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SUBENTRO 
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buongiorno a tutti,
provo invano a chiedere informazioni a comune, regione e associazioni di categoria del posto (puglia) ma senza risultato.
quindi tocca informarsi e studiarsi la normativa.

il quesito è: quando un'impresa agricola subentra ad un'altra nella titolarità di terreni e frabbricati e intenda portare avanti l'attività agrituristica già esistente, come deve comportarsi?

la prassi vuole che la nuova impresa agricola debba
1) richiedere l'iscrizione all'elenco regionale degli operatori agrituristici
2) ottenerla
3) fare un corso
4) comunicare l'inizio attività al comune (SCIA)

in questo modo, però, interrompi per un periodo di almeno 120 giorni (ad essere ottimisti) l'attività agrituristica e pertanto il legislatore "deve" aver previsto un'ipotesi di subentro.

in realtà, la legge regionale, ad un certo punto dice:
"nei casi di variazione della sola titolarità o della ragione sociale dell'impresa agricola già iscritta nell'elenco regionale degli operatori agrituristici [..] il Comune è tenuto a verificare se [..]"

per il cambio di titolarità o di ragione sociale è dunque consentita una procedura più snella ma il subentro fra una P.IVA e un'altra è considerato cambio di titolarità o di ragione sociale?

qualcuno ha esperienze in merito?
grazie


02/09/2019, 14:48
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Ma tu sei già imprenditore agricolo?

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03/09/2019, 20:39
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gioffry ha scritto:
buongiorno a tutti,
provo invano a chiedere informazioni a comune, regione e associazioni di categoria del posto (puglia) ma senza risultato.
quindi tocca informarsi e studiarsi la normativa.

il quesito è: quando un'impresa agricola subentra ad un'altra nella titolarità di terreni e frabbricati e intenda portare avanti l'attività agrituristica già esistente, come deve comportarsi?

la prassi vuole che la nuova impresa agricola debba
1) richiedere l'iscrizione all'elenco regionale degli operatori agrituristici
2) ottenerla
3) fare un corso
4) comunicare l'inizio attività al comune (SCIA)

in questo modo, però, interrompi per un periodo di almeno 120 giorni (ad essere ottimisti) l'attività agrituristica e pertanto il legislatore "deve" aver previsto un'ipotesi di subentro.

in realtà, la legge regionale, ad un certo punto dice:
"nei casi di variazione della sola titolarità o della ragione sociale dell'impresa agricola già iscritta nell'elenco regionale degli operatori agrituristici [..] il Comune è tenuto a verificare se [..]"

per il cambio di titolarità o di ragione sociale è dunque consentita una procedura più snella ma il subentro fra una P.IVA e un'altra è considerato cambio di titolarità o di ragione sociale?

qualcuno ha esperienze in merito?
grazie


Bisogna distinguere tra il mero acquisto di terreni e immobili o l'acquisto di azienda agricola con agriturismo e in quest'ultimo caso se è stata venduta la totalità o un ramo d'azienda.
nel caso fosse stato acquistata la totalità dell'azienda agricola allora puoi procedere all'invio delle comunicazioni di variazione della titolarietà dell'azienda (in caso di ditta individuale), qualora l'azienda fosse una società si deve provvedere alla comunicazione del legale rappresentante e in questo caso non c'è interruzione dell'attività.
In caso si fosse proceduto al mero acquisto di terreni e immobili, e quindi non dell'azienda agricola, si dovrà procedere ad effettuare tutte le domande autorizzative per l'eserciziondell'attività agrituristica (asl. comuni, etc).
infine, se si è proceduto all'acquisto di un ramo d'azienda bisogna verificare tramite l'atto notarile cosa rientra e nel caso o provedere alle comuicazioni di rito o se ne ricorrono gli estremi a provvedere alla richiesta di nuovi titoli autorizzativi.

_________________
L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione. (O. Wilde)
https://stores.streetlib.com/it/agr-francesco-zenobi/nozioni-di-marketing-per-le-aziende-agrituristiche


04/09/2019, 0:35
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studiozenobi ha scritto:
Bisogna distinguere tra il mero acquisto di terreni e immobili o l'acquisto di azienda agricola con agriturismo e in quest'ultimo caso se è stata venduta la totalità o un ramo d'azienda.
nel caso fosse stato acquistata la totalità dell'azienda agricola allora puoi procedere all'invio delle comunicazioni di variazione della titolarietà dell'azienda (in caso di ditta individuale), qualora l'azienda fosse una società si deve provvedere alla comunicazione del legale rappresentante e in questo caso non c'è interruzione dell'attività.
In caso si fosse proceduto al mero acquisto di terreni e immobili, e quindi non dell'azienda agricola, si dovrà procedere ad effettuare tutte le domande autorizzative per l'eserciziondell'attività agrituristica (asl. comuni, etc).
infine, se si è proceduto all'acquisto di un ramo d'azienda bisogna verificare tramite l'atto notarile cosa rientra e nel caso o provedere alle comuicazioni di rito o se ne ricorrono gli estremi a provvedere alla richiesta di nuovi titoli autorizzativi.


grazie intanto del riscontro.
questa tesi non mi convince molto. spero che sia errata perchè diversamente sarebbe un pò imbarazzante.
riusciresti a darmi degli elementi più precisi (regolamento, LR, ecc..)?

non mi convince perchè se esiste la disciplina del SUBENTRO, non riesco a trovare un nesso del legislatore sul perchè l'impresa agricola subentrante debba rifare tutte le domande autorizzative per l'esercizio dell'attività agrituristica (asl. comuni, etc). La nuova impresa (nuova P.IVA) che convenienza avrebbe nel fare un SUBENTRO? Dovendo ripresentare tutto da capo dichiara un INIZIO attività e buonanotte al secchio. Se così fosse la disciplina del SUBENTRO sarebbe riservata meramente a casi tipo il cambio del legale rappresentante o altri casi in cui comunque la P.IVA rimane la stessa.

grazie dei suggerimenti che vorrete fornirmi.


04/09/2019, 9:09
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gioffry ha scritto:
studiozenobi ha scritto:
Bisogna distinguere tra il mero acquisto di terreni e immobili o l'acquisto di azienda agricola con agriturismo e in quest'ultimo caso se è stata venduta la totalità o un ramo d'azienda.
nel caso fosse stato acquistata la totalità dell'azienda agricola allora puoi procedere all'invio delle comunicazioni di variazione della titolarietà dell'azienda (in caso di ditta individuale), qualora l'azienda fosse una società si deve provvedere alla comunicazione del legale rappresentante e in questo caso non c'è interruzione dell'attività.
In caso si fosse proceduto al mero acquisto di terreni e immobili, e quindi non dell'azienda agricola, si dovrà procedere ad effettuare tutte le domande autorizzative per l'eserciziondell'attività agrituristica (asl. comuni, etc).
infine, se si è proceduto all'acquisto di un ramo d'azienda bisogna verificare tramite l'atto notarile cosa rientra e nel caso o provedere alle comuicazioni di rito o se ne ricorrono gli estremi a provvedere alla richiesta di nuovi titoli autorizzativi.


grazie intanto del riscontro.
questa tesi non mi convince molto. spero che sia errata perchè diversamente sarebbe un pò imbarazzante.
riusciresti a darmi degli elementi più precisi (regolamento, LR, ecc..)?

non mi convince perchè se esiste la disciplina del SUBENTRO, non riesco a trovare un nesso del legislatore sul perchè l'impresa agricola subentrante debba rifare tutte le domande autorizzative per l'esercizio dell'attività agrituristica (asl. comuni, etc). La nuova impresa (nuova P.IVA) che convenienza avrebbe nel fare un SUBENTRO? Dovendo ripresentare tutto da capo dichiara un INIZIO attività e buonanotte al secchio. Se così fosse la disciplina del SUBENTRO sarebbe riservata meramente a casi tipo il cambio del legale rappresentante o altri casi in cui comunque la P.IVA rimane la stessa.

grazie dei suggerimenti che vorrete fornirmi.


La vera discriminante è se ha acquistato l'azienda nella sua interezza o i solo i terreni e gli immobili. Nel caso si acquista l'azienda nella sua interezza basta solo delle comunicazioni di variazioni, in caso di mero acquisto de ei terreni e immobili si deve considerare come costituzione di una nuova azienda.

La disciplina del subentro è legato all'acquisto dell'azienda agricola e non a quello NB dei terreni e immobili

Quella che segue è la definizione di subentro applicata da ISMEA e che comunque tutte le regioni accetta nn o come definizione di subentro.
Il subentro consiste nella cessione di un’intera azienda agricola da parte di un’impresa cedente nei confronti di un’impresa a totale o prevalente partecipazione giovanile (beneficiaria).

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04/09/2019, 10:04
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studiozenobi ha scritto:
La vera discriminante è se ha acquistato l'azienda nella sua interezza o i solo i terreni e gli immobili. Nel caso si acquista l'azienda nella sua interezza basta solo delle comunicazioni di variazioni, in caso di mero acquisto de ei terreni e immobili si deve considerare come costituzione di una nuova azienda.

La disciplina del subentro è legato all'acquisto dell'azienda agricola e non a quello NB dei terreni e immobili

Quella che segue è la definizione di subentro applicata da ISMEA e che comunque tutte le regioni accetta nn o come definizione di subentro.
Il subentro consiste nella cessione di un’intera azienda agricola da parte di un’impresa cedente nei confronti di un’impresa a totale o prevalente partecipazione giovanile (beneficiaria).


Ancora grazie.

AHIA ... se così fosse, sarebbe un bel problema perchè l'impresa agricola NEWCO ha intenzione di acquistare gli immobili (fabbricati e terreni) con mutuo prima casa.
Viceversa, dovendo procedere all'acquisto dell'azienda agricola CEDENTE perderebbe tale agevolazione.

la NEWCO potrebbe acquistare gli immobili come prima casa al prezzo pattuito e l'azienda agricola ad un prezzo simbolico per procedere al subentro?
Idee su come procedere?
grazie
fg


04/09/2019, 10:53
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La situazione non è semplice da spiegare e richiede molto tempo, mm i contatti in privato.

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04/09/2019, 10:59
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