare il presupposto di una rinnovata attenzione sui temi della valorizzazione delle risorse delle nostre foreste. Ad Agriumbria, partnership con Confagricoltura Umbria, sarà presente dunque un'area dinamica dove le aziende espositrici saranno messe nelle condizioni di mostrare al meglio le proprie macchine attraverso delle dimostrazioni di filiera che illustrano le varie fasi di lavoro.

La finalità di questa area, oltre che commerciale, è anche di mostrare al pubblico le opportunità legate all’adozione di nuove attrezzature sempre più efficienti, sicure per l’operatore e a basso impatto ambientale per una valorizzazione sostenibile del nostro patrimonio forestale.

L’Italia è un “paese forestale” con quasi il 40% di superficie boscata in crescita, ma che importa dall’estero quasi l’80% del legname. La gestione e la valorizzazione del legno italiano per essere concrete e sostenibili devono passare attraverso lo sviluppo di filiere corte bosco-legno a beneficio dell’economia locale e del presidio e tutela del territorio montano.

Nell'edizione 2024 non mancheranno, come da tradizione, gli stand e gli spazi dedicati alla vita all'aria aperta, agli hobby e alle passioni legate al mondo della terra. Presenti molti stand dedicati al cibo, con le eccellenze italiane dell'agroalimentare. Diversi i momenti in programma per i cittadini consumatori, in particolare sui temi della sana e corretta alimentazione, la qualità dei prodotti made in Italy e sulle filiere e la tracciabilità, sulle carni di qualità e sulla sostenibilità degli allevamenti. Tanti anche i momenti tecnici per gli addetti ai lavori, i convegni e le anteprime di progetti e macchine.

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18/03/2024, 14:23
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AGRIUMBRIA 2024. Orientati al futuro


Si terrà giovedì 28 marzo 2024, alle 11.30, a BASTIA UMBRA, presso l'Auditorium Sant'Angelo

(via Sant'Angelo, 2), la conferenza stampa di presentazione della 55a edizione di Agriumbria, fiera nazionale dell'agricoltura, dell'alimentazione e della zootecnia, in programma presso l'Umbriafiere di Bastia dal 5 al 7 aprile 2024.


Durante la conferenza saranno illustrati i numeri e le novità di questa edizione di Agriumbria


INTERVERRANNO:

- Donatella Tesei, presidente Regione Umbria

- Paola Lungarotti, sindaco di Bastia Umbra

- Stefano Ansideri, presidente Umbriafiere Spa

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25/03/2024, 14:58
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Il Salone nazionale dell'agricoltura, della zootecnia e dell'alimentazione si svolgerà a Umbriafiere dal 5 al 7 aprile 2024


Il settore primario (e tutte le sue filiere) in mostra alla 55a edizione di Agriumbria


Oltre 20 i convegni; centinaia le dimostrazioni e le presentazioni tecniche


Tutte le sigle e le associazioni di categoria dei diversi comparti, dalla zootecnia all'agricoltura, dai costruttori di macchine all'alimentazione, saranno presenti alla 55a edizione di Agriumbria, in programma dal 5 al 7 aprile, presso l'Umbriafiere di Bastia.

Oltre 20 i convegni e gli appuntamenti organizzati dalla manifestazione in collaborazione con le diverse sigle; centinaia le dimostrazioni e le presentazioni promosse e organizzate dagli oltre 450 espositori della fiera.

Benessere animale, alimentazione, digital farming, tutela della biodiversità e delle risorse idriche, produzioni di qualità, multifunzionalità delle imprese agricole e agricoltura sociale. E poi, le tante gare di valutazione morfologica e i ring con le razze da carne e da latte.

Attenzione anche alle famiglie con gli animali da compagnia e da cortile, le sementi, i fiori e le piante rare. Attrezzi e prodotti per il giardinaggio e la vita all'aria aperta.

I principali temi della filiera zootecnica, come da tradizione, saranno al centro della manifestazione.

L’edizione numero 55 di Agriumbria , Mostra nazionale dell’agricoltura, zootecnia e alimentazione in programma a Bastia Umbra (Perugia) da venerdì 5 a domenica 7 aprile 2024 quest’anno si annuncia sempre più “orientata al futuro”, come recita lo slogan scelto dagli organizzatori di Umbriafiere. Novità importante, l’ampliamento degli spazi espositivi, ad indicare la volontà di venire incontro alle aumentate esigenze degli espositori, ma anche a significare una crescita costante di interesse verso una manifestazione che si è andata affermando negli anni come la più importante nel settore zootecnico.

E c’è grande curiosità, ancora una volta, per quanto riuscirà a proporre la “nostra” zootecnia, non solo per i numerosi spunti tecnici che emergeranno come sempre dai concorsi dedicati ad alcune tra le più pregiate razze bovine da carne allevate nel nostro Paese – Chianina, Romagnola, Charolaise e Limousine - ma anche per tutti i restanti settori dell’allevamento, ampiamente rappresentati ad Agriumbria nella vetrina A.I.A. - Italialleva e nelle mostre di livello nazionale e interregionale. Come spiegano dall'Associazione italiana allevatori: “La zootecnia del Centro Italia, che rappresenta un modello di allevamento ecocompatibile, sostenibile e ben integrato con il territorio e l’ambiente, ricca di tradizioni, ma anche capace di migliorarsi e propendere all’innovazione, continua a proporsi come un esempio unico che promuove una ricchezza assoluta di questa parte del Paese e che esprime distintività e costituisce un efficace antidoto alla “desertificazione” del territorio e dell’economia che attorno ad esso ruota, ad iniziare dal turismo e dall’enogastronomia”.

Presenti in fiera con temi e stand Cia, Coldiretti e Confagricoltura.

Coldiretti regionale ad Agriumbria (Padiglione 7 – stand 34 e 35) propone la “Casa degli agricoltori”, un grande spazio dedicato a workshop, approfondimenti e dimostrazioni, con tutte le informazioni per il settore agricolo, sui servizi alle imprese, sull’innovazione digitale per la transizione ecologica ed energetica con “Demetra e il Portale del Socio”. Ma anche con l’Oleoteca e l’Evoo School, con Unaprol e Aprol Umbria, con la masterclass sull’olio extravergine di oliva e con un’area per l’ospitalità rurale, il turismo e le eccellenze umbre con Campagna Amica e Terranostra.

Inoltre per tutti i tre giorni, di fronte al Padiglione 7, “Il Villaggio di Campagna Amica”, con la spesa di qualità al mercato di vendita diretta di Campagna Amica con le aziende agricole. Nei “caratteristici gazebo gialli” della Coldiretti, il meglio del Made in Umbria agroalimentare.

Presente, come da tradizione, FederUnacoma - la Federazione Italiana dei Costruttori di Macchine per l’Agricoltura - che presenterà i dati del comparto e l'EIMA International, in programma a BolognaFiere dal 6 al 10 novembre.

Federcarni dal palcoscenico di Agriumbria lancia sul mercato due nuovi prodotti

Molto attesi dagli esercenti i due panel promossi da Federcarni Umbria dal titolo “Ci vuole Fegato per affrontare il futuro e il Cuore lo sa”. Umbriafiere 2024 dunque palcoscenico ideale dal quale debutteranno due prodotti che rappresentano un'innovazione in ambito nazionale. I nuovi prodotti saranno presentati agli imprenditori del settore in altrettanti seminari tecnici venerdì 5 e sabato 6 aprile, dalle 11 alle 12. Come spiegano da Federcarni: “Sono i risultati della ricerca applicata secondo la logica più che condivisa della lotta allo spreco alimentare. I prodotti che verranno presentati in fiera sono il Paté di fegato grasso e un originale «Burro».

L'obiettivo è quello di affiancare i professionisti macellai per sostenerli nell'aumento dei ricavi e nell'abbattimento delle rimanenze di magazzino per ridurre complessivamente costi, sprechi e scarti”. L'edizione numero 55 di Agriumbria (dal 5 al 7 aprile 2024) ospiterà oltre 450 aziende in rappresentanza di oltre 2.800 marchi. Come di consueto grande spazio sarà dedicato alla parte zootecnica con la fiera che si conferma Polo italiano delle carni. I nuovi spazi a disposizione dei questa nuova edizione consentiranno ad Agriumbria di ampliare settori merceologici già presenti. Al comparto della forestazione sarà destinata un'area demo e dimostrativa, una vera novità che si rivolge alle aziende agricole delle zone montuose e appenniniche. Programma completo su www.agriumbria.eu

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02/04/2024, 18:32
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Agriumbria, inaugurata l'edizione numero 55


Ministro Lollobrigida: agricoltori e allevatori i primi ambientalisti del pianeta. Tutelare e garantire qualità, biodiversità e reddito


Fino a domenica 7 aprile all'Umbriafiere di Bastia: appuntamenti tecnici, mostre zootecniche, gare di valutazione e 450 stand


Tesei: “Agrozootecnia umbra: ruolo chiave per tutela della biodiversità e presidio dei territori. Agricoltura, qualità e innovazione le chiavi per lo sviluppo delle filiere”


Ansideri: “Qui si contrattano e si generano volumi importanti per il sistema delle imprese. Ma questo è anche un appuntamento di incontro e confronto per progettare l'agricoltura di domani. Inoltre, fatto non secondario, qui persone, famiglie e bambini vedono e toccano con mano (in certi casi per la prima volta) il buono e il bello del Paese”


Le istituzioni nazionali e quelle regionali, le associazioni di categoria (Cia, Coldiretti e Confagricoltura), i costruttori e i rivenditori di macchine agricole (Federunacoma e Federacma) il sistema allevatoriale italiano, le tante imprese, enti di commercio, di ricerca e universitari. Al taglio del nastro (venerdì 5 aprile) erano presenti davvero tutti gli attori delle diverse filiere agroalimentari e zootecniche del Paese. Presenze e personalità che danno il senso dell'importanza raggiunta dalla kermesse che, alla sua 55a edizione, sarà di scena al centro fiere dell'Umbria fino a domenica 7 aprile. Al taglio del nastro sono intervenuti Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; Donatella Tesei, presidente della Regione Umbria; Paola Lungarotti, sindaco di Bastia Umbra; Stefano Ansideri, presidente Umbriafiere Spa.

Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, è entrato nei temi tecnici e politici, rispetto al presente e al futuro dell'agricoltura italiana. “Qui c'è lavoro, ci sono i padri e figli, insieme. Quando parliamo di agricoltura dobbiamo parlare di presente e non solo di futuro. Noi dobbiamo tutelare e garantire reddito a chi lavora oggi e tenere chiari e bene a fuoco gli obiettivi per il futuro. La visione distorta, che passa in alcuni ambienti (anche europei), che l'agricoltore e l'allevatore sarebbero nemici dell'ambiente è, come qui sapete benissimo, del tutto errata e senza fondamento.

Lo sviluppo dell'agricoltura è fondamentale per la sicurezza alimentare dell'Italia e dell'Europa e per il presidio dei nostri territori. Le riforme devono tenere conto che le politiche degli stati devono garantire reddito a chi fa impresa e lavora in questo settore.

L'agricoltore è il primo ambientalista del pianeta. Come Governo, in 18 mesi, abbiamo aumentato in maniera sostanziale le risorse per i settori agricolo, della pesca e dell'allevamento.

Noi dobbiamo difendere la sovranità alimentare perché questo vuol dire produrre e distribuire cibo sano e di qualità. Dobbiamo sì puntare alla progressiva riduzione degli agrofarmaci, ma non eliminarli per legge dalla sera alla mattina, mettendo in crisi le produzioni senza una reale alternativa per poi essere costretti a comprare quello stesso cibo da Paesi che non hanno nessuna tutela ambientale e nessuna norma di sicurezza, con effetti negativi per la salute, e che anzi usano senza regolamentazione, appunto, gli stessi agrofarmaci che noi vorremmo eliminare. La competizione bisogna farla sì sulla qualità e la salubrità, ma dobbiamo tenere insieme le cose. La politica questo deve fare. L'ambiente e la biodiversità di cui siamo portatori come Paese non si cancellano per l'interesse di pochi. Noi siamo contrari all'omologazione e a un modello che vorrebbe accentrare in poche multinazionali uno dei settori più importanti per le nostre vite. Siamo favorevoli, invece, a un modello che favorisca la distribuzione di ricchezza e conoscenze.

Il Premio Antonio Ricci

Durante il convegno di apertura è stato assegnato il Premio Antonio Ricci. Alla sua quinta edizione il premio dedicato a uno dei giornalisti più noti e apprezzati del settore, Antonio Ricci, scomparso nel 2016. Il premio diviso in due sezioni: una giornalistica, al professionista del settore che si è distinto per raccontare l’agricoltura italiana e una dedicata a uno studente di tutte le facoltà di Agraria di Italia che con un lavoro di tesi abbia affrontati i temi della sostenibilità ambientale ed economica e la multifunzionalità in agricoltura. Il premio 2024 è stato assegnato a Giorgio Pannelli, con oltre 35 anni di esperienza lavorativa nel settore della ricerca olivicola ed olearia per ogni segmento della filiera, sia agronomica che tecnologica, è nel mondo uno dei riferimenti per l’olivicoltura di qualità. Il Premio laurea in agraria è andato a Giorgia Carone, laureata alla Facoltà di Agraria di Perugia con una tesi dal titolo “Valutazione dell’efficienza alimentare di bovine da latte razza Reggiana in diverse condizioni climatiche”. Ha presieduto alla commissione del premio Il prof. Francesco Tei (Università di Perugia).

Agricoltura bene comune

A cura di Cia Umbria: “Agricoltura bene comune, verso un futuro più equo per agricoltori e comunità rurali” (9.30 nella Sala Maschiella): una riflessione che parte dal dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura europea lanciato dalla Commissione europea. Il dibattito, che vedrà anche un focus anche sulle novità dal fronte europeo e le proposte di modifica della Pac da parte della commissione europea,vedrà l’introduzione ai lavori di Matteo Bartolini, presidente di Cia Umbria e vice presidente nazionale, il vice capo unità Prospettive politiche Dg Agricoltura e Sviluppo Rurale della Commissione europea, Ricard Ramon i Sumoy, il capo dipartimento politiche europee e internazionali dello sviluppo rurale del ministero dell’Agricoltura, Giuseppe Blasi, l’assessore delle politiche agricole della Regione Umbria, Roberto Morroni e l’autorità di gestione Regione Umbria, Franco Garofalo. Le conclusioni saranno quelle del presidente nazionale di Cia Cristiano Fini.

I bovini di razza Limousine e Charolaise provenienti da tutta Italia saranno i protagonisti dell’11ª Mostra Nazionale del Libro Genealogico della razza Charolaise Italiana e della 19ª Mostra Nazionale del Libro Genealogico della razza Limousine Italiana. Non finiscono qui gli eventi organizzati in questa edizione di Agriumbria, perché c’è una grande novità in casa Anacli: la gara di conduzione. Anacli quest’anno vanta di numeri da record mai raggiunti prima: 213 animali a catalogo, di cui 72 di razza Charolaise e 141 di razza Limousine; 50 allevamenti partecipanti di cui 16 con capi Charolaise e 34 con capi Limousine; 8 sono le regioni italiane di provenienza: Sicilia, Sardegna, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Puglia, Piemonte e Umbria.

Riguardo gli animali a catalogo, si tratta del numero più alto raggiunto da quando la Mostra Nazionale si tiene in occasione di Agriumbria.

L’Associazione Nazionale della Pastorizia (Asso.Na.Pa.). Gli ovini di Razza Sarda iscritti al Libro Genealogico saranno i protagonisti del 3° Concorso Nazionale Arieti di Razza Sarda e del 2° Concorso Nazionale Pecore di Razza Sarda. Gli allevamenti partecipanti saranno 13, provenienti dalle Regioni Basilicata, Lazio, Sardegna, e Toscana. Gli animali a catalogo saranno 260 di cui 130 arieti e 130 pecore. Come sempre, non solo concorsi nello spazio di Asso.Na.Pa., ma ci sarà anche la tradizionale vetrina delle razze ovine e caprine, quale rappresentanza dell’immenso patrimonio di biodiversità animale che popola il territorio italiano. Le razze a limitata diffusione saranno presentate da allevamenti provenienti principalmente dall’Umbria, ma anche dalle Regioni Campania, Sicilia e Toscana. Le razze ovine presenti in vetrina saranno la Sarda, la Comisana, la Massese, la Appenninica, la Sopravissana, la Bergamasca, Biellese, la Suffolk, la Lacaune, la Charollaise; mentre, le razze caprine saranno la Camosciata delle Alpi, la Saanen, la Valdostana, la Girgentana e la Facciuta della Valnerina.

Nell'edizione 2024 non mancano, come da tradizione, gli stand e gli spazi dedicati alla vita all'aria aperta, agli hobby e alle passioni legate al mondo della terra. Presenti molti stand dedicati al cibo, con le eccellenze italiane dell'agroalimentare. Diversi i momenti in programma per i cittadini consumatori, in particolare sui temi della sana e corretta alimentazione, la qualità dei prodotti made in Italy e sulle filiere e la tracciabilità, sulle carni di qualità e sulla sostenibilità degli allevamenti. Tanti anche i momenti tecnici per gli addetti ai lavori, i convegni e le anteprime di progetti e macchine.

PROGRAMMA DI SABATO 6 APRILE

Alle 9, centro congressi – sala Europa, agricoltura di precisione – strategie per sviluppo economico e sostenibilità, a cura di Contoterzisti Umbria. Alle 10.30, Centro Congressi – Sala A, viticoltura resiliente – tra cambiamenti climatici e sostenibilità, a cura di CESAR. Alle 11, stand AIA/FEDANA – Piazzola Zootecnia, la gestione della vitellaia: genetica, strutture e management quali chiavi del successo, promosso da AAUM, AIA, FEDANA, Calf Tel-USA. Alle 11, sala Europa, la stalla del futuro nel presente, a cura di ANGA Umbria.

Alle 11, palazzina 1 – sala riunioni ci vuole fegato per affrontare il futuro, e il cuore lo sa. Nuovi prodotti vecchie tradizioni, Federcarni Umbria. Alle 14.30, centro congressi – sala Europa, l’impegno della veterinaria umbra per il benessere sanitario, economico, sociale e ambientale, promosso da Regione Umbria Servizio Prevenzione, Sanità Veterinaria e Sicurezza Alimentare - Direzione Regionale Salute e Welfare. Alle 15, sala Maschiella, il ruolo dell’allevamento bovino da carne nella zootecnia del futuro, a cura di AIA Associazione Italiana Allevatori. Alle 15 centro congressi – sala A, la filiera tabacco tra nuove sfide e prospettive, a cura di OPIT. Alle 15:00 palazzina 1 – sala riunioni, zootecnia estensiva in umbria: quale futuro? Ordine Agronomi PG, FIDSPA.

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05/04/2024, 17:16
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Oltre 60 gli Istituti scolastici agrari arrivati da tutta Italia nelle giornate di venerdì e sabato. Sono stati 40 i pullman di gruppi organizzati che si sono accreditati


Agriumbria, festa dell’agricoltura italiana. La manifestazione conferma la doppia vocazione: affari e festa popolare



Presenze: in attesa dei conteggi ufficiali, che avvengono a fiera finita, la sensazione (guardando i numeri provvisori) è che si vada verso un dato importante



Una doppia vocazione, affari e festa popolare che, a detta degli operatori, è difficile trovare in altre fiere dedicate all'agricoltura. Due anime che rappresentano la forza, sia in termini numerici che di qualità della proposta commerciale, di questo grande evento. Stefano Ansideri, presidente di Umbriafiere Spa, non nasconde la soddisfazione: “Agriumbria è il luogo di incontro delle persone interessate all'evoluzione della nostra agricoltura, gente interessata alla ricerca di un equilibrio uomo terra. Sono stati tre giorni intensi, belli e stimolanti, anche e soprattutto per il livello del dibattito e delle proposte messe in campo dalle associazioni di categoria, dalle istituzioni e dagli enti, partner dell'evento, che ringrazio. Agriumbria rappresenta, meglio di ogni altra azione di promozione o di marketing, lo spot migliore per le nostre imprese agrozootecniche, che hanno l'occasione di mostrarsi direttamente e senza mediazioni a famiglie e consumatori.

Qui le imprese trovano in un unico spazio sia il pubblico degli addetti ai lavori sia i consumatori finali. Questa unicità, che ci viene riconosciuta da più parti, è per noi fonte di soddisfazione.

A differenza delle precedenti edizioni, dove il pubblico dei non addetti ai lavori (famiglie) si concentrava nella giornata di domenica, quello che possiamo dire è che in questo 2024 è stato presente già dalla prima giornata. Voglio ringraziare lo staff di Agriumbria, e tutte le imprese e le aziende che ci danno fiducia e auspico un 2025 dove si possa dare risposta alle tante imprese che fanno domanda, ma che restano fuori per questioni di spazi”.

I dati parziali stanno confermando un'affluenza importante, che stando al trend dovrebbe quantomeno confermare quella del 2023, con il superamento delle 85 mila presenze. Un dato che da solo descrive il livello raggiunto da Agriumbria, fiera di settore più grande del Centro Sud Italia, prima a livello nazionale per il comparto zootecnico.

Un fenomeno, quello di Agriumbria, ampiamente riconosciuto dai principali operatori italiani, che trovano proprio in questa Mostra il luogo principe per accordi, contratti e sinergie.

E sono state davvero tantissime le persone, provenienti da tutte le parti d'Italia (presenze maggiori dal Centro Sud), che sono arrivate nel polo fieristico di Bastia Umbra sin dalle prime ore di domenica. Tanti operatori, ma anche tante famiglie con bambini che, come da tradizione, hanno letteralmente invaso le corsie degli animali, quelle dei bovini soprattutto.

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08/04/2024, 10:11
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