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Re: Diesel, dalle stalle alle stelle. Ora cosa si fa?

21/03/2022, 17:53

donrodrigo ha scritto:Per gli scarti agricoli del mais si parla di rendimenti molto elevati.
Negli usa esistono i pellet prodotti con questi avanzi lasciati sul campo
di mais dopo la raccolta dei tutoli. Ci sono anche in Italia tanto per iniziare?


Non saprei se esistono in Italia pellet fatti dagli scarti del mais ma è probabile di si.
Negli Usa esistono.
Il mais in Italia è una coltivazione estesa nella Pianura Padana.
Attualmente si stanno testando delle varietà da biomassa molto precoci che danno
rese pazzesche per quanto riguarda la biomassa. Si parla di 15-17 tonnellate di sostanza
secca e di 5-6 tonnellate di granella per ettaro. Per una vostra ricerca, le varietà di riferimento si chiamano: Ronaldinio e Simpatico(dovrebbero bastare).
Pare che abbiano un ciclo di 80 giorni e che si voglia fare due cicli produttivi in serie. Si piantano a Maggio e si raccolgono a Luglio, poi si ripiantano a Luglio e con l'ausilio dell'irrigazione si raccolgono a Ottobre, per un raccolto totale di 30 tonnellate di sostanza secca e 10-12 tonnellate di granella. Roba da sballo insomma!!
Per ogni ettaro, da Maggio a Ottobre si avrebbero a disposizione circa 30 tonnellate di scarti agricoli secchi presi in due raccolti in serie, energeticamente equivalenti a circa 10 tonnellate di diesel...
Se consideriamo che in Italia, ed in particolare nella Pianura Padana, ci sono più di un milione di ettari coltivati a mais allora la cosa è seria: c'è un potenziale di energia equivalente pari a circa 10 milioni di tonnellate di diesel per la coltivazione del mais.
Se le cose stanno realmente così non si avrebbero difficoltà a recuperare dai campi gli scarti agricoli necessari per motorizzare la nostra agricoltura e oltre...

Re: Diesel, dalle stalle alle stelle. Ora cosa si fa?

21/03/2022, 20:31

Il trinciato dovrebbe essere tutta la pianta però,
inclusa la pannocchia, ancora in fase di maturazione. Per eliminarla dal conteggio
bisognerebbe detrarre dalla sostanza umida complessiva una decina di
tonnellate relativo al peso della granella.
Ad esempio.
Se abbiamo 45 tonnellate complessive e facciamo conto di avere 10 tonnellate di granella avremo 35 tonnellate di sostanza umida senza le granelle. Se la sostanza secca è al 33% avremmo 11.55 tonnellate di SS...

Re: Diesel, dalle stalle alle stelle. Ora cosa si fa?

26/03/2022, 14:28

C'è comunque sempre il carbone e la lignite che possono integrare.
Un conto è viaggiare solo con diesel, un altro è poter viaggiare con
la biomassa e altro.
Ricordo gli arrosti con la carbonella, soffiavi e si ravvivava il fuoco,
in questo caso soffi sopra e riscaldi l'acqua sotto pressione. Diverso
dalla biomassa ma penso che ci possa essere una caldaia unica per
entrambi i combustibili. Oppure ci vogliono due caldaie e per il passaggio
del calore si può usare un liquido ideale che evaporando, e poi liquefando, vada a
riscaldare il serbatoio. Il calore di evaporazione di solito è molto elevato.

Re: Diesel, dalle stalle alle stelle. Ora cosa si fa?

26/03/2022, 20:01

Per la locomozione il carbone e la lignite non li vedrei male comunque.
Nei mezzi ibridi però...

Re: Diesel, dalle stalle alle stelle. Ora cosa si fa?

27/03/2022, 13:04

Siamo alle solite, è quando c'è abbondanza che bisogna fare ricerca per altre soluzioni,
durante la penuria o i prezzi che salgono si rischia di fare investimenti sbagliati che in
futuro potrebbero non avere alcuna convenienza economica.
Comunque il diesel si può ottenere anche da olio esausto a poco prezzo.

Ciao

Re: Diesel, dalle stalle alle stelle. Ora cosa si fa?

27/03/2022, 18:16

Per far funzionare i motori dei mezzi agricoli si potrebbe prodursi degli oli da semi. Credo ci voglia una speciale autorizzazione.

Re: Diesel, dalle stalle alle stelle. Ora cosa si fa?

29/03/2022, 16:29

Marco ha scritto:Per far funzionare i motori dei mezzi agricoli si potrebbe prodursi degli oli da semi. Credo ci voglia una speciale autorizzazione.


Pensavo a sfruttare i residui agricoli come il carbone nei
motori a vapore. Molto economici.
Per l'olio di semi si dovrebbero fare coltivazioni di proposito,
ma allora nel Sud ad esempio potremmo coltivare canna da
zucchero sia per il bioetanolo che per la biomassa.
Le rese sono superiori. Per il bioetanolo si va dalle 4 alle
8 tonnellate a ettaro, per la biomassa è possibile liberare per la
pellettizzazione più di 10 tonnellate di sostanza secca per ettaro!

Con il bioetanolo tramite fuel cells si potrebbe viaggiare con motori
elettrici senza inquinare.

Ma cosa togliere per fare spazio alla canna da zucchero? Gli ulivi nel Salento
ad esempio? A dire la verità nel Salento dopo i tagli per la xylella si potrebbe se
la canna da zucchero è ok...

Re: Diesel, dalle stalle alle stelle. Ora cosa si fa?

30/03/2022, 20:11

svedo ha scritto:
Marco ha scritto:Per far funzionare i motori dei mezzi agricoli si potrebbe prodursi degli oli da semi. Credo ci voglia una speciale autorizzazione.


Pensavo a sfruttare i residui agricoli come il carbone nei
motori a vapore. Molto economici.
Per l'olio di semi si dovrebbero fare coltivazioni di proposito,
ma allora nel Sud ad esempio potremmo coltivare canna da
zucchero sia per il bioetanolo che per la biomassa.
Le rese sono superiori. Per il bioetanolo si va dalle 4 alle
8 tonnellate a ettaro, per la biomassa è possibile liberare per la
pellettizzazione più di 10 tonnellate di sostanza secca per ettaro!

Con il bioetanolo tramite fuel cells si potrebbe viaggiare con motori
elettrici senza inquinare.

Ma cosa togliere per fare spazio alla canna da zucchero? Gli ulivi nel Salento
ad esempio? A dire la verità nel Salento dopo i tagli per la xylella si potrebbe se
la canna da zucchero è ok...


Il Salento oggi dovrebbe essere la zona migliore per la canna da zucchero.
Se andasse bene, dovrebbero fare dell'agro salentino un nuovo tavoliere, a seminativi, ma più umido
e con maggiori risorse d'acqua.
Se non vogliamo perdere la produzione, gli uliveti si potrebbero spostare in Sicilia. Oggi dovrebbero
andar bene dappertutto come in Spagna. C'è un nuovo clima...

Re: Diesel, dalle stalle alle stelle. Ora cosa si fa?

30/03/2022, 20:27

JeanGabin ha scritto:Siamo alle solite, è quando c'è abbondanza che bisogna fare ricerca per altre soluzioni,
durante la penuria o i prezzi che salgono si rischia di fare investimenti sbagliati che in
futuro potrebbero non avere alcuna convenienza economica.
Comunque il diesel si può ottenere anche da olio esausto a poco prezzo.

Ciao



Cosa dovremmo fare per avere il petrolio economico!
Sono assurdi e non ce n'abbiamo, a parte qualche barile
in Basilicata. Se arrivasse un motore a vapore alimentato
a pellet-carbone che ben venga!! Sicuramente il prezzo
del petrolio sarebbe più contenuto perché meno richiesto,
ed inoltre l'agricoltura avrebbe le potenzialità per essere
autosufficiente, a meno che non ci armiamo e partiamo
alla volta del petrolio libico :lol:

Re: Diesel, dalle stalle alle stelle. Ora cosa si fa?

06/04/2022, 0:49

svedo ha scritto:Cosa dovremmo fare per avere il petrolio economico!
Sono assurdi e non ce n'abbiamo, a parte qualche barile
in Basilicata. Se arrivasse un motore a vapore alimentato
a pellet-carbone che ben venga!! Sicuramente il prezzo
del petrolio sarebbe più contenuto perché meno richiesto,
ed inoltre l'agricoltura avrebbe le potenzialità per essere
autosufficiente, a meno che non ci armiamo e partiamo
alla volta del petrolio libico :lol:


I trattori a vapore esistono...
Guarda che sfida tra diesel e vapore(Lugansk, dove c'è la guerra).
Siamo però ancora ai cilindri. La turbina a vapore dovrebbe
aumentare la potenza potendo avere la pressione sempre al massimo.
https://youtu.be/NQj-d6KWSnU
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