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Setter in appartamento, che fare? 
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Iscritto il: 15/04/2016, 14:50
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Ciao a tutti, mi sono appena iscritto.
Premetto, nè io nè mia moglie abbiamo mai avuto cani, nè prima di sposarci nè dopo.
Grazie ad un mio amico abbiamo avuto in prova un cucciolo di 4 mesi di setter inglese in casa. Proprio perchè è un amico abbiamo potuto provare questa esperienza per capire se allevare un cane poteva fare al nostro caso senza dover poi aver il problema del cosa farcene se non andava bene.
Lo abbiamo tenuto in casa (no terrazzi, no giardino) a stretto contatto con tutti i membri della famiglia ossia me, mia moglie e nostra figlia di 4 anni. Lunedì l'ho riportato dal mio amico e da allora sono iniziati i confronti in famiglia, cosa facciamo?
L'animale è stato perfetto, un soldato, educato, coccolone, ci siamo innamorati follemente, mia figlia lo ha torturato amorevolmente per 72 ore. Il cane (maschio) non si è mai permesso neanche di guardarla male, un amore!
Mia moglie si è innamorata e piange per riaverlo in casa ma questa volta sono io ad avere delle titubanze.
L'animale crescerà e tenerlo in appartamento non sarà semplice, il setter non è un volpino.
Voi che consigliate? Voglio confrontarmi con chi ha animali a casa, noi a parte uccelli e tartarughe non ne abbiamo mai avuti.
Ditemi la vostra in modo diretto, il confronto è fondamentale.

Grazie


15/04/2016, 15:08
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Dispiacere è una parola grossa e che fa male, ma a chi dispiace?
Vuoi mettere il benessere del cane che vive in un giardino?
Mi fermo qui, giudica tu, in tutti i casi, con qualsiasi animale è forse bene anteporre il suo benessere
prima del proipiro egoismo.

Ciao

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Nella vita non esistono sfide, ma solo una sfida, quella con te stesso...
La verità autentica è sempre inverosimile. Fëdor Dostoevskij


15/04/2016, 20:11
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Pur premettendo che l'amico Jean non ha tutti i torti, anzi, il suo è un ragionamento più che sensato, devo dire che la situazione descritta da Setter77, riguarda diverse persone ed è un problema sentito e comune a molte famiglie e va discusso con qualche dettaglio.
Certamente un cane in genere sta meglio all'aperto, in giardino, piuttosto che in un appartamento, ma bisogna fare anche considerazioni.
Ho visto tanti cani in appartamento che, abituati da piccoli, non soffrono e stabiliscono un forte legame con la famiglia adottiva, anche cani grossi, per esempio Alani. Ma bisogna considerare alcune casette:
1) il cane deve muoversi, uscire, vale a dire che deve aver modo di fare delle lunghe passeggiate minimo una volta al giorno, molto meglio almeno due volte. E questo vale, anche se un po' meno, per i cani tenuti in piccoli giardini. D'altro canto, è meglio un cane tenuto in appartamento in contatto frequente con i membri della famiglia, che un cane in giardino o in campagna lasciato solo per buona parte del tempo;
2) Il cane in casa è un compagno di giochi per i bambini, ma non è un giocatolo. E' un essere vivente dotato di intelligenza, carattere e sensibilità propria e va trattato con rispetto, non strapazzato come un pupazzo;
3) Prima di adottare un cane in casa (o anche in giardino), bisogna essere ben sicuri dell'importanza della decisione, valutare bene ciò che comporta: è una grossa responsabilità, il cane crea problemi, ha bisogno di compagnia e, se lo sentite come un peso, per esempio quando partite per le vacanze, che non vi frulli per la testa, nemmeno per un attimo, l'idea di abbandonarlo!
Adesso, Setter77, la palla torna a te e a tua moglie, la decisione è solo vostra. Pensateci bene prima di decidere, senza bisogno di tirarla per le lunghe, la decisione che deve essere sicura, senza titubanze o dubbi.
Saluti
Pedru

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15/04/2016, 21:15
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@pedru, mi dispiace ma non sono d'accordo con te. secondo il mio punto di vista un cane di piccolissima taglia in appartamento va bene ma con un minimo di tre lunghe uscite giornaliere. ma un cane di taglia media/grande in appartamento non è possibile, ha bisogno di spazio specialmente in giovane età si deve muovere, correre a suo piacimento.


16/04/2016, 10:51
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Non preoccupati. Avere un parere diverso non è un'offesa. Inaccettabile è invece aprire una polemica infinita ripetendo sempre le stesse cose, magari senza riflettere su quello che dice la controparte. Comunque quello che dici tu non mi sorprende: so benissimo che ci sono pareri contrapposti su questo argomento. E il tuo parere, come ho già detto per Jean, non è del tutto in contrapposizione col mio punto di vista: è chiaro che un cane in giardino sta meglio che in appartamento, e più grande è il giardino, meglio è, più piccolo è il cane da tenere in casa meglio è.
Comunque, io ho motivato sinteticamente il mio parere, che più che un parere è esperienza e conoscenza della fisiologia e psicologia canina. Il punto più importante su quanto da me detto è che il cane è un animale sociale e, in quanto tale, ha bisogno del suo branco, e la famiglia di adozione è il suo branco. Avendo esperienza personale (in piccola parte) e non personale di cani tenuti in appartamento e di cani tenuti all'aperto, posso fare dei raffronti. Il punto è questo: un cane tenuto isolato in giardino soffre di più, psicologicamente, di un cane in appartamento in continuo contatto con la sua famiglia. Personalmente ho quattro cani di grossa taglia di natura molto "esuberante" che tengo liberi come il vento in un terreno di circa un'ettaro. Fanno branco, hanno la loro gerarchia e, in certo senso, uno dipende dall'altro.
Saluti
Pedru

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16/04/2016, 11:26
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Non è la taglia ma il tipo di razza sicuramente un setter e un cane da caccia quindi inutile spiegare che meglio farlo stare al aria aperta....per secondo ho visto molti cani da caccia trattati veramente male...quindi forse meglio un appartamento che un buco di 2 metri quadri...poi secondo me di tenere un cane ne state facendo un falso problema non e un orso...ovviamente avete un impegno...e non capisco perché l avete preso per poi ridarlo...buu non capisco...primo lo prendete e poi vi fate mille domande!!!! Saluti

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La tartuficoltura è ancora un'arte e purtroppo o per fortuna, non è una tecnica!!


17/04/2016, 11:03
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Che la famiglia abbia provato è 1 cosa positiva e non negativa. Il setter è 1 cane da caccia è vero li ho avuti per 25 anni, è anche 1 cane molto innamorato del padrone e lo stare in famiglia lo metterà a suo agio. Vero anche, che ha bisogno di molto moto, se si sta in città, si deve prender l'auto e portarlo in zone adibite al suo galoppo. Il cane che vive in casa, deve esser portato fuori per "sporcare" almeno 3 volte al giorno, per stare tranquilli che non lo faccia in casa. Quando farà la muta e cambierà il suo bel pelo, pur spazzolandolo spesso, molto ne lascerà cadere in casa. Oso dire che occorre 1 persona libera di dedicarcisi, per farlo star bene e star bene la famiglia. Aggiungo che il cane c'è 365 gg all'anno. Personalmente in passato non avendo nessuno che mi poteva aiutare, ho portato fuori i cani anche con 39 di febbre e barcollavo dal mal di testa. Ho citato qualche concetto per chiarire meglio.


12/05/2016, 16:07
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Se posso dire la mia.....

Partiamo dal presupposto che il cane è un animale sociale e che quindi ha la necessità di condividere la sua vita con altri animali....anche se questi stanno su due zampe anzichè su 4.....
Ho visto cani felici che stavano in casa che si sentivano parte integrante di una famiglia/branco e cani infelici relegati a far la guardia a non so che cosa in completa solitudine in giardino.
Questo per dire che non necessariamente libertà di muoversi in ampi spazi = felicità.

Io ho avuto la fortuna di condividere il mio appartamento con un bracco, un setter, un boxer, un pastore tedesco in varie fasi della mia vita e ora ho un grigione da lavoro quindi un cane reattivo e nevrile.
Un cane che viene a svegliarmi alle 8 del mattino anche la domenica quando vorrei dormire perchè vuole uscire.......

Quindi ho avuto sempre razze dinamiche.

Il problema è non dove metto il cane, ma come lo gestisco.
Quanto tempo gli posso dedicare? riesco a tenere alta la qualità della sua vita?

Se ad esempio ho un parco per cani vicino a casa e lo porto ogni giorno un paio di orette per farlo scaricare, vedrò poi il mio cane sereno e appagato ronfare vicino al divano mentre guardo la tv.
Certo che i sacrifici si fanno...... vedi vacanze, inviti a passare un fine settimana da amici ecc. In quei casi che si fa?
Anche un banale invito a pranzo può essere un problema perchè a una certa ora devo tornare perchè il cane deve uscire a fare i bisogni......
Se stesse in giardino il problema non si porrebbe.
Ma se ci si mette di buona volontà si risolve tutto.

La mia esperienza è questa.
Il cane viene con me in vacanza e le vacenze le taro in base al fatto che ci devo andare con lui.
In definitiva il nostro cane ci seguirebbe in capo al mondo e sarebbe felice di farlo, ma noi siamo disposti a portarcelo?
Se la risposta è si allora possiamo prendere un cane, altrimenti meglio che lo prenda qualcun altro.
Indipendentemente che il cane stia in casa o relegato in un box 2x2.

Certo che però fare una prova di qualche mese...... :shock:
non è mica una macchina da provare.....
Ciao, P.


24/05/2016, 16:32
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Iscritto il: 23/06/2014, 15:05
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Località: Siena
Formazione: perito agrario enologo
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pedruss ha scritto:
Se posso dire la mia.....



Il problema è non dove metto il cane, ma come lo gestisco.
Quanto tempo gli posso dedicare? riesco a tenere alta la qualità della sua vita?
.


Ho quotato questa frase perchè dice ciò che ho detto io inoltre tu hai dato altre utili spiegazioni.


25/05/2016, 16:14
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Iscritto il: 19/05/2017, 5:47
Messaggi: 3
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Ciao!
Io ho una segugia, figurati, che è un cane difficilissimo, il setter è più coccolone e affettuoso (vedi qui https://www.allevamentirazze.it/razze/cani/setter).
Ti devi preoccupare solo se sta tanto tempo da solo, perchè vuole compagnia, poi può vivere anche in un monolocale!


19/05/2017, 6:03
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