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Stoccaggio miscelazione seme intero 
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Non sò dove potevo meglio scrivere questo post se qui o su colt. erbacee.
Ho un allevamento di suini al semibrado con 40 capi e fatico a stargli dietro con le attuali attrezzature.
Secondo voi come posso organizzarmi per lo stoccaggio e la miscelazione della materia prima?
COnsiderate che mi servono attorno a 400 quintali all'anno di seme intero fra mais,orzo, favino.
Perchè la mia intenzione è quello ammollare il seme intero miscelato e fornirlo dopo 24 ore dall'ammollo.
Mi consigliate di stoccare in bibag e mescolarlo in carretta di volta in volta con ammollo oppure attrezzarmi con silo e miscelatore??
grazie


21/08/2017, 12:25
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Sez. Suini
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Vanga87 ha scritto:
Ho un allevamento di suini al semibrado con 40 capi e fatico a stargli dietro con le attuali attrezzature.


Con questa affermazione, penso che dovresti pensare, a qualcosa che ti possa aiutare a sollevarti il lavoro, la miscelazione in carretta,
non risponde a queste esigenze, uno stoccaggio di 400 qli. comincia ad essere interessante, e va valutato anche sulla possibilità di mantenere sana la materia stoccata, quindi attenzione alle temperature e umidità di entrata e mantenimento della materia prima.
Un miscelatore sicuramente ti aiuta, l'ammollo non è il massimo sulla digeribilità delle materie prime, ma sono scelte individuali, valutando il pro e contro, il consiglio e di disporre di locali idonei allo stoccaggio e alla sua aerazione e ad un utilizzo di presidi (ci sono anche quelli naturali) per uno stoccaggio libero da parassiti e muffe.


21/08/2017, 20:12
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Appunto sono venuto a chiedere consiglio da chi magari alleva più capi di me. Dici cosi perchè la materia prima sottoforma di seme intero non si mantiene bene nel silos? Cosa intendi per presidi naturali ?(antiparassitari)?


22/08/2017, 9:59
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La materia prima è di tua produzione? E non potresti prendere in considerazione l'acquisto di un mulino per macinare il seme prima di somministrarlo?

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L'esperto è una persona che ha fatto in un campo molto ristretto tutti i possibili errori.(Niels Bohr)

Mors et vita duello conflixere mirando: dux vitae mortuus, regnat vivus.


22/08/2017, 11:55
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I semi interi opportunamente ben essiccati si conservano bene, l'umidità e la temperatura al momento della raccolta, consentono lo stoccaggio senza deterioramento per un periodo limitato, poi a causa di fenomeni diversi quali la respirazione, la fermentazione, e l'attacco dei parassiti, il prodotto si deteriora, per prorogare la conservazione per parecchi mesi è meglio avere, anzi necessario controllare costantemente che la temperatura che si mantenga intorno ai 15°C. le basse temperature abbassano l'attività metabolica e riducono l'attività dei parassiti animali e vegetali, è opportuno che il materiale sia soggetto a ventilazioni e refrigerazioni, un sistema casalingo come lo stoccaggio in bags o piccoli contenitori sono consigliabili solo per brevi periodi.
Per presidi naturali intendo l'uso di acidi organici naturali, acido propionico,fumarico,malico, ecc... hanno la funzione di fermare l'aerobiosi
e quindi le fermentazioni e non consentono la vita dei parassiti, e non provocano problemi agli animali.
Un ottimo sistema di conservazione del mais è appunto la fermentazione, cioè il pastone di mais, che può essere di pianta intera come nelle vacche, ma nei suini si usa la sola granella, o al limite anche il tutolo della pannocchia insieme alla granella, nei suini biologici e non solo è abbastanza diffuso specie in pianura padana, in zone vocate alla maiscoltura.
Si sta diffondendo anche il pastone di cereali, e l'uso di insilati di erba o pisello proteico, specie per valorizzare la produzione aziendale delle
materie prime e la loro trasformazione.


22/08/2017, 23:12
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Per una massa cosi a mio parere non serve aereare la massa.
considera che sono 3 silos diversi 1 per ogni materia prima e prelevando materiale giornalmente all interno c e' sempre un po di movimento in più d estate il tappo superiore puoi pure lasciarlo leggermente aperto favorendo la disidratazione e portare la massa sui 12% u.r. Ora però non so se il seme ammollato per 24h può essere un buon alimento e quindi digeribile. Il mulino mi porterebbe viA troppo tempo ho solo un ora al GG da dedicarci (di media). Sono indeciso sul da farsi.. Ora la miscela che somministro la pago sui 26-27euro\q in quel modo risparmierei molto perché userei le granaglie autoprodotte (Pagherei il costo di produzione di 4ha di favino e 5ha di orzo e 5ha di granturco) dall altra parte però devo dedicarvi più tempo considerata che lavoro allo stesso tempo.


23/08/2017, 14:04
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Sono d'accordo con te, ed il discorso è valido sul breve-medio periodo,specie in autunno o inverno, la granella secca è spesso intesa come un periodo statico del cereale , al contrario è una fase dinamica in quanto la cariosside è un organismo dove la vita, pur con un ritmo
rallentato, è sempre presente, quindi:
) respira consumando ossigeno e producendo anidride carbonica, acqua e
calore;
) è sensibile alle condizioni dell’ambiente specialmente dell’umidita e della
temperatura, (fattori che la coinvolgono in processi fisiologici quasi sempre
degenerativi);
) subisce l’instaurazione di infestazioni di parassiti (insetti, acari, roditori) che
provocano direttamente perdite consistenti e che innescano e alimentano
processi biologici che contribuiscono ad aumentare le perdite.
I problemi sorgono quando aumenta la temperatura oltre i 27°-28°C. e aumenta l'umidità dell'aria, molto spesso in allevamento vengono agricoltori che non hanno venduto il raccolto in tempi giusti ma hanno aspettato periodi migliori per spuntare prezzi maggiori, ma il prodotto
era riscaldato, fermentato, annerito, e tutti con le stesse parole: " è stato essiccato, era in una trincea coperta, o in un silos e ogni tanto veniva mosso", ma se non prendi opportuni provvedimenti, il rischio è di perderlo.
Il prodotto in stoccaggio va sempre tenuto controllato, difeso da zone umide, dalla condensa, dalla polvere, tenuto aerato, difeso da infestazioni.

L' utilizzo di un mulino ti permette di preparare il mangime una volta a settimana, stoccarlo e somministrarlo giornalmente ai suini, già pronto e opportunamente dosato, se poi utilizzi opportune mangiatoie puoi riempirle a giorni alterni a secondo dei consumi.
Con 40 suini, io comincerei a fare attenzione ai consumi ed agli sprechi, vedo spesso allevatori che somministrano mangime direttamente a terra, se si hanno 3-4 capi, o poco più può essere accettabile, ma con numeri elevati è fuori dalla mia ottica, poi ognuno a casa sua fa quello che vuole.


23/08/2017, 21:18
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Quindi tu fossi al mio posto passeresti ad alimentazione ad libitium?
Però cosi mangerebbero più del loro fabbisogno ed essendo subito saturi forse pascolerebbero, andando a scapito del movimento e del grufolare in giro ricorda che il mio è un allevamento semibrado. Ho pensato a fare cosi pure io ma non mi convince molto; senz'altro diminuirei la manodopera senz'altro.
Tuttavia se macinassi mettiamo una volta al mese dovrei comunque stoccare il seme intero per il resto dell'anno ad esaurimento quindi se ci fossero problemi prima cambierebbe poco anche cosi, correggimi se sbaglio..


24/08/2017, 8:05
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Dipende da come vorrai "costruire" il tuo maiale con opportuna alimentazione, cioè con giusta energia , protidi, grassi e fibra puoi tenere "ad
libitum"fino a 60-70 kg. per poi razionarli,per il magronaggio e infine per il finissaggio, questo ti aiuterà a programmare i tempi, ( sono gli animali che dettano i tempi, tu li puoi assecondare in più o in meno per finalizzarli al tuo tempo) ed i suini
difficilmente rinunceranno al pascolo, specialmente se nei giusti periodi disporranno di frutti di stagione (erbai, ghiande, castagne o altro).
Uno stoccaggio degli alimenti ben fatto è sempre motivato ad avere salute e benessere negli animali.


24/08/2017, 21:39
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