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Aspetti gestionali, alimentazione, razze, curiosità e consigli sui Cavalli
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Re: La trazione animale: un passo verso il futuro?

28/11/2013, 19:11

gianni1 ha scritto:
1. Produciamo col cavallo un prodotto altamente pregiato e tale da rendere un premium price in grado di coprire il surplus di costi rispetto alla motozzappa? Magari, ma quale è questo prodotto? A me non viene in mente. Dovremmo forse produrre il tartufo bianco :D

2. Vero il discorso dell'inquinamento, un cavallo inquina meno, credo, di un trattoretto ma qual'è quel piccolo contadino che vive (?) (o sopravvive?) con un piccolo appezzamento di terreno che deve mantenere la sua famiglia e può farsi carico, lui piccolo e minuto, dei costi dell'inquinamento del pianeta. Già il confronto dei 2 termini: piccolo contadino e pianeta, rende improponibile questa ipotesi.

3. Resta la passione, quella si! La passione può davvero molto, a patto che disponga di un adeguato supporto economico a sostenerla.

4. Altra ipotesi, il cavallo non è il mezzo ma è il fine: cioè, che so, addestro cavalli da tiro, commercio in cavalli da tiro ed attrezzatura per il suo utilizzo ... allora si, in questo caso può essere una attività economicamente sostenibile, ma si tratta di altro e non di piccolo agricoltore che usa il cavallo come strumento di lavoro nella sua azienda.

Ah, perchè dimenticavo: informatevi sui costi degli attrezzi da utilizzare con i cavalli...



1. A questo proposito, uno degli scopi di Cavallavor Nord Ovest è il riconoscimento e l'utilizzo a livello Europeo, del marchio che individua i prodotti e i servizi prodotti dall'utilizzo della trazione animale. Tale marchio è stato già presentato al FECTU da Henry Finzi Costantinou (Castello di Tassarolo) questa primavera. I prodotti contrassegnati da tale marchio, andranno a ricoprire una fascia di mercato medio alta...il vino prodotto dal Castello di Tassarolo ad esempio, è uno di questi. Altri prodotti sono quelli DOC o IGP...avete presente i prodotti che si trovano da Eatitaly? Allo studio c'è anche la creazione di una catena di ritiro e distribuzione di tali prodotti.

2. Ci sono studi e realtà già funzionanti. Il cavallo non sempre è il solo mezzo di trazione, sovente è coadiuvato da altri mezzi, ma si vive.

3. Passione e convinzione...perchè stare seduti dentro al trattore con l'aria condizionata o il riscaldamento è sicuramente più comodo che stare sotto al sole o al freddo dietro al cavallo :mrgreen:

4. Certo, ma tale impresa dura ben poco se non ci sono acquirenti per il cavallo addestrato o gli attrezzi. Per quanto attiene all'addestramento dei cavalli da tiro (è di questo che mi occupo), la domanda da tre anni a questa parte, è in costante aumento....tanto che quest'estate abbiamo dovuto mettere la lista d'attesa...

5. Non sono a buon mercato, certo, si tratta di produzioni praticamente artigianali non certo industriali...ma acquistare attrezzi nuovi che ti fanno lavorare bene è un bell'investimento. Oggi sono i giovani a prendere questa strada...alcuni ottengono finanziamenti....proprio oggi ho ricevuto buone notizie dal ragazzo che ha partecipato al bando della Regione... :D

Re: La trazione animale: un passo verso il futuro?

28/11/2013, 19:19

La passione innanzitutto, gentile gianni1!

Due giovani coniugi in buona salute, di cultura media o medio-bassa, volenterosi e ben motivati; due cani da guardia rustici, di taglia medio-piccola; due cavalle bardigiane o murgesi selezionate; due vacche marchigiane, od apulo-lucane, o garfagnine; due maiali neri; gallo e galline q.b.: il tutto su un paio di ettari - tra seminativo e bosco, o macchia - in alta collina; qualche contributo pubblico, qualche sgravio fiscale...

Tutto ciò può rappresentare una credibile prospettiva di autosostentamento?

Re: La trazione animale: un passo verso il futuro?

28/11/2013, 19:23

gianni1 ha scritto:
Ti voglio credere, che "fa stare bene" lo dico io per primo, ne sono convintissimo, ma dimostramelo con 2 conti...

Perché poi un uomo e un cavallo non fanno lo stesso lavoro di un uomo e un trattoretto, a volte servono 2 uomini e un cavallo... Il costo degli attrezzi...
Insomma, io sono qui perché sono inguaribilmente innamorato dei cavalli, mi sono anche messo, da autodidatta, a fare le selle, e anche di buona qualità (fortunatamente non sono io a dirlo), mi piacerebbe farlo diventare il mio lavoro col quale vivere dignitosamente (con i parametri di oggi) e facendo studiare magari i miei figli... Ma non la vedo tanto semplice, anzi, la vedo proprio dura se si cominciano a mettere in fila un po' di numeri...

Dimostrami numeri alla mano che è possibile, perché così faccio subito quello che ho in mente da un po' di tempo ;)


I numeri che posso darti io, sono di scarso valore poichè io non ho trattori nè terra da lavorare, lavoro comunque con i cavalli e ....vivo bene :D

Potrebbe risponderti Henry del Castello di Tassarolo, di fornire un pò di cifre, ma devo prima chiedergli di iscriversi ;)

Nel frattempo, posto il link di uno studio ben fatto: nella parte finale si parla di cifre

http://www.biotacc-project.com/Ressourc ... 112010.pdf" target="_blank

Marco Spinello, che produce formaggi e lavora in azienda con asini e muli, e presso la cui sede si sono tenuti i corsi finanziati dalla Regione sulla Trazione animale in montagna, mi aveva detto che esistono degli studi fatti in Italia dove si parla conti alla mano...li cercherò sul web... :D

Re: La trazione animale: un passo verso il futuro?

28/11/2013, 19:32

Miky69 ha scritto:
jimmyhaflinger ha scritto:
Ma dove vogliamo andare con la trazione animale se prima non si cambiano queste mentalita' demenziali???



E per cambiare queste mentalità demenziali, Jimmy cosa proponi di fare in concreto?
Stare seduto dietro alla tastiera a predire il fallimento delle iniziative altrui, non è un atteggiamento costruttivo.... ;)


Credo non ci sia nulla da fare per cambiare queste mentalita'... l'italia e' una fogna, bisogna rassegnarsi a questo dato di fatto

A proposito... visto che abitiamo in questo bellissimo paese, nel conto dei costi/benefici dell'usare il cavallo per lavorare, metteteci pure il rischio di finire nei guai col redditometro...

Re: La trazione animale: un passo verso il futuro?

28/11/2013, 19:41

eh no, la situazione in agricoltura non è così rosea come la descrivete....sotto i tre ettari pascolo seminativo (non bosco) e 6 uba (unità bovino adulto), contributi non se ne prendono e comunque su tre ettari il contributo è ridicolo.......idem dicasi per la nafta agricola (sulla nafta vale anche il bosco). solo che se su tre ettari di prato fai pascolare 6 uba, diciamo da aprile a ottobre, fieno in cascina non ne metti e quindi bisogna comprarlo per l'inverno; se li tieni dentro, lo devi comprare per l'estate, il gatto che si morde la coda. poi tre ettari di pascolo, o sono prati nuovi o non danno fieno a sufficienza per 6 uba. e se quei pascoli servono tutti per fare il fieno di autoconsumo, con cosa si campa? quindi si fa presto a parlare, ma in agricoltura è magra, molto magra adesso come adesso.

Re: La trazione animale: un passo verso il futuro?

28/11/2013, 19:53

jimmyhaflinger ha scritto:
A proposito... visto che abitiamo in questo bellissimo paese, nel conto dei costi/benefici dell'usare il cavallo per lavorare, metteteci pure il rischio di finire nei guai col redditometro...


Il redditometro c'entra come i cavoli a merenda Jimmy, ma ovvio, se non fai terrorismo non sei contento :lol: .
Innanzitutto non comperi un cavallo da concorso o da corsa iscritto a destra e a sinistra per lavorare nei campi, ma un cavallo da tiro, che non interessa minimamente la Finanza, soprattutto se lo salvi dalla macellazione e fattura in mano, puoi dimostrare che lo hai pagato poco.

Secondo punto: siccome te lo comperi per lavorare, lo compera l'azienda Agricola...e i cavalli sono previsti in una azienda agricola...siccome ci lavori, ti comperi attrezzi e finimenti, sempre con regolare fattura all'azienda e quindi è inconfutabile che lo usi per produrti la pagnotta e non per andare a San Siro.

Non mi risulta che a Tassarolo o in altre aziende che utilizzano la trazione animale abbiano avuto problemi di redditometro o cose del genere....e se anche avessero controlli...nulla da nascondere se uno paga regolarmente le tasse.

Re: La trazione animale: un passo verso il futuro?

28/11/2013, 20:04

Tosco ha scritto:jimmy, perdonami...ti leggo con estremo piacere, e sovente condivido quello che dici, ma in questo passaggio ho difficoltà a seguire il tuo pensiero sull'argomento trazione animale.
Pero' non mi piace vedere i cavalli attaccati agli aratri, tra tutti i lavori che possono fare i cavalli, l'aratura e' il peggiore...

Allora, lungi da me fare una qualsiasi polemica, anzi...ma siccome l'aratura è un passaggio fondamentale dell'agricoltura...e siccome stiamo parlando di trazione animale ANCHE in agricoltura, vorrei capire meglio.
Ma fammi capire: questa trazione animale ti piace o no? la rivaluti o no? In cosa la applicheresti?
Non si tratta solo del commento che ho riportato adesso, ma di molti degli interventi che hai fatto sino ad adesso in questa discussione così interessante.
Insomma, potresti sintetizzare il tuo pensiero completo sull'argomento, magari ripetendoti se lo hai già fatto?
Io leggo un forte contrasto in quello che dici, e sinceramente fatico a seguirti: magari un murgese non lo metteresti all'aratro, ma un tpr si? Si! Si?! :? Smetteresti di arare con i cavalli? Con cosa areresti?
Questa trazione animale in paese (e non a Milano o in altre città...) la applicheresti? Come lo faresti? Lasciando da parte la politica, per piacere, tu..TU cosa faresti? Che idee hai a tal proposito?
Lasciando perdere anche i cugini francesi, che evidentemente sono più avanti di noi, te qui..adesso...ora...che faresti con questa trazione animale? ;) :)
Non capisco se il tuo è un pensiero a favore o contrario, se sei pessimista sull'argomento o proprio contrario, sei hai un pensiero romantico e se sei molto pragmatico. :lol:
Non me ne volere, lo ripeto...ti stimo e ti leggo con estremo piacere, ma in questa specifica discussione ho grosse difficoltà a seguire quello che dici...o a captare l'eventuale messaggio/pensiero che vuoi lasciare con i tuoi interventi.
Se vorrai rispondermi te ne sarò grato e sin da adesso ti ringrazio per la disponibilità :)


la trazione animale mi piace, ma la vedo piu' come una cosa nostalgica che come una cosa fattibile oggi... il mondo purtroppo e' cambiato, oggi sarebbe inutile e pericoloso ad esempio rimettere in giro carri e carrozze in mezzo al traffico stradale...

Erano cose che potevano andare bene negli anni '50 quando di traffico praticamente non ce n'era... oggi in italia e' una roulette russa girare per strada anche solo con l'ape, figuriamoci col carro tirato dal cavallo...
hai un'idea di quanti incidenti anche molto gravi stiano succedendo negli USA con gli amish che girano per strada in carrozza nonostante abbiano molto meno traffico rispetto all'italia?
In Romania sono arrivati a vietare di girare per strada con i mezzi a trazione animale perche' essendo ancora diffusi, erano arrivati ad essere coinvolti in un'incidente su 10

poi sinceramente per il discorso dell'aratro... io se mai per tirare un'aratro con un solo cavallo avrei scelto qualcosa di molto piu' grosso di un murgese... ma probabilmente sarebbe molto meglio usare i buoi...

Personalmente per tirare l'aratro oggi come oggi userei il trattore... un qualsiasi trattorino per quanto piccolo, vecchio e scassato tira con una forza che non e' minimamente paragonabile a quella di un cavallo, che ricordiamoci, non arriva neanche ad 1 kilowatt nell'uso continuativo...

Non mi piace ne' vedere i cavalli impegnati in lavori pesanti tali da rovinarli fisicamente con l'andare del tempo, ne' vederli lavorare sulle strade dove rischiano di finire ammazzati dal primo automobilista demente di turno...

Io mi limito a constatare alcune cose che sono sotto gli occhi di tutti e che stridono con gli entusiasmi che ci sono intorno a questi argomenti... tipo l'assoluta ostilita' dei politici e della gente ad avere i cavalli in ambito urbano... qui si parla di fare gli scuolabus tirati dai cavalli in un paese dove se uno va' a prendere il bimbo a scuola col calesse devono intervenire i carabinieri per sedare la lite...

Personalmente in sintesi ritengo che non ne valga la pena... prossimamente forse dovrei comprare un TPR per salvarlo dal macello... ma credo che mi limitero' a sellarlo e ad andarci a fare delle gran passeggiate... che poi e' l'uso piu' sensato del cavallo oggi.

Re: La trazione animale: un passo verso il futuro?

28/11/2013, 20:05

Questo articolo l'ho trovato interessante e mi è venuta voglia di andare a curiosare...


http://www.aamterranuova.it/Agricoltura ... ne-animale

Re: La trazione animale: un passo verso il futuro?

28/11/2013, 20:14

Ragazzi, io vi voglio bene, davvero! E adoro i cavalli... tutti, senza distinzione di razze, di sesso e di nazionalità, e i vari tipi di monta, tutti, senza puzza sotto il naso verso nessuna, fosse da concorso o da lavoro, maremmana o western o argentina...

Credetemi in tutti questi anni la mia passione non si discute :D

Tuttavia caro GMF, se porto in tavola la passione mi mandano a stendere, giustamente, i miei famigliari...

due giovani coniugi in buona salute con un pezzetto di terra, due cani, due cavalli e due galline fanno tanta poesia ma, e ancor di più, anche tanta, tanta fame!!!

No, non è questo il modello cui si deve guardare.

Io cara Miky credo che il maggior lavoro che fortunella stai avendo è legato alla passione crescente, mi piacerebbe fosse legato ad una proficua attività con i cavalli ma faccio fatica a realizzarlo.

Conti alla mano, se togli le ferrature (è sempre possibile?) passi da 2100 a 1600, sono in 10 anni 16000 €, un trattoretto quanto costerà? 5 / 6000 €? E comunque mi dite che un trattoretto devo averlo comunque, quindi i 16000 non sono alternativi ma aggiuntivi, poi metteteci 5000 € di attrezzi (e voglio essere buono)... La vedo davvero dura dire che l'utilizzo del cavallo può essere il futuro.

Non voglio fare il bastian contrario, voglio essere realista, bisogna dare la giusta prospettiva, credo.

E poi sono disponibilissimo (e anche voglioso :D ) a cambiare idea... se mi si convince ;)

Re: La trazione animale: un passo verso il futuro?

28/11/2013, 20:18

Miky69 ha scritto:
jimmyhaflinger ha scritto:
A proposito... visto che abitiamo in questo bellissimo paese, nel conto dei costi/benefici dell'usare il cavallo per lavorare, metteteci pure il rischio di finire nei guai col redditometro...


Il redditometro c'entra come i cavoli a merenda Jimmy, ma ovvio, se non fai terrorismo non sei contento :lol: .
Innanzitutto non comperi un cavallo da concorso o da corsa iscritto a destra e a sinistra per lavorare nei campi, ma un cavallo da tiro, che non interessa minimamente la Finanza, soprattutto se lo salvi dalla macellazione e fattura in mano, puoi dimostrare che lo hai pagato poco.

Secondo punto: siccome te lo comperi per lavorare, lo compera l'azienda Agricola...e i cavalli sono previsti in una azienda agricola...siccome ci lavori, ti comperi attrezzi e finimenti, sempre con regolare fattura all'azienda e quindi è inconfutabile che lo usi per produrti la pagnotta e non per andare a San Siro.

Non mi risulta che a Tassarolo o in altre aziende che utilizzano la trazione animale abbiano avuto problemi di redditometro o cose del genere....e se anche avessero controlli...nulla da nascondere se uno paga regolarmente le tasse.


Sappi che col vecchio redditometro qualsiasi cavallo, persino inutilizzabile, era assimilabile alla dicitura "cavallo da equitazione" e conosco personalmente gente a cui e' stata fatta una contestazione per il possesso di una vecchia fattrice bardigiana...

Sappi anche che il nuovo redditometro non fa' piu' nessunissima distinzione tra i cavalli da equitazione, da corsa ecc... ci sono semplicemente i cavalli, tutti, dal PSI da corsa con documenti Unire al cavallo da tiro con solo il passaporto APA, e' gia' un miracolo se non ci rientrano i muli...
La sola distinzione e' tra quelli mantenuti in proprio o a pensione... 5 euro al giorno i primi, 10 i secondi... solo che poi per via dei sistemi di calcolo perversi del redditometro dove in base alle medie istati ti addebitano anche le crociere e le cene al ristorante che non hai mai fatto, finisce che per poter possedere un cavallo bisogna comunque essere ricchi.

Cosi' come non mi risulta che al fisco interessi se il cavallo e' stato salvato dalla macellazione...

l'unica cosa che potrebbe avvantaggiare e' di indicare il cavallo come bene strumentale dell'azienda... ma anche in questo caso secondo me c'e' da tribolare visto che una volta che ti hanno sotto le loro grinfie, la multa cercano di appioppartela a tutti i costi visto che i funzionari beccano le percentuali sul recupero dell'evasione...

Il fatto che quelli che conosci tu non abbiano mai avuto problemi col redditometro significa solo che sono fortunati e non sono mai stati presi di mira... ricordati che in provincia di Asti i proprietari di cavalli sono stati spulciati uno ad uno e ci sono state centinaia di multe, quasi sempre ingiuste visto che se non hai 40mila euro di reddito secondo il fisco non puoi permetterti neanche un pony shetland... altro che avere la coscienza pulita.
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