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Tecniche di insilamento per foraggi verdi, cerosi ecc

16/08/2009, 12:38

Tecniche e tutto quello che c'è da sapere sull'insilamento dei foraggi

Re: Tecniche di insilamento per foraggi verdi, cerosi ecc

16/08/2009, 12:44

Perfetto Dondavi ... io ci sono, sarebbe interessante riprendere le argomentazioni dal "precedente" forum... con un buon copia-incolla ... ;)

Re: Tecniche di insilamento per foraggi verdi, cerosi ecc

16/08/2009, 12:48

Mi permetto di riportare fedelmente mediante il sistema copia/incolla l'ultimo intervento di GRINTO così da avere un filo logico di quanto stavamo dicendo
.... "quando facevo l'insilato per l'inverno (un mucchio piccolo sui 900 1000q.li) , avevo fatto per pareti di sotto una morena di terra e sopra in pratica un piccola scarpata , e mettevo a contatto con la terra uno strato di 10cm di erba , raccolta con l'autocaricante ,

per il tuto aveva una pendenza di circa il 2% , e colava per la prima settimana.

e' vera la dicenza che se l'insilato non cola un po non fermenta bene?

qui quando e'lo stocco e' troppo secco rispetto all'ottimale, lo bagnamo x chiuderlo , cioe per far si che pestandolo si comprima meglio , e' una buona pratica? "

Re: Tecniche di insilamento per foraggi verdi, cerosi ecc

16/08/2009, 13:03

Scusate ma non sapendo del trasloco ho mandato un messaggio su ''latte Zaia''e non so come spostarlo su questa discussione

Re: Tecniche di insilamento per foraggi verdi, cerosi ecc

16/08/2009, 13:40

bè fa niente, io l'ho letto!
ma scusa, ma se hai appoggiato i balloni sulla parte piana, come farai a pressare il trinciato nello spazio a punta tra i due balloni? secondo me ti conveniva piuttosto fare un cumulo per terra lungo, basso e largo abbastanza da poterci salire col trattore per schiacciare

Re: Tecniche di insilamento per foraggi verdi, cerosi ecc

16/08/2009, 13:52

ecco i messaggi precedenti:

DONDAVI SCRIVE
Per migliorare la sigillatura del tutto ed eliminare le perdite lungo le pareti avevamo preventivamente posizionato dei naylon sulle pareti, una volta finito di insilare sono stati tirati verso il centro e sovrapposti per un paio di metri, sopra è stato messo il telo speciale che riduce il passaggio di ossigeno ecc.
una bella fatica quella dei sacchi, per fortuna in quattro ce la siamo cavata in mezza giornata, i lavori odiosi è meglio finirli presto. ciao

ROBYVAN SCRIVE
Complimenti Dondavi, davvero un ottimo lavoro, preciso e molto ben strutturato. Condivido in pieno la decisione del doppio telo, quello fino appiccicato al mais e quello più spesso sopra. Io utilizzo la terra per coprire, e lo spettacolo è decisamente meno bello da vedere. Rinnovo i complimenti per lo spettacolo offerto ... Bravo Dondavi !


DONDAVI SCRIVE
per la verità il discorso dei teli è diverso:
prendo dei teli da 8 metri, li apro, appoggio il telo sulla parete interna della trincea coprendo quindi tutto il muro e anche 20 cm a terra, durante le fasi di insilamento lascio cadere il telo fuori e quando ho finito di insilare lo tiro da fuori verso il centro e di solito i due teli (destro e sinistro) si sovrappongono 2-3 metri. a questo punto ho praticamente la trincea di silomais coperta e si vede il telo che si infila tra il mais ceroso e il muro.
Per concludere distendo sopra il telo doppio strato (è fatto per evitare il telo trasparente silostop) e posiziono i sacchi.
Tutto sto tranbusto mi serve ad eliminare la parte marcia lungo le pareti dove passa sempre aria, anche nelle migliori condizioni, con tale sistema non può passare aria (topi permettendo).
ciao

GRINTOSAURO SCRIVE
quando facevo l'insilato per l'inverno (un mucchio piccolo sui 900 1000q.li) , avevo fatto per pareti di sotto una morena di terra e sopra in pratica un piccola scarpata , e mettevo a contatto con la terra uno strato di 10cm di erba , raccolta con l'autocaricante ,

per il tuto aveva una pendenza di circa il 2% , e colava per la prima settimana.

e' vera la dicenza che se l'insilato non cola un po non fermenta bene?

qui quando e'lo stocco e' troppo secco rispetto all'ottimale, lo bagnamo x chiuderlo , cioe per far si che pestandolo si comprima meglio , e' una buona pratica?


ROBYVAN SCRIVE
rimane comunque interessante il tuo discorso, dovrebbe anche limitare la corrosione acida dell' insilato verso i muri di cemento. Una domanda ... ma con le emissioni acquose come ti comporti ? riesci a farle foriuscire con discrete pendenze ? Talvolta mi capita di vedere trincee "stagne" che hanno tutta la parte inferiore completamente zuppa delle acque zuccherine della percolazione... Quindi Dondavi quante sono le perdite che hai in questo tuo modo di coprire ? mediamente e considerando anche mediamente le stagioni ... più o meno favorevoli. E se non stresso troppo e sempre "mediamente" quanta sostanza secca hai nel tuo insilato ? rimangono comunque i complimenti per un lavoro di insilatura fatto con i fiocchi. Alla prossima Dondavi e ... scusa il fuoco incrociato di domande.



Re: Latte, Zaia: sosteniamo iniziativa tedesca
MONTANARO SCRIVE
Io faccio silomais per la prima volta ed ormai è ora di trinciare.Mi manca la trincea ed ho avuto la brillante idea di usare come pareti dei balloni con la parte piana appoggiata a terra.Il cumulo dovrebbe essere piccolo,max 2000 q.li,reggerà al calpestamento?Sul fondo come faceva Grinto metterò fieno od erba.Le mie fattrici saranno cosi' alimentate da 15/18 kg di silomais e da 4/5 kg di fieno e spero di risparmiare rispetto a prima.Altra stranezza è che in zona non ci sono terzisti con trincie,sono a reggio emilia,e si fà solo parmigiano.Cosi' dovrò trinciare tutto con una gloriosa trincia Mengele monofila.e ci metterò dieci giorni con conseguente probabile danno alla qualità del prodotto però mi costerà ancora meno ed avanti che tiriamo la cinghia.



Adesso a cannone con risposte e commenti,
ai moderatori grazie e scusateci per i fuoritema.
ciao

Re: Tecniche di insilamento per foraggi verdi, cerosi ecc

16/08/2009, 13:58

.. caro Grinto, nella percolazione l' acqua che cola dell' insilato, è l'acqua contenuta nella pianta nella quale certamente è disciolto dello zucchero e dei minerali. ritengo sia un peccato che queste sostanze vadano perdute. Quindi è un'assurdità legare l'acqua persa ad una corretta fermentazione, anzi "potrebbe" essere il contrario... ma tuttavia "ipotizzo" che questo detto sia da inquadrare nella teoria che un trinciato di mais umido, sia più facilmente compattabile e quindi ... più facilmente insilabile. Da qui le "corrette" fermentazioni. Un insilato ... secco, non è facilmente comprimibile, effetto spugna, non cola e talune volte ... alla ri-apertura riparte la fermentazione e da qui ... la dicenza popolare.
Secondo il mio modestissimo parere uno stocco troppo secco ed una spiga troppo ricca in amido,va a scapito degli zuccheri che dovremmo trovare copiosamente nella parte verde della pianta e nella parte latteo/acquosa del seme. Considerando che le fermentazioni vengono accese dall'ossigeno e che il carburante per le stesse è lo zucchero ... sarebbe meglio che il prodotto insilato, ne abbia una buona dotazione in zuccheri. Se per le varie vicessitudini agricole ciò non fosse possibile... "potrebbe" essere una buona operazione bagnare la massa con del siero, più che con della semplice acqua. Dentro il siero di fatto troviamo disciolta una grande quantità di lattosio, ed è anche un ottimo acidificante ... decisamente meno caro dei vari "fermenti lattici". E di fatto dovrebbe fare lo stesso effetto... fatemi sapere la vostra. Alla prossima cari colleghi.

Re: Tecniche di insilamento per foraggi verdi, cerosi ecc

16/08/2009, 14:08

Ciao roby, i muri se ne vanno facilmente con l'acido del silomais, non parliamo se insili polpe surpressate.....
con il sistema del telo non lo tocchi nemmeno il muro, di conseguenza rimane pressochè intatto per sempre.

Emissioni acquose? :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Le ultime due analisi del''insilato dell'anno scorso parlano di 40,70 e 35,17 di ss, voglio vedere come fate a farlo percolare.
anche quest'anno è andato a finire nello strato più basso, dell'insilato che assomigliava molto a quello che butta fuori la trebbia a fine settembre-ottobre quando si raccoglie la granella di mais, quindi anche se la parte superiore presentasse una umidità tale da percolare qualcosa, il mais secco che è sotto la assorbe tranquillamente.
sono anni che non vedo il silos percolare, come ho visto invece in altre situazioni, in altre aziende.
perdite? in che senso? scarto o perdite di ss per fermentazioni?
mi rendo conto che la copertura sembra veramente esagerata, ma chi deve dare silomais 365gg all'anno e ha 37 metri di trincea fa presto a scoprire che se va bene taglia 10cm al gg, a periodi 6-7cm magari d'estate.
ma vedere i vitelli che si sforzano per arrivare in mangiatoia per mangiare una miscela che è per il 70% silomais è proprio una soddisfazione, il profumo intatto che ha è veramente buono.
..... so cos'è il silomais marcio, blu, bianco, rosso grigio tutte tonalità cromatiche che prende a seconda della muffa in questione, fortunatamente tante di queste muffe le ho viste in aziende durante le mie visite, non nella mia. (non sono esente da problemi ma ci difendiamo bene, molto bene)
ciao

Re: Tecniche di insilamento per foraggi verdi, cerosi ecc

16/08/2009, 15:14

Caro Dondavi, non erano domande atte a trovare "falle" nel tuo sistema, ma, credimi legittime domande per capire se la tua decisione possa essere percorsa anche da me. ;) Quindi tutto il bene possibile. Come vedi l'idea dei muri non era poi così ... "storta". Oggi una trincea ha un bel costo ... ;) . Io non insilo così secco, i miei insilati oscillano da un 32,0 ad un 35 % di sostanza secca. Quindi ... "potrebbe" essere, (per me), un problema, qualora si creasse un po' troppo percolato, sopratutto negli strati più bassi dell'insilato. Alla prossima ...

Re: Tecniche di insilamento per foraggi verdi, cerosi ecc

16/08/2009, 15:33

scusa montanaro x insilare 2 000quintali di mais ci emtti 10 gg?

anche io insilavo con una monofila pottinger (che piu o mneo ha lo stesso sistema della mengele ) ma in 1 gg 2 rimorchi da 4/4.5 metri 3 trattori (uno che trincia uno che porta e uno che pesta) ce la facevo benissimo, certo non si perdonava nulla al trattore come smepre in questi casi t q c v a d p


tutto quel che va anche di piu..
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