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AgrieTour 2021 - Dal 16 al 17 novembre Arezzo 
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Dal 16 al 17 novembre la 19° edizione del Salone Nazionale dell’Agriturismo e dell’Agricoltura multifunzionale promosso da Arezzo Fiere e Congressi, patron della storica fiera

AgrieTour: torna a novembre (on line) il grande appuntamento per l’agriturismo italiano

Dopo la pausa del 2020 causa Covid-19, torna in una versione on line il grande appuntamento nato diciannove anni fa per promuovere un settore che oggi vale oltre 1,5 miliardi di euro

Ferrer Vannetti (Presidente di Arezzo Fiere e Congressi): «AgrieTour è la risposta alle tante domande delle oltre ventimila imprese in Italia e sarà un “work space” con l’obiettivo di ripartire ancora meglio e in maniera più strutturata»

L'agriturismo in Italia ha registrato una crescita ininterrotta negli ultimi venti anni, raggiungendo i 13 milioni di presenze turistiche. Il fatturato del settore nel 2019 ha raggiunto 1,36 miliardi di euro



AgrieTour, il Salone nazionale dell’Agriturismo e dell’Agricoltura multifunzionale, torna con la diciannovesima edizione dal 16 al 17 novembre. Non lo farà “live”, come di consueto, ma l’evento promosso da Arezzo Fiere e Congressi sarà un contenitore on line, un “work space” all’interno del quale si svilupperanno vari eventi, primo su tutti il ritorno della borsa dell’agriturismo. Il work shop con gli operatori del settore da tutto il mondo tornerà infatti in modalità on line con collegamenti con numerosi mercati, pronti per riprendere quel confronto tra domanda e offerta che da sempre caratterizza AgrieTour, l’unico borsino agrituristico al mondo. Insomma dopo lo stop del 2020 causato dal Covid-19 la fiera di riferimento del settore riparte in grande stile, con una forma diversa, ma ancora più forte di prima.

«Abbiamo pensato che facendola in presenza avrebbe comunque limitato la possibilità di far incontrare gli operatori italiani con i tour operator internazionali, mentre in questa formula possiamo comunque contare sul know-how seppure in una modalità diversa e innovativa – commenta il presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Ferrer Vannetti – quindi AgrieTour work space, in attesa della edizione numero venti che speriamo di festeggiare tutti insieme il prossimo anno, ma senza perdere un annualità in cui il turismo è comunque ripartito e anzi, l’agriturismo è stato uno dei segmenti più scelti dai tanti visitatori che sono tornati a vivere la campagna». Il ricco programma, diviso in “slot” tematici, prevede anche un incontro per fare il punto sul settore a quasi due anni dalla pandemia.

AgrieTour: tra workshop, worklab e seminari di confronto. Si torna, quasi, alla normalità. Seppure come detto sarà una versione on line, su specifica piattaforma, il salone dell’agriturismo si ripropone con gli appuntamenti più importanti, a partire dal workshop b2b, con l’incontro tra domanda internazionale e offerta. Come ogni anno saranno a disposizione delle imprese italiane i migliori tour operator internazionali e nazionali del settore selezionati dalla fiera con un sistema di “matching day” intelligente che permetterà di agevolare l’incontro tra le due parti.

Torneranno poi i master formativi per gli operatori del settore che quest’anno saranno un vero e proprio “worklab”, dei laboratori incubatori non solo di informazioni, ma anche di idee e confronto per il miglioramento dell’offerta futura. In passato le tematiche affrontate sono state trasversali: dalla legislazione alla promozione via web, passando per le pratiche sostenibili fino ad arrivare all’agricoltura sociale, ancora approfondimenti sulle tecniche di analisi e valutazione della customer satisfaction e sui modelli di turismo esperienziale. In programma anche numerosi seminari “in pillole” con case history di successo a disposizione dei partecipanti.

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Su www.agrietour.it le indicazioni per partecipare e il programma dettagliato della giornata.


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Torna on line il Salone Nazionale dell’Agriturismo e dell’Agricoltura multifunzionale
Agriturismo: dopo il Covid la parola chiave è “investire”

Ripartire con un nuovo modello di offerta turistica investendo in comunicazione, nuove attrattività e nuovi mercati. E’ la risposta dell’agriturismo alla crisi che nel 2020 ha visto il KO di prenotazioni

L'agriturismo in Italia ha registrato una crescita ininterrotta negli ultimi venti anni, raggiungendo i 13 milioni di presenze turistiche. Il fatturato del settore nel 2019 ha raggiunto 1,36 miliardi di euro

Investire. E’ questa la parola d’ordine che accomuna la maggior parte degli oltre 23 mila agriturismi d’Italia che dopo la crisi del 2020 sono ripartiti guardando avanti con nuove possibilità di investimento, grazie anche alle varie misure di sostegno messe in campo dal Governo durante la pandemia. Un’occasione dunque, più che un freno, quello che la pandemia ha offerto ai tanti imprenditori italiani del settore. Temi questi che saranno al centro della diciannovesima edizione di AgrieTour, il Salone nazionale dell’Agriturismo e dell’Agricoltura multifunzionale. Dal 16 al 17 novembre l’evento promosso da Arezzo Fiere e Congressi sarà un contenitore on line, un “work space” all’interno del quale si svilupperanno vari eventi, primo su tutti il ritorno della borsa dell’agriturismo. Si ripartirà da quelle che erano le previsioni contenute nell’ultimo rapporto presentato da Ismea: nelle prime fasi dell’emergenza (primavera ed estate 2020) già il 16% delle imprese agrituristiche aveva predisposto nuove attività orientate a servizi di tipo socioeducativo, in particolare attività didattiche, ricreative, sportive e culturali per la comunità locale, attività sociali per le fasce più deboli, ospitalità e attività per anziani autosufficienti. Fra i servizi particolarmente richiesti nei mesi scorsi vi sono stati i centri estivi realizzati in azienda agricola.

Investire puntando ad alcune peculiarità dell’agriturismo. Il 17% degli agriturismi aveva previsto di diversificare con attività didattiche e di agricoltura sociale nel corso dell’anno. Oltre la metà delle imprese (55,7%) ha predisposto nuove proposte di servizi già nel corso delle prime fasi dell’emergenza (primavera-estate). Fra questi spiccano la consegna a domicilio dei prodotti aziendali e dei pasti preparati in azienda: al blocco degli spostamenti delle persone e quindi dei servizi agrituristici, le imprese hanno risposto con la conversione verso un servizio di spostamento dei prodotti, con tutto ciò che ne è conseguito in termini organizzativi (raccolta degli ordini, predisposizione del servizio di consegna e spesso di un mezzo dedicato, ecc.), in risposta anche a una domanda e un sistema di approvvigionamento dei prodotti alimentari anch’essi improvvisamente mutati; in questo contesto si colloca anche l’attivazione e il ricorso all’e-commerce per un’azienda su dieci. Tra i servizi attivati maggiormente nel 2021 emergono l’ospitalità per lunghi periodi, l’offerta di ospitalità con spazi attrezzati per il lavoro a distanza da parte degli ospiti, la consegna a domicilio di prodotti e di pasti pronti. Quasi il 50% degli imprenditori agrituristici per il 2021 aveva previsto di operare prevalentemente o esclusivamente nel mercato interno, nazionale o di prossimità (provinciale e regionale). Un mercato per molti versi nuovo, da valorizzare e organizzare, con particolare riferimento a quella porzione di offerta agrituristica che in alcune aree geografiche registrava una quota di stranieri pari anche al 60% del totale degli ospiti.

AgrieTour: tra workshop, worklab e seminari di confronto. Si torna, quasi, alla normalità. Seppure come detto sarà una versione on line, su specifica piattaforma, il salone dell’agriturismo si ripropone con gli appuntamenti più importanti, a partire dal workshop b2b, con l’incontro tra domanda internazionale e offerta. Come ogni anno saranno a disposizione delle imprese italiane i migliori tour operator internazionali e nazionali del settore selezionati dalla fiera con un sistema di “matching day” intelligente che permetterà di agevolare l’incontro tra le due parti. Torneranno poi i master formativi per gli operatori del settore che quest’anno saranno un vero e proprio “worklab”, dei laboratori incubatori non solo di informazioni, ma anche di idee e confronto per il miglioramento dell’offerta futura. In passato le tematiche affrontate sono state trasversali: dalla legislazione alla promozione via web, passando per le pratiche sostenibili fino ad arrivare all’agricoltura sociale, ancora approfondimenti sulle tecniche di analisi e valutazione della customer satisfaction e sui modelli di turismo esperienziale. In programma anche numerosi seminari “in pillole” con case history di successo a disposizione dei partecipanti.



Su www.agrietour.it le indicazioni per partecipare e il programma dettagliato della giornata.

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Torna il work shop di AgrieTour Salone Nazionale dell’Agriturismo e dell’Agricoltura multifunzionale
Agriturismo: la riscossa degli europei che chiedono la campagna

La Germania il paese che più ama la campagna italiana, ma emergono anche paesi extra Ue come la Corea e il Giappone. Intanto AgrieTour, in programma per il 16 e 17 novembre (on line) sta tornando con il workshop dedicato alla domanda internazionale

Nell’anno pre-covid quasi 4 milioni di arrivi e circa 14 milioni di presenze crescendo in percentuale

Nel post Covid l’agriturismo torna a brillare nei numeri e lo fa sempre di più con il ritorno in campagna da parte dei turisti europei. E’ la fotografia scattata dall’Osservatorio di AgrieTour, il Salone Nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale che tornerà (on line) dal 16 al 17 novembre riproponendo, tra l’altro, il workshop internazionale, l’unico borsino italiano per l’incontro tra domanda e offerta nel settore agrituristico. Lo farà con i mercati che negli ultimi due anni sono stati al centro del ritorno alla vacanza in campagna. Saranno infatti presenti alla borsa dell’agriturismo operatori dai mercati che sono stati il riferimento dell’inversione parziale di tendenza provocata dalla pandemia, tra questi la Germania (paese tra l’altro ai primi posti per domanda), l’Olanda, la Francia, la Spagna. Ci saranno poi altri mercati di riferimento come Canada, Giappone, Stati Uniti e altri ancora a conoscere, durante i b2b promossi on line, l’offerta italiana. «Dopo un anno di fermo la fiera di riferimento per il settore riparte e lo fa in sicurezza, pur non venendo meno alla qualità degli incontri in programma – spiega il presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Ferrer Vannetti – con due giorni in cui si intrecceranno approfondimenti e confronti sul settore, formazione con i work lab e naturalmente, come detto, gli incontri da domanda internazionale e offerta».



Il mercato dell’agriturismo. L’agriturismo, con poco meno di 3,8 milioni di arrivi e oltre 14 milioni di presenze nel 2019 contribuisce per il 2,9% degli arrivi e il 3,2% delle presenze dell’intero movimento turistico italiano (131,4 milioni di arrivi e 436,7 milioni di presenze), registrando tra il 2018 e 2019 incrementi degli arrivi (+9,6%) e delle presenze (+4,7%) decisamente superiori alla media di tutti gli esercizi ricettivi (+2,6% e +1,8%). A dirlo è l’ultimo rapporto dell’Ismea. Tra i fattori determinanti questa eccezionale crescita, che di fatto ha cambiato lo scenario competitivo, il diffondersi del fenomeno dell’home sharing (la pratica di condividere la propria casa con turisti e viaggiatori per soggiorni brevi) e il successo di portali come Airbnb, booking.com e altri siti internet che promuovono e commercializzano anche gli alloggi privati e in campagna. In questo scenario l’agriturismo è il terzo comparto per tasso di crescita negli ultimi cinque anni, con un aumento di circa 1 milione di arrivi (+35,2%) e 2,7 milioni di notti (+24,2%), cresciuti a un ritmo medio annuo rispettivamente del 7,8% e del 5,6% dell’agriturismo provengono dall’estero; la domanda estera negli ultimi cinque anni ha registrato incrementi di oltre 550 mila arrivi (ad un tasso di variazione medio annuo del 9,8%) e 1,7 milioni di notti (con una variazione media annua del 6,2%). La domanda interna nello stesso periodo è cresciuta di 419 mila visitatori italiani e circa un milione di notti. La durata media dei soggiorni sta tendenzialmente diminuendo e si attesta, nel 2019, a 3,7 giorni restando maggiore per gli stranieri con 4,6 giorni contro i 3 degli italiani. Importatore di servizi agrituristici; dopo gli italiani infatti i tedeschi rappresentano la quota più alta di turisti in assoluto (15,6% degli arrivi complessivi e il 24% delle notti). Considerando la dinamica degli ultimi cinque anni per provenienza dei turisti, si pone l’evidenza su alcuni Paesi che, seppur con un numero di ospiti ancora contenuto, hanno registrato incrementi a doppia cifra: Corea del Sud, Irlanda, Portogallo, Brasile e Russia su tutti.

AgrieTour: tra workshop, worklab e seminari di confronto. Si torna, quasi, alla normalità. Seppure come detto sarà una versione on line, su specifica piattaforma, il salone dell’agriturismo si ripropone con gli appuntamenti più importanti, a partire dal workshop b2b, con l’incontro tra domanda internazionale e offerta. Come ogni anno saranno a disposizione delle imprese italiane i migliori tour operator internazionali e nazionali del settore selezionati dalla fiera con un sistema di “matching day” intelligente che permetterà di agevolare l’incontro tra le due parti. Torneranno poi i master formativi per gli operatori del settore che quest’anno saranno un vero e proprio “worklab”, dei laboratori incubatori non solo di informazioni, ma anche di idee e confronto per il miglioramento dell’offerta futura. Per questa edizione tre saranno i focus: comunicare, innovare, vendere. In questi tre laboratori formativi parteciperanno esperti del settore, ma anche aziende per riportare la propria esperienza.



Su www.agrietour.it le indicazioni per partecipare e il programma dettagliato della giornata.

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Il 16 e 17 novembre AgrieTour Salone Nazionale dell’Agriturismo e dell’Agricoltura multifunzionale
AgrieTour: al via l’edizione “work space” del Salone dell’agriturismo

Due giornate di work shop b2b con gli operatori internazionali e tre grandi appuntamenti formativi.

Si apre tutto con il convegno inaugurale martedì 16 novembre alle ore 10 con il confronto tra gli attori della filiera che guardano al futuro con la parola chiave “investire”

Ferrer Vannetti (Presidente Arezzo Fiere): «Appuntamento unico che si prepara a tornare in presenza»

E’ tutto pronto per il “taglio del nastro” di AgrieTour, il Salone Nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale che tornerà (on line) dal 16 al 17 novembre riproponendo, tra l’altro, il workshop internazionale, l’unico borsino italiano per l’incontro tra domanda e offerta nel settore agrituristico. Lo farà con i mercati che negli ultimi due anni sono stati al centro del ritorno alla vacanza in campagna. Saranno infatti presenti alla borsa dell’agriturismo operatori dai mercati che sono stati il riferimento dell’inversione parziale di tendenza provocata dalla pandemia, tra questi la Germania (paese tra l’altro ai primi posti per domanda), l’Olanda, la Francia, la Spagna. Ci saranno poi altri mercati di riferimento come Canada, Giappone, Stati Uniti e altri ancora a conoscere, durante i b2b promossi on line, l’offerta italiana. AgrieTour sarà tanto altro, a partire dall’informazione con il primo giorno dedicato al confronto tra gli attori della filiera (aperto a tutti con diretta streaming sui canali social di AgrieTour) che vedrà protagoniste le istituzioni, le associazioni di categoria, ma anche le aziende con le loro storie. Poi giornate dedicate ai lavori (riservate agli iscritti) con formazione e incontro tra domanda e offerta. «Un programma che è andato oltre le nostre aspettative e che ha trovato il sostegno di tutta la filiera a dimostrazione che il settore crede in questo appuntamento – spiega il Presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Ferrer Vannetti – una sorta di “work space” quest’anno in attesa di poter tornare ancora più forti con la tradizionale formula di AgrieTour».

AgrieTour: il 16 e il 17 novembre un ricco programma di appuntamenti. Si parte dall’informazione con il tradizionale confronto tra gli attori della filiera in programma per martedì 16 novembre alle ore 10 (con diretta streaming sui social di AgrieTour). “Agriturismo del futuro: investire per un nuovo modello”, sarà il titolo del convegno di apertura che quest'anno analizzerà come, anche a causa del Covid-19, sia cambiata e stia cambiando l'offerta agrituristica nazionale. Come e quanto hanno investito le imprese del settore, come è cambiata la domanda, come si sta adeguando il modello agrituristico italiano. Report, indagini e casi aziendali aiuteranno a fare una fotografia attuale del comparto.

Nel pomeriggio si entra nel vivo delle attività tecniche dalle ore 14 con l’apertura dei workshop e gli incontri B2B tra domanda nazionale e internazionale e offerta agrituristica. Alle ore 15.30 partiranno i work-lab/master con una prima sessione sul tema “comunicare” dal titolo “Una nuova sfida per l’agriturismo: la comunicazione educativa. Oggi comunicare in maniera educativa rappresenta un prerequisito non solo per le fattorie didattiche ma per qualsiasi azienda aperta che fa della propria identità un valore. Comunicare per trasmettere valori, progetti, prodotti, cambiamenti”.

La giornata di mercoledì, totalmente riservata agli iscritti, prenderà ancora il via al mattino, dalle 9, con la ripresa del workshop che si concluderà nel pomeriggio. Alle 10.30 in programma il secondo work-lab sul tema “innovare” dal titolo “Tecnologie e pratiche per l’agriturismo e il turismo rurale. La relazione con il territorio e le comunità presenti sul territorio, e l’innovazione tecnologica come strumento di crescita e sviluppo aziendale le best practices dei laboratori di piccola scala e dei laboratori di comunità”. Alle 15.30 l’ultimo work-lab sul tema “vendere” dal titolo “Il mercato dei servizi agrituristici dopo il lockdown. Una analisi dei nuovi canali di vendita emergenti, approfondire i cambiamenti in atto e le nuove modalità di approccio del turista e soddisfazione di nuovi bisogni alla luce di concetti di recente introduzione quali reputation, experience, community, new social”.

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11/11/2021, 16:33
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Successo per l’edizione on line di AgrieTour, il Salone Nazionale dell’Agriturismo

Agriturismo: dopo la pandemia cambiano turisti e modo di vivere la vacanza

Il 70% delle imprese parla di ripresa, ma per il 42% la richiesta è in forte aumento. Aumenta la durata media dei soggiorni e gli ospiti sono sempre di più europei, in famiglia con bambini.

E’ quanto emerso nel rapporto presentato da RRN/ISMEA durante la due giorni di AgrieTour

Ferrer Vannetti (Presidente Arezzo Fiere): «La conferma che AgrieTour è un riferimento per il settore»

Si è conclusa con un successo di partecipazione l’edizione “work space” di AgrieTour, il Salone Nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale che è tornato on line dal 16 al 17 novembre riproponendo i punti di forza dell’evento, ovvero il work shop b2b con la domanda internazionale e i work-lab per la formazione. Tante le aziende che hanno preso parte agli incontri tecnici che hanno messo in relazione l’offerta nazionale agrituristica con oltre 15 Paesi da tutto il mondo in incontri on line su piattaforma. E’ andata bene anche per i laboratori formativi, di alto livello, che quest’anno hanno preso in considerazione tre tematiche fondamentali alla ripresa: comunicazione, investimento, mercato. «La forte risposta da parte delle imprese del settore all’iniziativa ci dimostra quanto AgrieTour sia un punto di riferimento per questo comparto che nonostante la crisi è ripartito con maggiore solidità – commenta il Presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Ferrer Vannetti – il nostro obiettivo come fiera è quello di riportare l’evento in presenza, nel 2022, con un format che sicuramente dovrà prendere atto dei forti cambiamenti di questo mercato dopo la pandemia e lo faremo come sempre forti delle partnership consolidate con i principali attori della filiera».

L’agriturismo post Covid-19: una forte ripresa nel segno del cambiamento. A ribadire quanto l’agriturismo abbia risposto positivamente alla crisi della pandemia c’è l’anticipazione del rapporto annuale sulle tendenze del settore (giunto quest’anno alla sua quinta edizione) realizzato da Rete Rurale Nazionale e Ismea e presentato in anteprima durante la giornata inaugurale di AgrieTour. Questa edizione ha analizzato gli impatti del Covid-19 sulle aziende del settore e le conseguenze di mercato. Per quanto riguarda i ricavi il 70% delle aziende ha riscontrato la ripresa, ma il dato più importante è che il 42% dichiara addirittura un forte aumento di domanda rispetto anche al pre-pandemia. Tra i servizi si è consolidato il ruolo della vendita diretta su cui punta il 52% delle aziende e di queste il 37% ha predisposto nuovi servizi. Alloggio e ristorazione restano i punti di forza della richiesta, ma si va verso la destagionalizzazione della domanda (a settembre e ottobre record di presenze). Consolidata anche la domanda di clienti di prossimità: oltre il 70% del campione dichiara di aver fidelizzato in occasione della pandemia. Al consolidamento della domanda interna si alterna il ritorno degli ospiti europei, sempre di più con famiglie e bambini (+47%) e coppie (+43%) con una durata media dei soggiorni che sarebbe cresciuta. Secondo il rapporto il 31,3% della domanda arriva dalla stessa regione di provenienza, il 49,2% da altre regioni mentre il 18,9% delle presenze è stato segnato dall’Ue e solo lo 0,6% da paesi Extra-Ue complici le difficoltà a viaggiare con le nuove regole di quarantena. Tanti i nuovi servizi attivati dalle aziende, tra questi si implementano la vendita diretta e la proposta di ospitalità per lunghi periodi con pacchetti personalizzati. Tra le richieste degli agrituristi il 27,1% richiede maggiore autonomia (appartamento con cucina e lavatrice), il 21,6% chiede più garanzie rispetto ai protocolli Covid, il 22,3% spazi esterni a uso privato. Sul 2022 oltre il 70% delle imprese agrituristiche italiane ritiene che il mercato sarà stabile o in crescita.

AgrieTour: dopo il successo dell’edizione on line si guarda già al 2022, ventesima edizione. Tante le aziende che hanno partecipato all’edizione “work space” del Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale a dimostrazione dell’importanza e unicità di questo appuntamento. Il maggiore successo è stato registrato dal workshop e gli incontri B2B tra domanda nazionale e internazionale e offerta agrituristica al quale hanno partecipato buyer provenienti da oltre 15 Paesi internazionali e quasi tutte le regioni italiane sono state rappresentate dalle aziende partecipanti. Successo anche per i laboratori formativi che come sempre hanno registrato un ampio seguito. Lo sguardo ora va al 2022, anno nel quale è previsto il ritorno di AgrieTour nei padiglioni di Arezzo Fiere e Congressi, con la ventesima edizione della manifestazione che ha seguito la crescita del settore.

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18/11/2021, 16:56
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