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Partita IVA agricola 
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Iscritto il: 02/03/2018, 11:18
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Buongiorno a tutti,
Sono residente all'estero (Francia), iscritto all'AIRE, ho dei terreni in Sardegna e vorrei aprire una partita iva agricola per condurre i fondi e vendere uva. Il grande problema è che non si riesce a capire se è possibile aprire una società agricola (o qualsiasi formula ideale per questa casistica) con mia madre (pensionata) e mia sorella (dipendente pubblico full time). Tra vari commercialisti non si riesce a capire quale possa essere la giusta strada.
Ringrazio anticipatamente per qualsia risposta.


09/03/2021, 11:25
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Iscritto il: 22/03/2012, 17:33
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Maccione ha scritto:
Buongiorno a tutti,
Sono residente all'estero (Francia), iscritto all'AIRE, ho dei terreni in Sardegna e vorrei aprire una partita iva agricola per condurre i fondi e vendere uva. Il grande problema è che non si riesce a capire se è possibile aprire una società agricola (o qualsiasi formula ideale per questa casistica) con mia madre (pensionata) e mia sorella (dipendente pubblico full time). Tra vari commercialisti non si riesce a capire quale possa essere la giusta strada.
Ringrazio anticipatamente per qualsia risposta.


Il dipendente full, time non può partecipare alla società in quanto il sontratto prevede l'esclusiva, una ulteriore partecipazione dovrebbe essere autorizzata dal responsabile dell'uffio o chi per esseo
Tua madre pensionata potrebbe partecipare, nulla lo vieta.
Il vero problema è un altro, chi farebbe l'amministratore della società? Tu? dall'estero? Incontrerai molti problemi tra cui i requisiti per acquisire il titolo di IAP. Oltretutto si può fare una società in diverse forme e non ci sono particolari problemi sulla identificazione della natura giuridica, l'unica cosa richiesta è che ottenere il titolo IAP la società sia esclusivamente agricola

_________________
L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione. (O. Wilde)
https://stores.streetlib.com/it/agr-francesco-zenobi/nozioni-di-marketing-per-le-aziende-agrituristiche


09/03/2021, 17:15
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Iscritto il: 08/11/2020, 17:35
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studiozenobi ha scritto:
Maccione ha scritto:
Buongiorno a tutti,
Sono residente all'estero (Francia), iscritto all'AIRE, ho dei terreni in Sardegna e vorrei aprire una partita iva agricola per condurre i fondi e vendere uva. Il grande problema è che non si riesce a capire se è possibile aprire una società agricola (o qualsiasi formula ideale per questa casistica) con mia madre (pensionata) e mia sorella (dipendente pubblico full time). Tra vari commercialisti non si riesce a capire quale possa essere la giusta strada.
Ringrazio anticipatamente per qualsia risposta.


Il dipendente full, time non può partecipare alla società in quanto il sontratto prevede l'esclusiva, una ulteriore partecipazione dovrebbe essere autorizzata dal responsabile dell'uffio o chi per esseo
Tua madre pensionata potrebbe partecipare, nulla lo vieta.
Il vero problema è un altro, chi farebbe l'amministratore della società? Tu? dall'estero? Incontrerai molti problemi tra cui i requisiti per acquisire il titolo di IAP. Oltretutto si può fare una società in diverse forme e non ci sono particolari problemi sulla identificazione della natura giuridica, l'unica cosa richiesta è che ottenere il titolo IAP la società sia esclusivamente agricola


Anche io sto valutando una situazione simile:

Residente all'estero e regolarmente iscritto all'AIRE da 22 anni, stavo pensando di creare una Srl Agricola con lo scopo di acquistare terreni (e di conseguenza ottenere i benefici della riduzione delle imposte di registro) e impiantare dei vigneti (quindi aprire fascicolo aziendale e fare domande annuali per i diritti di impianto). La mia idea e di esserne l'amministratore unico, ma assumere part time (o con contratto di consulenza), un perito agrario come "direttore tecnico", per adempire alla presenza di un IAP all'interno dell'organigramma aziendale (per quanto ne ho dedotto, non deve essere l'amministratore o socio un IAP ma deve esserne parte dell'organigramma societario). Inoltre, nel caso non possa recarmi personalmente in Italia per alcune pratiche (per esempio l'impossibilitá di viaggiare liberamente causa Covid mi sta bloccando al momento), fare una procura all'ufficio notarile del consolato per dare modo al mio avvocato italiano di compiere atti in mio nome e per conto della societá (quindi credo, non essendo lui l'amministratore effettivo ma solo operando a mio nome e nelle restrizioni della procura, sia permesso).

Cosa ne pensa?


10/03/2021, 13:21
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