Ho un melo di 6 anni e tutte le mele si presentano come nella foto [img]melo%201.jpg[/img] [img]melo%202.jpg[/img](stesse mele intere e poi aperte). Puo essere il carpocasa ? Ma tagliando le mele non ho mai visto vermi. Praticamente ho perso tutte le mele. Ringrazio per ogni suggerimento
Le foto mostrano i fori di ingresso della cidia con gallerie di penetrazione fino al vero frutto (dove ci sono i semi di cui possono a volte nutrirsi); le ferite aprono la via a infezioni fungine secondarie con relativo marciume. Se non trovi le larve è perché quando sono mature lasciano il frutto per impuparsi. La lotta a livello amatoriale è assai problematica.
Grazie Alessandro, cercando immagini in Internet ho pensato al Carpocasa ma anche al fungo Monilliosi. E' il primo anno che ho sperimentato un attacco così intenso. Non mi rincuora il fatto che la lotta al Carpocasa sia problematica a livello amatoriale. Non so se esistano prodotti fitosanitari specifici ma non credo che chi abbia anche una sola pianta debba rinunciare alla lotta. Naturalmente un suggerimento su come combattere sarà indispensabile. Grazie
Grazie Alessandro, cercando immagini in Internet ho pensato al Carpocasa ma anche al fungo Monilliosi. E' il primo anno che ho sperimentato un attacco così intenso. Non mi rincuora il fatto che la lotta al Carpocasa sia problematica a livello amatoriale. Non so se esistano prodotti fitosanitari specifici ma non credo che chi abbia anche una sola pianta debba rinunciare alla lotta. Naturalmente un suggerimento su come combattere sarà indispensabile. Grazie
Il punto è che la carpocapsa una volta penetrata nel frutto non è più eliminabile, perciò nella lotta diretta bisogna intervenire al momento dell ovideposizione per colpire le larve neonate ancora all'esterno del frutto. La difficoltà sta nella determinazione del momento. Esistono trappole per il monitoraggio ma comprenderai che con una sola pianta il campionamento sulle catture degli adulti è del tutto aleatorio; in teoria esisterebbe anche il metodo dei gradi-giorno per stabilire il periodo dei voli (da noi questo insetto compie 2-3 generazioni all'anno), ma a parte la complessità dei rilevamenti siamo sempre allo stesso punto di prima. Empiricamente si può trattare all'incirca seguendo i bollettini fitosanitari che le Regioni/Consorzi pubblicano in rete e intervenire quando viene segnalata la probabile presenza (è stato elaborato un sistema di predizione chiamato MRV-carpocapsa basato su temperature medie orarie o biorarie). Quanto ai prodotti impiegabili, senza patentitno puoi usare solo il B. thuringiensis. A livello professionale e per coltute estese, ormai la lotta contro questo pest si basa prevalentemente sui metodi preventivi della confusione o disorientamento sessuale per mezzo di feromoni. Da dove scrivi? Ti metto un esempio della mia Regione Carpocapsa Il modello matematico (Regione Piemonte) indica il completamento della fase larvale di I GEN e pertanto a breve si avrà il passaggio alla II GEN. Per chi intenda utilizzarlo, si consiglia di installare i dispenser del disorientamento sessuale (durata 75 giorni). Laddove invece non sia installata la confusione sessuale (strategia non consigliata), valutare un trattamento larvicida (emamectina benzoato ecc) se trascorsi più di 10 giorni dall’ultimo intervento. In confusione sessuale continuare con i controlli visivi al fine d’individuare eventuali situazioni a rischio.
Scrivo dal Friuli. Ho fatto una ricerca e la Regione Friuli V.Giulia tramite l'ERSA distribuisce (gratuitamente anche via Telegram) un sacco di bollettini con istruzioni per la coltivazione e la difesa delle coltivazioni. Ovviamente c'è anche il melo. Nel 2026 sono stati emessi 24 bollettini con i suggerimenti per combattere carpocasa, ticchiolatura, alternaria, marciumi, afidi etc etc. Hai perfettamente ragione affrontare questi problemi a livello amatoriale diventa, come dicevi, molto problematico. I prodotti esistono ma è necessario il patentino per acquistarli e conoscere come usarli. Ormai il 2026 è passato (per il melo) ma per il 2027 ho una gran voglia di mettermi a studiare
Stamane andando a passeggiare il mio cane sono passato in un'area con fruttiferi abbandonati e ho trovato moltissimi frutti bacati (melo ma anche pero), per lo più a terra; ne ho colto uno ancora su un ramo e ci ho trovato dentro la larva, che come vedi è di colore rosato, direi pressocché matura, e penso sia della seconda generazione (attiva anche per tutto agosto e a volte e può accavallarsi con la 3^ che inizia da noi di solito dalla seconda metà di agosto in avanti). Come in generale tutte le larve dei lepidotteri (e in particolare la famiglia Tortricidae a cui appartiene), possiede tre zampe vere toraciche e cinque false addominali: in effetti a un certo punto mi è scappata e non la ho più trovata Il FVG ha un buon Servizio Fitosanitario.
Aggiungo Floredort che l' Ersa anche se da indicazione di tutti i tipi, alla fine consiglia prodotti professionali per i quali serve il patentino. Grosso modo al momento della fioritura occorre preparare le trappole alimentari che danno una mano. Saluti Bepi (Friuli occidentale)
Io ho un pero williams e un pero cotogno In inverno ho fatto qualche trattamento con olio bianco vegetale. Ho insacchettato tutte le pere appena formate e qualche cotogna. Ho messo qualche trappola col vin brulè. Ti saprò dire a fine stagione se sarà andata un pò meglio del solito. L'olio bianco sembra essere stato efficace sulle tingidi,che da qualche anno mi devastavano il fogliame.
ilBisso ha scritto:Ho insacchettato tutte le pere appena formate e qualche cotogna. Ho messo qualche trappola col vin brulè
La protezione con i sacchetti è una buona idea, ovviamente applicabile solo in limitati contesti. Il vin brulé attirerebbe la carpocapsa? Hai trovato riferimenti scientifici sulla reale efficacia a parte i soliti post/video faidate?