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A cosa serve un tunnel di pastorizzazione? 
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Sez. Funghi
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Speravo in qualche interessamento, relativo a quel know-how innovativo che permetterebbe di prodursi il substrato per i Pleurotus, ma sino ad ora non si è mosso nessuno e nemmeno un commento! Speravo in qualche dibattito, ma niente! Dove sono gli appassionati?Desideravo mettere in risalto che quando si desidera prodursi del substrato per i funghi, è necessario avere a disposizione un trinciapaglia od un carro trinciamiscelatore, un tunnel di pastorizzazione, un generatore di vapore e se si può una seminatrice ( salvo che si semini a mano, come ho sempre fatto anch'io) ed un qualcosa che aiuti nella formazione delle ballette. Quanto precede, chiaramente, pur dersiderando rimanere in una piccola dimensione, significa investire qualche decina di migliaia di euro. Ed è proprio per questo motivo che, grazie alla mia esperienza decennale nella preparazione dei substrati ed alla loro pastorizzazione, ho cercato da un paio d'anni di verificare se, era possibile farer a meno di tutto ciò che precede! Sto già ottenendo dei buoni risultati, sia per la fase dell'incubazione che per quella della fruttificazione. Ritengo che attuando il mio procedimento si possa realizzare, come già accennato nel primo articolo, da un minimo di 60 a 70 ballette da 20/25 kg in sù. Ma senza addentrarmi troppo nel merito, si possono preparare centinaia di ballette seminandole in modo scaglionato, un giorno dopo l'altro. Quindi questo procedimento secondo me va bene, sia per coloro che si accontentano delle 60/70 ballette, che per quelli che hanno bisogno delle centinaia e centinaia di ballette.....è un modo di procedere completamente diverso dal solito, che abbraccia, per fare del composto, la mia filosofia, quella che attuo gà da tanti anni. A breve sperimenterò il mio procedimento modificando però la formulazione del substrato, per inoculare delle altre specie di funghi che mi stanno a cuore......cordialmente Raoul......fateVi vivi!


10/02/2021, 16:29
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Nel precedente articolo, " a cosa serve un tunnel di pastorizzazione?" non ho risposto a questa domanda, ma lo faccio ora! Quando dobbiamo preparare del composto da inoculare e poi, dopo l'incubazione,metterlo in fruttificazione, sono molti i passaggi a cui deve essere sottoposto sino dall'inizio. La formulazione delle materie prime, quella decisa, deve essere trinciata in modo tale da ottenere una struttura ideale per la specie dei funghi che desideriamo inoculare. Alla medesima, bisogna far assumere un tasso di umidità ideale, sempre in funzione della specie da seminare. A questo punto il substrato deve essere pastorizzato utilizzando un classico "Tunnel di pastorizzazione". Alcuni di Voi certamente già saranno a conoscenza e sanno da che cosa è rappresentata una tale struttura. E' una stanza coibentata, con un coefficiente di dispersione termica molto bassa, dotata di uno o due portoni. In fase di pastorizzazione, non ci devono essere disformità nelle temperature del composto all'interno del tunnel: queste devono essere uniformi, in tutti i suoi punti. Questo si ottiene facendo funzionare durante il processo di pastorizzazione, il " ventilatore " di cui è fornito necessariamente il tunnel. Poi chiaramente, per il raggiungimento delle temperature desiderate, ovvero per far sì che esse si svolgano come da diagramma desiderato, sarà necessario far intervenire il generatore di vapore: va bene anche uno a bassa pressione; la potenzialità che esso dovrà avere è chiaramente in funzione dei tempi desiderati per raggiungere certe temperature nel composto, il loro mantenimento e chiaramente il tutto è in funzione della quantità di substrato che si trova all'interno del tunnel. Quindi le funzioni principali di un tunnel di pastorizzazione, sono quelle di ottenere le uniformità delle temperature all'interno del composto in tutti i suoi punti, sia in fase di riscaldamento che di raffreddamento. E' importante dotare il tunnel di un filtro stretto in modo che quando si dà l'aria esterna, questa entri priva di spore inquinanti. Cordialmente Raoul.


10/02/2021, 17:05
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Raoul ha scritto:
E' importante dotare il tunnel di un filtro stretto in modo che quando si dà l'aria esterna, questa entri priva di spore inquinanti.


Salve Raul, una domanda: perché è necessario il filtro e dare aria dall'esterno? L'aria l'ho sempre "forzata" dal canale che introduce il vapore, poi all'interno del pastorizzatore non ci sono ballette chiuse? Scusa, è solo per capire, ora sterilizzo poche ballette solo per funghi medicinali.

In passato realizzai un pastorizzatore/tindalizzatore con una vecchia cisterna, poi passai alla modifica di un forno per tabacco... :D mai avuto problemi di inquinamento ballette. Peccato non avere foto di quei tempi, parlo di circa quarant'anni fa...


12/02/2021, 10:00
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Rispondo ad Alverman.....mi fa piacere sapere che ti sei divertito con diverse tipologie di Forni o qualcosa del genere. Mi permetto di farti una domanda: pastorizzavi o sterilizzavi il composto sfuso e dopo lo insaccavi, oppure facevi come si usa fare con il cardoncello? Quanto ho scritto nell'articolo, chiaramente si riferisce alla preparazione del substrato, alla sua pastorizzazione in massa, sfuso, dentro ad un tunnel. Operando in questo modo, anche la presenza di un filtro stretto quando si deve dare aria esterna per raffreddare o quando la si deve dare in fase di condizionamento, ha la sua non poca importanza. Si deve accedere alla fase di semina con il minor numero possibile di spore inquinanti presenti nel composto e, i filtri stretti servono proprio a questo. Nel mio tunnel dell'impianto pilota che mi ero costruito e che ho utilizzato per trenta anni ho sempre avuto la presenza di un filtro a tasche con efficienza del 95%. Quindi non un filtro assoluto, ma uno che dava comunque una mano! Comunque se il substrato che si prepara, alla fine della pastorizzazione non ha un buon grado di selettività, succede che la presenza del filtro non è sufficiente ad evitare gli inquinamenti in fase d'incubazione del substrato. Recentemente sto procedendo in modo completamente diverso per prepararmi del substrato per i pleurotus, e non utilizzo addirittura il tunnel di pastorizzazione, niente filtri quindi,ma quello che faccio è tale che induce selettività al di fuori di ogni altra considerazione. Come sto procedendo, non serve nè il tunnel e nè il suo filtro,ma tutto ciò grazie solo al mio nuovo modo di procedere che, grazie al cielo, mi dona una buona selettività. Comunque è chiaro che per attuare quello che sto faciendo, mi sono servito delle mie esperienze precedenti di qualche decennio....è stato un percorso lungo, non una improvvisazione! Si può preparare composto in tanti modi e quello giusto chiaramente è quello che ti permette di far sì che esso non si inquini mai o quasi, che produca dei bei funghi e tanti! Non ci sono due aziende che facciano in modo eguale, dico due e non 5 o 10 aziende! Nessuno ti dice come devi procedere per fare un buon composto selettivo al massimo e che produca bene. Ecco perchè anche le grosse aziende che vendono substrato alle fungaie, le platee, ognuna procede in modo soggettivo, senza sapere cosa fanno le altre. Affermo sempre e suggerisco che, quando si è trovato quel buon procedimento, non bisogna mai cambiarlo.....Alderman sicuramente è un grande appassionato per aver affermato quanto accennato nel suo messaggio....mi fa piacere....cordialmente Raoul.


26/02/2021, 19:02
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Mi sembra di capire che Tu pastorizzavi o sterilizzavi il substrato già imbustato. Ma questa è tutta un'altra storia! In questo caso il passaggio più importante è la manualità seguita per l'inoculazione dei pani o ballette. Anche la fase di raffreddamento è un passaggio importante poichè se fatto in maniera sbagliata può dar luogo ad inquinamenti.....cordialmente Raoul


26/02/2021, 19:28
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