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Alimentazione invernale. 
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Iscritto il: 19/10/2008, 18:51
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ciao,sto alimentando le api con del candito però quest'inverno hanno mangiato più del previsto ,penso che le scorte mi basteranno fino a febbraio,almeno spero..dopo pensavo di dar da mangiare del vecchio miele cristallizzato,ci sono dei rischi?non vorrei che superato l'inverno prendessero qualche infezione,piuttosto aquisto dell'altro candito.
buone feste!!! :=)


29/12/2008, 16:51
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Iscritto il: 31/12/2008, 8:23
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da un punto di vista sanitario il candito è piu sicuro ma se il miele cristallizzato è tuo e sei abbastanza sicura della sanità del tuo apiario va benissimo, in febbraio ti avvii verso la primavera tutto sommato un po si riducono i rischi.

_________________
perche il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione


31/12/2008, 14:38
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Iscritto il: 30/04/2008, 18:13
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Località: Firenze
Formazione: Perito Agrario e Dott.ssa in Agrozootecnia sostenibile
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Concordo con Gio57, se il miele è di tua produzione non ci sono problemi nel somministrarlo al posto del candito, perchè sicuramente sai come è fatto!
Saluti

_________________
A provocare un sorriso, è quasi sempre un altro sorriso!
Elena


01/01/2009, 20:23
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Ciao. Anche se il miele è la sostanza più idonea all'alimentazione dele api, per vari motivi, l'alimentazione zuccherina è di gran lunga la più praticata. L'uso del candito serve come alimentazione di supporto e si effetua alla fine dell'inverno e in autunno per rimpiazzare le scorte ormai esaurite o per favorirne l'accumolo. Invece per l'alimentazione stimolante che viene usata oltre che allo scopo di alimentare le famiglie , per stimolare la deposizione della regina , il nutrimento raggiunge appieno lo scopo solo se il liquido è relativamente diluito , probabilmente perchè in tal modo ha sulle api lo stesso effetto di un abbondante flusso di nettare . Se non hai interesse su una particolare fioritura precoce (in questo caso vanno bene le famiglie sviluppate precocemente) , ti consiglio di limitarti solamente all'alimentazione di supporto (se l'alveare ne à bisogno) e, di non fare quella stimolante perchè quasi sempre porta più danni che vantaggi. Nei nostri climi dopo un inizio di stagione all'insegna del bel tempo c'è sempre un ritorno di freddo più o meno lungo, se la famiglia si ritrova in questo frangente in pieno sviluppo con covata , il forte consumo potrebbe portarla in poco tempo a finire le scorte e a perire di fame. Le celle femminili delle api si disopercolano precocemente rispetto alle celle maschili, non permettendo così un sviluppo "normale " delle varroa . Con i ritorni di freddo queste non potranno più essere custodite efficacemente dalle api , ancora in numero limitato, col risultato che il minor riscaldamento prococherà un allungamento dei giorni per la disopercolatura delle celle femminili e, di conseguenza una maggiore infestazione di varroa. Marcello


03/01/2009, 10:03
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vi ringrazio per i preziosi consigli,si il miele è di mia produzione.sto attenta all'alimentazione perchè m'è capitato più volte di trovarmi le famiglie morte di fame con i telaini pieni di miele troppo distanti dal glomere,mi è stato consigliato di rovesciare il coperchio in modo che ci sia una camera d'aria all'interno dell'arnia e di mettere il candito direttamente sui telaini proprio sopra il glomere,facendo così da qualche anno riesco a salvarle poi mano a mano che incominciano le fioriture e vedo che va aumentando l'attività smetto con l'alimentazione,è anche uno scrupolo quel poco miele che producono deve essere miele di nettare e polline,non miele di sciroppo.per la varroa invece somministro apivar coprendo un arco di 15 giorni almeno appena la regina inizia a deporre quetso mi lascia relativamente tranquilla fino alla sciamatura


05/01/2009, 19:22
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Volevo iniziare la nutrizione stimolante per effettuare poi nella prima settimana di aprile, degli sciami artificiali.
Quale ricetta consigliate?? io ne ho trovate diverse ma, tutte con quantità diverse di acido tartarico x l'inversione dello zucchero! Quanto ne andrebbe messo?


08/03/2009, 0:25
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orios ha scritto:
Volevo iniziare la nutrizione stimolante per effettuare poi nella prima settimana di aprile, degli sciami artificiali.
Quale ricetta consigliate?? io ne ho trovate diverse ma, tutte con quantità diverse di acido tartarico x l'inversione dello zucchero! Quanto ne andrebbe messo?

ciao. Esiste una infinità di modi per preparare e per soministrare lo sciroppo alle api. Si può traquillamente dire che ogni apicoltore segue un suo sistema. la somministrazione di sciroppo andrebbe eseguita in primavera quando è iniziato il movimento delle api, altrimenti si corre il rischio di diarrea, La somministrazione và eseguita sempre nel tardo pomeriggio e con quantitativi che possono essere consumati in breve tempo . Lo sciroppo và preparato poco tempo prima di venire utilizzato poichè si presta poco a essere conservato. , và somministrato leggermente tiepido. Per la preparazione si hanno sistemi diversi secondo che si esegua la preparazione a caldo , con acqua calda o si pratichi la soluzione a freddo. La preparazione a caldo si fà utilizzando acqua riscaldata nella quale si aggiunge lo zucchero che si scioglie molto rapidamente , con un leggero mescolamento. Per ottenere un sciroppo che si mantenga inalterato sarà necessario far raggiungere alla soluzione la temperatura di ebolizione e mantenervela per un breve periodo . si ottiene così la sterilizzazione dei fermenti presenti. Se invece si utilizza lo sciroppo immediatamente sarà sufficiente usare acqua calda. Per evitare la cristalizzazione della soluzione, si porta a ebollizione per un quarto d'ora una parte di acqua e due di zucchero. Si aggiunge alla fine un cucchiaio di glicerina o di aceto. Per rendere il preparato più gradito alle api si può sciogliere un certa quantità di miele. . Risulta utile anche una piccola quantità di sale di cucina. La preparazione a freddo richiede più tempo ma ofre maggiore comodità e risparmio per i grossi quatitativi , La completa solubilizzazione si ottiene mediante una prolungata miscelazione. Marcello


08/03/2009, 1:18
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marcello ha scritto:
orios ha scritto:
Volevo iniziare la nutrizione stimolante per effettuare poi nella prima settimana di aprile, degli sciami artificiali.
Quale ricetta consigliate?? io ne ho trovate diverse ma, tutte con quantità diverse di acido tartarico x l'inversione dello zucchero! Quanto ne andrebbe messo?[/quote
ciao. Esiste una infinità di modi per preparare e per soministrare lo sciroppo alle api. Si può traquillamente dire che ogni apicoltore segue un suo sistema. la somministrazione di sciroppo andrebbe eseguita in primavera quando è iniziato il movimento delle api, altrimenti si corre il rischio di diarrea, La somministrazione và eseguita sempre nel tardo pomeriggio e con quantitativi che possono essere consumati in breve tempo . Lo sciroppo và preparato poco tempo prima di venire utilizzato poichè si presta poco a essere conservato. , và somministrato leggermente tiepido. Per la preparazione si hanno sistemi diversi secondo che si esegua la preparazione a caldo , con acqua calda o si pratichi la soluzione a freddo. La preparazione a caldo si fà utilizzando acqua riscaldata nella quale si aggiunge lo zucchero che si scioglie molto rapidamente , con un leggero mescolamento. Per ottenere un sciroppo che si mantenga inalterato sarà necessario far raggiungere alla soluzione la temperatura di ebolizione e mantenervela per un breve periodo . si ottiene così la sterilizzazione dei fermenti presenti. Se invece si utilizza lo sciroppo immediatamente sarà sufficiente usare acqua calda. Per evitare la cristalizzazione della soluzione, si porta a ebollizione per un quarto d'ora una parte di acqua e due di zucchero. Si aggiunge alla fine un cucchiaio di glicerina o di aceto. Per rendere il preparato più gradito alle api si può sciogliere un certa quantità di miele. . Risulta utile anche una piccola quantità di sale di cucina. La preparazione a freddo richiede più tempo ma ofre maggiore comodità e risparmio per i grossi quatitativi , La completa solubilizzazione si ottiene mediante una prolungata miscelazione. Marcello

io avevo letto che il rapporto 2 a 1 era x nutrizione di scorte, mentre 1 a 1 stimolante...


08/03/2009, 9:17
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ciao. All'inizio stagione, io adopererei ancora il rapporto 2/1. marcello


08/03/2009, 12:52
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marcello ha scritto:
ciao. All'inizio stagione, io adopererei ancora il rapporto 2/1. marcello

Invece x l'inversione dello zucchero, cosa metti?
Quindi rapporto 2 a 1 di acqua + un cucchiaio di zucchero ogni lt d'acqua + un chcchiaio di aceto di vino bianco?


08/03/2009, 14:27
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