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che fine hanno fatto i torcicolli e le velie (averle)? 
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Sez. Funghi
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in questo bellissimo forum vogliamo parlare (anche per vivacizzare e allargare gli argomenti)di specie che ormai sono quasi inesistenti?.quando ero ragazzo nel periodo estivo torcicolli e velie erano le specie più diffuse nelle campagne(almeno dalle mie parti)ORA SFIDO chiunque a segnalarmi avvistamenti.allora ma anche prima(parlo fine anni 50 inizi anni 60) nelle mie campagne era molto diffusa la pratica di prelevare nidi (non scandalizzatevi per favore) :o per alimentazione.devo ammettere che io come ragazzo di campagna mi sono dato molto daffare :roll: mi sorge un dubbio atroce :( :( sarò stato io che ho fatto quasi estinguere la specie? :oops: :oops: a parte le mie battute toscanacce vogliamo intavolare una discussione su questi argomenti che io ritengo interessanti e stimolanti? :P ciao a tutti ;)

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03/04/2014, 22:54
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Bello questo argomento!

Io son giovane,ma ricordo bene il mio babbo che li allevava a mano i merli.
Il torcicollo da me cè,ultimamente non ne ho visti,ma sentiti si,sono rari rispetto a 15 anni fa.
Cosa è la velia?

Del torcicollo ricordo bene,dopo qualche anno che avevo preso il permessi che era stata fatta una mezza legge per renderlo cacciabile,i verdi fecero bufera
Poi non se ne è piu sentito parlare,non so nemmeno se è sempre protetto o no


04/04/2014, 8:08
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Sez. Funghi
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lucapt ha scritto:
Bello questo argomento!

Io son giovane,ma ricordo bene il mio babbo che li allevava a mano i merli.
Il torcicollo da me cè,ultimamente non ne ho visti,ma sentiti si,sono rari rispetto a 15 anni fa.
Cosa è la velia?

Del torcicollo ricordo bene,dopo qualche anno che avevo preso il permessi che era stata fatta una mezza legge per renderlo cacciabile,i verdi fecero bufera
Poi non se ne è piu sentito parlare,non so nemmeno se è sempre protetto o no


si dice velia dalle mie parti ma è averla (vedi google cenerina,minore,caporosso) per quanto riguarda il torcicollo non credo che sia stata presa in considerazione il caso di renderlo cacciabile. fà parte dei picidi e insieme a tutti i picchi specie particolarmente protette (non potrebbe essere altrimenti) :?

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04/04/2014, 22:20
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Ah,la capirossa

Tanto che non ne vedo.

Il torcicollo lo ricordo bene,circa nel 2000 o forse 2001,quando hanno tolto senza deroghe il fringuello,c'era il caso che segui un po con interesse,perchè anche per me strano.
Di quelle creature ce ne sono sempre state poche,e trovavo strano che volessero farla cacciabile.
quel decreto nel web sicuramente qualche traccia ha lasciato,quando ho 5 minuti lo cerco.
Riguardo a creature che sono anni che non vedo e sento...la tordela,mai piu vista


05/04/2014, 8:41
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Sez. Piccoli Uccelli da Gabbia e da Voliera
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Averle!?!? Sono anni che non ne vedo, una volta l'anno scorso nel parco fluviale. Torcicolli invece ne sento diversi nei periodi degli accoppiamenti.
Ma contadinotoscano ha ragione, stanno sparendo, per colpa di...?


17/04/2014, 19:48
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Sicuramente non è stato il prelievo a fini alimentari a determinare il declino quasi inevitabile di questa specie.

Sicuramente ha contriuito ma se l'ambiente fosse rimasto intatto.

Prima di tutto due note introduttive, il genere lanius(le averle) è presente in Italia con queste specie:

Averla piccola
Averla maggiore
Averla cenerina
Averla capirossa

Queste sono le specie che conosco e ho avuto modo di vedere nella mia vita.


E' una specie che ha sofferto molto la trasformazione dell'agricoltura da estensiva a intensiva e soffre particolarmente le monocolture.
Inoltre la mancanza di siepi nei confini determina la scomparsa dei loro siti di caccia e nidificazione, lei infatti usa le punte delle siepi per scrutare il terreno alla ricerca di insetti(ha una strategia di caccia molto simile a quella dei rapaci) e l'interno delle siepi viene utilizzato per costruire il loro nido.
La specie che sta soffrendo più di tutti è l'averla piccola, io ne catturo ancora(non sono bracconiere ma pratico l'inanellamento a scopo scientifico) nei luoghi di migrazione insieme alla capirossa che è in declino ma soffre meno della piccola.
Ricordo di un amico che mi raccontava che dalle sue parti aveva una stazione con 10 coppie nidificanti, facevano il nido nelle siepi e cacciavano sulla strada di campagna non asfaltata. Hanno asfaltato la strada e sono sparite le averle :(

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23/04/2014, 9:37
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da me le averle sono diffusissime! il calo che dici tu è dovuto sopratutto alle colture intensive e ci credo, che da voi in toscana, non ci son quasi più...con tutti gli insetticidi che mettono su viti,frutteti etc......non solo in toscana ma ovunque ci siano colture intensive,vedi il trentino con la melinda....
io ho la fortuna di vederle nei miei filari a far nidi e a caccia di cavallette ovviamente parlo di averle piccole!


02/10/2014, 11:33
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Averle, saltinpali, torcicolli, rigogoli ....... molte specie sono in forte declino o con rischio estinzione, anche lo stesso passero comune è diminuito.
Averle sono 2 anni che una coppia nidifica nel mio oliveto, quando passo con il decespugliatore vanno subito a rovistare tra l'erba tagliata in cerca di insetti.
Da cosa sia dovuto la perdita di questa specie non credo sia un mistero, ma senza dubbio non è un problema attribuibile alla caccia.

Diversi anni fa nell'oliveti della mia zona era presente in modo massiccio la lepre, da quando iniziarono a fare i trattamenti con il rogor all'olivi le lepri sono sparite.
Questa è una coincidenza o meno???????? ho i miei forti dubbi, idem per volatili in declino/estinzione..... il problema per me è derivato da fattori analoghi e dall' inquinamento.


02/10/2014, 12:04
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Località: Gardone Val Trompia (BS)
Formazione: operatore agricolo specializzato in colture erbacee arboree e ortofrutticole
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ecco,siccome sappiamo con precisione non ci vuole un genio a capire che se elimini gli insetti elimini tutto ciò che ne deriva in termini di catena alimentare!
dobbiamo essere schietti


02/10/2014, 13:13
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liuk94r ha scritto:
da me le averle sono diffusissime! il calo che dici tu è dovuto sopratutto alle colture intensive e ci credo, che da voi in toscana, non ci son quasi più...con tutti gli insetticidi che mettono su viti,frutteti etc......non solo in toscana ma ovunque ci siano colture intensive,vedi il trentino con la melinda....
io ho la fortuna di vederle nei miei filari a far nidi e a caccia di cavallette ovviamente parlo di averle piccole!


rientro in questa discussione visto che io l'ho aperta
dici che da te le averle sono diffusissime(quante? 100 copppie in 10 ettari?o forse 2/3 cosa molto più attendibile)
da noi in toscana ci diamo abbastanza da fare con le porcherie ma non come tu pensi (la toscana se non la conosci te lo dico io come è messa va dal mare a pianure abbastanza grandi a colline e valli dove l'ambiente è ancora tutelato alle montagne fantastiche dove la la flora e la fauna sono in simbiosi)
insomma i presupposti ci sono tutti per le averle e i torcicolli e i rigogoli e altro
ma non ci sono quasi più
da quale località scrivi?

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10/10/2014, 21:42
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