Di questa diga non so nulla e quindi non mi pronuncio (è in Val d'Enza nell'Appennino emiliano?). Conosco invece la questione in quanto la mia zona è stata sottoposta un intenso sfruttamento idroelettrico negli anni '50. Per fortuna riuscirono a bloccare un ultima diga (a fine anni '60) che avrebbe avuto ulteriori pesanti conseguenze su uno dei maggiori richiami turistici della mia zona (la Val Genova e le cascate Nardis). Penso che ormai rimanga poco da sfruttare in Italia, almeno con impianti di grandi dimensioni. Diverso il discorso per piccoli impianti, magari gestiti dalle comunità. Anche perchè spesso i profitti vanno alle grandi società mentre ai residenti rimangono le briciole oppure nulla. Ciao, Marco
Mai avrei creduto di trovare un post riguardante la diga di Vetto anche se datato . Tranquilli il campanilismo tra parmensi e reggiani è un buon freno anche se credo se realizzata con criterio e buon senso potrebbe essere una risosorsa principalmente per il fiume che va in secca tutti gli anni e per l'agricoltura ma....... tranquilli sono oltre 100 anni che se ne parla ..... si fà.... no non si fà ..... forse si farà e via da capo
gargamella ha scritto:Mai avrei creduto di trovare un post riguardante la diga di Vetto anche se datato . Tranquilli il campanilismo tra parmensi e reggiani è un buon freno anche se credo se realizzata con criterio e buon senso potrebbe essere una risosorsa principalmente per il fiume che va in secca tutti gli anni e per l'agricoltura ma....... tranquilli sono oltre 100 anni che se ne parla ..... si fà.... no non si fà ..... forse si farà e via da capo